«Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001»

QUESTO BLOG INCORAGGIA RIFORME BIBLICHE CHE POSSONO RIPORTARE IL CRISTIANESIMO SINCERO E GENUINO NELLA CONGREGAZIONE .

31 maggio 2026

Studio 9 Edizione clandestina La gestione dei 3 poteri nella struttura organizzativa

 Il modello teocratico originale: Come Geova gestiva il Suo popolo


“Poiché Geova è il nostro Giudice, Geova è il nostro Legislatore, Geova è il nostro Re; egli stesso ci salverà”. — Isaia 33:22.

 


Un perfetto ordine basato sulla libertà spirituale

1. Quando consideriamo l’incomparabile sapienza di Geova, non possiamo fare a meno di meravigliarci del modo in cui Egli, quale Dio d’ordine, ha guidato il suo popolo nel passato (1 Corinti 14:33). Nell’antico Israele, l’amministrazione della nazione non era concepita secondo i criteri gerarchici del mondo secolare, dove gli uomini esercitano un dominio oppressivo sui propri simili (Ecclesiaste 8:9; Matteo 20:25, 26). Geova non ha mai concentrato il potere dottrinale, legislativo e pastorale nelle mani di un solo gruppo umano. Al contrario, la teocrazia pura si basava su una saggia e bilanciata tripartizione delle funzioni, concepita per tutelare lo spirito dei credenti. Ciascuno di questi canali operava in modo indipendente, pur essendo direttamente sottomesso all’autorità del Sovrano Universale (Salmo 103:19).
2. Questa struttura teocratico-organizzativa rifletteva la profonda compassione del Creatore, il quale sapeva che l'imperfezione umana rende estremamente pericoloso l'accentramento dei poteri (Geremia 10:23). Nessun uomo imperfetto, o gruppo di uomini, avrebbe potuto riassumere in sé l'intera guida della congregazione senza rischiare di deviare. Per questa ragione, Geova stabilì confini ben definiti, affinché la cura della fratellanza non scadesse mai in un arido apparato burocratico. Questa saggia ripartizione antica rappresenta un modello eterno, volto a dimostrare come la vera sottomissione a Dio debba sempre basarsi sull'amore e sul rispetto profondo della coscienza individuale, escludendo dinamiche piramidali.

Le tre funzioni dell'amministrazione: sacerdozio, regalità e ministero profetico

3. All'interno della disposizione teocratica antica, la prima funzione cardine era rappresentata dal sacerdozio. I sacerdoti, appartenenti alla tribù di Levi, ricevevano l'unzione per intercedere a favore del popolo, curando la spiritualità dei singoli e mostrando viva empatia (Levitico 8:12; Malachia 2:7). Il Sommo Sacerdote portava letteralmente sul petto i nomi delle dodici tribù d'Israele (Esodo 28:29), a dimostrazione di come la cura pastorale dovesse basarsi sulla compassione, sulla benignità e sul profondo affetto fraterno, piuttosto che su freddi codici normativi che feriscono e allontanano le pecore di Geova (Ezechiele 34:4).
4. Accanto al sacerdozio, Geova dispose nel tempo la figura del re unto (1 Samuele 10:1), a cui era affidata la seconda funzione dell'amministrazione: la regalità logistica. I re coordinavano le opere di costruzione, gestivano le risorse materiali e assicuravano la difesa del territorio (2 Samuele 5:9-12). Tuttavia, la legge mosaica vietava categoricamente ai sovrani di interferire nelle questioni puramente sacre o dottrinali. Quando il re Uzzia, spinto dalla superbia, pretese di oltrepassare questo confine stabilito da Dio ed entrò nel tempio per offrire l’incenso sull'altare, la punizione di Geova fu immediata (2 Cronache 26:16-19). Egli fu colpito dalla lebbra sulla fronte, rimanendo isolato per il resto dei suoi giorni (2 Cronache 26:20, 21). Questo solenne avvertimento storico dimostra che le disposizioni logistiche e organizzative non devono mai prevaricare le Verità dello spirito.
5. Il terzo canale della teocrazia antica era costituito dal ministero profetico, la componente indubbiamente più dinamica e libera del popolo di Dio. I profeti non venivano scelti tramite nomine burocratiche o comitati umani, né ricevevano la loro autorità per discendenza genealogica. Geova stesso li suscitava direttamente mediante lo spirito santo, traendo spesso individui comuni dalle loro occupazioni quotidiane, come nel caso di Amos, il quale confessò con umiltà: “Non ero un profeta né il figlio di un profeta; ero un mandriano e un coltivatore di sicomori” (Amos 7:14). Il compito principale del profeta non era quello di amministrare strutture materiali, bensì quello di agire come la voce della Verità. Essi avevano il mandato teocratico di richiamare all’ordine i re e i sacerdoti ogni qualvolta questi si allontanavano dalla pura legge di Geova, fungendo da correttivo divino contro le deviazioni umane (2 Samuele 12:1-7; Isaia 1:10-17).

