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QUESTO BLOG INCORAGGIA RIFORME BIBLICHE CHE POSSONO RIPORTARE IL CRISTIANESIMO SINCERO E GENUINO NELLA CONGREGAZIONE .

11 giugno 2026

Studio 11 Edizione clandestina - Il fallimento del modello di nomina dell'organizzazione e ciò che la Bibbia insegna in realtà


La rottamazione spirituale:  l'anagrafe conta più dell'idoneità scritturale ?


1.
Le recenti direttive confidenziali del Corpo Direttivo alle filiali rivelano una mutazione aziendale nell'organizzazione. Non si parla più di frutti dello spirito, ma di "ricambio continuo" e di "piani di gestione della Circoscrizione". La disposizione attuale prevede una spinta frenetica verso la nomina di giovanissimi sprovvisti di esperienza, mentre i fratelli maturi tra i 55 e i 70 anni – spina dorsale delle congregazioni – vengono sistematicamente accantonati e "fermati". Questo calcolo anagrafico calpesta il valore della maturità, riducendo i privilegi di servizio a un mero fattore di freschezza fisica, ignorando l'avvertimento di Malachia 3:6: "Poiché io sono Geova; non sono cambiato". I requisiti divini sono immutabili.

2. Il trattamento riservato alla fascia d'età matura viola apertamente il comando divino. In Levitico 19:32 si legge: "Ti devi alzare davanti ai capelli grigi, e devi mostrare considerazione per la persona del vecchio". Oggi, anziché mostrare considerazione nel corpo degli anziani, la nuova politica schiaccia chi ha superato i cinquant'anni, a meno che non si tratti di individui inseriti nel circuito di potere o dotati di forti raccomandazioni. Questa parzialità offende la giustizia di Geova, il quale "non tratta nessuno con parzialità" (Atti 10:34). Si preferisce la "vitalità" standardizzata dei diplomati SKE, utili solo a spremere le energie delle coppie nel campo per poi "passare al prossimo una volta sfinito".

3. La fretta dei Sorveglianti di Circoscrizione (SC) di ripulire i territori dai fratelli più anziani produce adunanze e assemblee prive di spessore, caratterizzate da una "nauseante passerella" di giovani descritti come "spenti nell'oratoria dal podio". Questa politica spinge i proclamatori sinceri a comprendere la realtà del sistema e a non farsi prendere in giro dalle "carotine" dei privilegi. Trova qui applicazione il principio di Proverbi 29:2: "Quando i giusti sono molti, il popolo si rallegra; ma quando governa un malvagio, il popolo sospira". L'attuale imposizione gerarchica sta facendo sospirare i servitori di Dio più leali.

 I corpi degli anziani degli '80, '90 e 2000: 
la difesa dei feudi locali


4.
Per comprendere l'attuale disastro delle nomine, occorre smascherare ciò che è accaduto per tre decenni nelle congregazioni. Tra gli anni '80, '90 e i primi anni 2000, una generazione d'oro di fratelli capaci e zelanti è stata deliberatamente "congelata". Vecchi anziani arroccati sulle loro poltrone e Sorveglianti di Circoscrizione compiacenti hanno eretto barriere insormontabili per mero interesse personale, al fine di salvaguardare il proprio modo autocratico di dirigere la congregazione locale. Se un fratello dimostrava di avere "le spalle diritte" e ragionava Bibbia alla mano, veniva etichettato come "non sottomesso" e punito con il blocco sistematico della raccomandazione, violando la condanna contro la carnalità espressa in 1 Corinti 3:1-3 riguardo alle gelosie e alle contese umane.

5. Questo comportamento settario evoca l'atteggiamento stroncato dall'apostolo Giovanni nella sua terza lettera, ai versetti 9 e 10: "Diotrefe, a cui piace avere il primo posto fra loro, non riceve da noi nulla con rispetto... cerca di impedirlo e di espellerli dalla congregazione". La "sindrome di Diotrefe" ha dominato le Sale del Regno per trent'anni, distruggendo la fiducia di fratelli spirituali usati come manovalanza e poi scartati per proteggere i feudi di anziani dittatoriali che proteggevano la loro fetta di potere sulla congregazione anzichè servire gli altri.

