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QUESTO BLOG INCORAGGIA RIFORME BIBLICHE CHE POSSONO RIPORTARE IL CRISTIANESIMO SINCERO E GENUINO NELLA CONGREGAZIONE .
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09 giugno 2018

Il GDPR e l'organizzazione. Come influirà sull'ekklesia ?


Tyndale fu un forte assertore
dell'ekklesia a discapito
del potere ekklesiale

Faccio una riflessione.
 
 I nominati, compresi i pionieri regolari, mi pare ovvio che debbano firmare l'autorizzazione perché hanno incarichi ufficiali come "ministri" della confessione. Supponiamo però che a parte loro nessun proclamatore lo firmi. Immaginate cosa succede?
 
L'organizzazione sarebbe finalmente costretta dalla legge ad attuare sane riforme che personalmente aspetto da decenni:

1) i rapporti di servizio diventerebbero anonimi, non potendo più essere usati come metro per misurare la fede o la spiritualità di ciascuno, con le distorsioni e i danni che questo "metro" ha provocato e che ben conosciamo

2) Se un singolo o una famiglia cambia congregazione, magari perché "vessati" in quella di provenienza, la "lettera di accompagnamento" con la quale gli "anziani sopraffini" infangano la reputazione di chi tenta di fuggire dalle loro grinfie, diventerebbe ILLEGALE. L'unico dato che si potrebbe inserire nella lettere è la data del battesimo di ciascuno, come risulta dalle registrazioni ufficiali

3) Salterebbero gli atti scritti formulati dai "comitati giudiziari". Nulla potrebbe essere messo per iscritto sui motivi dell'espulsione, che potrebbe tornare ad essere un affare esclusivo dell'ekklesia locale, come è giusto che sia, con semplice richiesta di cancellazione dall'elenco degli aderenti battezzati inoltrata alla Congregazione Centrale

4) Forse salterebbe anche il battesimo dei minorenni, come credo sia giusto (nelle scritture greche non c'è traccia del battesimo di adolescenti e per capire la piena portata della dedicazione a Dio ci vuole la maturità necessaria.

5) In definitiva ci sarebbe una rivalutazione del concetto di ekklesia come era intesa nel 1 secolo, dive l'amorevole aiuto pastorale non era per niente assoggettato né alla legge mosaica, né a quella dei rabbini né a quella di Roma (Galati 5:22,23, particolarmente la seconda parte del versetto 23).

Cristo è il capo della congregazione, agisce in maniera invisibile e non escluderei che abbia spinto i governanti a estendere questa legge alle confessioni religiose, per limitare fortemente abusi e soprusi, religiosi, a protezione dei singoli aderenti...
 
 
 
 
 
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