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05 settembre 2020

“Non si governa l’Organizzazione con un Pater Noster"





Le leggi economiche non sono di natura divina, perciò in se ingiuste (Mat. 6,24; Luc. 16,13).

La tranquilla consapevolezza di una investitura divina del CD e per riflesso del CDF italiano sull’imposizione della neo-decima: 3 euro pro-capite proclamatore, se ne ha frequentando le spirituali famiglie degli anziani, dei CO, dei beteliti. Costoro sono i custodi dei tanti “privilegi” dell’Organizzazione, dalle ricchezze materiali ed economiche, alla dottrina e spiritualità, dagli strumenti di potere (passati in eredità da padre in figlio), al gioco prestigioso delle clericali cariche (elargiti a lacchè e servetti).


Dietro un volto moderno i TdG 
conservano e nascondono 
strutture medievali.


Medioevo inteso come totale predominio sui diritti dei singoli, vittime dell’oligarchia verticistica di una Organizzazione che affonda le sua radici nelle coscienze (divenutene proprietà), nel ferreo controllo delle azioni dei fedeli (non più liberi), nella concezione strutturale-dottrinale delle famiglie (viste come un utile economico e propagandistico), dove totalmente assente è la libera espressione della coscienza cristiana, per cui si deve affermare che nei TdG il liberalismo ideologico, come concetto, è bandito.

La neo-decima delle 3 euro diviene così aforisma per il CD fedele e saggio che innalza Mammona sugli altari delle leggi d’interessi economici nell’ekklesia, disinvolto potere in mano ad una “giovane” oligarchia religiosa dominante. I “vecchi TdG”, quelli che si sono battuti da leoni per la fede, sono alla stanga, devono contentarsi sborsare mensilmente i 3 euro di elemosina finché morte non separi.
Taluni lo fanno con servile piacere non con costrizione. Molti altri non si limitano a solo 3 euro, ma in maniera larga donano centinaia di euro per liberarsi la coscienza (un troppo sporca) e rimettere le cose a posto con Geova per le scappatelle giovanili mai confessate ai loro anziani (poche o tante; mi auspico solo giovanili), sperando così che la cospicua contribuzione, pur sempre elemosina, possa perdonare indicibili e perversi peccati.


"l'Alta Società" 
nell'Organizzazione



Che scherzi può giocare una mente in una fede non libera!
In ritardo di 10 anni, facciamo 50, anche di 500 (noi TdG viviamo un profondissimo Medioevo) l’ideale per “l’high life” del CD fedele e saggio è l’istaurazione di una oligarchia autocratica senza condizionamenti in materia economica e di denaro; quella “teocratica” e povera dei decenni 1950/60 è ormai un ricordo dei tempi andati.

Beteliti pieni di se (sono la maggioranza per chi non li conoscesse) degli anni ’90/00, “tromboni” nell’arte oratoria, nei seguitissimi discorsi agli adulatori fratelli, ridicolizzavano la Chiesa Cattolica con le frase di Mon. Marcinkus: “Non si governa la Chiesa con un’Ave Maria”, e giù risate e scrosci di applausi dei presenti.

Beh! oggi, farebbe piacere ascoltare un anziano, un CO, un betelita, o un pezzo grosso del CD e conoscere dalla sua omelia (non sono più discorsi biblici seri come una volta) se è cominciata l’eclissi delle ricchezze accumulate dall’Organizzazione o l’eclissi della fede sponsorizzata dalla Wts? Chissà la risposta, chissà gli applausi.

I nostri cari fratelli Pastori della “haute Sociètè” in genere scortati da tutor dottrinali non permettono né concedono risposte a singolari tenzoni. È se sarà Geova a chiedervelo? ... tempo al tempo; noi gli ultimi del gregge costretti alla decima non disperiamo, perdiamo sì battaglie su battaglie (malgrado ostracizzati), ma non la guerra! (2 Tim. 4,7).

Kurt Barnert


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09 giugno 2020

Rolf Furuli, l’Hans Kung dei TdG ?


Nel 1967, dopo aver pubblicato il libro “La Chiesa”, un settimanale di area cattolica definì il prete-teologo Hans Kung “...un controverso, aggressivo e acuto teologo di fama mondiale..., che ha dato una profonda scossa a tutto il mondo religioso cattolico...”. Nel libro si rivendicavano idee e posizioni dottrinali “non ortodosse”, tutte prontamente respinte dalle autorità vaticane, le quali invitarono l’autore a Roma per chiarire la cosa. Kung rifiutò di andarvi, asserendo che i metodi autoritari della Gerarchia avrebbero impedito “un’udienza pubblica e imparziale”.

Nel 1970, Kung pubblicò un nuovo libro dal titolo “Infallibile?”, una domanda nel quale si dichiara che non è ammissibile il dogma dell’infallibilità papale quali portavoce di Dio. Il libro uscì in concomitanza del 100° anniversario del dogma sull’infallibilità dei papi, rappresentanti (o canali) di Dio in terra. Nel frattempo i suoi libri vendevano bene e tra il 1974 e il 1978 alcuni divennero dei best-seller. Ma nel 1979 Kung pubblicò un nuovo libro “La Chiesa rimane nella verità?” altra domanda che riaccese violentemente quelle fiamme sopite in Vaticano, “sentenziando” che Kung “...non può essere più considerato un teologo cattolico, né può, come tale esercitare l’insegnamento...”, non venne scomunicato (disassociato), né venne ostracizzato.