6. Geova pronunciò un giudizio severo contro tali leader in Ezechiele 34:2, 4: "Guai ai pastori d’Israele che pasturano se stessi!... Non avete rinvigorito quelle deboli, non avete curato quella malata... ma le avete dominate con durezza e tirannia". Il blocco generazionale del passato, attuato per sete di controllo, ha creato un vuoto spirituale che oggi la filiale cerca disperatamente di colmare con la fallimentare strategia del giovanilismo forzato, sostituendo la tirannia dei vecchi con l'inesperienza dei giovani.

 Il pericolo dei "novizi" e il declino 


7.
La Scrittura aveva ampiamente previsto il pericolo di affidare la cura del gregge a chi non ha ancora l'esperienza della vita. L'apostolo Paolo specificò in 1 Timoteo 3:6 che il sorvegliante "non deve essere un uomo convertito di recente, affinché non si gonfi d’orgoglio e cada nel giudizio condannato contro il Diavolo". Ignorando questo avvertimento, i Sorveglianti di Circoscrizione, per farsi belli agli occhi della filiale, stanno sfornando SC, Sostituti Sorveglianti (SSC) e pionieri speciali temporanei giovanissimi, i quali saltano ogni reale addestramento teocratico sul campo.

8. Il risultato è una totale mancanza di empatia nei discorsi, poiché questi giovani "non hanno esperienza di fiducia in Geova". Non hanno mai dovuto scegliere tra l'integrità e il pane quotidiano nel mondo del lavoro; la loro sussistenza è spesso garantita da fondi privati o dal sussidio della filiale. Sostituire maestri esperti con giovani usciti da scuole flash serve solo a garantire una cieca obbedienza burocratica alle disposizioni, richiamando la severa denuncia di 2 Corinti 11:13-15 contro i falsi apostoli e gli "operai ingannevoli che si mascherano da ministri di giustizia", fedeli all'organizzazione ma non a Cristo.

9. Proverbi 16:31 afferma: "I capelli grigi sono una corona di bellezza quando si trovano nella via della giustizia". Eppure, l'attuale gestione considera i vecchi un intralcio alla velocità della "petroliera" organizzativa. Il giovane anziano non discute le direttive della filiale, anche quando sono illogiche, perché il timore di perdere la nomina è superiore all'amore per la verità. Questa totale mancanza di "gavetta spirituale" trasforma le nomine in un titolo onorifico mondano, creando una classe di giovani sorveglianti che "fremono" in attesa che i vecchi si arrendano o vengano rimossi, manifestando i frutti della carne condannati in Galati 5:26.

 La mercificazione dei privilegi

10. Un altro aspetto inquietante è la totale mancanza di trasparenza e la presenza di favoritismi sistematici durante le visite del Sorvegliante di Circoscrizione. Le raccomandazioni non dipendono dalle capacità spirituali, ma da "simpatie, conoscenze e agganci con la filiale". Fratelli della Betel vengono pilotati verso la SKE al solo scopo di regolarizzare una nomina a pioniere speciale già decisa a tavolino, creando un finto "occhio sociale" di meritocrazia per non indispettire i pionieri regolari locali, dimenticando il severo monito di Galati 1:10: "Sto forse cercando di compiacere gli uomini? Se cercassi ancora di compiacere gli uomini, non sarei schiavo di Cristo".

11. Questa condotta viola esplicitamente l'ordine divino riportato in Giacomo 2:1-4, dove viene severamente condannato chi fa distinzioni di classe nella congregazione: "Se un uomo con anelli d’oro... entra nella vostra adunanza... non siete divenuti giudici che prendono decisioni malvage?". Oggi, disporre di stabilità economica personale ("soldini") e di studi superiori sembra essere una corsia preferenziale per accedere alla SKE e alle nomine di peso, tagliando fuori chi è povero materialmente ma ricco nella fede.

