TRX30 luglio 2026 alle ore 09:27
Buongiorno non so se qui è il posto adatto per scrivere questo post. Se gli amministratori riterranno opportuno pubblicarlo vorrei proporre una riflessione sull'episodio narrato in 2 Samuele 10:1-5. In questo racconto troviamo una straordinaria lezione di empatia, leadership e dignità umana.
Il re degli ammoniti, malinterpretando le buone intenzioni di Davide, insulta gravemente i suoi ambasciatori rasando loro metà della barba e tagliando le loro vesti a metà, fino alle natiche. Sebbene non ci sia stata violenza fisica o spargimento di sangue, l'impatto psicologico ed emotivo di questa umiliazione pubblica è devastante. La reazione di Davide ci insegna moltissimo. 1)La ferita dell'umiliazione è reale. Il danno emotivo e la perdita della dignità possono essere dolorosi quanto una ferita fisica. Davide non minimizza l'accaduto dicendo "in fondo siete vivi" o "sono solo peli e vestiti". Riconosce che i suoi uomini sono "profondamente umiliati".2)
La vera leadership protegge. Un buon leader (o un buon amico) non si preoccupa solo del risultato o dell'utilità dei suoi collaboratori, ma ha a cuore la loro salute emotiva. Davide si muove a compassione e interviene prima ancora che gli uomini tornino nella capitale.3)L'importanza dello spazio e del tempo per guarire. Davide dice ai suoi soldati: "Rimanete a Gerico finché vi sia cresciuta la barba, e poi tornerete". Non li costringe a mostrarsi in pubblico in quello stato per non prolungare la loro vergogna. Gerico, a quel tempo, era una città secondaria e tranquilla: il luogo perfetto per ritrovare se stessi lontano dagli sguardi indiscreti.4)Evitare il giudizio affrettato: Spesso la società tende a considerare "fragile" chi soffre per un'umiliazione o per un danno d'immagine. Questo racconto ci ricorda che anche i soldati valorosi hanno una sensibilità che va rispettata.
Se lo si ritiene opportuno vorrei sapere cosa ne pensate. Come applicare questo testo nella vita di tutti i giorni?
Alcune mie idee sono: Riconosci il dolore emotivo altrui. Se un amico, un collega o un familiare subisce un'ingiustizia, un insulto pesante o un ridicolo pubblico, non minimizzare. Frasi come "Dai, non è successo niente" o "Non prendertela" spesso invalidano i sentimenti dell'altro. Usa l'empatia di Davide: valida il loro stato d'animo.
Crea un "luogo sicuro" (una Gerico moderna) Quando qualcuno vicino a te ha subìto un forte stress emotivo o un'umiliazione, offrigli protezione e riservatezza. Al lavoro: Se un collaboratore fa un errore pubblico, evitate di parlarne davanti a tutti. Concedigli il tempo di recuperare la lucidità. In famiglia: Proteggi la dignità dei tuoi figli o del partner non esponendo i loro fallimenti o le loro fragilità davanti ad amici o parenti. Rispetta i tempi di guarigione Ognuno ha i suoi tempi per superare un trauma o un'offesa. Come la barba ha bisogno di tempo per ricrescere naturalmente, così l'autostima e la fiducia ferite richiedono tempo per ricostruirsi. Non forzare i tempi di nessuno.
Che ne pensate? Avete esperienze di come applicare questi principi vi ha aiutato a fare del bene agli altri? O avete esperienze di come alcuni hanno fatto qualcosa del genere a voi? Penso che sarebbe edificante condividerle. Saluti (per sm ex anziano parcheggiato, ad Arezzo 1 c'ero anche io, ed ero seduto un po' qui e un po' lì 😉
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Commento e riflessioni bibliche di luglio 2026
RispondiEliminaArezzo 1? C'ero anch'io.
RispondiElimina2 Samuele 10: Il modello di Davide contro la burocrazia dell'organizzazione
RispondiEliminaL'episodio di 2 Samuele 10:1-5 offre un contrasto stridente tra la leadership empatica del re Davide e le attuali procedure strutturali dell'organizzazione. Quando i suoi ambasciatori vengono umiliati pubblicamente dagli ammoniti (barba rasata a metà e vesti tagliate), Davide non minimizza il trauma, ma interviene per proteggerli. Se applichiamo questo racconto non ai singoli proclamatori, ma all'organizzazione, emergono quattro pesanti critiche al sistema teocratico odierno:
L'umiliazione istituzionale è reale: Davide riconosce che i suoi uomini sono "profondamente umiliati". L'organizzazione, invece, bolla il trauma emotivo causato da comitati giudiziari, annunci dal podio e ostracismo sociale come "disciplina amorevole", ignorando la devastazione psicologica dei fedeli.
