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QUESTO BLOG INCORAGGIA RIFORME BIBLICHE CHE POSSONO RIPORTARE IL CRISTIANESIMO SINCERO E GENUINO NELLA CONGREGAZIONE .

20 settembre 2026

Riflessioni sull'aggiornamento 6 del Corpo Direttivo

 

  1. Un cambiamento di questa portata credo meriti una spiegazione più approfondita. Per decenni l’accettazione dei quattro componenti principali del sangue non è stata considerata una questione di coscienza personale; oggi, invece, viene lasciata alla decisione del singolo cristiano. È quindi legittimo chiedersi: su quale preciso fondamento scritturale si basava la precedente posizione e quali elementi hanno portato oggi a modificarla?

    Non parliamo infatti di una questione marginale. Nel corso degli anni molti fratelli e sorelle, desiderosi di rimanere fedeli a Geova, hanno affrontato decisioni mediche estremamente difficili attenendosi alle indicazioni allora ricevute. Alcuni possono aver vissuto conseguenze molto gravi. Esiste inoltre la delicata questione di coloro che possono aver subito conseguenze congregazionali, o essere stati considerati dissociati, per decisioni riguardanti il sangue che oggi potrebbero rientrare nella coscienza individuale.

    Proprio per questo credo sarebbe importante non limitarsi a spiegare cosa cambia da oggi, ma chiarire anche perché ciò che oggi viene affidato alla coscienza personale per tanti anni non lo è stato e come vengono considerate le conseguenze del passato.

    Non è necessariamente una contestazione del cambiamento; una comprensione può essere riesaminata. Ma quando una precedente interpretazione ha inciso così profondamente sulla vita, sulla coscienza e sulle scelte mediche delle persone, credo che una spiegazione completa sia dovuta soprattutto per rispetto verso chi ha preso decisioni difficilissime confidando sinceramente nelle indicazioni ricevute. Trasparenza e responsabilità, in una questione così seria, sarebbero una forma di rispetto verso tutti loro.



  2. Ludwig

    Parte 1

  3. Ho ascoltato con grande attenzione questo aggiornamento e credo che un cambiamento di tale portata meriti una riflessione molto più approfondita di una semplice comunicazione della nuova posizione.

    Per molti anni l'accettazione dei quattro componenti principali del sangue — globuli rossi, globuli bianchi, plasma e piastrine — non è stata presentata come una questione lasciata alla coscienza individuale. Oggi, invece, viene riconosciuto che ciascun cristiano deve prendere personalmente questa decisione davanti a Geova.

    È certamente positivo quando si ritiene necessario riesaminare una precedente comprensione. Nessun essere umano può pretendere di avere una comprensione perfetta e immutabile di ogni questione. Tuttavia, quando un cambiamento riguarda un argomento così delicato, che per decenni ha inciso concretamente sulle decisioni mediche e religiose delle persone, ritengo che comunicare la nuova posizione non sia sufficiente: occorrerebbe spiegare approfonditamente anche quella precedente.

    La domanda fondamentale, quindi, non è semplicemente: “Che cosa possiamo fare da oggi?” La domanda è anche: su quale preciso fondamento scritturale si basava ciò che non potevamo fare ieri?

    Se oggi viene sottolineato che la Bibbia non entra nello specifico dei singoli componenti del sangue e che pertanto non si dovrebbe andare oltre ciò che è scritto, diventa inevitabile domandarsi come sia stato possibile, per così tanti anni, arrivare a una conclusione tanto più restrittiva su una materia che oggi viene riconosciuta come appartenente alla coscienza personale.

    E questa non è soltanto una questione teologica. Dietro una norma religiosa applicata per decenni ci sono persone reali, famiglie reali e decisioni reali. Ci sono stati fratelli e sorelle che, davanti a situazioni mediche gravissime, hanno rifiutato determinate terapie perché desideravano sinceramente rimanere fedeli a Geova e alle indicazioni che ritenevano fondate sulla sua Parola. Le eventuali conseguenze mediche dei singoli casi devono naturalmente essere valutate sulla base dei fatti e non possono essere generalizzate; ciò non toglie però che quelle persone abbiano affrontato decisioni di enorme importanza sulla base della comprensione allora insegnata.




  4. Ludwig

    PARTE 2

    Esiste poi un'altra questione che meriterebbe un chiarimento altrettanto serio: che cosa accade rispetto alle situazioni disciplinari del passato?

