Quando la giustizia degli anziani fallisce:
Restare saldi come Eliseo
“Ma Geova diventerà per me un rifugio sicuro, il mio Dio sarà la roccia in cui mi rifugio” (SALMO 94:22)
1. Può un servitore di Dio essere ferito proprio da chi dovrebbe proteggerlo? La storia risponde con un doloroso “sì”. Tuttavia, l’ingiustizia non è mai l’ultima parola. Come Eliseo rimase accanto a Elia, noi possiamo imparare a sostenere i nostri fratelli quando il sistema umano vacilla, traendo forza da esempi di fede incrollabile.
2. Considerate il caso di un fratello che, durante gli anni del nazismo, fu internato in un tristemente famoso campo di concentramento. A causa di decisioni errate prese sotto pressione da uomini imperfetti, fu disassociato ingiustamente proprio mentre affrontava la morte per la sua fede. Nonostante fosse formalmente isolato, trattato come un traditore dai suoi fratelli di prigionia, egli continuò a servire/sperare in Geova nel deserto dell’isolamento per anni. La sua lealtà non era verso un documento umano, ma verso il Dio che legge il cuore. ( annuario ). Fu riabilitato solo dopo la fine della guerra!
3. Un altro caso riguarda un missionario europeo in una zona dove vigevano rigide tradizioni non scritte. Quando decise di sposarsi — un diritto garantito dalle Scritture (1 Cor. 9:5) — subì una rimozione dagli incarichi e fu trattato come un emarginato. Solo l'intervento del Presidente Knorr che lo fece trasferire fuori dal paese gli diede un pò di sollievo. Questi esempi ci insegnano che il favore di Dio non dipende mai dal consenso di uomini parziali o da tradizioni che annullano la Parola di Dio (Mar. 7:13). ( esperienza tratta dalle nostre riviste)
PRECEDENTI BIBLICI DI PROCESSI FARSA
4. La Bibbia riporta il caso di Nabot (1 Re 21). Egli fu vittima di un complotto ordito da autorità che usarono falsi testimoni per condannarlo. Nabot morì per la sua integrità, vittima di un sistema che avrebbe dovuto difenderlo. Geova non ignorò quel sangue, dimostrando che Egli vede ciò che accade nelle stanze segrete del potere.
5. Pensate anche a Onésimo e al consiglio che Paolo diede a Filemone. Anche se la consuetudine del tempo lo trattava come uno schiavo fuggitivo, Paolo esortò a riceverlo “non più come schiavo, ma come fratello carissimo” (Filem. 16). Paolo scavalca le gerarchie e le usanze umane per mettere al centro la giustizia cristiana.
IL RUOLO DI ELISEO:
SOSTEGNO SENZA ESPOSIZIONE
6. Eliseo servì Elia in modo pratico prima che il suo ruolo diventasse pubblico. Come possiamo “versare l’acqua sulle mani” di un fratello vittima di ingiustizia senza esporci? La prima azione pratica è la prudenza. Proverbi 10:19 dice: “Chi tiene a freno le sue labbra agisce con prudenza”.
7. Azione Pratica 1: Creare una “zona sicura”. Invece di discutere il caso nelle Sale del Regno, invita il fratello in un luogo neutro. Il semplice fatto di non essere evitato è per lui una medicina (Prov. 17:17). Se usi messaggi, sii discreto: “Ti ho pensato oggi” è un supporto potente che non lascia tracce polemiche.
8. Gesù ci esortò a essere “cauti come serpenti” (Matt. 10:16). Se un fratello è sotto “osservazione”, associarsi apertamente per protestare potrebbe limitare la tua capacità di aiutarlo a lungo termine. Usa il modello di Nicodemo, che aiutò Gesù “di notte” per evitare ripercussioni (Giov. 3:1, 2). Questa non è mancanza di coraggio, ma tattica per preservare la tua utilità.
