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22 settembre 2026

Riflessioni sulla nuova direttiva in relazione all'uso del sangue

 


Agape Evriskon21 settembre 2026 alle ore 21:16


Saluti a tutti!

La mia domanda, però, riguarda ciò che succede — e ciò che succederà — con tutti quei casi rilevanti dei CCO (Comitato di Collegamento con gli Ospedali) che sono ancora in corso.
Che cosa accadrà adesso? I fratelli semplicemente alzeranno le mani dicendo: «Beh, fratello, questa è una tua decisione. Devi risolverla tu. L’organizzazione ormai vede le cose in modo diverso…»?
E per gli interventi chirurgici già programmati? Che cosa dirà il CCO ai medici e ai pazienti? «Ci dispiace, il nostro mandato è scaduto»?
Ma soprattutto: che cosa pensano di tutto questo i fratelli che hanno lavorato nei CCO? Che cosa significa per loro vedere che, da un giorno all’altro, la situazione è cambiata e che ciò che per anni era considerato importante e necessario ora, semplicemente, non lo è più?
«La ruota ha girato. Ci dispiace, qui finisce tutto»?
Oppure è una fine che viene accettata con un certo rimorso, ma anche con sollievo, perché finalmente non è più una loro responsabilità?
E poi ci sono le persone che hanno fatto affidamento su di loro.
Che cosa pensano quelle persone?
Persone che magari sono davanti a una decisione che riguarda la propria salute, il proprio intervento chirurgico, forse persino la propria vita — e che fino a ieri contavano sull’aiuto, sull’esperienza e sulla guida dei fratelli del CCO.
Che cosa si dice a una persona che si trova sulla soglia tra la vita e la morte?
«Ci dispiace, il sistema è cambiato»?
Perché alla fine non stiamo parlando soltanto di una procedura, di un programma o di un mandato organizzativo.
Stiamo parlando di persone reali. Di persone che hanno affidato a qualcun altro una parte della loro vita, proprio nel momento in cui erano più vulnerabili.
E mi chiedo sinceramente: che cosa provano oggi i fratelli dei CCO pensando a quelle persone?

Sebbene parlo Italiano un po', ho affidato la traduzione all'intelligenza artificiale.


Con affetto fraterno, Evriskon




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