Un cambiamento di questa portata credo meriti una spiegazione più approfondita. Per decenni l’accettazione dei quattro componenti principali del sangue non è stata considerata una questione di coscienza personale; oggi, invece, viene lasciata alla decisione del singolo cristiano. È quindi legittimo chiedersi: su quale preciso fondamento scritturale si basava la precedente posizione e quali elementi hanno portato oggi a modificarla?
Non parliamo infatti di una questione marginale. Nel corso degli anni molti fratelli e sorelle, desiderosi di rimanere fedeli a Geova, hanno affrontato decisioni mediche estremamente difficili attenendosi alle indicazioni allora ricevute. Alcuni possono aver vissuto conseguenze molto gravi. Esiste inoltre la delicata questione di coloro che possono aver subito conseguenze congregazionali, o essere stati considerati dissociati, per decisioni riguardanti il sangue che oggi potrebbero rientrare nella coscienza individuale.
Proprio per questo credo sarebbe importante non limitarsi a spiegare cosa cambia da oggi, ma chiarire anche perché ciò che oggi viene affidato alla coscienza personale per tanti anni non lo è stato e come vengono considerate le conseguenze del passato.
Non è necessariamente una contestazione del cambiamento; una comprensione può essere riesaminata. Ma quando una precedente interpretazione ha inciso così profondamente sulla vita, sulla coscienza e sulle scelte mediche delle persone, credo che una spiegazione completa sia dovuta soprattutto per rispetto verso chi ha preso decisioni difficilissime confidando sinceramente nelle indicazioni ricevute. Trasparenza e responsabilità, in una questione così seria, sarebbero una forma di rispetto verso tutti loro.- Ludwig
Parte 1
Ho ascoltato con grande attenzione questo aggiornamento e credo che un cambiamento di tale portata meriti una riflessione molto più approfondita di una semplice comunicazione della nuova posizione.
Per molti anni l'accettazione dei quattro componenti principali del sangue — globuli rossi, globuli bianchi, plasma e piastrine — non è stata presentata come una questione lasciata alla coscienza individuale. Oggi, invece, viene riconosciuto che ciascun cristiano deve prendere personalmente questa decisione davanti a Geova.
È certamente positivo quando si ritiene necessario riesaminare una precedente comprensione. Nessun essere umano può pretendere di avere una comprensione perfetta e immutabile di ogni questione. Tuttavia, quando un cambiamento riguarda un argomento così delicato, che per decenni ha inciso concretamente sulle decisioni mediche e religiose delle persone, ritengo che comunicare la nuova posizione non sia sufficiente: occorrerebbe spiegare approfonditamente anche quella precedente.
La domanda fondamentale, quindi, non è semplicemente: “Che cosa possiamo fare da oggi?” La domanda è anche: su quale preciso fondamento scritturale si basava ciò che non potevamo fare ieri?
Se oggi viene sottolineato che la Bibbia non entra nello specifico dei singoli componenti del sangue e che pertanto non si dovrebbe andare oltre ciò che è scritto, diventa inevitabile domandarsi come sia stato possibile, per così tanti anni, arrivare a una conclusione tanto più restrittiva su una materia che oggi viene riconosciuta come appartenente alla coscienza personale.
E questa non è soltanto una questione teologica. Dietro una norma religiosa applicata per decenni ci sono persone reali, famiglie reali e decisioni reali. Ci sono stati fratelli e sorelle che, davanti a situazioni mediche gravissime, hanno rifiutato determinate terapie perché desideravano sinceramente rimanere fedeli a Geova e alle indicazioni che ritenevano fondate sulla sua Parola. Le eventuali conseguenze mediche dei singoli casi devono naturalmente essere valutate sulla base dei fatti e non possono essere generalizzate; ciò non toglie però che quelle persone abbiano affrontato decisioni di enorme importanza sulla base della comprensione allora insegnata.- Ludwig
PARTE 2
Esiste poi un'altra questione che meriterebbe un chiarimento altrettanto serio: che cosa accade rispetto alle situazioni disciplinari del passato?