La teocrazia orizzontale della congregazione primitiva


6.
Questo meraviglioso equilibrio, basato sulla libertà di coscienza e sulla diretta dipendenza da Dio, trovò la sua massima espressione nella congregazione cristiana del primo secolo. Un attento esame delle Scritture Greche Cristiane rivela che la fratellanza primitiva non funzionava affatto secondo uno schema piramidale o centralizzato. Come fu storicamente osservato dai primi riformatori della fede — tra cui John Wycliffe, il quale sosteneva che "la vera Chiesa è la comunità dei salvati, dove ogni credente ha accesso diretto a Dio senza la mediazione di una gerarchia opprimente" — la congregazione delle origini riconosceva unicamente la guida spirituale di Cristo (Efesini 1:22, 23). Quando sorse la scottante questione della circoncisione, descritta nel capitolo 15 degli Atti degli Apostoli, il modo in cui i fratelli giunsero a una soluzione fu profondamente diverso dalle moderne prassi burocratiche. Non ci troviamo di fronte a decreti calati dall'alto, ma a una vera e propria dimostrazione di teocrazia orizzontale.
7. Il racconto biblico specifica che la decisione finale non fu presa in segreto da un ristretto comitato amministrativo chiuso in una stanza privata. Atti 15:22 dichiara apertamente: “Allora gli apostoli e gli anziani, insieme a tutta la congregazione, decisero di scegliere alcuni dei loro uomini da mandare ad Antiochia”. Questo dettaglio ispirato è di fondamentale importanza per tutti i proclamatori consapevoli. Il corpo degli apostoli e degli anziani non esercitò un dominio assoluto sulla fede dei fratelli (2 Corinti 1:24), ma coinvolse l’intera fratellanza, ricercando un consenso assembleare caloroso, trasparente e condiviso. La verità non venne imposta per mezzo di una circolare amministrativa anonima, ma emerse attraverso l'azione dello spirito santo che operava liberamente in tutti i membri della congregazione (Atti 15:25).
8. Nella risoluzione di quella memorabile crisi dottrinale, notiamo anche il ruolo vitale svolto dal canale profetico. Per comunicare la decisione alle congregazioni dell'Asia Minore, non vennero inviati ispettori rigidi armati di regolamenti umani o di manuali confidenziali. La Bi-blia narra che furono scelti Giuda e Sila, i quali “dato che erano anche loro profeti, incoraggiarono i fratelli con molti discorsi e li rafforzarono” (Atti 15:32). Invece di verificare l’adempimento di fredde direttive filiali o di conteggiare minuziosamente i rapporti di servizio, questi fratelli mossi dallo spirito usarono la Parola di Dio per edificare la fede, rispettando profondamente la maturità spirituale e la coscienza dei proclamatori (Romani 14:4, 12).
9. Lo spirito che guidava gli apostoli era unicamente volto a preservare la libertà dei figli di Dio, evitando di accumulare pesi inutili che avrebbero schiacciato la coscienza (Galati 5:1). Le storiche parole riportate in Atti 15:28 risuonano ancora oggi come un severo monito contro ogni forma di legalismo gerarchico: “È parso bene allo spirito santo e a noi di non aggiungervi nessun altro peso oltre a queste cose necessarie”. Gli apostoli compresero che la struttura organizzativa non doveva opprimere la vita intima dei credenti. Ridussero i requisiti all’essenziale (Atti 15:29), lasciando ogni altra decisione quotidiana alla coscienza individuale illuminata dallo studio delle Scritture, senza la necessità di inventare minuziose regole di condotta extrabibliche (Colossesi 2:20-23).

