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28 dicembre 2022

Internet è una Casa di Vetro: L'Approccio Massonico è fuori dal tempo


 Caro Neemia007,

ti scrivo perchè ho visto che è diventato impossibile commentare sotto il tuo post che riguarda la vaccinazione necessaria per gli anziani che frequenteranno la Scuola per gli Anziani nel 2022.Immagino il motivo del perchè non hai reso possibile commentare. Purtroppo la diatriba Sì Vax/No Vax continua a essere molto accesa e ci sono posizioni molto preconcette sul punto da entrambe le parti.
So che tu sei molto favorevole al vaccino, da parte mia ho dei dubbi ma ritengo che sia sbagliato essere dogmatici e che l'approccio di una valutazione personale sia il migliore (perchè ognuno conosce se ha delle patologie pregresse per esempio etc. etc). Tuttavia NON è questo l'oggetto del mio intervento, ma è ben altro come vedi dall'oggetto della mail.

Come mi hai lasciato spiegare sul tuo blog anche mesi fa, l'approccio organizzativo della Società JW ORG è sempre stato di impronta massonica, questo in America non è nè per forza un bene nè per forza un male, è il modo americano di organizzare le cose.

Ora avrai notato come sia uscita una comunicazione datata 16 Dicembre che è stata letta nelle congregazioni che aveva come titolo: "Misure di sicurezza preventive per assistere a grandi eventi teocratici". In questa comunicazione non si pretende che i fratelli siano vaccinati con tutti i richiami disponibili (in Italia sarebbe la quarta dose) ma che restino a casa se hanno sintomi influenzali e se lo ritengono di fare un tampone. 
Viceversa, tre giorni dopo(19 dicembre) esce la comunicazione del tuo post, che gli anziani che andranno alla scuola degli anziani (ma anche i pionieri alla scuola dei pionieri e così via) tutti dovranno essere vaccinati.

Ecco servito il "doppio binario", o se la vuoi vedere come la vedo io, due verità diverse per i due diversi gradi iniziatici massonici: sei un anziano o un pionere? ti devi vaccinare, sei un "semplice proclamatore"? basta che se hai il raffreddore stai a casa. 

Ora ci sono due grossi problemi in questo modo di fare: 

1) Il primo è che...cosa dovrei pensare se sono un "semplice proclamatore?" che quando il membro di turno del corpo direttivo conclude dicendo "vi vogliamo tanto bene", omette di dire "e agli anziani e ai pionieri vogliamo un po' più di bene perchè a loro ordiniamo di vaccinarsi così si salvano, mentre a voi semplici proclamatori vi vogliamo meno bene se anche vi ammalate e morite è lo stesso" ?

2)Il secondo problema è che i fratelli si parlano, non serve certo questo blog per mettere in rilievo questa "differenza di trattamento", che anziani e pionieri devono essere vaccinati e gli altri no. Quanto pensano che ci metteranno i proclamatori a sapere di questa differenza? Quando oramai sappiamo tutto (per esempio sappiamo tutto della vicenda della Norvegia, senza leggere fonti apostate, semplicemente leggendo un quotidiano norvegese qualsiasi?) e le notizie, le circolari intere vengono diffuse su internet. Governare l'organizzazione come se fossimo in un regime "cinese" per quanto riguarda la circolazione delle notizie non è solo inefficace, è inutile, e invece di favorire l'unità e l'amore favorisce il fatto che i fratelli vedono "ingiustizie" e differenze di trattamento quasi ovunque.
 
In altre parole come ho detto anche in post precedenti che mi hai fatto l'onore di pubblicare, questa ossessione ostinata dell'organizzazione per avere delle disposizioni organizzative unitarie in tutto il mondo è grandemente dannosa e non è scritturale. 
E' chiaro che la verità, le verità dottrinali, devono essere univoche e l'insegnamento deve essere uguale ovunque.  Ma non c'è nessuna vera disposizione biblica che preveda l'unità sulle misure organizzative.

Non c'è una disposizione scritturale per la quale le sale debbano essere costruite in un unico modo, i fratelli giovani d'età debbano essere promossi servitori di ministero a 17 anni e così via...Ci saranno realtà dove queste cose vanno bene e realtà dove queste cose vanno malissimo. 

Questo accade perchè dalla confusione delle lingue della Torre di Babele sono passati migliaia di anni e si sono create nelle diverse parti del mondo culture diverse anche a pochi chilometri di distanza l'una dall'altra. 
Perchè sono stati scritti quattro vangeli e non uno solo completo? Perchè erano destinati a diverse comunità cristiane del primo secolo. 
Perchè l'Apostolo Paolo ha scritto diverse lettere a diverse congregazioni? 
Perchè ognuna aveva esigenze diverse in base al posto (mica a tutte parla delle contribuzioni, mica a tutte parla degli scontri di personalità fra conservi cristiani etc, potrei continuare con gli esempi).

Portiamo l'esempio ai nostri giorni, ci sono nazioni nelle quali il vaccino è stato reso disponibile gratuitamente e dove si è fatta rigorosa attenzione alle misure di sicurezza (l'Italia è uno di questi, ce ne sono stati anche di più rigorosi), ci sono nazioni che sono state molto più lassiste, quindi è un fatto meramente di probabilità matematica che ci sono nazioni dove il vaccino protegge di più e altre dove protegge di meno se si partecipa a uno dei "grandi eventi" a cui fanno riferimento. Quindi emanare per tutti la stessa direttiva, senza tener conto del luogo e del periodo in cui si verificherà l'evento perchè si deve essere "mondiali" non è logico. 
Altro esempio: Non so se in tutte le nazioni del mondo il vaccino sia disponibile e gratuito, me lo auguro, ma se così non fosse, in quelle nazioni non organizzano scuole per gli anziani? Non lo sapremo mai, credo.

In definitiva caro Neemia007 "voi siete tutti fratelli...ma qualcuno è più cugino degli altri"...e non si rendono conto che questa cosa l'hanno capita tutti, e se ai bigotti che vengono dal retaggio della chiesa cattolica (o di altre organizzazioni religiose) questa cosa della gerarchia può anche sembrare che vada bene, di sicuro a Gesù non piace per niente. 
Quindi o sono tremendamente ingenui sul punto, oppure è una specie di "prova di ubbidienza" non solo massonica, ma a questo punto anche mafiosa, citando Gomorra "biv aggia' capi' si me' pozz fida' e' te'"

un saluto

Yanez

15 aprile 2022

Yanez de la Sala : commento alla riforma del corpo degli anziani


 
Come sempre i tuoi post, Neemia007 invitano a riflettere e a discutere in modo molto aperto e ti ringraziamo di esistere. Ho esitato molto e ho riflettuto molto su questo argomento, studiando libri su libri e ne ho tratto alcune conclusioni che vorrei condividere, può essere che alla fine siano una caterva di stupidaggini ma quello che ritengo utile nel poterle condividere qui, lontano da occhi scandalizzati dalla santocchieria vigente, è proprio il confronto delle idee.


Nella Bibbia non esiste un manuale degli anziani
ma una serie di principi su cui si deve reggere la fratellanza cristiana detta ekklesia o congregazione.


