Sola Scriptura: Il Criterio che i Riformatori usarono per Esaminare la Verità
Nel corso dei secoli, Satana il Diavolo ha spesso cercato di nascondere o subordinare la Parola di Dio all'autorità di comitati umani. Cinquecento anni fa, i Riformatori protestanti dovettero combattere una strenua battaglia spirituale contro il clero dell'epoca. Il loro principio cardine fu Sola Scriptura: la ferma convinzione che la Bibbia, e non un gruppo di leader religiosi, costituisce l'unica e suprema autorità per il cristiano.
Martin Lutero, davanti alla Dieta di Worms nel 1521, espresse chiaramente questo concetto rifiutando di sottomettere la sua coscienza a un concilio umano:
“A meno che io non sia convinto mediante la testimonianza della Scrittura o da ragioni evidenti... la mia coscienza è prigioniera della Parola di Dio.”
Oggi, come proclamatori, siamo incoraggiati a compiere lo studio personale e a prepararci per le adunanze. Tuttavia, nella pratica teocratica odierna, si è sviluppato un profondo contrasto: un fratello o una sorella qualunque non può usare la propria Bibbia per verificare se il Corpo Direttivo ha torto o ragione. Se un proclamatore, confrontando le Scritture, nota che un nuovo intendimento o una direttiva non sono biblici, non ha il diritto di esprimere il proprio pensiero. Se lo fa, rischia l'accusa di apostasia e il conseguente ostracismo.
Esaminiamo alla luce della Bibbia questo importante argomento.
L’Atteggiamento dei Bereani: Esaminare il "Canale" tramite le Scritture
Nelle congregazioni del primo secolo, persino gli insegnamenti degli apostoli scelti direttamente da Gesù venivano sottoposti al vaglio della Parola di Dio scritta. Non esisteva il concetto di un'ubbidienza cieca a un comitato centrale.
- L'esempio da imitare: Quando l'apostolo Paolo predicò a Berea, quei discepoli non accettarono il messaggio solo perché Paolo era un apostolo autorevole.
“Ora questi avevano sentimenti più nobles di quelli di Tessalonica, perché accettarono la parola con la massima premura, esaminando attentamente le Scritture ogni giorno per vedere se queste cose stavano così” (Atti 17:11, TNM).
Lo spirito santo non definisce questi fratelli "superbi" o "indipendenti". Al contrario, li loda come persone dai "sentimenti più nobili" proprio perché usarono la Bibbia per verificare l'insegnamento di chi guidava l'opera.
Giovanni Calvino, un altro noto Riformatore, spiegò nei suoi Istituti della Religione Cristiana perché nessuna leadership può elevarsi al di sopra del testo sacro:
“La Chiesa non può stabilire alcun dogma al di fuori della Parola di Dio. I pastori non devono inventare nuove dottrine, ma semplicemente trasmettere ciò che Dio ha rivelato.”
Lo "Schiavo Fedele" o la Parola di Dio: Chi ha l'Autorità Suprema?
I Riformatori dovettero smascherare la dottrina cattolica secondo cui la Bibbia non poteva essere compresa senza il Magistero della Chiesa. In modo identico, la letteratura della Società Watchtower ha stabilito nel tempo che la Bibbia è inutile senza la mediazione dell'Organizzazione:
“La Bibbia è un libro organizzativo e appartiene alla congregazione cristiana come organizzazione, non a singoli individui... Per questo motivo la Bibbia non può essere compresa correttamente senza tenere conto della visibile organizzazione di Geova”
— (La Torre di Guardia, 1 marzo 1968, p. 142)
Si viene così a creare un evidente cortocircuito teologico. Da un lato la rivista ammette che il Corpo Direttivo "non è né ispirato né infallibile" (La Torre di Guardia, febbraio 2017), ma dall'altro si esige la stessa ubbidienza assoluta che si deve a Dio. Il principio della Sola Scriptura viene nei fatti sostituito dal principio della Sola Organizatio.
