Ormai si è innescata una guerra.
La direttiva è contro i fratelli ai quali in continuazione dicono “ti voglio bene”. Siamo in guerra l’uno contro l’altro. Siamo una organizzazione divisa dove non ci si fida più di nessuno e a quelli che chiamiamo fratelli in realtà sono nostri nemici pronti a venderci per i trenta denari odierni... un privilegio, una parte all’assemblea, un qualcosa che premia solo per sentirsi più spirituali e superiori di altri. Si è perso lo spirito dell’amore e della libertà che ci avrebbe dovuto contraddistinguere.
Siamo costretti a nasconderci dietro un nickname per paura di ritorsioni. Perché? Perché Geova stai permettendo questo? A volte mi chiedo anche se coloro che scrivono su questi siti siano realmente sinceri nel lottare contro un sistema teocratico che sta andando alla deriva oppure lo stanno facendo per una forma di ripicca e che se domani lo ripremiamo sono pronti a rinnegare il tutto. Non me ne vogliate, ma credo che in questo periodo difficile che contraddistingue gli ultimi giorni ci sia bisogno di uomini maturi, e proprio come ci esortano le scritture, dobbiamo ESSERE UOMINI.
Quindi via la paura e con molta discrezione, tu nominato che leggi, fai la tua parte nel contribuire a correggere “chiunque sia” se il suo comportamento viola i principi scritturali e maltratta i fratelli e con le tue opere dimostra che non sei come loro. Se tu invece caro mio hai perso la nomina per un’ingiustizia o perché ti sei scontrato mentre lottavi per qualcosa di giusto, allora ritieniti onorato per quello che hai fatto perché a Geova non è passato inosservato.
E allora perché devi ritornare a far parte di un corpo di nominati che si comporta male? Cosa pensi di riuscire a cambiare? Ci rendiamo conto che essere nominato al momento significa entrare in un giro vizioso la cui giostra e questa, o giri con loro o scendi!! Non sarebbe meglio se con garbo te la tiri un po’ dandoti dignità e dite a questi signori della fede “sto bene così grazie, sento la benedizione di Dio su di me per quello che ho fatto” tieniteli i tuoi privilegi.
Tra voi che scrivete ci sono fratelli di uno spessore spirituale straordinario l’ho notato nei tanti anni che vi leggo. Magari Geova vuole proprio questo, un po di sciopero teocratico in massa verso la cattiva gestione delle congregazioni e delle filiali rinunciando ai “privilegi” visto che l’ASPIRARE a una nomina e stato sostituito con il SOTTOMETTERSI AGLI UOMINI. E magari Geova vuole l’esempio di fratelli e sorelle veramente maturi e senza la “fantomatica nomina” che fanno della loro maturità una virtù e in maniera seria e silenziosa incoraggiano e fortificano i fratelli.
Forse questo nostro operare silenzioso e sincero, legato alla preghiera, potrebbe portare ad una svolta.
Davide il pazzomercoledì, 14 agosto, 2024
________________________________________