 Un primo punto è che la attuale conformazione dei Corpi degli Anziani, al di là della situazione formale non rispecchia la Congregazione Primitiva per un motivo piuttosto semplice: non esiste nel testo biblico un “manuale degli anziani” (Pascete il Gregge o sfl che sia), che spieghi come vanno gestite le congregazioni in senso tecnico, sono elencati i principi di fondo, uno su tutti, l’amore, che deve reggere la struttura, ma come deve essere fatta la struttura non c’è scritto.

 La struttura di queste considerazioni sarà piuttosto dialettica, non intendo sostenere una sola tesi ma piuttosto far vedere diverse angolazioni da cui guardare l’argomento perché credo sia più utile che proporre un argomento a senso unico. Non è che sia un male il fatto che nella Bibbia non sia descritto nel dettaglio il funzionamento tecnico della Congregazione primitiva: se fosse stata descritta una struttura di 2.000 anni fa oggi non sapremmo che farcene, perché tutte le istituzioni umane vivono nel loro tempo e per il loro tempo: uno che volesse oggi fare il Faraone d’Egitto come capo di stato non sarebbe credibile né seguito, e lo stesso uno che volesse fondare una Corporazione dell’Arte della Lana per fare una impresa tessile.

 Quindi è chiaro che anche se ci sono alcuni riferimenti biblici che orientano le scelte, come si è organizzati tecnicamente nella struttura teocratica non è un dogma di fede e invece può cambiare. Per es. per decenni gli anziani sono stati nominati dalla filiale locale e da qualche anno vengono nominati dal sorvegliante di circoscrizione, con riferimento al fatto che l’Apostolo Paolo faceva nomine…ora gli anziani nominati dalla filiale dovevano essere tutti rimossi perché non si era seguita la procedura giusta? Mi pare che non sia successo, già questo dimostra che la struttura tecnica “teocratica” si è disposti a cambiarla col cambiare del tempo, e trovarci una giustificazione scritturale è una coperta di Linus.

 Quindi mi sono chiesto se esiste una struttura tecnica che fa da modello all’Organizzazione di Geova o è una creazione del tutto originale Made in Warwick oggi (e Made in Pensylvania Avenue in passato). Ebbene secondo me ho trovato il modello a cui si ispira consapevolmente o inconsapevolmente il nostro Governing Body. E questa è indubitabilmente la Massoneria. Intanto perché è un riflesso condizionato della società americana in generale, fin dal tempo dei Piligrim Fathers del Patto di Mayflower il modo di associarsi tipico di tutti gli americani wasp è la massoneria, se devono muoversi in qualsiasi forma di vita associata, dal club del bridge alla CIA il loro modo di associarsi è quello. Sarebbe un po’ come chiedere a chi vive in certe zone d’Italia del movimento delle Cooperative bianche o rosse che siano, la mentalità porta chiunque desideri costituire una qualche forma di vita associata (anche che non ha niente a che fare con la politica, ma semplicemente una ditta di pulizie che lava le scale nei condomii…fanno una cooperativa!).


Una struttura per gradi anzichè 
una struttura orizzontale cristiana


 Non intendo analizzare qui profondamente (ci sono libri su libri che lo fanno) la storia e il funzionamento della Massoneria ma mi limito a farvi qualche parallelo volto a rendere le cose più esplicite possibile:
La struttura per gradi. Nella Massoneria sono presenti un certo numero (33 per i riti più famosi) di Gradi Iniziatici, questa gerarchia funziona nel seguente modo, ciascun individuo viene iniziato e conosce il materiale di riferimento del proprio grado di appartenenza, chi sta nel gradino superiore al suo può valutare la sua iniziazione e accoglierlo nel grado superiore. Ogni grado ha i propri “segreti”, che vengono conosciuti solo da chi fa parte dello stesso grado, e vengono organizzate riunioni che si dicono “tornate” di cui fanno parte solo i componenti di uno stesso grado, oppure sono organizzate riunioni di una loggia o ancora di più logge di un medesimo rito e così via.

 Ora ditemi se questa situazione non è la fotocopia della trafila fratello-servitore di ministero-anziano-anziano membro del comitato di servizio-sorvegliante di circoscrizione-reparto servizio-comitato di filiale…fino al corpo direttivo. A questo punto dobbiamo chiederci se l’Organizzazione Massonica, posto che a Geova piaccia(che non lo sappiamo), che fu inventata nella seconda metà del 1700 (XVIII secolo) è ancora adeguata al mondo in cui viviamo oggi.

 Siccome Geova non ha messo nella Bibbia i dettagli della struttura della Congregazione del Primo Secolo, autorizzando i suoi servitori a organizzarsi nel primo secolo come meglio credevano per collaborare ad adempiere al suo proposito, lo stesso vale oggi. Oggi che non si può tenere niente di segreto grazie all’internet che diventa essenziale per avere le notizie, mentre un tempo le circolari stavano nell’armadietto chiuso a chiave della Sala del Regno, oggi sono su un server e facilmente si possono trovare un gran numero di circolari in linea, quindi certe informazioni riservate al grado massonico di riferimento sono in realtà disponibili per tutti.
Quindi questa struttura oggi non ha più fondamento e non è che togliendo certi gradi intermedi (come il Sorvegliante di Distretto) risolvi la cosa, anzi, si finisce per sottolineare da parte della stessa organizzazione l’incapacità di quel tipo di modello di struttura che ormai ha 250 anni o quasi.

 Restando importante riflettere sulle proposte di Neemia come questa sulla settorializzazione degli incarichi (ma anche le 10 Riforme) io credo che una riforma molto semplice ma molto utile sarebbe semplicemente la temporizzazione delle responsabilità. I gradi massonici iniziatici riflettono una gerarchia per cui se sei salito nella gerarchia non puoi più tornare indietro, perché questo riflette l’idea di “elevazione dello spirito” che si ricerca nella Massoneria. Ma se noi ci rendiamo conto che nell’Organizzazione di Geova non esiste questo concetto, ma solo il fatto di servire con varietà di doni in una varietà di responsabilità e che la spiritualità di ciascuno prescinde dall’incarico che svolge, allora svolgerlo per un tempo determinato non è una bestemmia. In altre parole non è che nelle congregazioni tutti i Sorveglianti del Servizio hanno lo stesso grado di spiritualità, né tutti i Responsabili degli Uscieri o del Reparto Letteratura hanno lo stesso grado di spiritualità che teoricamente dovrebbe essere “inferiore” a quello del Coordinatore Corpo Anziani, la spiritualità è personale e prescinde da quello che si fa.

 Magari questa è una notizia “di parte” ma mi è stato riferito da più di un “insider” che le Adunanze degli Anziani oggi funzionano così: il CCA tratta gli argomenti posti su un ordine del giorno, naturalmente essendosi già messo d’accordo, di solito col Comitato di Servizio o con un altro paio di anziani sul fare le cose in un certo modo, quando lui propone una certa decisione si levano le voci a favore dell’idea e anche se fossero un certo numero, essendo addestrati a essere “arrendevoli”, gli altri si stanno semplicemente zitti, alzando la mano per approvare senza non dico “discutere” ma almeno argomentare scritturalmente il Sì o il No a una decisione. 