ALLEGGERIRE IL GIOGO NELLA VITA REALE
9. L’ingiustizia porta spesso con sé stanchezza fisica e senso di indegnità. Azione Pratica 2: L’aiuto invisibile. Se il fratello ha perso privilegi, portagli un piccolo regalo o offriti per un aiuto pratico in casa, invitalo per un pasto conviviale o bere una birra al pub. Questi gesti dicono: “Tu sei ancora mio fratello”, senza bisogno di sfidare apertamente l’autorità locale. Se sei un anziano trova i modi per sostenerlo nelle discussioni con gli altri anziani. Senza dare l'impressione sbagliata, sii geniale e segui il modello di Cristo.
10. Spesso le ingiustizie nascono dal desiderio di controllo, simile a quello di Diotrefe, che “caccia fuori dalla congregazione” chi accoglie i fratelli (3 Giov. 9, 10). Se senti pettegolezzi su di lui, troncali dicendo: “Geova conosce il cuore, io so che è una brava persona”. Questo spegne il fuoco senza farti apparire come un ribelle.
NUTRIRE LA MENTE CON LA VERA GIUSTIZIA
11. Quando il cibo spirituale “ufficiale” sembra ignorare la sofferenza del fratello, dobbiamo scavare più a fondo. Studiate insieme il Salmo 11: “Quando le fondamenta stesse sono abbattute, che cosa può fare il giusto?”. La risposta è nel versetto 4: “Geova è nel suo tempio santo”. La nostra fiducia non è nelle fondamenta umane. Sii un amico non uno che da consigli.
12. Esiste una “congregazione del cuore” che trascende i registri. Quando il fratello nei campi di concentramento pregava solo, faceva parte della vera famiglia universale. Incoraggia il fratello vittima a ricordare che il suo nome è scritto nel “libro del ricordo” di Geova, anche se venisse cancellato da un elenco cartaceo (Mal. 3:16).
PERSEVERARE NELL’OMBRA
13. Eliseo non ricevette il mantello immediatamente; ci volle tempo e fedeltà nelle piccole cose. Non scoraggiarti se l’ingiustizia non viene corretta subito. Dio permette che una situazione perduri per rivelare il cuore di tutti i coinvolti (2 Cron. 32:31).
14. Non lasciare che l’ingiustizia ti renda amaro. L’amarezza danneggia chi la porta. Aiuta il fratello a vedere oltre gli uomini: quello che subisce è una prova di fede, non un segno del disfavore di Dio. La sua coscienza pulita è più preziosa di qualsiasi incarico organizzativo.
15. Ricorda che la tua lealtà è verso la fratellanza mondiale e verso Dio, non verso una carica locale. Se un ufficio viene abusato, l’autorità morale di chi lo occupa svanisce agli occhi di Geova, anche se il titolo rimane. Sii per il fratello ciò che lo spirito santo è per noi: un soccorritore (Giov. 14:16).
16. Infine, ricorda che Eliseo ricevette il mantello solo dopo essere rimasto con Elia fino alla fine. Agendo con discrezione, saggezza e amore pratico, alleggerirete il giogo di un innocente e preserverete la vostra incolumità, pronti per il giorno in cui ogni cosa coperta sarà svelata.
Fine articolo di studio 2
Riquadro : Cosa dice la Bibbia sulle ingiustizie degli anziani di congregazione ?
Ecco alcune scritture "meno usate" che possono darti una prospettiva diversa:
- Zaccaria 11:17: "Guai al mio pastore inutile che abbandona il gregge! Una spada colpirà il suo braccio e il suo occhio destro". Questo è un avvertimento durissimo contro i pastori che trascurano i propri doveri o diventano indifferenti alle sofferenze delle pecore.
- Abacuc 1:2-4: "Fino a quando, o Geova, dovrò gridare aiuto senza che tu mi ascolti? [...] La legge è diventata inefficace e la giustizia non trionfa mai". È una preghiera onesta di un profeta che si lamenta dell'ingiustizia che vede proprio all'interno del popolo di Dio, dimostrando che è lecito esprimere questi sentimenti a Dio.
- Geremia 23:1, 2: "Guai ai pastori che distruggono e disperdono le pecore del mio pascolo! [...] Voi avete disperso le mie pecore e le avete scacciate; non vi siete presi cura di loro. Perciò chiederò conto delle vostre azioni malvagie". Questo brano sottolinea che la negligenza degli anziani non passa inosservata agli occhi di Geova.