La vera leadership protegge l'individuo, non l'immagine: Davide mette la salute emotiva dei suoi servitori davanti al loro valore operativo. La dirigenza dell'organizzazione fa il contrario: tutela l'immagine del "buon nome dell'organizzazione" e la pulizia formale della congregazione, calpestando la dignità di chi è in crisi.
La mancanza di una "Gerico" moderna: Davide ordina ai soldati di fermarsi a Gerico fino alla ricrescita della barba, offrendo loro un luogo sicuro e lontano da sguardi indiscreti. Oggi l'organizzazione costringe chi è ferito o disassociato a subire la gogna pubblica in Sala del Regno per "dimostrare" il ravvedimento, senza concedere uno spazio di distacco protetto e senza scadenze burocratiche.
Il giudizio affrettato sui "fragili" inattivi come vengono etichettati o deboli spiritualmente:
Quegli ambasciatori erano soldati valorosi, eppure avevano una sensibilità. Chi oggi esprime sofferenza per le decisioni della Betel o per le ingiustizie locali fatte da anziani poco raccomandabili viene subito etichettato come "spiritualmente debole" o "ribelle", negando il fatto che anche i proclamatori più devoti possono essere traumatizzati dal sistema.
In conclusione: Se l'organizzazione volesse davvero imitare il modello biblico di Davide, dovrebbe smettere di agire come il re degli ammoniti. È tempo di sostituire i processi sommari e il gossip teocratico con una vera tutela della privacy e il rispetto dei tempi naturali di guarigione di ciascuno.
Un caro saluto a tutti i lettori del blog
Prendiamo Gerico , Gerico era in un promontorio , ma non naturale, ma sopra precedenti Gerico distrutte da terremoti. Immagino una Gerico ricostruita sulle vecchie macerie e che bel mura siano cadute non per intervento Divino ma per l'ennesimo terremoto che aveva nuovamente distrutto Gerico e nel mondo ci sono numerose Gerico , che la dove spesso si verificano provocano tsunami con centinaia di migliaia di vittime.
RispondiEliminaTopolino, non credi più nei racconti storici biblici ? O meglio negli eventi rari in cui Dio ha usato forze naturali al momento giusto ?
EliminaI miracoli sono rari nelle Scritture, ma se vengono messi in dubbio si potrebbe dubitare di Gesù, la sua resurrezione i suoi miracoli e la fondazione stessa di un ekklesia.
Non dico che abbiamo capito tutto sul passato, ma almeno le basi dovrebbero essere stabili. O sbaglio ?
Beniamino apprezzo il tuo commento e ne farò tesoro. ma c'è un ma grande come una montagna , definire un evento naturale come i terremoti un miracolo no tu prendi Gesù , Gesù era la Parola ,creatore di tutto che era Dio , e che si fecce carne. Giovanni1:1-14- Giovanni 16:12-15 Giovanni 20:28 , lui si ha compiuto miracoli , trasformazione acqua in vino , moltiplicazione del pane e dei pesci, la risurrezione di morti, la guarigione dei paralitici , anche gli apostoli in nome suo fecero altrettanto. Prendi l'Italia in piccolo dalla Sicilia al Friuli , i terremoti hanno causato dei disastri , ma sono interventi Divini o sono le zolle della terra che cozzandosi formano i terremoti , vedi il bradisismo di Pozzuoli e i continui terremoti , sono un castigo Divino , il Vesuvio che distrusse Pompei Ercolano ecc. fu un intervento Divino , a quei tempi pensavano di si . noi abbiamo una marea di traduzioni e copiature dei manoscritti dall'aramaico in greco e nuovamente dal Greco in ebraico , vedi i Masoreti quando dal greco ,tradussero dal Greco in ebraico il vecchio testamento. Vedi per esempio Matteo 1:22-23, ...."Ecco la vergine sarà incinta e partorirà un figlio", in aramaico la fanciulla ( in età da matrimonio ) nella traduzione greca ,viene tradotta vergine. la storia e principalmente l'archeologia dimostra che Gerico fu ricostruita sulle sue rovine per diverse volte a causa dei terremoti, e per Gerico i terremoti non erano un evento raro ma la consuetudine; siamo noi che ci intrufoliamo il nostro amorevole Creatore per dare più vigore al racconto . Ciao Beniamino un caro saluto .