12. Se le nomine sono pianificate a tavolino attraverso canali di favoritismo umano, l'intera struttura perde il diritto di definirsi "teocratica". Diventa una gerarchia corporativa dove fa carriera chi sa compiacere il Sorvegliante o il Comitato di Filiale. Gesù descrisse l'attitudine dei veri leader spirituali in Matteo 20:25, 26: "I governanti delle nazioni le dominano... Fra voi non deve essere così; anzi, chiunque vorrà diventare grande fra voi dev'essere vostro servitore". L'attuale "guerra al potere" nelle Sale del Regno dimostra che il sacrificio d'amore è stato sostituito dall'ambizione teocratica.

 La vera direttiva scritturale per amare la congregazione


13.
Per correggere questa deriva, è necessario tornare alla vera ed eterna direttiva consigliata dalle Scritture. La clientela del passato (che bloccava i fratelli integri) e il giovanilismo aziendale del presente (che premia i novizi ubbidienti) sono due facce della stessa medaglia umana. La Bibbia definisce i requisiti per i sorveglianti in modo immutabile in 1 Timoteo 3:1-7 e Tito 1:5-9. In nessun luogo l'età giovane viene menzionata come titolo di preferenza, né si parla di contratti "a termine" legati all'efficienza aziendale per far girare i privilegi. Il baricentro della raccomandazione deve rimanere esclusivamente l'idoneità morale, l'essere qualificati per insegnare e l'avere le spalle diritte.

14. L'apostolo Pietro traccia il profilo del vero pastore in 1 Pietro 5:2, 3: "Pascete il gregge di Dio affidato alle vostre cure, non per forza, ma volentieri... né per amore di guadagno disonesto... né signoreggiando su quelli che sono l’eredità di Dio". La vera direttiva scritturale rigetta il concetto di "spremere" le coppie nel servizio a tempo pieno per poi scartarle; il pastore biblico protegge il gregge, non lo usa come uno scalino per la propria carriera, nel pieno rispetto di 1 Corinti 12:21-25, che ricorda come l'occhio non possa dire alla mano "non ho bisogno di te", ordinando che nel corpo non vi sia divisione e che i membri abbiano la stessa cura gli uni degli altri.

15. Il modello della congregazione del primo secolo non conosceva "pionieri speciali temporanei con budget mirati" o "sorveglianti itineranti con contratti a termine" pensati per motivare la competizione tra i giovani proclamatori. Le nomine erano basate sul riconoscimento spontaneo da parte dei fratelli dei frutti dello spirito manifestati nel tempo. Filippesi 2:3 esorta: "Non fate nulla per rivalità o per vanagloria, ma con umiltà, considerando gli altri superiori a voi stessi". Una direttiva ispirata che demolisce l'ansia organizzativa di rimpiazzare la vera maturità spirituale con la cieca sottomissione burocratica.

16. In conclusione, se mi è consentito bibbia alla mano, il comportamento odierno del Corpo Direttivo e delle sue filiali, orientato a una gestione aziendale delle nomine e dei corpi degli anziani, si scontra frontalmente con il messaggio di Cristo. Gesù non ha mai promesso la salvezza e la felicità ("Felici per sempre") attraverso l'appartenenza a una "petroliera" burocratica guidata da favoritismi e logiche di puro marketing generazionale. La vera direttiva di Geova invita ogni proclamatore a guardare oltre le "carotine" dei privilegi umani dispensati dai Sorveglianti di Circoscrizione, a valorizzare i fratelli maturi per la loro fede e a servire il prossimo non per scalare la gerarchia della filiale, ma per puro amore verso la verità.


Fine articolo

06 giugno 2026

Dati sul campo dai fratelli . Congressi 2026: quale trend nelle statistiche?


 Mentre prosegue la serie dei Congressi di Zona "Felici per sempre", iniziano ad arrivare i primi rapporti dai fratelli che operano sotto copertura e devono stare attenti ai cavalieri della fede piazzati ad ogni congresso che non vogliono che le statistiche escano liberamente.