    Se vi sono state persone che hanno subito conseguenze congregazionali, o che sono state considerate come essendosi dissociate, in relazione a decisioni sul sangue che oggi rientrerebbero nella libertà di coscienza, credo sia ragionevole chiedere come vengano considerate oggi quelle vicende. Non sarebbe corretto presumere che ogni caso sia stato identico, ma proprio per questo sarebbe auspicabile una spiegazione ufficiale.

    Quando un'organizzazione religiosa chiede ai propri fedeli di prendere decisioni tanto importanti sulla base della propria interpretazione delle Scritture, l'autorevolezza dell'insegnamento comporta inevitabilmente anche una grande responsabilità quando quell'interpretazione viene successivamente modificata.

    Per questo credo che sarebbe profondamente rispettoso verso tutti — verso chi continua a condividere pienamente la propria fede, verso chi ha sofferto, verso chi ha perso persone care e anche verso chi in passato ha vissuto conseguenze congregazionali — fornire una ricostruzione chiara e documentata del ragionamento precedente, delle ragioni che hanno portato al suo riesame e del modo in cui vengono oggi considerate le conseguenze delle decisioni prese sotto la precedente direttiva.

    Chiedere queste spiegazioni non significa necessariamente contestare il diritto di modificare una comprensione. Significa riconoscere che, quando una comprensione religiosa ha avuto conseguenze così profonde sulla vita delle persone, alla libertà di correggerla dovrebbe accompagnarsi la disponibilità a spiegare con la massima trasparenza perché quella correzione si sia resa necessaria.

    Credo che una spiegazione di questo genere sarebbe una forma di rispetto verso la coscienza, la dignità e la storia personale di tutti coloro che, per molti anni, hanno cercato sinceramente di fare ciò che ritenevano giusto davanti a Geova.




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19 settembre 2026

Aggiornamento 6 del Corpo Direttivo

 


Potete commentare qui le vostre impressioni. Da fonti siti americani si dice che Anthony Morris era contrario a questa modifica. Ma risulta anche che la questione sangue sia stata oggetto di molte discussioni nel Corpo Direttivo e questa modifica non avviene ora per caso ma è stata già decisa da diverso tempo.


Sito exjw-forum dove scrivono ex e molti fratelli.

Nella lettera agli anziani trapelata ora non viene considerato dissociato nemmeno chi accetta una trasfusione di sangue intero.


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13 settembre 2026

Studio 15 Edizione clandestina - Salvare il nucleo della fede di fronte alle derive organizzative


 Esaminate ogni cosa; tenete saldo ciò che è eccellente.”

— 1 TESSALONICESI 5:21


Il pericolo di confondere il messaggio 
con il messaggero 


1.
Nel corso della storia, il popolo di Dio si è spesso trovato di fronte a un dilemma spirituale cruciale: come comportarsi quando gli uomini incaricati di guidare i credenti sostituiscono la pura Parola di Dio con regole e dogmi di origine umana? Molti commettono l'errore di respingere l'intera verità scritturale a causa degli abusi o delle incoerenze dei leader religiosi. Questo atteggiamento equivale a "gettare via il bambino con l'acqua sporca", dimenticando che la validità della Parola di Dio rimane assoluta e indipendente dalle fragilità o dalle deviazioni di qualsiasi struttura burocratica o legale (Geremia 17:5).

2. Chi esamina le Scritture con onestà intellettuale, proprio come gli antichi Bereani, impara a fare una distinzione netta tra la fede e l'organizzazione (Atti 17:11). Le dottrine fondamentali — la santità del nome di Dio, l'identità di Gesù come Figlio, la speranza della risurrezione terrena e la mortalità dell'anima — appaiono saldamente ancorate alla Bibbia. Criticare l'invasività delle norme umane, il legalismo esasperato o le speculazioni cronologiche non significa abbandonare Geova. Al contrario, significa rimettere la Parola di Dio al centro, rifiutando di equiparare l'autorità divina a "circolari umane" o a interpretazioni mutevoli.

3. Questo approccio equilibrato non è un meccanismo di difesa psicologico per giustificare il tempo investito nel passato, ma una scelta di profonda coerenza spirituale. Come affermava il teologo e filosofo cristiano Søren Kierkegaard: "Ci sono due modi per essere ingannati. Uno è credere a ciò che non è vero; l'altro è rifiutare di credere a ciò che è vero". Mantenere la fede nei pilastri immutabili della Bibbia, pur contestando le derive autoritarie, richiede un coraggio immenso che spesso si paga con l'isolamento e la sofferenza.