 In pratica a parte il Comitato di Servizio durante le adunanze degli Anziani ben pochi altri prendono la parola e dunque se ad assistervi vi fossero anche tutti gli altri membri della Congregazione, posto che si stessero zitti cosa cambierebbe? Praticamente niente perché le decisioni prese secondo il gusto personale e la simpatia (volendo essere “leggeri”) prevalgono. Allora se questo deve essere il modo di fare le cose sarebbe molto meglio, secondo me, che come il Coordinatore della Circoscrizione cambia ogni 3 anni anche i Comitati di Servizio cambiassero ogni tot anni in modo sfalsato rispetto al CO. E che nelle adunanze in cui si trattano determinati argomenti fossero inclusi anche i Servitori di Ministero (non come avviene ora che la prima ora della adunanza settimanale col CO è una specie di “buoni propositi” a cui segue la “ciccia” in cui di quello che si è detto nell’ora precedente ci si scorda subito).


Cercare di evitare un clero permanente 
facendo turnare le posizioni e gli incarichi ?


 Se i Comitati di Servizio cambiassero ogni  4 o 5 anni nella loro composizione non si potrebbero incrostare per più di 4 o 5 anni le stesse dinamiche all’interno dei Corpi degli Anziani. Come oggi ti può capitare un Coordinatore della Circoscrizione che non ci capisce niente ma dopo tre anni cambia…sarebbe più o meno la stessa cosa.
E siccome nella Bibbia non ci sono i requisiti dei membri dei Comitati di Servizio, ma semplicemente i requisiti degli Anziani, questa riforma non si può definire anti-scritturale.

 D’altra parte se si facesse in questo modo diventerebbe infattibile creare un “clero permanente” all’interno delle Congregazioni per lo meno. Perché se certi incarichi ruotano non è che quell’anziano ci resta attaccato con le unghie e con i denti perché si sente “diminuito” se lo tolgono da Segretario per esempio, come non ti senti diminuito se prima ti occupavi dell’Acustica e dopo della Contabilità, e non è che a svolgere incarichi più “tecnici” ci voglia meno spiritualità che a fare l’Anziano, perché se una cosa la fai per Geova la devi fare (o la dovresti fare)sempre con la stessa mentalità. (Non ho parlato dei casi in cui gli incarichi cambiano a motivo di un peccato della persona o di sopraggiunta supposta vecchiaia perché un po' esulano dal discorso un po' appesantiscono l'argomentazione ma li ho presenti.)

 In sintesi: togliere l’aura “massonica” dall’Organizzazione di Geova che ormai è un modo di organizzarsi che è superato nel tempo (qualsiasi sia l’idea che si ha della Massoneria, non c’entra), e cominciare a vedere tutto quello che non strettamente definito dalle Scritture ma serve a fare andare avanti l’Organizzazione, come quello che è, privo di alone sacrale ma “concreto servizio” svolgibile e intercambiabile nel tempo da più fratelli possibile, sia che siano “grandi” sia che siano “piccoli”, perché come dissero sia Mosè che Gesù “vorrei che tutti profetizzassero” e “guai a chi nuoce a questi piccoli”.


Vogliamo imitare la struttura avanti/prima di Cristo 
o quella cristiana e degli apostoli del primo secolo ?


 Ultima riflessione, avrete notato come sempre di più quando si fanno esempi di come si organizza si faccia riferimento al Popolo di Israele ancora di più di quanto si faccia riferimento alla Congregazione Primitiva…il ché è mettere insieme le pere con le banane perché il Popolo di Israele era una nazione con un Re con una Dinastia Reale (e prima con dei Condottieri a tempo, i Giudici), che vivevano tutti in un posto ed erano una struttura “politica”, quindi era ovvio che dovevi ubbidire agli anziani o ti lapidavano, perché è un po’ come dire che oggi noi dobbiamo ubbidire al Codice della Strada o pagare le tasse, se vivi in una nazione rispetti le leggi di quella nazione. MA le congregazioni NON sono città e il corpo degli anziani NON è il consiglio comunale: distinguere la nostra situazione da quella degli Israeliti del passato su questo punto è fondamentale. 



Yanez de la Sala

 




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18 marzo 2022

1° Aprile 2022 : si riapre parzialmente.


 Care Consapevoli e Cari Consapevoli

vi scrivo per rendervi....consapevoli, di un fatto abbastanza ovvio, quindi penso che tutti possiamo arrivarci facilmente ma volevo sottolinearvelo a scanso di equivoci. Le adunanze in presenza ricominciano anche in Italia dal 1 Aprile e questa settimana ci verranno date le disposizioni per poterlo fare.

La cosa triste per me è vedere come questa cosa venga "caricata" di un significato amorevole, spirituale, edificante e invece sia prima di tutto una misura economica volta a tutelare il patrimonio liquido e immobiliare dell'organizzazione. Spiego perché. Moltissime sale sono dotate di un impianto di 
climatizzazione e quindi di un impianto di ricircolo dell'aria. Come normale in tempi di pandemia i filtri dell'aria devono essere ripuliti dopo ciascun uso (chi lavora a scuola o in ospedale lo sa bene). 
La disposizione per farci rientrare nelle sale, però, prevede di lasciare spento il ricircolo dell'aria, evidentemente perché farlo dopo ogni adunanza renderebbe molto costosa la cosa (sono pulizie approfondite che a seconda dell'impianto devono essere fatte da chi è del mestiere).

Ora stiamo andando (si spera) verso l'estate, davvero possiamo fare le adunanze senza ricambio d'aria? L'alternativa (e per molte sale del Regno è giusto) sarà quella di tenere le finestre aperte, quindi per le adunanze serali si starà in sala col cappotto a prender freddo.

Quindi Yanez che cosa vuoi dirci? Voglio dirvi che "il momento della verità" per il Covid-19 sarà il prossimo Ottobre, lì vedremo se ne siamo veramente usciti, perché il Covid-19 ha la stessa dinamica dell'Influenza. Aprire prima (e fra l'altro aprire ma non agli interessati che vengono in sala, che potrebbero idealmente farci andare oltre il numero consentito di capienza presenti...e quindi non si capisce dove dobbiamo invitare le persone alla Commemorazione.); ma aprire solo per noi, significa aprire per un motivo molto più banale ed economico: la conservazione del valore dei locali.

Basta un giro su Google per sapere dopo quanto tempo che uno stabile è disabitato/in disuso perde di prezzo. E i tre anni stanno arrivando. Per cui a loro interessa che almeno quelli che fanno le parti, una decina di persone di accompagnamento, ricomincino a entrare nella sala, a scanso di muffe sui muri danni agli infissi etc. Per carità tutelare le sale (che un tempo le chiamavano le anti tipiche città di rifugio) è una cosa che va benissimo. Ma dimmi che è per quel motivo! Non trattarmi come fossimo una di quelle religioni emotive americane che si sentono più vicine a Dio perché cantano insieme gli spiritual e non sanno ragionare sulle cose.

