Una circolare inviata ai CO dichiara che gli anziani, sorveglianti, possono parlare ad altri due nominati di questioni confidenziali ricevute dai fratelli, naturalmente non si sta parlando di Levitico 5:1.
Non vi è una base scritturale a sostengono di questa direttiva che viola un principio biblico. Visto che le pubblicazioni parlano dell’importanza di non rivelare il discorso confidenziale, ne risulta una contraddizione che rivela uno spirito ipocrita.
Proverbi 25:9 “Discuti con il tuo prossimo la tua causa, ma non rivelare ciò che ti è stato confidato”.
Questa direttiva, non incoraggia anziani e sorveglianti a violare un principio biblico? Non li incoraggia ad assumere uno spirito ambiguo, non veritiero e considerare le istruzioni dei membri del Corpo Direttivo superiori al pensiero di Geova? I fratelli non devono essere asserviti ai membri del Corpo Direttivo.
w09 15/5 pp. 4-5 La persona di “ampio discernimento” non rivela le confidenze che gli vengono fatte. (Prov. 11:12) Un vero cristiano non divulga informazioni confidenziali parlando in modo sconsiderato. Gli anziani cristiani devono stare particolarmente attenti a questo riguardo così da conservare la fiducia dei componenti della congregazione.
W 02/21 “Il capo della donna è l’uomo” Par. 19 “Se il marito chiederà alla moglie di violare leggi o principi biblici, però, lei non lo sosterrà. Magari un marito non credente potrebbe chiedere alla moglie di mentire, rubare o fare qualcosa che non sia in armonia con le Scritture. Se questo dovesse succedere, lei rifiuterebbe e ne spiegherebbe il motivo in modo gentile ma fermo. Tutti i cristiani, incluse le sorelle sposate, devono prima di tutto essere leali a Geova (Atti 5:29).
w08 15/6 p. 30 par. 5 “Se la parola dell’uomo è in contrasto con ciò che Dio dice nella sua Parola, lasciamo che ‘Dio sia trovato verace’ confidando nel messaggio della Bibbia e agendo in armonia con la volontà di Dio”.
Romani 3:4 “Non sia mai! Ma sia Dio trovato verace, benché ogni uomo sia trovato bugiardo”.
Sulla base di diverse esperienze, quando un nominato ha promesso a un fratello che non ne avrebbe parlato con nessuno, non ha mentito quando ha informato altri nominati? I fratelli si sono sentiti traditi e hanno perso la fiducia nei nominati quando sono venuti a sapere che la loro confidenza è stata comunicata ad altri anziani. Se non avete nulla da nascondere, da temere, perché non vengono onestamente informati anche i fratelli di questa direttiva visto che si tratta dei loro diritti?
Come dicono giustamente le pubblicazioni i fratelli devono dire la verità agli anziani, ai sorveglianti. È corretto ciò che dite di non riferire alle autorità governative delle informazioni che possono mettere in pericolo i fratelli. Ma, non vi è nessun passo scritturale che sostenga che si possa dire delle menzogne ai servitori di Geova, i quali non sono i nostri nemici. O si dice la verità o si tace.
Efesini 4:25 “Perciò, ora che avete allontanato la falsità, dite la verità ciascuno al suo prossimo”.
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