Le conseguenze dell’accentramento e i gravi problemi odierni

10. Se confrontiamo questo limpido modello scritturale con la realtà odierna all’interno dell’organizzazione dei Testimoni di Geova, notiamo con profonda tristezza uno scostamento doloroso. Oggi, l’intera struttura opera secondo una configurazione piramidale in cui i ruoli di Sacerdote, Re e Profeta sono stati arbitrariamente fusi e concentrati nelle mani di un unico organo direttivo e dei suoi uffici burocratici. Questa deviazione dal modello teocratico originario sta producendo frutti amari e gravi problemi all’interno della fratellanza mondiale, ferendo la coscienza di moltissimi proclamatori sinceri (1 Timoteo 4:2). Perfino la nostra letteratura storica, in passato, metteva in guardia contro tali derive; la Torre di Guardia del 1° settembre 1972 (pagg. 521-522) ricordava opportunamente che la struttura della congregazione del primo secolo non prevedeva un singolo uomo o un ristretto comitato centralizzato a capo di una congregazione locale, ma una disposizione pluralistica volta a riflettere l'amore di Cristo.
11. Quando un unico gruppo umano rivendica il diritto esclusivo di gestire la logistica (il ruolo del Re), di stabilire in modo dogmatico i parametri dottrinali vietando ogni sana riflessione interna (il ruolo del Profeta) e di amministrare la disciplina spirituale attraverso decreti insindacabili (il ruolo del Sacerdote), la teocrazia si trasforma inevitabilmente in una gerarchia di matrice clericale. I comitati degli anziani si trovano spesso costretti ad applicare direttive rigide e standardizzate provenienti dalle filiali della Watchtower, le quali sostituiscono la vera cura pastorale con una fredda burocrazia. Invece di fasciare le piaghe delle pecore di Geova con compassione e benignità (Isaia 61:1; Galati 6:1), l'enfasi organizzativa si sposta sul rispetto formale di manuali di regole ad uso interno, privando la fratellanza del calore dello spirito.
12. Uno dei risultati più dolorosi di questo accentramento di poteri è la perdita della libertà di parola e di pensiero all'interno del popolo di Dio. Nell’antico Israele, chiunque fosse mosso dallo spirito di Geova poteva esprimere una parola profetica di correzione, e perfino i piccoli venivano ascoltati (Gioele 2:28, 29). Oggi, invece, se un proclamatore, un pioniere o persino un anziano manifesta un dubbio sincero, propone una riflessione dottrinale derivante dallo studio profondo della... Bibbia o fa domande legittime, rischia l’ostracismo immediato. Viene etichettato come ribelle o apostata, subendo una pressione spirituale che viola la libertà cristiana (2 Corinti 3:17). Questo clima di timore soffoca l’azione dello spirito santo e impedisce che la luce progressiva brilli grazie al contributo di ogni singolo membro del corpo di Cristo (Proverbi 4:18; 1 Corinti 12:12-21).
13. L’assenza di una netta separazione tra le funzioni amministrative e quelle pastorali ha fatto sì che le decisioni più intime sulla spiritualità dei fratelli siano regolate da protocolli burocratici di natura legale. Le filiali creano pesi gravosi per la coscienza, stabilendo dettagliati codici di condotta che vanno ben oltre quanto è scritto nelle Sacre Scritture (1 Corinti 4:6). Quando l'organizzazione agisce come un monarca terreno, emanando ordinanze su questioni squisitamente personali, l’autorità assoluta della Bibbia viene sottilmente scavalcata dalle tradizioni degli uomini (Marco 7:7-9). Questo provoca smarrimento e sofferenza in migliaia di pecorelle che non si sentono più guidate dall'amore e dalla benignità, ma controllate da un apparato normativo sterile.
14. L'allontanamento dal modello di cura dell'antico Israele è particolarmente evidente nella gestione dei peccati gravi. Nello schema biblico originario, quando un israelita manifestava i sintomi della lebbra — che le Scritture usano come potente simbolo del peccato (Salmo 51:7) — non veniva condotto davanti al re per essere processato o punito socialmente. Egli veniva presentato al sacerdote (Levitico 13:2). Il compito del levita non era quello di emettere una condanna penale o di infliggere una sanzione amministrativa, ma era quello di esaminare la piaga con estrema pazienza, applicare la legge per proteggere la purezza della congregazione e adoperarsi attivamente per la guarigione, la purificazione e la restaurazione del malato (Levitico 14:1-3).
15. Nel sistema attuale, l'introduzione di procedure giudiziarie rigide ha completamente snaturato questo principio basato sulla misericordia e sulla compassione (Giacomo 2:13). I proclamatori che commettono un errore spirituale si trovano ad affrontare dinamiche che ricordano molto da vicino i tribunali penali del mondo secolare, caratterizzati da interrogatori estenuanti e segreti. Il calore dell'abbraccio fraterno e del perdono cristiano viene sostituito dal timore di una sanzione organizzativa radicale (2 Corinti 2:7, 8). Questo approccio investigativo non riflette affatto l'amore pastorale del nostro Sommo Sacerdote, Gesù Cristo, ma si rivela un'esperienza traumatica che finisce per disperdere i deboli invece di sanarli (Matteo 18:12-14).