Cordiali saluti,
Yanez de la Sala



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19 ottobre 2021

Considerazioni sul progetto pilota di ritorno in sala del regno.


 Intanto ti scrivo, Neemia, per farti i complimenti in un certo senso. La 
tua proposta di riprovare a fare le adunanze in presenza o ti da delle doti profetiche (sto scherzando) o comunque fa capire che sei “in linea” con quanto chi umanamente pensa al benessere dei fratelli dovrebbe fare. E questo fa capire ancora una volta come Proclamatore Consapevole non sia affatto il ricettacolo di critici/apostati/malvagi oppositori, quanto invece un luogo di dibattito libero e anti-talebano. 


Scrivo (decidi tu se vorrai pubblicare) per quanto riguarda il progetto di far tornare alcune sale “a campione” alle adunanze in presenza. Capisco che in questi momenti difficili di pandemia le questioni di principio passino un po’ in secondo piano, però questo progetto pilota per il ritorno alle adunanze in presenza mi sembra tradisca un concetto generale: formalmente esistono per il cristiano le “questioni di coscienza”. Vai a vedere una partita di calcio? è una questione di coscienza, sul lavoro svolgi certe attività? Fino a un certo limite è una questione di coscienza. Vai a mangiare coi parenti non testimoni a Natale? È una questione di coscienza. Entri in una chiesa durante una funzione religiosa o a visitarla? È una questione di coscienza e così via. 


Con questo termine si indicano insomma quelle situazioni in cui il cristiano dovrebbe decidere lui cosa fare, senza violare alcun principio biblico ma possibilmente senza urtare la coscienza degli altri, ovvero, vai a vedere la partita? Fallo pure con altri che non sono urtati dalla competizione e dal tifo ma non diffondere questa cosa come fosse una cosa che il cristiano “deve” fare. Più o meno la stessa cosa dell’Università, l’Organizzazione ti avverte dei pericoli, poi sta a te decidere senza diffondere una tua scelta come doverosa.


Se per esempio io non sono un No-Vax, non parlo con nessuno delle mie scelte, non faccio propaganda di nessun tipo, ma ho deciso di non vaccinarmi, con questa situazione dovrò per forza far sapere a tutta la congregazione la mia scelta. Al di là della privacy dire “è una questione personale, non vogliamo decidere per altri” e poi obbligarti a mettere in piazza la tua scelta visto che ti colleghi su zoom e non vai in sala mi sembra una contraddizione in linea di principio.
Se cioè vale il discorso che devo rispettare la coscienza di tutti non ci si dovrebbe basare su chi ha il green pass per andare all’adunanza in presenza o collegarsi su zoom, dovrebbe essere una libera scelta del fratello o sorella in questione. 

Ovvero, posto che per andare in un posto pubblico ci vuole il green pass chi ce l’ha non dovrebbe andare in sala mostrandolo, dovrebbe bastare la sua parola nell'affermare di averlo. Perché il cristiano deve dire la verità su questo come su altro, perché se uno è un bugiardo…cosa va in sala a fare? E d’altra parte chi ha il green 
pass dovrebbe essere anche libero di restare a casa se per suoi motivi preferisce non frequentare un posto pubblico. Ovvero in tutto questo processo di scelta si dovrebbe rispettare la coscienza di tutti nel non dover per forza dirti se uno è vaccinato/green-passato etc.

Temo che però non sarà così. E questo scopre un nervo sensibile del funzionamento delle congregazioni come comunità di persone. Ci sono sorelle che si sposano con una persona del mondo e dopo un paio d’anni fanno le pioniere ausiliarie, altre a cui non lo faranno fare mai perché con quella scelta non saranno mai esemplari. Ci sono fratelli che evadono le tasse ogni anno e si portano 
il sorvegliante in servizio col macchinone, ci sono fratelli che avendo fatto un certo percorso scolastico sono ancora disoccupati e vengono guardati come la peste. 

Tutti siamo vittima, in tutti i campi della vita, dei nostri pregiudizi, e se questa è una cosa personale, frutto del nostro, del mio retaggio personale, probabilmente mi mancano i 1000 anni per arrivare alla perfezione, tutto qua. Ma vedere che le congregazioni sono 
vittime di pregiudizi “collettivi” mi fa tristezza. E in un certo senso i 
pregiudizi sivax e novax sono esattamente questo.

Cordiali saluti,
Yanez de Gomera



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28 agosto 2021

"Geopolitica della Teocrazia"

 




Cari fratelli e Care sorelle Consapevoli, col passare del tempo e di questa estate in particolare sono arrivato ad alcune conclusioni, non proprio positive ma non direi pessimistiche, essenzialmente realistiche, almeno così le ritengo, anche se il finale è un po' "complottista".


Le tre cose che noto sempre di più sono: 1) La mancanza di Amore, 2) La deriva mediatica-emozionale e 3) L’ignoranza dottrinale. E penso che su questo Blog ci siano pagine e pagine che lo dimostrano. Quindi mi rendo conto di non dire granché novità ma spero di interessarvi abbastanza lo stesso.


La mancanza di Amore



Ho potuto ascoltare i racconti di chi ha servito Geova nel passato in Italia, con “passato”, intendo andare indietro di molti decenni, scusate l'imprecisione ma non vorrei essere identificato, comunque fate conto di andare indietro ai decenni dal secondo dopoguerra in avanti.

Ebbene in quel periodo non era difficile sviluppare dei rapporti umani di amicizia, fratellanza, appunto, AMORE, all'interno delle Congregazioni. C'erano errori anche allora? Certamente, la “mano pesante” di certi cavalieri della fede non è mica nata ieri. C'erano errori anche dottrinali (il più famoso il 1975, oppure la propaganda sulla “procreazione responsabile”), ma il dato di fatto è che c'era anche altro. Si predicava in zone lontane, forse prendendo un pullman la mattina presto o andando direttamente in bicicletta per chilometri e chilometri, si costruivano sale e sale delle assemblee (quelle che ora si vendono) sviluppando in tutte queste attività “teocratiche”, dei rapporti umani significativi.

L'amore copre una moltitudine di peccati, ecco semplicemente agli errori, alle gestioni poco chiare o per nulla amorevoli corrispondeva un impegno collettivo di un gruppo che vedeva uno sviluppo concreto delle persone, sia a livello di singoli che di collettivo, le persone “crescevano spiritualmente”, grazie a quelle esperienze, anche quelle negative.

Questi racconti, questo stesso spirito mi sembravano già molto lontani qualche decennio fa. Eppure posso garantire, avendo servito in una lingua diversa dall’italiano che quello stesso spirito si era immediatamente ricreato in quel contesto, le ore impiegate a frequentare i corsi di lingua, o a percorrere territori distanti servivano a creare solidi rapporti umani. Così quando andavi all’assemblea, anche per il numero ridotto dei presenti, ti ritrovavi a conoscere di persona tanti altri fratelli e sorelle che come te si impegnavano. Fra questi gli oratori sul palco, conoscevi la loro vita, sapevi se quel discorso di quel simposio lo sentivano e lo vivevano o era semplicemente del “materiale da esporre”.