Scindere la verità biblica dalle aggiunte organizzative 
e dalle speculazioni

4. Le Scritture avvertono ripetutamente i credenti di non andare oltre ciò che è scritto (1 Corinti 4:6). Purtroppo, la tendenza umana a creare tecnicismi medici elevati a dogmi o a formulare teorie cronologiche complesse come le "generazioni sovrapposte" genera confusione e disorientamento. Quando la fede viene fatta poggiare sulla "luce mutevole" di una leadership terrena anziché sulla roccia delle Scritture, l'edificio spirituale rischia di crollare al primo mutamento dottrinale.

5. Il grande riformatore Giovanni Calvino, nella sua opera Istituzione della religione cristiana, sottolineò con forza che l'autorità della chiesa non può mai superare quella della Parola di Dio. Egli scrisse: "La chiesa non deve essere saggia da se stessa, né deve inventare nulla di sua testa, ma deve porre il limite della sua sapienza dove Dio ha smesso di parlare". Quando i leader religiosi ignorano questo principio, pretendendo che le loro direttive umane siano trattate come leggi divine, i veri credenti hanno il dovere scritturale di rimanere fedeli a Dio piuttosto che agli uomini (Atti 5:29).

6. Se un medico sbaglia una diagnosi o una terapia a causa della propria negligenza, nessuno penserebbe mai che l'intera scienza medica sia falsa. Allo stesso modo, le aggiunte dogmatiche, l'ostracismo punitivo e la perdita di carità cristiana da parte di un'amministrazione religiosa dimostrano solo il fallimento degli uomini, non l'invalidità delle verità bibliche elementari (Romani 3:4). La vera fede non dipende dalla perfezione di un marchio editoriale, ma dalla relazione personale che ognuno stringe con il Creatore.

Il dovere di opporsi al potere esercitato 
in contrasto con le Scritture

7. Il modello biblico ci mostra che l'autorità all'interno della congregazione deve essere unicamente di servizio e mai di dominio. L'apostolo Pietro esortò i sorveglianti a pascere il gregge di Dio non come "signoreggiando su quelli che vi sono affidati, ma essendo di esempio al gregge" (1 Pietro 5:2, 3). Quando i "cavalieri della fede" nominati smarriscono la via e trasformano la guida spirituale in un esercizio di potere coercitivo, essi tradiscono il mandato ricevuto da Cristo.

8. Nella storia della fede, figure come il riformatore inglese John Wycliffe combatterono apertamente contro il centralismo e il controllo soffocante delle gerarchie ecclesiastiche del suo tempo. Wycliffe sosteneva che ogni cristiano ha il diritto e il dovere di accedere direttamente alla Bibbia e che nessuna bolla papale o circolare amministrativa poteva sovrascriversi alla coscienza individuale illuminata dalla Parola. Egli difese l'idea che l'obbedienza a un'istituzione cessa nel momento in cui quell'istituzione si allontana dalla carità e dal Vangelo.

9. Anche nella vita civile e moderna troviamo esempi luminosi di resistenza contro le oppressioni del potere centralizzato. Il presidente italiano Sandro Pertini, uomo di specchiata onestà e difensore delle libertà fondamentali, amava ripetere: "I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo". Se questo vale nel contesto civile, quanto più deve valere all'interno della congregazione cristiana, dove la mancanza di amore e di coerenza svuota di significato qualsiasi pretesa di possedere la verità (1 Corinti 13:1).

Avanti con coerenza 
seguendo Cristo e l'esempio dei Bereani.

10. Come possiamo dunque navigare in queste acque turbolente senza perdere la nostra spiritualità? La risposta risiede nel seguire l'esortazione dell'apostolo Paolo: "Rimanete saldi nella fede, comportatevi da uomini, siate forti" (1 Corinti 16:13). Non dobbiamo permettere che le delusioni causate dagli uomini ci allontanino dal nome di Geova o dalla bellezza del messaggio messianico. Chi perde la fede a causa degli errori altrui finisce per cedere il controllo della propria spiritualità a quegli stessi uomini che critica.

11. Il riformatore Martin Lutero, davanti alla Dieta di Worms, pronunciò parole che risuonano ancora oggi come un manifesto per la libertà di coscienza sottomessa a Dio: "La mia coscienza è prigioniera della Parola di Dio. Non posso e non voglio ritrattare nulla, perché non è giusto né sicuro agire contro la propria coscienza". Come Lutero, i cristiani consapevoli oggi scelgono di non piegarsi a direttive non scritturali, pur continuando a custodire gelosamente il nucleo dottrinale che hanno riconosciuto come vero, solido e puro.