La concentrazione dei poteri 
un problema per i servitori di Geova

16. Concentrando tutti i poteri della teocrazia in una gerarchia terrena, si è finito per mettere in ombra l’unico che ha il diritto legittimo di rivestire contemporaneamente tutti i ruoli: Gesù Cristo. Egli è il nostro solo Re unto (Salmo 2:6), il nostro perfetto Sommo Sacerdote (Ebrei 4:14, 15) e il Grande Profeta promesso da Dio (Atti 3:22, 23). Sulla terra, nessun gruppo di anziani o comitato centrale può appropriarsi di tutte queste funzioni senza cadere nell'errore della presunzione (Proverbi 11:2). Come ricordava il teologo e riformatore medievale Jan Hus, "Cristo solo è il capo della Chiesa, e i decreti degli uomini hanno valore solo se si accordano perfettamente con la legge d'amore di Cristo". Quando gli uomini cercano di fare da mediatori assoluti tra Dio e la coscienza del singolo, privano i proclamatori della loro dignità spirituale (1 Timoteo 2:5).
17. È ormai evidente che l’attuale metodologia organizzativa, basata su un controllo piramidale e su una rigida accumulazione di regole umane, sta producendo fratture profonde all’interno della fratellanza mondiale. I problemi gravi che riscontriamo oggi sono la diretta conseguenza di una struttura che ha smarrito la semplicità e l'orizzontalità della congregazione del primo secolo, dove tutti i cristiani erano semplicemente fratelli (Matteo 23:8). Riconoscere queste carenze significa desiderare ardentemente che la disposizione teocratica sia pura, limpida e incentrata sulla benignità e sulla compassione (Michea 6:8). Con il cuore colmo di speranza, dobbiamo guardare avanti verso una restaurazione di quel modello divino in cui la coscienza viene finalmente liberata e dove l’unica, vera autorità assoluta è la Parola ispirata di Geova (2 Timoteo 3:16, 17).



46 commenti:

  1. E' incredibile come continuate a prendere un episodio che dimostra incontestabilmente che la direttiva spirituale veniva da un gruppo ben preciso per fargli dire esattemente il contrario.
    I cristiani di Antiochia riconoscevano l'autorità degli apostoli e degli anziani di Gerusalemme e infatti è lì che mandano Paolo e Barnaba per risolvere la questione della circoncisione. Sono loro che prendono una decisione, e tutte le altre congregazioni, nessuna delle quali ha partecipato alla discussione, sono tenute ad adegursi a quella decisione. Quando in seguito alcuni continuarono a mettere in discussione tale decisione non erano considerati crisitani esemplari guidati da una libera coscienza. Paolo dichiara duramente che questi erano "separati da Cristo" (Galati 2:4).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Nessunoèpefetto, la tua lettura rispecchia l'interpretazione tradizionale, ma i dettagli storici e biblici del testo dimostrano l'esatto contrario di una struttura piramidale.
      Il problema nacque a Gerusalemme: Antiochia non invia Paolo per ricevere ordini da una "sede centrale", ma per chiedere conto a quella specifica comunità degli individui partiti da lì che stavano turbando i credenti (Atti 15:1-2). Chi aveva causato il problema doveva risolverlo.
      Nessun comitato ristretto: Atti 15:22 specifica che la decisione fu presa dagli apostoli, dagli anziani “insieme a tutta la congregazione”. Non fu una delibera a porte chiuse di un piccolo gruppo isolato.
      L'indipendenza di Paolo: In Galati 1:16-17 Paolo dichiara che per anni non consultò nessuno a Gerusalemme. Ci andò poi solo “in seguito a una rivelazione” (Galati 2:2), non per sottomissione gerarchica. Nel capitolo 2 arriva persino a riprendere pubblicamente Pietro.
      L'errore su Galati: Nel citare la condanna di chi è "separato da Cristo" (che si trova in Galati 5:4), inverti i ruoli. Paolo non sta condannando chi difende la propria coscienza, ma i legalisti giudaizzanti che volevano imporre la circoncisione e regole umane.
      Atti 15 mostra una gestione comunitaria e fraterna di una crisi, non un modello di sottomissione burocratica a un comando centralizzato. Paolo ha scritto Galati proprio per difendere la libertà cristiana dal giogo di nuove regole