. Analizzare queste cifre in modo consapevole ci aiuta a comprendere la reale situazione sul campo. In questo link ci sono i dati dei Congressi del 2025 : come-stanno-andando-le-assemblee-


Prendiamo il rapporto di Francavilla Angitola, collegata con Cameri, Catania e Caltanissetta:
Totale battezzati  nelle 4 sedi  80
A Francavilla    21 battezzati (il più giovane di 11 anni). 
Caltanisetta       26 battezzati

Presenti  Francavilla
venerdì mattina       2343 : 1995 presenti,  348 collegati
venerdì pomeriggio 2543 : 2041 presenti,  502 collegati

Presenti domenica pomeriggio suddivisi per sedi:

Cameri 3834 presenti+1235 streaming
Caltanissetta 2823 presenti+1059 streaming
Catania 3411 presenti+1365 streaming
Francavilla Angitola 2250+405 streaming

Totali presenti : 16383 di cui oltre 4.000 in streaming ovvero 1 su 4 non era presente fisicamente nel luogo congresso

Numero chiave  80 battezzati su 16.383 presenti compresi via web


Il calo delle presenze fisiche rispetto agli anni passati è un dato evidente in molti distretti, complice la contrazione numerica e lo spostamento di molti sul canale streaming.

 Fratelli, aiutateci a fare un quadro chiaro:

Quali sono stati i presenti massimi e il numero dei battezzati nella vostra sessione? Scrivetelo nei commenti indicando la sede, così da valutare insieme l'andamento reale di quest'anno.
Teniamo anche presente che le circoscrizioni sono diminuite di oltre 10 in pochi anni, come si evince dalle visite dei rappresentanti della sede mondiale e il numero calante dei sorveglianti di circoscrizione.

Attendiamo i vostri aggiornamenti sul campo. Viva il regno millenario e abbasso i cavalieri della fede anarchici e seguaci del maligno.


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03 giugno 2026

Studio 10 Edizione clandestina Riforma del potere nella congregazione cristiana

  COME ATTUARE LA RIFORMA TEOCRATICA DEL POTERE

Scrittura Chiave:
“Ecco, io faccio una cosa nuova; essa sta per germogliare. Non la riconoscerete?” — Isaia 43:19.

 


La necessità urgente di una restaurazione spirituale nella congregazione

1. Quando esaminiamo la storia del popolo di Dio, comprendiamo che il progresso spirituale richiede spesso il coraggio di correggere le strutture umane che hanno perso la loro purezza originaria (2 Re 23:3-5). La luce progressiva non è un concetto teorico, ma una forza dinamica che deve spingere a raddrizzare i sentieri laddove la tradizione ha preso il sopravvento sulla Parola divina (Proverbi 4:18; Marco 7:13). Riconoscere che l’attuale metodologia organizzativa ha accumulato pesi gravosi per la coscienza dei proclamatori non è un atto di ribellione. Al contrario, rappresenta un profondo atto d'amore e di devozione verso Geova, volto a liberare la congregazione da un sistema piramidale che ne soffoca la vitalità spirituale (2 Corinti 3:17).
2. Nel corso dei secoli, molti sinceri servitori di Dio hanno compreso che le strutture ecclesiastiche tendono a concentrare il potere, allontanandosi dalla semplicità dei primi cristiani. Già nel Medioevo, movimenti di riforma illuminati cercarono di ricondurre la fratellanza al modello apostolico. Si pensi a Pietro Valdo e ai suoi seguaci, i quali sostenevano con vigore che la guida spirituale appartenesse unicamente alla Parola di Dio e che ogni cristiano avesse il diritto e il dovere di vivere secondo la propria coscienza, senza sottomettersi a una gerarchia clericale oppressiva. Oggi, avvertiamo l’urgenza di una riforma teocratica che restituisca a Gesù Cristo il suo ruolo centrale, rimodellando la nostra organizzazione secondo la tripartizione biblica di Sacerdoti, Re e Profeti (Efesini 4:15).