Se vi sono state persone che hanno subito conseguenze congregazionali, o che sono state considerate come essendosi dissociate, in relazione a decisioni sul sangue che oggi rientrerebbero nella libertà di coscienza, credo sia ragionevole chiedere come vengano considerate oggi quelle vicende. Non sarebbe corretto presumere che ogni caso sia stato identico, ma proprio per questo sarebbe auspicabile una spiegazione ufficiale.
Quando un'organizzazione religiosa chiede ai propri fedeli di prendere decisioni tanto importanti sulla base della propria interpretazione delle Scritture, l'autorevolezza dell'insegnamento comporta inevitabilmente anche una grande responsabilità quando quell'interpretazione viene successivamente modificata.
Per questo credo che sarebbe profondamente rispettoso verso tutti — verso chi continua a condividere pienamente la propria fede, verso chi ha sofferto, verso chi ha perso persone care e anche verso chi in passato ha vissuto conseguenze congregazionali — fornire una ricostruzione chiara e documentata del ragionamento precedente, delle ragioni che hanno portato al suo riesame e del modo in cui vengono oggi considerate le conseguenze delle decisioni prese sotto la precedente direttiva.
Chiedere queste spiegazioni non significa necessariamente contestare il diritto di modificare una comprensione. Significa riconoscere che, quando una comprensione religiosa ha avuto conseguenze così profonde sulla vita delle persone, alla libertà di correggerla dovrebbe accompagnarsi la disponibilità a spiegare con la massima trasparenza perché quella correzione si sia resa necessaria.
Credo che una spiegazione di questo genere sarebbe una forma di rispetto verso la coscienza, la dignità e la storia personale di tutti coloro che, per molti anni, hanno cercato sinceramente di fare ciò che ritenevano giusto davanti a Geova.


Grazie Ludwig per questa riflessione, era molto che non ti sentivamo ed eri stato circa 15 anni fa uno dei primi a commentare sul vecchio blog. Piacere di risentirti siamo tutti invecchiati io e malcomx abbiamo superato la 90ina ma siamo ancora in forma spero bene anche tu nonostante gli acciacchi.
RispondiEliminaCristo e Geova siano sempre con te
Ludwig grazie mille per questa bella riflessione e ringrazio anche Neemia. Sono molto giovane e ho scoperto questo blog da poco, essere a conoscenza addirittura della vostra età è davvero rispettabile per quello che fate perché ce n'è davvero molto bisogno soprattutto dopo questo aggiornamento. Continuate a scrivere c'è bisogno di voi
RispondiEliminaEster , ero ironico.
EliminaSenti questa e fatti una risata nel tragico dei nostri giorni :come sai la betel da 15 anni cerca di sapere chi è responsabile del blog e ha scoperto che MalcomX ha fatto , forse per errore un post con una sua foto, la puoi vedere di colore, alto e bello di presenza.
I sorveglianti hanno la sua foto sul cruscotto in modo che appena lo scovano informano la betel che manderà una squadra teocratica di "spazzini" in gergo.
Non lo troveranno mai malcomx era un personaggio americano molto noto ma degli anni 60, infatti se ci fai caso i sorveglianti ultimamente li vedi un pò stanchi perchè è da anni che girano a vuoto.
Intanto il vero malcomx è in birreria a sorseggiare una WEISS BEER da Monaco di Baviera da 0,50 con patatine e noccioline.
Riguardo l'aggiornamento, volevo dire su 2 cose che non riguardano il sangue. La prima: si parla dei congressi speciali che si sono tenuti questo anno, e viene fatta vedere la foto di un bambino di colore che avrà al massimo 10 anni, che si battezza..... La seconda: si parla del terremoto in Venezuela e si dice che i soldi e i generi di prima necessità li hanno tirati fuori i fratelli locali. La sede mondiale non ha tirato fuori un dollaro. Di fronte a una calamità naturale come il terremoto cosa ha fatto il CD? Non ha tirato fuori un dollaro, si è limitato a mandare un membro del CD a dare conforto. ....
RispondiEliminaInattivo Consapevole.