      Elimina
    2. Nel testo di Atti 15:22 si legge chiaramente:
      ​"Allora parve bene agli apostoli e agli anziani con tutta la congregazione..."
      ​Non fu una decisione presa a porte chiuse da un'élite ristretta che ha poi imposto il verdetto. C'era un coinvolgimento comunitario ampio. La struttura non era una piramide aziendale dove la base subisce passivamente le direttive del vertice, ma un processo partecipativo in cui la comunità locale di Gerusalemme e i delegati di Antiochia hanno cercato il consenso insieme.
      ​L'eccezionalità dell'evento vs. la micro-gestione quotidiana
      ​Quello di Gerusalemme fu un evento eccezionale, convocato per risolvere una crisi teologica d'identità epocale: i pagani devono diventare ebrei per essere salvati? Si trattava del nucleo stesso del messaggio cristiano.
      ​C'è un abisso logico e storico tra il riunirsi una tantum per una questione dottrinale così vitale e l'istituzione di un organo permanente che legifera costantemente su ogni minimo dettaglio della vita quotidiana dei fedeli.
      ​Nel primo secolo: Una volta risolta la questione della circoncisione, le congregazioni godevano di un'enorme autonomia. Gli apostoli non inviavano lettere settimanali per stabilire la lunghezza delle barbe, il tipo di abbigliamento per le adunanze, quali trattamenti medici fossero accettabili o quali svaghi fossero permessi.
      ​Oggi: Il Corpo Direttivo moderno utilizza l'eccezione di Atti 15 come giustificazione per una regola generale di micro-gestione, estendendo l'autorità formale a aspetti puramente personali (come i peli sul viso, l'uso dei pantaloni per le donne o della giacca e cravatta per gli uomini), che nel Nuovo Testamento venivano lasciati interamente alla coscienza del singolo cristiano (vedi Romani 14).

      Elimina
  2. @007 per quanto apprezzi l'articolo e condivido le preoccupazioni dell'accentramento del potere... quello che ha scritto @Nessunoèperfetto è innegabile...se continuiamo a dire che non è così, secondo me non andiamo troppo avanti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Aggiungo che gli apostoli furono scelti da Gesù... qui abbiamo un gruppo di americani che si autoproclamato rappresentanti di Dio sulla Terra... solo in America Dio trova uomini degni di rappresentarlo... che strano..

      Elimina
    2. Wanna... sempre pensato da anni... solo in America escono fuori uomini...nelle altre parti del mondo no... sto ridendo!

      Elimina
  3. Bereano moderato europeo2 giugno 2026 alle ore 10:52

    Il primo Concilio di Gerusalemme (descritto in Atti 15) nasce dalla prima grande crisi dottrinale e identitaria della Chiesa/Congregazione/ekklesia primitiva.
    Il contesto e l'antefatto
    La novità: L'apostolo Pietro e l'evangelizzatore Filippo iniziano a battezzare i pagani (i non giudei).
    Paolo e Barnaba convertono intere comunità di pagani in Asia Minore.
    La Congregazione delle origini è composta quasi interamente da ebrei osservanti.
    Le motivazioni antecedenti (La scintilla della crisi)Arrivo dei "giudaizzanti": Alcuni cristiani di origine farisaica giungono ad Antiochia da Gerusalemme. Questi predicatori affermano che la fede in Cristo da sola non basta per salvarsi. Sostengono che i pagani convertiti debbano necessariamente farsi circoncidere. Esigono la totale osservanza della Legge mosaica (regole alimentari, purità, feste).

    Paolo e Barnaba si oppongono: Sostengono che la salvezza avviene solo per grazia tramite la fede in Cristo. Rischio di scissione: Imporre la Legge ebraica avrebbe bloccato la diffusione del cristianesimo nel mondo antico.
    La comunità di Antiochia di conseguenza invia Paolo e Barnaba a Gerusalemme per risolvere la questione con gli Apostoli.