Non più comitati di anziani investigatori ma comitati di riconciliazione e cura pastorale

3. La prima e più urgente riforma strutturale riguarda la gestione degli errori spirituali e l'assistenza a chi ha inciampato lungo il cammino (Galati 6:1). È necessario abolire definitivamente la prassi dei cosiddetti comitati giudiziari ora chiamati comitati di anziani, intesi come organi di giudizio investigativo ed espulsivo gestiti da tre anziani in seduta segreta. Questa modalità, che ricorda da vicino i tribunali penali del mondo secolare, deve cedere il passo all'introduzione del "Comitato di Riconciliazione e Cura Pastorale". Questo nuovo organo, composto da fratelli e sorelle scelti esclusivamente per la loro comprovata empatia, compassione e capacità di ascolto, non avrà alcun potere amministrativo, punitivo o di sanzione sociale (Ezechiele 34:16; Giacomo 5:14, 15). Non avranno più il potere di espellere un fratello o una sorella. Non è il loro compito.( Nel modello biblico cristiano è la congregazione e i singoli che scelgono di segnare un individuo , non vi è distinzione alcuna tra segnatura ed espulsione e persone diverse possono fare scelte diverse legittime)
4. Questo radicale mutamento si fonda sul modello sacerdotale dell'antico Israele. Quando un israelita contraeva la piaga della lebbra — chiaro simbolo scritturale del peccato — la legge di Dio non prevedeva che venisse trascinato davanti al re o a un tribunale civile per subire un interrogatorio intimo, dettagliato e mortificante (Levitico 13:1, 2). Il malato veniva condotto dal sacerdote, il cui unico compito era esaminare la piaga con estrema pazienza, isolare temporaneamente l'individuo al solo scopo di proteggere la salute collettiva della congregazione e, soprattutto, adoperarsi con amore e benignità per la sua completa purificazione, guarigione e reintegrazione sociale (Levitico 14:1-4).
5. Nella congregazione riformata, la disciplina non sarà più sinonimo di esclusione burocratica, ma di pura cura pastorale. Il Comitato di Riconciliazione, senza poteri di disassociare, agirà spinto unicamente da sentimenti di misericordia, amore e compassione, riflettendo l'atteggiamento del nostro Sommo Sacerdote, Gesù Cristo, il quale sa "immedesimarsi nelle nostre debolezze" (Ebrei 4:15). Nessun anziano agirà più come un giudice istruttore; l'unico obiettivo sarà fasciare le ferite dello spirito, sostenere il proclamatore affranto e ristabilire il suo legame intimo con il Creatore (Isaia 61:1). La decisione di allontanarsi temporaneamente dalla congregazione, o di farvi ritorno, non sarà decretata da un voto confidenziale di pochi uomini, ma sarà l'esito di un percorso assistito di guarigione, basato sulla santità della coscienza individuale (Romani 14:4).