Ma da quando l'Italia è diventata una meta meno ambita per l’immigrazione (cioè da circa 10 anni fa) a motivo della crisi economica (lo so che a guardare il Telegiornale non sembra ma se guardate i numeri è così, basta guardare comunitaliani.it), molti territori si sono letteralmente “seccati”, gli immigrati ormai presenti da anni hanno imparato l’italiano e andare in un gruppo o una congregazione di lingua è spesso diventato una scusa per fuggire da situazioni spirituali deprimenti o asfissianti, col risultato un po’ comico di congregazioni ufficialmente di lingua, dove i madrelingua non esistono neppure ma si tratta di “rifugiati” italiani, ivi confluiti, tuttavia quando si perde lo scopo per cui si esiste iniziano i problemi, ed è di questo che vorrei dirvi più diffusamente.

In parte è colpa delle mamme, ovvero: quale mamma di figlio nato nella verità non vorrebbe che un bel giorno il suo “scarafone” facesse il discorso all’assemblea? Oppure ancor meglio fosse un Sorvegliante di Circoscrizione, un Betelita e altre “mete della carriera teocratica”? Certo le nostre riviste hanno spinto in questa direzione, senza capire che non è importante arrivare a quei 10 minuti su quel palco, ma vivere una vita intera avendo Geova per amico. Così questo diventa una specie di obbiettivo della famiglia, è pieno di famiglie che appena il figlio finisce la scuola dell'obbligo lo mantengono a fare il pioniere, poi fa la scuola dei pionieri, si rende disponibile a servire da qualche parte o a costruire-ristrutturare da qualche parte, intanto mamma contribuisce, lui nel frattempo conosce una sorella e si sposano, fanno la scuola delle coppie, vanno a servire in qualche “congregazione che ha bisogno” e BUM!

Se tu sei in quella “congregazione che ha bisogno” ti ritrovi in congregazione gli Inviati del Signore che vogliono insegnarti a vivere senza mai aver affrontato le difficoltà che il mondo di Satana ti costringe ad affrontare. Persone pregne di santocchieria e alla disperata ricerca di qualche difetto nei fratelli così da potergli “consigliare” per impartirgli qualche “dono spirituale”. Così solo ai matti verrebbe voglia di raccontare a queste persone le proprie difficoltà i propri dubbi o instaurare con questi delle vere amicizie, perché lo sai che quello se può si comporta come il vigile urbano in cerca di farti la multa.

In questo modo queste persone invece di creare quell'ambiente che c'è stato in passato di cui parlavo sopra, contribuiscono a un clima del sospetto. Inoltre hanno fatto della propria “carriera teocratica” una specie di rivincita sulla società malvagia in cui viviamo: “non ho la casa al mare, non ho la Ferrari ma faccio il Pioniere”, o l’anziano o il membro del Comitato di Servizio…e potrei continuare.  Naturalmente se si leggono i requisiti dei pastori indicati in Tito e Timoteo emergono delle persone che sono realizzate nella vita e quindi hanno acquisito quei requisiti per essere anziani, servitori di ministero, pionieri etc, invece qui si è invertito il processo, ovvero è per realizzarsi che questi fratelli e sorelle aspirano a qualche “titolo” (come viene definito nella w21 Giugno pag 16-17 paragrafo 8).

Se hai qualche serio problema spirituale non sono in grado di aiutarti, perché semplicemente non hanno avuto una formazione che gli permettesse di farlo, se non ti puntano il dito e ti dicono qualche parola gentile è già tanto.  Oramai di questo tipo di persone se ne trovano in tutte le congregazioni, non ce n'è una che sia priva di qualche SAM, nella migliore delle ipotesi un vecchio ex sorvegliante collocato “a riposo” come Pioniere Speciale in un territorio dove si battezzano 2 persone all'anno...scusate ma il Pioniere Speciale non dovrebbe andare dove c'è tanto potenziale nel territorio? Il problema è che se non lo chiami Pioniere Speciale dovresti chiamarlo Sorvegliante in Pensione, e suona bruttino, ma tutti sanno che è così, tutti accettano questa ipocrisia.

Purtroppo questi fratelli e sorelle sia che siano “in carriera” sia che siano “a riposo” influenzano tutto l'ambiente della Congregazione, perché gli altri anziani sentono tremare la loro seggiola quando arriva il Sorvegliante che in quel fratello che ha fatto il suo stesso percorso trova di sicuro un alleato interno, pronto a fare “la spia” su tutte le piccolezze della buro-teocrazia che si può fare apparire come mancanti da parte di chi un lavoro e una famiglia da tirare avanti ce l’ha seriamente. Quindi, invece di aiutare a creare e diffondere l'amore nella Congregazione, ottengono nella maggioranza dei casi il risultato inverso, è la Congregazione che deve mostrare loro amore sopportandoli anche quando sono davvero insopportabili.  

Per quanto riguarda il Sorvegliante di Circoscrizione, essenzialmente è un tecnico, che fa cose tecniche in modo tecnico: resta in “compagnia” di una congregazione 2 settimane all’anno, pretendere che capisca le situazioni delle Congregazioni in modo reale e profondo non è che sia stupido o crudele, è semplicemente impossibile a qualsiasi essere umano. Quindi umanamente non me la sento di dire che gli attuali Sorveglianti di Circoscrizione siano peggio che in passato, siano persone mosse da cattive intenzioni, o altro… semplicemente non sono messi in condizione di operare secondo quell’Amore che ci si potrebbe aspettare. Né ho in mente, sinceramente, un modo diverso di organizzarli: o abolirli e inviare un delegato del reparto servizio ogni volta diverso, perché alla fine se rimanessero più tempo finirebbero per fare ancora più preferenze e distorsioni di quel che fanno ora.

Dunque la mancanza di amore. 


La deriva mediatica-emozionale



Ma come ho detto questo è solo un versante del problema, è inutile continuare a scrivere degli studi Torre di Guardia dove si incoraggiano i fratelli a sviluppare dei sentimenti se poi il modo in cui è organizzata la Congregazione non fornisce che rarissime occasioni per sviluppare quei sentimenti. In parte il problema è di sicuro nel numero, siamo tanti e per richiamare i discorsi fatti sopra mentre il numero ristretto dei decenni del secondo dopoguerra consentiva di “conoscerci tutti” e in particolar modo con chi aveva serie responsabilità, oggi potresti andare a una Assemblea e non aver mai conosciuto di persona nessuno degli oratori che ti presentano il programma, in definitiva ascoltare quello della tua circoscrizione o quello della circoscrizione affianco potrebbe non cambiare nulla. Per di più gli oratori “da assemblea” sono una casta, una compagnia di giro, da decenni sempre quelli…beh certo puoi fare il pioniere, le scuole varie ed eventuali e magari ti daranno da fare le domande nel riassunto della TG ubbidendo a un nonnismo gerontocratico.