Ma senza un Corpo Direttivo non ci sarebbe il Caos?
A questo punto sorge un'obiezione comune, la stessa che la Chiesa Cattolica mosse ai Riformatori: "Se ognuno usa la Bibbia a modo suo, non si rischia l'anarchia dottrinale?". È una preoccupazione legittima. Proprio per questo, Geova ha delineato nella Bibbia un metodo teocratico e illuminato per risolvere le dispute dottrinali, senza bisogno di un'autorità centralizzata che annulli la coscienza del singolo:
- L'Analogia della Fede (La Scrittura interpreta la Scrittura): I passi difficili o i dettagli profetici devono sempre essere interpretati alla luce dei passi chiari, limpidi e ripetuti delle Scritture (come gli insegnamenti diretti di Gesù).
- Il Vero Modello di Atti capitolo 15: La disputa sulla circoncisione non fu risolta da un decreto a porte chiuse. Coinvolse "gli apostoli, gli anziani e tutta la congregazione" (Atti 15:22). Fu la Parola scritta, citata da Giacomo, a convincere i fratelli, non l'autorità formale di un leader.
- Tolleranza sulle opinioni secondarie: In Romani 14, Paolo spiega che sulle questioni non fondamentali "ciascuno sia pienamente convinto nella propria mente" (Romani 14:5). Il metodo biblico risolve le divergenze con l'amore, non con l'uniformità aziendale.
Tre modifiche urgenti da apportare nell'Organizzazione
Se vogliamo essere davvero una comunità basata sulla Bibbia, l'organizzazione dei Testimoni di Geova dovrebbe avere il coraggio umile di applicare tre riforme immediate:
- 1. Eliminare il reato di "opinione dottrinale" e l'ostracismo per motivi di coscienza:
- Se un proclamatore battezzato, attraverso lo studio personale, giunge a una comprensione biblica diversa su punti non fondamentali (come le date profetiche o le frazioni del sangue), non deve più essere considerato un apostata o disassociato. La fratellanza e l'amore cristiano non possono essere condizionati dall'uniformità interpretativa.
- 2. Riformare lo Studio della Torre di Guardia:
- Le adunanze non dovrebbero più basarsi su domande pilotate in calce a un paragrafo, dove il proclamatore si limita a ripetere a memoria quanto scritto dal comitato di redazione. Lo studio dovrebbe trasformarsi in un dialogo aperto, sul modello di Atti 15, dove i fratelli usano i testi sacri per analizzare i contesti storici e biblici in modo attivo.
- 3. Riconoscere la Bibbia come unico Canale Infallibile:
- Il Corpo Direttivo dovrebbe fare un passo indietro ufficiale, smettendo di definirsi il "canale di Dio sulla terra" o di legare la salvezza dei proclamatori al sostegno offerto a un comitato umano. I leader dovrebbero agire come "collaboratori della nostra gioia" (2 Corinzi 1:24) e non come "custodi" della fede altrui, lasciando che Cristo rimanga l'unico Mediatore.
Conclusione: La Parola di Dio Non È Incatenata
I Riformatori compresero che dare il testo biblico al popolo senza concedere il diritto di usarlo per verificare i dogmi dei leader era solo un'illusione di libertà. Come scrisse il riformatore svizzero Huldrych Zwingli:
“La Parola di Dio deve essere lasciata libera... Essa non ha bisogno di alcuna approvazione umana, poiché è chiara da se stessa.”
Gesù Cristo ha promesso che la verità stessa avrebbe guidato i singoli credenti: “Se rimanete nella mia parola, siete realmente miei discepoli, e conoscerete la verità, e la verità vi renderà liberi” (Giovanni 8:31, 32, TNM).
La vera adorazione non si basa sulla lealtà cieca a un'organizzazione, ma sulla sottomissione a ciò che è scritto. Sola Scriptura.
Fine studio