Ridimensionare la Betel e il Corpo Direttivo alla sola logistica delle attività

6. La seconda grande riforma tocca direttamente la funzione organizzativa e amministrativa, identificata biblicamente con la regalità logistica (2 Cronache 24:11, 12). Attualmente, le filiali della Betel esercitano un’autorità dottrinale e legislativa assoluta, emanando direttive che regolano in modo minuzioso la vita quotidiana dei fratelli. Secondo il modello teocratico originario, questo accentramento rappresenta uno sconfinamento pericoloso. I re d'Israele si occupavano della logistica, delle costruzioni e della gestione delle risorse materiali, ma non avevano il diritto di creare regole di fede o di interferire con le cose sacre (2 Cronache 26:16). Per camminare nella luce progressiva, le filiali e la Betel devono limitarsi esclusivamente alla stampa delle pubblicazioni bibliche, alla pianificazione delle assemblee e alla costruzione di Sale del Regno e farlo consultando i fratelli coinvolti(Atti 6:1-4).
7. All’interno di questo rinnovato intendimento teocratico, anche la figura del Corpo Direttivo subisce un radicale e necessario ridimensionamento, volto a ricondurlo entro i confini stabiliti dalle Scritture. Questo organo non sarà più considerato un canale dottrinale insindacabile o un mediatore assoluto tra Dio e i proclamatori. Esso viene inserito esclusivamente nella funzione logistica del Re, spogliato di ogni pretesa di autorità sacra, legislativa o profetica. Il suo unico compito teocratico sarà quello di coordinare la logistica mondiale, la gestione dei beni materiali dell'organizzazione, l'assistenza umanitaria in caso di calamità e il supporto pratico all'evangelizzazione (Atti 6:1-4; 2 Cronache 24:11).
8. Questa riforma impedisce al Corpo Direttivo di agire come un legislatore umano che emana ordinanze extrabibliche o che pretende di governare la fede e la vita intima dei fratelli (2 Corinti 1:24). Ricordando il solenne avvertimento del re Uzzia, che fu colpito da Geova non appena cercò di violare i confini del tempio per toccare le cose sacre, il Corpo Direttivo moderno non avrà più l'autorità di formulare dottrine rigide o di imporre interpretazioni umane vincolanti per la coscienza (2 Cronache 26:16-19; 1 Corinti 4:6). La sua attività sarà limitata alla pura reggenza degli affari temporali, lasciando che sia solo la Parola di Dio e lo spirito santo a guidare la spiritualità della fratellanza. In diverse occasioni quando sorgono domande dottrinali agirà da coordinatore e indirà assemblee con rappresentanti di congregazioni di tutto il mondo o coinvolgendoli in modo costruttivo per prendere decisioni scritturali e condivise.
9.  Le decisioni dottrinali di vasta portata non saranno più formulate in segreto da questo ristretto comitato a New York per poi essere comunicate in modo unilaterale alla fratellanza. Seguendo il modello orizzontale di Atti 15:22, il Corpo Direttivo agirà semplicemente come un comitato di coordinamento logistico che sottopone le riflessioni scritturali al consenso e al coinvolgimento di tutta la congregazione mondiale. Essendo composto da uomini semplicemente uguali a tutti gli altri proclamatori, esso non siederà più su un trono gerarchico, ma coopererà umilmente per il bene dei fratelli, riconoscendo che solo Gesù Cristo è il Capo della congregazione (Matteo 23:8-10; Efesini 1:22).

Riattivare il canale dello spirito attraverso la libertà di espressione dei proclamatori


10.
La terza modifica strutturale riguarda la riattivazione del canale profetico all'interno del popolo di Geova. Nell'antico Israele, i profeti erano la voce vivente dello spirito santo, un canale aperto che Dio usava per correggere l'organizzazione ogniqualvolta i sacerdoti e i re deviavano dalla retta via (Giudici 2:1-3; 2 Samuele 12:1). I profeti non facevano parte dell'apparato burocratico; erano uomini e donne comuni mossi direttamente da Dio (Gioele 2:28, 29). Come sottolineava il riformatore medievale Jan Hus, "il fedele non deve ubbidire a comandi umani che siano contrari alla legge di Cristo, poiché la conscience illuminata dalla Verità è superiore a qualsiasi decreto ecclesiastico".
11. Oggi, nella struttura riformata, ogni singolo proclamatore, pioniere o anziano deve avere la piena e incondizionata libertà di esprimere dubbi, riflessioni dottrinali o suggerimenti derivanti dallo studio profondo della Bibbia, senza il timore di ritorsioni disciplinari. Dobbiamo porre fine alla dolorosa consuetudine di etichettare come "ribelle" o "apostata" chiunque ponga domande legittime o non si ritrovi in un determinato intendimento organizzativo (1 Tessalonicesi 5:19-21). Lo spirito santo non è monopolio di un ristretto comitato centrale, ma opera nell'intero corpo di Cristo, distribuendo doni e discernimento a ciascun membro per l'edificazione comune (1 Corinti 12:7-11). Il sorvegliante di circoscrizione deve ascoltare e prendere nota di queste domande o dubbi dottrinali e riportarli alla betel o alla sede mondiale, che poi risponderà per quanto è possibile in tempi ragionevoli senza accusare nessuno di apostasia. 
12. Quando permettiamo al canale profetico di operare liberamente, la voce della coscienza individuale diviene lo strumento preferito da Geova per correggere continuamente l'organizzazione dall'interno (Filippesi 3:15). Le congregazioni non saranno più popolate da sudditi passivi che accettano dogmi mutevoli per paura dell'ostracismo, ma da cristiani maturi, capaci di "accertarsi di ogni cosa" (1 Tessalonicesi 5:21; Ebrei 5:14). Questo clima di apertura e trasparenza dottrinale purificherà la fratellanza, eliminando l'ipocrisia e favorendo una crescita spirituale genuina, fondata sulla sincera convinzione interiore e non sulla sottomissione formale a regole umane (1 Timoteo 1:5).