Per non parlare dei Congressi di Zona, dove, nei video, le storie presentate sono “vere o verosimili”, ovvero non sai mai se quella che racconta, o la situazione che si presenta sia vera, sia una “esperienza” o sia uno storytelling volto a farti “emozionare”. Un tempo alle assemblee di distretto potevi ascoltare l’esperienza di quel fratello o sorella, magari non era niente di sensazionale ma ti imponeva di confrontarti, ti faceva fare un auto-esame, conoscendo chi era quella persona sapevi anche se quello che raccontava era in parte “pettinato” o meno, ora questo non lo puoi più fare, perché le esperienze sono tutte “estere” e nessuno conosce mai nessuno di coloro che parlano. 

 

Per non parlare delle narrazioni filmografiche, Daniele aveva una sorella, lo sapevate? Giona aveva una sorella, lo sapevate? E Timoteo aveva un papà non credente che voleva mandarlo…all’università! Ma, ehi, l'Università non esisteva, l'Università  è una cosa fondata a Baghdad nel Medioevo, anche volendo il padre di Timoteo non credente non poteva…Ma aspettate… “il padre di Timoteo”…non è un personaggio biblico, nella Bibbia non se ne parla proprio: per quello che ne sappiamo Timoteo poteva essere orfano dalla nascita, tutto si basa sulla lode che Paolo fa della madre e della nonna…siccome il padre non è citato…diventa un padre americano che vuole mandare il figlio al MIT.

Tutto questo è aberrante non tanto nello specifico, secondo me, ma per l'attitudine che dimostra. D’altra parte, provate a fare un discorso pubblico e a dire “un mio amico avvocato mi ha raccontato che quel medico era stato assolto…”( come ha fatto Splane nell'ultimo discorso della sessione di Sabato Pomeriggio del Congresso 2020), il Consigliere Ausiliario arriverà e vi dirà “devi citare fonti certe non chiacchiere da Bar e dare la prevalenza a fonti bibliche o teocratiche.” Ma Splane evidentemente è esentato da questo. E se è esentato…è un Clero, con tanti saluti a Ezechiele e alla applicazione riguardo le due bacchette unite. 

 

L’attitudine ormai è questa, premere tanto sull’emotività, sul costruire una narrazione che non fa appello alla ragione ma solo al sentimento. Un tempo i membri del CD erano praticamente invisibili, se ne parlava, di ciascuno, pubblicando la biografia quando moriva, oggi si sono messi sotto i riflettori pensando di oscurare così tutte queste cose che non vanno e riuscendoci per tutti quelli che non sono consapevoli.


L’ignoranza dottrinale



Ma vengo all'ultimo punto, l'ignoranza dottrinale. Prendete la traduzione di questo versetto (Luca 18:8)  che è cambiata:

La vecchia versione diceva: Luca 18:8 Vi dico: Rapidamente farà loro giustizia. Tuttavia, quando il Figlio dell'Uomo arriverà, troverà veramente la fede sulla terra?

La nuova versione dice: Luca 18:8  Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Tuttavia, quando il Figlio dell’uomo arriverà, troverà davvero questa fede sulla terra?

La parolina, tradotta diversamente è quel τὴν che consente entrambe le traduzioni, e non intendo dire che sia una traduzione sbagliata. È evidente che Gesù si riferiva alla fede dimostrata dal comportamento della vedova narrata nell’esempio e che quindi il riferimento è a “questa fede di cui sto parlando quando racconto della donna che cerca giustizia dal giudice”, ma il problema è che Gesù non parla di una fede di “questa qualità” come ne parlano per esempio il discorso introduttivo dell’Assemblea del 2022 Rafforziamo la nostra fede o la TG di Novembre 2021 a pag. 23. 

 

Gesù non sta affatto dicendo che esistano “qualità” di fede diversa, la fede è una sola. Ma la nuova interpretazione sembra far passare deliberatamente questo concetto, ovvero che esistano qualità di fede diversa, tutte valide e che quando il Figlio dell'Uomo arriverà dovrà giudicare fra queste varie qualità. Gesù invece stava sottolineando nel suo solito modo “rivoluzionario” l'impegno che ci vuole per avere fede…ma se tu devi “tenere da conto” milioni di persone..ecco che questa interpretazione è più comoda.

Tuttavia anche ponendo che la nuova traduzione sia buona e i dubbi di interpretazione che fa venire a me siano solo personali…vi rendete conto che hanno cambiato il testo di riferimento, ci fanno ragionamenti sopra e…non te lo dicono, fanno passare la cosa sotto silenzio parlando della novità come se fosse stato sempre così.


Quanti articoli sono stati fatti sui cambiamenti fra la vecchia e la nuova traduzione del nuovo mondo e sul perché cambiare? Praticamente nessuno che analizzi queste cose a parte un articolo di presentazione. Da qui il terzo punto, ovvero l'ignoranza dottrinale. Un tempo veniva fatto un sincero sforzo per spiegare perché un certo punto della Bibbia veniva spiegato in un certo modo. Per esempio Ebrei 4:12, “la Parola di Dio è vivente” tutti quando leggiamo “Parola di Dio” pensiamo che si parli dell'intera Bibbia, in realtà Paolo si stava più propriamente riferendo alle “Promesse di Geova” davanti alle quali si distinguono l'anima e lo spirito, le giunture e il midollo etc.., bene questo è uno dei pochissimi casi in cui questa spiegazione viene ancora data.

 
Basta utilizzare Watchtower Library e cercare quante volte vengono citate le parole ebraiche o greche del testo negli ultimi anni e quanto veniva fatto questo in precedenza (piccolo inciso: se vi capita guardate anche quante volte si parlava di contribuzioni e donazioni prima e quanto lo si fa negli ultimi anni, tanto per capire). In sostanza non ci tengono più a spiegarti perché un certo passo biblico si spiega in un modo o in un altro o si può applicare in modi diversi, tu ti devi bere quello che ti viene fornito, che ti piaccia o no. Anzi, se quella spiegazione non ti sembra l'unica possibile sei un pericoloso sovversivo.

 

Ora io non lo so se durante una persecuzione futura mi serve sapere la differenza fra “ubbidire” e “essere sottomessi” con riguardo al testo greco scritto in Ebrei 13:17, oppure mi fa più coraggio ricordarmi dell’Angelo in CGI che ammazza gli assiri nel film del Congresso 2017 riguardo Ezechia. Il fatto è che questa cosa è cambiata. Il tipo di insegnamento è cambiato e di questa cosa è pressoché vietato parlare.

 
Scusatemi il finale complottista ma se ci sono arrivato io, nel mio piccolissimo, a queste considerazioni…beh non ci credo che non arrivino a capirlo molti molti altri, con molte responsabilità. E che quindi, ecco il finale “complottista”, arrivare a pensare che questa cosa sia una scelta deliberata, deliberatissima.


