Cyrano10 maggio 2022 17:08
Sì, purtroppo verrebbe sempre da lì, è la WTS che riorganizza se stessa. Ma ricordi quando c'era l'ostracismo per gli ex proclamatori non battezzati, e poi fu ritirato? Potrebbe succedere una cosa similare. Ovviamente non è un semplice schiocco di dita, ma sono le riforme che qui chiediamo a gran voce.
Io sono sempre stato convinto, sempre, che l'ekklesìa non sia un'organizzazione ma che semplicemente l'ekklesìa si organizza.
I TDW identificano in modo corrispondente ekklesìa e WTS, non capendo che la WTS è solo un ente legale, per quanto mastodontico e tirannico, una grossa casa editrice. E spesso ha cambiato idea su moltissime cose, dicendo addirittura il contrato di ciò che sosteneva decenni o anni prima.
Quanto alle date, ovviamente hai ragione e lo sanno anche le pietre. È sempre quello il punto; l'organizzazione è uno strumento, non è l'ekklesìa in sé.
La WTS è diventata una tirannide con l'imposizione dell'ostracismo indiscriminato. Sai una cosa? Ha copiato pari pari la "SCOMUNICA VITANDUS" del cattolicesimo di qualche secolo fa, ma applicandolo a chiunque venga espulso per QUALSIASI motivo.
Puoi essere un pericoloso serial killer, un ladro incallito, un sacrilego che odia Dio, o semplicemente un giovanotto che ha avuto un momento di debolezza oppure dei dubbi organizzativi, TUTTI vengono trattati allo stesso modo. Non c'è proporzionalità. Tutti vengono ostracizzati ed è vietato rivolger loro un cenno di socialità. E sembra goderne in modo perverso, la WTS non sta tenendo lontani dei pericolosi individui (non solo, almeno), ma sta rovinando tantissime vite e famiglie, per motivi spesso futili, discutibili od evitabili.
Non le importa niente dell'individuo, ma solo del proprio potere.
È quello il fine ultimo, perché il potere corrompe, e la WTS si è SEDUTA, adagiata su questa sensazione di potere assoluto, perché si è innescato un sistema auto-censorio nel quale nessuno osa esternare i dubbi che lo consumano dentro riguardo a procedure organizzative od altri dettagli. Meglio consumarsi, o subire l'ostracismo talvolta inevitabile?
Davvero bisogna scegliere tra queste due cose?
È il momento di alzare la voce. Lo so che, per il suddetto meccanismo burocratico, chiunque, anche gruppi, che alzassero la voce verrebbero tutti estromessi in tronco. Ma la voce dei consapevoli sta aumentando, e deve aumentare. Non può più continuare un meccanismo del genere. Questa riforma serve.
Se la WTS teme un esodo di massa, allora è quello il suo problema, e lo ha ammesso più volte; sa di non poter esercitare più un potere totalitario se lascia che le persone abbiano la propria naturale libertà, mitigando le punizioni e proporzionandole alla vera trasgressione. Allo stato attuale è un letamaio confusionario.
Teme una grande fuoriuscita? E quale sarebbe il problema? Preferisce schiavi in galera, piuttosto che uomini leali e liberi?
Esatto, è quello il suo problema. Scrissero che l'ostracismo "serve per l'esistenza stessa dell'organizzazione". Io dissento su questo. Ma è una frase da malafede.
Chi è convinto e leale resterebbe, chi è arrabbiato in coscienza per questi motivi, tornerebbe. Chi è incerto, potrebbe esplorare i propri dubbi senza il ricatto abnorme dell'essere ostracizzato da tutti e perdere tutto.
E l'organizzazione potrebbe riformarsi e ritornare uno strumento dell'ekklesìa, che la serve, anziché assoggettarne molti individui ed imprigionarli.
Padre celeste, fa che questo succeda, e che abbia fine questo scempio umano che ti disonora.
Cyrus
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