12. Restare legati alle verità bibliche, rifiutando al contempo il potere illegittimo e le speculazioni, è l'unico modo per onorare veramente il Creatore (Proverbi 27:11). Questo "Studio Edizione Clandestina" ci ricorda che la nostra devozione appartiene a Dio e non a un'organizzazione terrena. Continuando a esaminare ogni cosa e a manifestare la vera carità cristiana, dimostreremo che la nostra fede non si fonda sull'ubbidienza cieca agli uomini, ma sull'amore incrollabile per la Verità espressa nella Parola di Dio (Giovanni 17:17).




Fine articolo di studio.


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12 settembre 2026

Anticipazioni adunanza annuale della Watchtower 3 ottobre 2026, varie ed eventuali

 




In uscita ad ottobre nuovi opuscoli di studio biblico che trattano la Bibbia libro per libro. Non ho le traduzioni italiane ma gli originali sono questi, tradotti con google traduttore :

La parola di Dio è verità: un manuale della Bibbia

32 pagine

Scopo : La pubblicazione “La tua parola è verità. La Bibbia libro per libro” fa parte di una serie di materiali di studio utilizzati dai Testimoni di Geova, pensati per analizzare i libri della Bibbia in modo didattico.


La parola di Dio è verità: un manuale della Bibbia
da Ezechiele a Gioele.

32 pagine

Scopo: La pubblicazione “La tua parola è verità. La Bibbia libro per libro” fa parte di una serie di materiali di studio utilizzati dai Testimoni di Geova, pensati per analizzare i libri della Bibbia in modo didattico.



Voci giunti da utenti di questo blog , ancora non confermate ufficialmente, eliminazione adunanza infrasettimanale da gennaio 2027, ma sono solo indiscrezioni quindi non possiamo darlo come notizia ufficiale. La motivazione che sarà usata è per la sicurezza dei fratelli in questi tempi difficili. Cosi l'utente con nikname Giacomo.


L'utente Atatuerk fa sapere che con questa nuova ( eventuale ) disposizione la visita del SdC inizierà il giovedi. 


Varie ed eventuali dal web




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04 settembre 2026

"Cosa ci spinge a fare l'amore per Geova?": una riflessione sulla traduzione del paragrafo 5

 


Abiura3 settembre 2026 alle ore 22:59


Carissimi fratelli e sorelle,


Come lavoro mi occupo di traduzione. Studiando mi è appena saltato all'occhio un'anomalia di traduzione nella torre di guardia di questa settimana, niente di grave eh ma volevo condividerla con voi. Ho fatto domanda per lavorare nel campo della traduzione alla Betel da remoto senza però ancora nessun riscontro, per questo mi stupisce molto vedere una svista del genere nonostante è certo che ci siano state revisioni su revisioni. Non voglio creare polemiche voglio solo attirare magari l'attenzione di qualche fratello o sorella che serve alla Betel italiana e che si trova in questo blog. Sono anche ben accette spiegazioni della pulsione traduttiva (come viene usato in traduzione) che ha condotto alla traduzione di questa frase. Magari è semplicemente qualcosa che vedo solo io. Ora procedo alla spiegazione: il tema è "Prestiamo attenzione al modo in cui ascoltiamo"

Andiamo al sottotitolo "RICORDIAMO CHE CI STA PARLANDO GEOVA"

Paragrafo 5 la domanda è: 5. Cosa ci spinge a fare l’amore per Geova?

Ovviamente letta con la giusta enfasi non crea problemi questa domanda, eppure pensate se venisse letta con le pause scorrette...


La domanda inglese (e quindi originale) chiede: What does our love for Jehovah move us to do?

Letteralmente: Cosa il nostro amore per Geova ci spinge a fare?

Allego alcune traduzioni di altre lingue romanze: FRANCESE --> 5. Qu’est-ce que notre amour pour Jéhovah nous pousse à faire ?

SPAGNOLO --> 5. ¿A qué nos impulsará el amor por Jehová?


Tutte e 3 le altre lingue usano il verbo condurre, portare, indurre e simili... Forse non sarebbe stato meglio tradurre la frase con "cosa ci spinge a fare il nostro amore per Geova?" Oppure semplicemente "il nostro amore per Geova cosa ci spinge a fare?".


So che per molti può sembrare lo stesso ma vi assicuro che non lo è. Leggerò ogni vostra osservazione e Ve ne sarò riconoscente!





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