- Ezechiele 34:10: "Io sono contro i pastori; chiederò loro conto delle mie pecore". Nota che Dio dice che chiederà conto delle "sue" pecore: gli anziani sono solo custodi temporanei, il proprietario resta Lui.
- Malachia 2:1-3, 9: In questo brano, Dio si rivolge ai sacerdoti (i capi spirituali) dicendo che, poiché non hanno onorato il Suo nome e hanno mostrato parzialità, Egli li ha resi "spregevoli e umili davanti a tutto il popolo".
Questi versetti ricordano che, anche se a volte sembra che non accada nulla, esiste una responsabilità spirituale altissima per chi guida la congregazione.
Ecco alcuni passaggi ancora più rari, che scavano in profondità nel concetto di giustizia divina contro la cattiva gestione spirituale:
- Michea 3:1-3, 9-11: È uno dei rimproveri più crudi di tutta la Bibbia. Michea accusa i capi che "odiano il bene e amano il male" e che "divorano la carne del mio popolo". Arriva a dire che costruiscono la comunità "con lo spargimento di sangue". È una condanna feroce contro chi usa la propria posizione per calpestare gli altri invece di proteggerli.
- Sofonia 3:3, 4: Qui i capi e i giudici vengono paragonati a "leoni ruggenti" e "lupi della sera che non lasciano neanche un osso per la mattina". Descrive i profeti come "insolenti e traditori". Serve a ricordare che Dio ha sempre denunciato la ferocia e l'arroganza di chi dovrebbe essere mite.
- Geremia 5:26-28: Descrive persone malvagie tra il popolo di Dio che "tendono trappole per catturare uomini". Dice che le loro case sono piene di inganno e che "hanno superato ogni limite nelle loro azioni malvagie", specialmente perché "non difendono la causa dell'orfano... e negano la giustizia al povero".
- Isaia 10:1, 2: "Guai a quelli che emanano decreti dannosi e a quelli che scrivono continuamente regolamenti opprimenti, per negare la giustizia ai poveri e privare del diritto gli umili". Questo testo colpisce chi usa la "burocrazia" o regole umane rigide per soffocare la giustizia.
- Salmo 82:1, 2: "Dio prende posto nell’assemblea divina; giudica in mezzo agli dèi [inteso come giudici umani]: 'Fino a quando continuerete a giudicare con ingiustizia e a mostrare parzialità verso i malvagi?'". Questo brano immagina Dio che entra fisicamente in una riunione di anziani/giudici per interrogarli sulla loro parzialità.
Questi versetti mostrano che Geova non è mai stato cieco di fronte all'abuso di potere. Al contrario, il linguaggio che usa contro i "pastori" infedeli è spesso molto più duro di quello usato contro chi non lo serve affatto.
Inoltre , queste scritture mostrano che la Bibbia ha già "scansionato" ogni tipo di abuso, compresi quelli più sottili e psicologici, è l'organizzazione che non vuole occuparsene e se lo fa di solito da la colpa alla vittima e nessuna parola di condanna al carnefice o come li chiamo io spavaldi cavalieri della fede ( signori della fede)
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Studio numero 2 della Torre di Guardia clandestina. In richiesta dai vostri commenti.
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Questo articolo è impostato in modo soft, come aiutare chi ha subito ingiustizia dai corpi degli anziani. Ma ci potrebbero essere vari livelli di aiuto che si possono dare, a volte occorrono misure energiche , ma ricordiamoci che in questo momento storico l'organizzazione non è assolutamente interessata alle ingiustizie nelle filiali e congregazioni, sa benissimo che se se ne occupa dovrebbe rimuovere almeno il 95% dei corpi degli anziani in tutto il mondo quindi ha preferito ha scelto di non occuparsene, lo potete notare dalle direttive e dalle pubblicazioni degli ultimi 25 anni. E' una scelta organizzativa che ha prodotto danni enormi nel popolo di Geova e come conseguenza un biasimo del nome di Dio nel mondo. Quindi la prudenza non è mai troppa dentro la nostra organizzazione oramai in balia dei cavalieri della fede e di direttive sfavorevoli ai cristiani onesti
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