Rolf Furuli dopo aver sottoposto il suo libro “La mia benamata religione e il suo Corpo Direttivo” allo stesso Corpo Direttivo dei TdG e ai Vertici WTS (Ltd), fu costretto nel 2020 a pubblicarlo avendo costato che, a Warwick (Usa), non solo furono respinte la sue posizioni dottrinali “non ortodosse”, ma non sì pensò minimamente di convocarlo per chiarire la cosa con “un’udienza pubblica e imparziale” (semmai da trasmettere sulla piattaforma Zoom per la fratellanza tutta); Furuli vi sarebbe andato di buon grado, al contrario di Kung. A Warwick si accesero le fiamme e si decretato roghi, “sentenziando” che Furuli “...non deve essere più considerato un anziano dei TdG, né può come tale esercitare il ruolo di teologo...” (non è il canale di Dio, questa è prerogativa del CD), che venisse scomunicato (disassociato) e venisse ostracizzato.

E’ evidente che il CD e i vertici WTS (Ltd) difronte a elementi divisivi compie ogni sforzo per far valere la propria autorità. Si deve ricordare per la diversità delle “sentenze” emesse (quella Cattolica nei confronti di Kung e quella dei TdG avverso Furuli) che la fondazione dei TdG è soltanto di150 anni, quindi più giovane di 1.600 anni del Cattolicesimo e i TdG stanno vivendo il loro “basso medioevo”, perciò dovremmo chiederci: fra qualche anno (??) che tipo di sviluppo differente subiranno?



In tutta onestà bisogna ammettere l’inquietudine non cristiana con cui Furuli sarà disassociato e verrà ostracizzato, questo è quello che accadrà, alla pari del suo illustre predecessore membro del CD, Franz Raymond V. che nel lontano 1981 fu disassociato e ostracizzato per “apostasia (?) e divisione, con l’intento di contribuire a distruggere la fede e le dottrine dei TdG e la fiducia nel CD”. Anche se i due casi possono apparire uguali, essi non sono identici. Leggo da qualche parte: “Mi pare una tempesta in un bicchiere d'acqua...Franz non ha creato danni ai Tdg, non lo farà Furuli...”. La diversità sta nei tempi che sono cambiati. Dal 1980 ne sono passate di dottrine dei TdG, tutte disattese sotto i ponti. Internet docet. Quella di Furuli non sarà una disputa tra diavoli e tra santi, non è una disputa in cui si cerca di persuadere, di ascoltare, di arrivare alla verità nello spirito cristiano.

Normalmente ci si aspetterebbe questo dalla fede dei TdG che pretende di basarsi sulla Bibbia. Sarà una disputa caratterizzata solo dalla consapevolezza delle coscienze, che non possono più essere azzittite con il ricatto della disassociazione e dell’ostracismo. Franz e Furuli rappresentano due mondi per certi versi differenti pur sviluppandosi dallo stesso contesto religioso. Franz si limitò alla massa amorfa dei TdG per lo più esautorati dalla gestione attiva delle dottrine. Furuli oltre a coinvolgere la massa dei TdG, ha dal canto suo lo status di intellettuale, ben noto e apprezzato negli ambienti di studiosi [del mondo].

 Una rinnovata di consapevolezza nasce sia tra i TdG del terzo millennio, sia tra gli intellettuali vicini o dell’area di lavoro del Prof. Furuli, il quale da credente lotta “su solide basi scritturali” (questa frase è ripetuta nel suo volume centinaia di volte, a memoria di un CD inadempiente) per dare alla fede dei TdG la forma cristiana che dovrebbe avere. Visto da questo versante, c’è da chiedersi come valuteranno la “disputa” intellettuali amici del Furuli, come: Aziz, Baran, Barbey, Blandre, Bonte, Dericquebourg, Fautré, Folk, Goth, Introvigne, Jacobs, Knox, Larvent, Melton, Plaza-Navas, Richter, Rigal-Cellard, Ringwee, Vonck, Zaiter, per citarne alcuni. Sarebbe interessante conoscere il parere di questi intellettuali di caratura internazionale.

Ma entrambi, Furuli e il CD con i Vertici WTS (Ltd) sono venuti meno. Sotto quale aspetto? Nelle centinaia di pagine prodotte (libro “proibito” e letteratura WTS) dove ognuno a suo modo ha presentato in difesa delle rispettive posizioni i “solidi argomenti scritturali” che sono stati per lo più contorti a proprio piacimento, violentando le coscienze libere dei singoli fedeli. Il cristiano NON ha bisogno di una fede industrializzata promossa da una Organizzazione umana fallace. Il cristiano HA una fede individuale e singolarmente ogni persona è chiamata ad esercitarla senza costrizioni da parte di una Organizzazione, ne va della sua dignità e ne risponde direttamente SOLO a Geova. E’ questo che si è dimenticato. E’ questo che crea imbarazzo alla sincera fede del singolo cristiano.

Kurt Barnert








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