EliminaAnonimo penso proprio che la fede l'hai persa tu leggi le bibbie con il testo sia integrale con il testo greco o ebraico aramaico e in fondo il testo con i vari significati di ogni parola e avrai una chiara visione dello scritto, se poi ci aggiungi gli errori di trascrizione ottenuti marginali ma sempre errori che danno un idea non corretta dello scritto , poi ripassati in po' di storia e di archeologia di Gerico r poi ne riparliamo di chi ha perso la Fede sappi che Gerico non aveva un esercito era ricchissima solo per il commercio e trovandosi di fronte a un esercito che dove passava radeva al suolo e devastata tutto l'unica difesa erano le mura e vhusero le porte che contro un terremoto crollarono , ma come in ogni terremoto qualche struttura rimane in piedi.... Sappi che io credo fermamente in Dio e su chi ha creato tutte le cose che è chiamata parola e Dio e qui sulla terra era in carne ed ossa , l'uomo Gesù Cristo. Giovanni. 1:2-14 Giovanni 1:28. Leggi le altre bibbie non quella della wts e CF che traducono addirittura Kirios uguale a Signore latino dominus riferito a Gesù in Geova, parola che non compare mai nei manoscritti per confondere le idee di chi legge la traduzione del nuovo mondo delle sacre strutture .Ciao anonimo fattela tu un esame di coscienza.
EliminaTopolino... scusami... ho biisogno di capire... ci stai dicendo che secondo la te Geova e Gesù sono la stessa persona? o ho capito male io? perchè ovviamente sei liberissimo di pensarla così... ma mi sfugge una cosa, perchè sei su questo blog? tra le riforme che i proclamatori consapevoli chiedono non mi pare ci sia il riconoscimento di una unica figura tra Geova e Gesù, ne tantomeno il ripristino della dottrina della trinità. Poi ovviamente hai tutta la libertà di scrivere su qualsiasi blog vuoi ovviamente... ma non ne vedo il senso
EliminaAsbai non secondo me ,m ciò che dicono sia i. Vangeli che le altre scritture greco cristiane. E se prendiamo per vero ciò che dicono le scritture greco cristiane b, da uomo parola che si fece carne per dare la sua carne e versare il suo sangue. La risposta è che da umano era mortale da resuscitato e ritornato a essere sia Signore che Dio, in Giovanni 8:58 Gesù disse di se "PRIMA CHE ABRAMO FOSSE: IO SONO" presente indicativo del verbo essere lo stesso di esodo 3: 13-14 io sono colui che sono .. devi dire a Israele :,IO SONO mi ha mandato a voi . Dopo che Gesù si è definito l:IO SONO ",lo volevano lapidare Giovanni 8: 59. Poi disse anche da umano che il padre era nel figlio , e che il figlio era nel padre. Giovanni 16 12-15 si manifesta per quello che è Geova o Geova lo introdussero i Masoreti dopo 1000 anni dopo cristo quando trafissero dal greco in ebraico aggiungendo le vocali e giunti al tetragramma aggiunsero le vocali di Adonai-y con la postilla che si doveva leggere"SIGNORE nel senso che fosse il creatore di tutto e non perché fosse il suo nome. Nelle scritture greche cristiane non occorre mai Geova ma Kirios riferito esclusivamente a Gesù sia umano che da riduscitatoi.