    Tutto sorge da elementi che vennero da Gerusalemme "giudaizzanti" che sembravano essere mandati o loro lo facevano credere, ma poi gli apostoli smentirono questo affermando : "Abbiamo saputo che alcuni di noi, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri animi"atti 15:24.

    Cosa comprendiamo dal racconto senza pregiudizi dottrinali che abbiamo sviluppato come Testimoni di Geova ?

    RispondiElimina
  4. Bereano moderato europeo2 giugno 2026 alle ore 11:03

    Atti 15 dimostra in modo inoppugnabile che nella congregazione del primo secolo le decisioni non venivano prese in modo esclusivo o isolato dai dodici apostoli, ma attraverso un processo teocratico collettivo e allargato. Analizzando attentamente il testo di Atti 15, ci sono tre prove bibliche schiaccianti che smontano l'idea di un comando ristretto:

    Il coinvolgimento degli anziani locali: Il testo non dice mai che si riunirono solo i dodici. La Bibbia ripete per ben cinque volte la formula esplicita "gli apostoli e gli anziani" (Atti 15:2, 4, 6, 22, 23). Gli anziani della congregazione di Gerusalemme, pur non essendo apostoli scelti direttamente da Gesù, sedevano allo stesso tavolo, partecipavano alla "discussione animata" (v. 7) e avevano lo stesso peso nel decretare la decisione.

    Il ruolo decisivo di Giacomo: Chi presiede l'adunanza e formula la raccomandazione finale che diventerà legge per tutte le congregazioni? È Giacomo (v. 13-21). Ma la storia biblica ci insegna che Giacomo, il fratello del Signore, non faceva parte dei dodici apostoli originari. Questo dimostra che l'autorità decisionale non era un privilegio esclusivo dei Dodici, ma era condivisa con altri fratelli maturi. Se loro agivano cosi perchè noi oggi no?

    Il voto e il sostegno di tutta la congregazione: Al momento di rendere operativa la decisione e inviare i delegati ad Antiochia, il testo dichiara: "Allora gli apostoli e gli anziani con tutta la congregazione decisero..." (v. 22), e l'intestazione della lettera ufficiale ribadisce: "I fratelli, gli apostoli e gli anziani..." (v. 23). La base dei proclamatori e l'intera congregazione non erano spettatori passivi, ma parte integrante del consenso collettivo e delle decisioni.

    In sintesi, Atti 15 demolisce l'idea non biblica di un'autorità centralizzata nelle mani di pochissimi fratelli, e gli apostoli erano stati scelti da Gesù stesso eppure non agivano senza consultarsi con gli altri anziani di Gerusalemme ed erano molti, e anche l'intera congregazione composta da fratelli e sorelle nella fede.
    Il modello che Geova ha preservato nella Sua Parola mostra che la direzione dell'opera e lo scioglimento dei nodi dottrinali avvenivano tramite un corpo esteso, inclusivo e collettivo, che operava in totale sinergia con i rappresentanti locali e l'intera congregazione sotto la guida dello spirito santo.

    Questa era la prassi a quei tempi come dimostrano anche altri passi degli Atti (come la scelta dei sette servitori in Atti 6) dimostrano come la congregazione avesse voce in capitolo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Analisi corretta ma oggi il mantra e’:”Il corpo direttivo ha deciso che potete decidere “Oggi compio gli anni ma gli 8 membri della mia famiglia leali al corpo direttivo oggi mi ignorano,ma se i membri del corpo direttivo dovessero decidere di liberalizzare anche il compleanno di punto in bianco inizierebbero a celebrare i compleanni senza battere ciglio.Dopo la decisione sul poter trasfondere il proprio sangue possiamo aspettarci qualsiasi cosa.

      Elimina
  5. Posso non far altro che confermare!!
    I proclamatori che commettono un errore spirituale si trovano ad affrontare dinamiche che ricordano molto da vicino i tribunali penali del mondo secolare, caratterizzati da interrogatori estenuanti e segreti. Il calore dell'abbraccio fraterno e del perdono cristiano viene sostituito dal timore di una sanzione organizzativa radicale