In buona sostanza in certe zone del mondo, dove c'è crescita (per es. Africa, Sud America, alcuni paesi Asiatici), arrivano, come la multinazionale di turno e nel villaggio di fango costruiscono la Sala del Regno, mi sembrano un po’ Giulio Cesare che conquista la Gallia costruendo i ponti sul Reno. Sicuramente in quei paesi potrebbe esserci quello spirito a cui ho più volte fatto riferimento in questo post, non lo so, me lo auguro per loro perché vivrebbero la Verità in modo certamente più felice di noi. Quello che resta  è che però, i fratelli Italiani, Inglesi, Francesi, Svizzeri e Austriaci (e vedremo che accadrà ai tedeschi), si sono costruiti le loro Betel (e le loro Sale Assemblee e le loro Sale del Regno) coi loro soldini e il loro lavoro e in quel cemento e pietre ci sono quei rapporti umani. Ci dispiace che le abbiano tutte vendute le Betel Europee? Sì, ma anche No. 

 

Chissenefrega se vendono quei muri, l'importante dovrebbe essere che l'Organizzazione di Geova dia altri modi per creare quei rapporti umani che ho spiegato si creano in quelle occasioni, gestendole poi in un certo modo localmente (non come una multinazionale immobiliare come è ora). 

 

Ma il fatto è: Come fanno  quei fratelli,  per es. africani, a ragionare sul modo di insegnare la verità del Corpo Direttivo in modo obiettivo, come possiamo fare noi europei che ci siamo costruiti le nostre cose da soli, quando gli hanno regalato la Sala del Regno, gli aiuti di medicinali e tante altre buone cose? 

 

Se li sono comprati in modo che per due o tre generazioni siano non pecore ma appecoronati. E noi qui? Noi a crescita zero o -1 ?


Qui divento complottista e secondo me tutte queste mosse non sono fatte a caso. L'Europa demograficamente è vecchia in generale e anche fra i Testimoni di Geova, quando le generazioni passate moriranno loro saranno ben contenti di fondere le congregazioni, vendere le sale, incamerare i beni ereditati da qualche testamento. Ma non gli interessa granché altro da noi. Losh parla dell’Università come di una Pallottola nel Cervello nel 2001, e Splane ha parlato del Patteggiamento nel 2021…perché? Per quale altro motivo se non per dare uno “strattone” e liberarsi di chi è più consapevole?

 
O sei dei nostri e ti va bene anche questo, oppure puoi andartene e se te ne vai tu, “giovane”, quando moriranno i più vecchi possiamo finalmente tagliare e incamerare i beni. Parallelamente a questo un bel piano di “richiamo del disassociato”, che essendo disassociato e avendo provato l’ostracismo una volta non tirerà mai più su la testa per dire “A” dopo la riassociazione.

Lo so, Gesù disse che chi fa inciampare i piccoli è meglio una macina da mulino…ma c'è pure la storia de “mangiate la mia carne bevete il mio sangue” a cui segue quel “da chi ce ne andremo”. Ecco loro secondo me puntano su questo, “da chi ce ne andremo”, il problema è che loro non sono Gesù.


Yanez



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12 agosto 2021

Splane, il Veleno e i Consapevoli

 


Il discorso di Splane ha fatto ampio ricorso all’esempio classico: “due sole gocce di veleno in un bicchiere pieno d’acqua, la berreste?” con tutte le varianti del caso. Il problema è che è proprio il suo discorso a essere un misto di acqua azzurra e acqua melmosa, per quasi ogni frase condivisibile e di informazioni sensate e volte a proteggere le Pecore di Cristo, c’è una frase limacciosa, fuorviante, in una parola, velenosa.


Provo a metterne in fila alcune, sono quelle che hanno fatto più impressione a me, non pretendo certo l’oggettività, sono impressioni personali.



1)      La prima: “qualcuno legge certi siti, certi forum e in base a quel che legge poi lascia la verità, non vorresti mai essere la causa di qualcuno che lascia la verità, vero?” Questa minaccia intimidatoria non è minacciosa né intimidatoria per niente.  Perché qualsiasi comportamento mio può essere causa di inciampo per un altro, vai a vedere un certo film? una partita di calcio? un concerto? Lavori per un sindacato? Fai la spesa solo in un certo supermercato appartenente a una cooperativa rossa? Vai al forno a comprare il pane dove il commesso è omosessuale? Qualsiasi comportamento può generare qualsiasi tipo di reazione, per cui NO, non mi sento in colpa, né di leggere, né di scrivere su un forum come questo.  


Esempio: Se un fratello (o una sorella) racconta su Proclamatore Consapevole (o in qualsiasi altro luogo simile nel web se esiste), di come, avendo commesso immoralità sessuale è stato disassociato/a, e di come nel caso gli anziani del comitato giudiziario siano stati poco amorevoli, poco imparziali, poco disponibili…beh, perché questo sposta la mia fede? Voglio dire, hai scopato con chi non dovevi scopare? Sei stato disassociato, ok. Che poi gli anziani siano stati incapaci di essere giudici corretti e inappuntabili quello è un altro problema, successivo, su cui riflettere e magari proporre una riforma, ma la cosa non può in alcun modo “spostare” il fondamento della fede degli altri, oppure qualsiasi cosa può, e quindi ci auto-chiudiamo in clausura perché i nostri comportamenti potrebbero fare inciampare qualcuno? Non è una argomentazione che abbia alcun fondamento logico.

 




2)      Ma  se dico: “quel broacasting vi è sembrato edificante” o parlo di altre cose VERE ma che sono CRITICHE, sto edificando? Se dico quelle cose sono più incoraggiato ad andare avanti? Altra argomentazione inconsistente: perché esiste la scuola di ministero teocratico ogni settimana? Perché esiste il consigliere ausiliario, e un sacco di altri provvedimenti del genere? Per migliorare. Allora se serve migliorare significa che qualcosa detta da un podio o in un video non sia proprio edificante è una ipotesi possibile, oso dire è una realtà concreta. Quindi io bravo cristiano cosa dovrei fare? 


Tapparmi gli occhi e le orecchie e chiudermi la bocca quando qualcosa non è edificante? Ma che modello è? Voglio dire al tempo dei Re di Israele e Giuda ci sono stati Re infedeli per molti anni, decenni, ma nel frattempo c’era una parte di popolazione fedele a Geova, nella Bibbia la storia di chi si racconta? Dei Re infedeli o degli israeliti fedeli? Nella Bibbia sono presenti esempi positivi ed esempi ammonitori, come si suol dire. Allora un qualcosa che è “criticabile” non è altro che un esempio ammonitore, come ho già detto, sposta la mia fede? Il fatto che Saul Re di Israele consultasse una strega, distrugge la mia spiritualità? Mi pare di No, e mi pare che gli errori dell’attuale CD o all’inglese GB siano meno gravi di quelli di Saul. Dunque di che hanno paura? Non è una argomentazione che abbia alcun fondamento né logico né scritturale.

 



3)      Le pecore conoscono la voce del pastore. Se io semi-capretta scrivo su un sito e le pecore di Geova vanno in crisi a leggere me, semi-capretta…che razza di pecore abbiamo? Voglio dire è fin troppo facile per chi è “consapevole”, puntare il dito su Splane, io però, scusate, ma punterei il dito sui milioni di TdG che non fanno nulla, che quel discorso gli passa come acqua nel fiume, scorre e chissenefrega. 