I benefici di una teocrazia orizzontale  basata sull’amore


13.
L’attuazione di queste modifiche strutturali produrrà benefici straordinari, determinando una vera e propria primavera spirituale all'interno dell'organizzazione (Isaia 32:1, 2). Smantellando la struttura piramidale e ripartendo le funzioni secondo il modello biblico, elimineremo alla radice i gravi problemi che oggi affliggono e fanno soffrire migliaia di fratelli. Il primo, grandioso beneficio sarà quello di restituire il primato assoluto a Gesù Cristo (Colossesi 1:18). Solo il Figlio di Dio ha il diritto legittimo di essere contemporaneamente il nostro Re, il nostro Sommo Sacerdote e il Grande Profeta. Nessun gruppo di uomini sulla terra può accentrare questi ruoli senza rischiare di trasformarsi in una tirannia spirituale che schiaccia le pecore di Geova (Matteo 23:10).
14. Un secondo, immenso beneficio sarà il trionfo della libertà di coscienza sul legalismo (Galati 5:1). Riducendo le norme organizzative al minimo indispensabile, proprio come fecero gli apostoli nel concilio di Gerusalemme descritto in Atti capitolo 15, la congregazione smetterà di funzionare come un apparato di controllo. Atti 15:28 ci ricorda il perfetto modello teocratico: “È parso bene allo spirito santo e a noi di non aggiungervi nessun altro peso oltre a queste cose necessarie”. Eliminando le regole umane sull'abbigliamento, sull'aspetto personale, sul conteggio rigido delle ore di servizio o sulle scelte di svago, lasceremo che sia la Parola di Geova e lo spirito a guidare la vita intima dei proclamatori, responsabilizzando ogni singolo cristiano (Romani 14:12).
15. Questa riforma organizzativa sanerà le profonde fratture che i metodi passati hanno provocato. Molti fratelli che si sono allontanati o che vivono la congregazione con ansia e sofferenza interiore troveranno finalmente un ambiente sicuro, accogliente e privo di giudizio legale (Matteo 11:28-30). La congregazione tornerà ad essere ciò che Geova ha sempre desiderato: un'oasi di benignità, amore, compassione e misericordia, dove ogni pecora si sente protetta, valorizzata e libera di servire il proprio Dio secondo i dettami della propria coscienza illuminata (Michea 6:8).
16. Fratelli e sorelle, la via della riforma è tracciata chiaramente nelle Sacre Scritture. Camminare in questa direzione richiede fede, coraggio e un sincero desiderio di onorare Geova al di sopra di ogni istituzione terrena (Atti 5:29). Esaminando il passato e applicando con gioia queste modifiche organizzative, permetteremo alla vera teocrazia orizzontale di trionfare. Guardiamo al futuro con fiducia, pronti ad abbracciare questa meravigliosa disposizione spirituale in cui la Parola di Dio è l'unica guida, la coscienza è finalmente liberata e l'amore reciproco è il segno distintivo che unisce indissolubilmente tutti i veri discepoli di Cristo (Giovanni 13:35; 2 Timoteo 3:16, 17).
L'organizzazione sarà pronta ad attuare le riforme scritturali ?