Le leggi economiche non sono di natura divina, perciò in se ingiuste (Mat. 6,24; Luc. 16,13).
La tranquilla consapevolezza di una investitura divina del CD e per riflesso del CDF italiano sull’imposizione della neo-decima: 3 euro pro-capite proclamatore, se ne ha frequentando le spirituali famiglie degli anziani, dei CO, dei beteliti. Costoro sono i custodi dei tanti “privilegi” dell’Organizzazione, dalle ricchezze materiali ed economiche, alla dottrina e spiritualità, dagli strumenti di potere (passati in eredità da padre in figlio), al gioco prestigioso delle clericali cariche (elargiti a lacchè e servetti).
Dietro un volto moderno i TdG
conservano e nascondono
strutture medievali.
Medioevo inteso come totale predominio sui diritti dei singoli, vittime dell’oligarchia verticistica di una Organizzazione che affonda le sua radici nelle coscienze (divenutene proprietà), nel ferreo controllo delle azioni dei fedeli (non più liberi), nella concezione strutturale-dottrinale delle famiglie (viste come un utile economico e propagandistico), dove totalmente assente è la libera espressione della coscienza cristiana, per cui si deve affermare che nei TdG il liberalismo ideologico, come concetto, è bandito.
La neo-decima delle 3 euro diviene così aforisma per il CD fedele e saggio che innalza Mammona sugli altari delle leggi d’interessi economici nell’ekklesia, disinvolto potere in mano ad una “giovane” oligarchia religiosa dominante. I “vecchi TdG”, quelli che si sono battuti da leoni per la fede, sono alla stanga, devono contentarsi sborsare mensilmente i 3 euro di elemosina finché morte non separi.
Taluni lo fanno con servile piacere non con costrizione. Molti altri non si limitano a solo 3 euro, ma in maniera larga donano centinaia di euro per liberarsi la coscienza (un troppo sporca) e rimettere le cose a posto con Geova per le scappatelle giovanili mai confessate ai loro anziani (poche o tante; mi auspico solo giovanili), sperando così che la cospicua contribuzione, pur sempre elemosina, possa perdonare indicibili e perversi peccati.
"l'Alta Società"
nell'Organizzazione
Che scherzi può giocare una mente in una fede non libera!
In ritardo di 10 anni, facciamo 50, anche di 500 (noi TdG viviamo un profondissimo Medioevo) l’ideale per “l’high life” del CD fedele e saggio è l’istaurazione di una oligarchia autocratica senza condizionamenti in materia economica e di denaro; quella “teocratica” e povera dei decenni 1950/60 è ormai un ricordo dei tempi andati.
Beteliti pieni di se (sono la maggioranza per chi non li conoscesse) degli anni ’90/00, “tromboni” nell’arte oratoria, nei seguitissimi discorsi agli adulatori fratelli, ridicolizzavano la Chiesa Cattolica con le frase di Mon. Marcinkus: “Non si governa la Chiesa con un’Ave Maria”, e giù risate e scrosci di applausi dei presenti.
Beh! oggi, farebbe piacere ascoltare un anziano, un CO, un betelita, o un pezzo grosso del CD e conoscere dalla sua omelia (non sono più discorsi biblici seri come una volta) se è cominciata l’eclissi delle ricchezze accumulate dall’Organizzazione o l’eclissi della fede sponsorizzata dalla Wts? Chissà la risposta, chissà gli applausi.
I nostri cari fratelli Pastori della “haute Sociètè” in genere scortati da tutor dottrinali non permettono né concedono risposte a singolari tenzoni. È se sarà Geova a chiedervelo? ... tempo al tempo; noi gli ultimi del gregge costretti alla decima non disperiamo, perdiamo sì battaglie su battaglie (malgrado ostracizzati), ma non la guerra! (2 Tim. 4,7).
Kurt Barnert
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