EliminaComunque io non sono qui non per sostenere la trinità ma semplicemente per ragionare sulle scritture , non ho mai commentato come farina del mio sacco , e se qualche volta lo fatto , dico secondo me , che lascia il tempo che trova , se poi quello che ho scritto nel commento che dico che lo dice la Bibbia ( Non ho mai preso un singolo o parte del versetto , ma sempre il contesto) è errato, e mi viene dimostrato con bibbia alla mano accetto più che volentieri la correzione , Aasbai non sono più un ragazzino appartengo a questa generazione degli anni sessanta e ne ho viste e passate di cotte e di crude link
Eliminahttps://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/1962160
Aabsai un caro saluto
comunque ti porto a conoscenza che nel 1961 quando accettati di studiare la bibbia , ci fu uno scontro sulla Croce ( s Ho studiato sia latino che Greco e chi mi ha fatto lo studio aveva fatto la stessa scuola ) e io gli dissi che il termine stauros . poteva significare anche croce . La settimana dopo mi porta il dizionario Greco Italiano e Italiano Greco Genoli . per dimostrarmi che Stauros significava solo Palo Io presi il mio dizionario sempre Genoli, e lo aprimmo a Stauros = palo palizzata albero ma nel nuovo testamento ( Greco coiné = croce . il dizionario era molto chiaro , detto questo i mie commenti , ho capito che non sono graditi, seguirò ugualmente il vostro blog, ma vi lascio ai vostri commenti , ma non i miei . e da circa 8 anni che seguo e ho commentato in passato con un altro Nikname un caro saluto a tutti
Elimina@ Topolino...lontanissima da me la volontà di farti smettere di commentare in questo blog, e credimi, visto che sei evidentemente più grande di me di mancarti in alcun modo di rispetto.
EliminaEro solo curioso di capire meglio il tuo punto di vista su cosa si basava la tua identificazione di Geova in Gesù. Ho trovato interessante anzi le tue spiegazioni e non nego che possano far sorgere qualche perplessità. Ma al momento rimango dell'idea che Gesù non poteva dialogare da se stesso, pregare se stesso, e approvare se stesso....la logica mi continua a far pensare a 2 entità ben distinte se pur unite negli stessi sentimenti, pensieri e intenti.
Per ciò che concerne la croce ti dò pienamente ragione e sottolineo che non vedo come in alcun modo possa fare la differenza se Gesù sia morto su un palo o sulla croce. Sono convinto che ci direbbe che è sciocco anche solo parlarne, che la cosa importante è capire PERCHÉ è morto e non COME.
Sono piuttosto fiducioso che presto anche la WT lo ammetterà, non possiamo affermare con certezza dopo 2000 anni che firma avesse lo stuaros di cui parlano i vangeli e non ha alcuna rilevanza.
Spero che tornerai sulla tua decisione di non commentare più perché mi dispiacerebbe. Buona serata
aabsai sulla croce ho detto anch'io che poco importava in che maniera sarebbe morto ma il perché,
EliminaMolto interessante l’anno 1961 nel quale sto approfondendo i miei studi sulla torre di guardia, in particolare è stato l’anno in cui è stato inserito il divieto sul sangue. Sono alla ricerca della raccolta delle tg in formato cartaceo in quanto sulla biblioteca JW ho riscontrato delle modifiche da quello che era stato scritto.
EliminaTopolino è sempre interessante avere anche un tuo punto di vista su chi ha vissuto quel cambiamento… ci puoi dire qualcosa..,
@ Bereano Consapevole ho letto ora la tua richiesta sul sangue. Incominciò negli anni 30 a discutere la sacralità del sangue . torre di guardia 1 luglio 1945 " Santità del sangue , è introdotto il divieto dell'uso del sangue.. 1961 chi accetta volontariamente una trasfusione di sangue viene espulso. anni 70-80 esteso con i componenti minuziosi dei componenti del sangue . prima citazione 2 Età d'oro (22luglio 1925 ( The Golden Age I Consolation) pagina 683 in un trafiletto viene elogiato un uomo che aveva donato il sangue per ben 45 volte. W 1 dicembre 1944 estende il divieto al mangiare il sangue anche agli stranieri. W 1 luglio 1945 ( P. 201 , par.29) Santità del sangue (" Sanctify of Blood) , trasfusioni di sangue intero e dei suoi componenti sono contrari alla legge di Dio. W 1 Gennaio 1961 ( p. 63 ) chi accetta trasfusione di sangue consapevolmente , "Disassociato" Svegliatevi 22 /2 , approfondisce gli aspetti scientifici .22 / 6/1961 in inglese 2 Sangue e medicina e legge di Dio poi " i testimoni di Geova e il problema del sangue Ricordo che si fecce una campagna visitando i chirurghi e gli anestesisti , della loro responsabilità di trasfondere sangue infetto ai pazienti, . poi saltano fuori i moduli niente e il ministero del regno su cosa accettare su cosa no , e su facoltativo.sangue
Elimina@Per Aasbai il libro di studio del 1961 era " Sia fatta la tua volontà in terra , in Inglese nel 1968 ,ma nel 1960 c'erano già traduzioni fatte da privati.
EliminaRicordate che è necessario firmarsi con un nome biblico o inventato per commentare o far rimanere esposto il proprio commento .
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