La Verità dovrebbe essere prima di tutto una ricerca personale, una relazione personale con Geova, come la possono vivere in modo sincero le persone a cui quella parte del Congresso (secondo me non a caso collocata dopo la prima parte del film di Daniele) non fa alcun “effetto” ? A me sembra che la congregazione stia diventando la bocciofila o peggio, un partito, dove i giovani “rampanti”, pionieri&c. mantenuti dalla borsetta di mammà, stanno facendo “carriera teocratica”, schiacciando chi ha 30-40-50 anni di Verità alle spalle; questo non è un problema perché chi è vecchio di età e morirà fedele fra qualche anno o decennio, saprà Geova che farne dopo il millennio, ma i “giovani” d’oggi, quando avranno finito di schiacciare i vecchi…cominceranno a schiacciarsi fra loro dentro i corpi degli anziani, perché hanno creato e stanno creando generazioni di nominati fedeli all’organizzazione ma neanche leali fra di loro, leali a un libro “pascete” che cambia ogni sei mesi.

 



4)      Ripeto quanto già detto da altri sul Patteggiamento: nel sistema americano serve a non creare il precedente che lì è vincolante per i giudizi successivi e mettere a tacere le cose. Fra l’altro il patteggiamento in Italia e in altri sistemi è diverso. Ma se io patteggio una condanna per aggressione al mio vicino di casa vengo disassociato perchè da persona violenta ho recato biasimo al nome di Geova, o posso dire che non sono io violento ma è il giudice che era prevenuto? 


Se questa cosa del Patteggiamento avrà ripercussioni non solo su qualche processo che loro sanno di avere (e non ce lo dicono, questa la mia ipotesi) ma se avesse ripercussioni nei “casi” dei “semplici proclamatori”, sarebbe un “buco nel sistema” di entità notevole rispetto a certe situazioni. E il problema è che se il CD può patteggiare e il semplice proclamatore No…sono diventati un CLERO.

 



5)      Il video su chi si è fatto sviare dal materiale apostata: come detto sopra, una frase condivisibile e una frase velenosa tutto insieme. Posso condividere che chi si lascia sviare dal materiale apostata riguardo al Diluvio o ad altre dottrine sta cercando la “scusa per andarsene” in quel momento e sbaglia. Ma il pezzo di video sulla sorella da sola, divorziata da anni che passa davanti alla sala del Regno e dice “che scemi aspettano Armaghedon, ma loro sono felici e io sono sola…” secondo me è una auto-denuncia inconsapevole. Perché quella sorella è tornata? 


Perché dopo tot anni di verità se esci sei un disadattato sociale, e anzi l’ostracismo punta a farti sentire così per farti tornare, tipo la mamma che ti vieta la televisione una settimana fin quando non prendi 6 in matematica. Uno dovrebbe tornare dopo un errore perché ha rimosso il comportamento che ostruiva la comunicazione fra lui e Geova ed è pentito e ormai lontano da quel che ha fatto, non perché gli manca il circolo del Golf dove andare due volte a settimana. Non è una argomentazione che implica una forte relazione con Geova, ma una relazione con l’organizzazione.

 



6)      E se in servizio mi dicono: “ehy guarda questo link dice che fate morire i bambini”, cosa devo fare? Ora ripensate al video del venerdì dove un ex-evoluzionista raccontava: “non volevo passare per testone a non poter sostenere una conversazione su Dio neanche per cinque minuti”, ora a rifiutare un confronto chi è il testone? 


Secondo la mia opinione la risposta giusta sarebbe semplicemente: “fai il bereano, controlla tu come vanno le cose, fatti la tua idea, non credere ciecamente né a me né agli apostati”, INVECE SPLANE ha detto, testualmente “fategli conoscere il sorvegliante di circoscrizione, ditegli come è finanziata la nostra opera (cioè ditegli come sono le entrate, non come sono le uscite che quello non lo diciamo manco a voi), ora Splane è convinto che tutti i Sorveglianti di Circoscrizione siano edificanti? Forse perché li vede come “emissari” dell’organizzazione, ma io in servizio devo far conoscere Geova, non una organizzazione, almeno avevo capito questo.

 



7)      Il Film su Daniele: fateci caso, la recitazione di quel fratello è tutta basata su: “sono un coniglio impaurito che vive nella sua caverna  e tutto quello che faccio è solo perché Geova “miracolosamente” mi da coraggio. Ora, a parte che Daniele non era così, ma quasi nessun personaggio biblico è mai stato così. Vogliono promuovere solo un atteggiamento privo di personalità, perché vogliono dei burattini yes-man, e basta, e chi si accorge di questo come a fa a essere volenteroso?  A proposito di comportamenti o messaggi che fai passare che non edificano, come fa a essere edificante?  Cos’è a edificare serve l’effetto speciale in computer grafica della statua di Daniele cap.2?

 



In conclusione, io non credo che quando Giosuè con la spada in pugno ha detto “fermati sole nella valle di Gabaon”, fosse qualcuno senza personalità, neppure Elia quando ha fatto mettere a morte i profeti di Baal. Poi, sottolineo, dopo quel fatto Elia è andato in crisi, ha avuto alti e bassi come tutti, siamo tutti imperfetti, CD incluso, e non tutte le ciambelle riescono col buco. E allora? E allora ecco dove sta la FEDE, la fede sta in quello che uno crede senza avere la certezza. Perché se ho una certezza io so una cosa, se non ho la certezza la credo, fra credere e sapere c’è differenza insomma, ma questo semplicissimo ragionamento…ne avete trovato traccia nel programma? 

Sembra che la fede sia avere delle certezze che noi abbiamo perché sappiamo mentre il mondo non le ha perché non sa. E la fede sarebbe secondo questa impostazione “essere diversi” e quindi vivere contro-corrente nel mondo perché noi sappiamo quello che loro non sanno, e per far questo, come insegna il salmone che va contro-corrente, ci vuole forza e allora “Potenti Grazie alla Fede”, ma non è vero niente di questa impostazione.



 Noi non abbiamo le certezze, e non le abbiamo, guarda un po’, proprio perché ci sono errori ogni settimana, in ogni discorso, in ogni approccio con una persona del territorio con cui magari potevamo dire le cose in modo diverso, in ogni commento nelle parti con domande e risposte. Ci sono errori perché banalmente siamo imperfetti e soggetti a sbagliare. Sono gli errori che ci costringono a non sapere, ad avere quindi fede. 

E Gesù stesso si chiese: “quando il Figlio dell’Uomo arriverà, troverà la Fede sulla terra?”; Ma se rimuovi gli errori …a che serve la fede? Se abbiamo certezze, se sappiamo le cose…la fede come concetto di fondo è qualcosa di inutile. Invece la fede SERVE, come serviva al popolo di Israele per arrivare al Messia in mezzo a quanti sbagli, a noi la fede SERVE per arrivare al nuovo mondo da persone imperfette in mezzo a un mondo di Satana, "sostenuti" da una congregazione imperfetta….ecco ci voleva tanto poco a fare un discorso del genere, ma ormai ho capito che non lo sentiremo. Quindi per andare comunque avanti ci vuole fede, possano i consapevoli avere una fede più forte degli altri. 



Saluti Yanez de Gomera




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