    A dicembre 2025 venni allontanato..andare in giro per il tuo paese e non essere salutato è un macigno da portare manco fossi un pedofilo o serial killer ma semplicemente a livello legale libero dal matrimonio ma non religiosamente parlando. Però qui sottostare a Cesare viene meno? Quando si conviene ascoltare i governi se no facciamo a modo nostro..
    Ogni 3 mesi la telefonata di rito .. se non vieni in sala le cose non cambiano e nel frangente zero telefonate 0 interesse..bell amore fraterno e interesse..a voi le conclusioni e danni emotivi per una persona già debole. Grazie di tutto!
    .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Inattivo Torinese: in effetti se non c'è "porneia" lo sai anche tu che non è un divorzio scritturale. E le Scritture contano di piu dei governi. "Dobbiamo ubbidire a dio e non agli uomini, (Atti 5:29)..(compreso i governi) che sono sotto il potere del malvagio. Poi che tu ti senti emarginato ok, siamo d'accordo. Mica ti possono salutare. Per ora la disposizione è questa. Saluto in sala, o pure un amico ti saluta per strada per invitarti in sala. Stop. Questo è quello che attualmente viene fatto. Lo studio si può fare solo se vieni in sala e dimostri che vuoi essere riavvicinato. Ma la valutazione spetta al comitato di servizio. Stop.

      Elimina
    2. Perché ci tieni così tanto che ti salutino? Cosa cambierebbe nella tua vita se ti salutassero? Personalmente ti posso dire che del loro saluto non me frega proprio nulla, tanto che dopo la nuova veduta su 2 Gv 10 avevano iniziato a salutarmi dopo quasi 10 anni dalla mia dissociazione ma l'ho rifiutato dicendo che desidero non essere salutato. Se ci restano male non me ne frega niente.

      Elimina
    3. Il mio non è che ci tengo ma dopo anni passati assieme l'educazione è prima di ogni cosa.. forse mi sbaglio...

      Elimina
    4. Bravo Marcus. Si serve Geova per amore, non per convenienza. Se cose si fanno veramente per Geova se si è sinceri non per un saluto.

      Elimina
  6. In merito ai due canali social aperti dalla WTS, una domanda prettamente tecnica: non sarebbe utile che mettessero i rispettivi link nella home Page di JW.org? Chi come me non usa i social, come fa a trovare questi canali?
    Inattivo Consapevole

    RispondiElimina
  7. Noi siamo indotti a credere che ogni decisione venga presa dal cd,perché cosi viene fatto credere alla congregazione attraverso video,aggiornamenti e Broadcasting,decisioni di carattere spirituale,decisioni di natura economica,amministrativa,su come gestire e spendere le risorse e le finanze,su come gestire il denaro al fine di promuovere la Buona Notizia,ma anche le stesse costruzioni e vendite di sale del regno in tutto il mondo,per questa gestione mastodontica,occorre un consiglio di amministrazione,avvocati,giuristi,esperti finanziari per la gestione del denaro,qualcuno insomma che s'intende di tutto questo e che abbia il tempo per farlo,impossibile che il tutto passi al cd.
    E dunque è ovvio che la macchina è un gigante,e fin qui chi vuol capire ha capito,purtroppo la maggioranza della fratellanza non se lo chiede ed è sicuro che il tutto è gestito da un piccolo gruppo(11) perché così viene volutamente fatto credere,ciò non significa che il tutto è marcio,ma significa che qualcosa forse non è come dovrebbe essere o come molti lo immaginano

    RispondiElimina
  8. Visita del sorvegliante in poche parole se dopo un anno dal battesimo non sei servitore di ministero è un problema e se dopo 10 anni non sei un servitore alzo le mani e sei servitore se non sei anziano è un problema ..in poche parole sei non sei un nominato non sei nessuno vabbè !!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo è il messaggio che si passano tra viaggianti e che cercano a modo loro di spronare. Quando invece giudicano. Perchè loro hanno avuto un percorso ben preciso e retto, senza ostacolo, anche gli altri devono averlo. Comunque dimenticano che in definitiva non siamo dedicati a un opera. Ma a Geova. E viene rimarcato nel discorso del battesimo, ma pochi si ricordano. Tutti in definitiva dobbiamo fare quello che è descritto in Matteo 24:13. : "Chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.". Quindi qui si parla della corsa cristiana che non è improntata sulla velocità. Ma sulla perseveranza. La cosa non è dei veloci (cioè di quanto sei rapido a raggiungere un privilegio), ma al perseverare. E questo lo deve fare chiunque è dedicato. Il concetto di velocità è puramente interno all'organizzazione e colpa del CD, (filiale e SC), che mettono limiti di età in ogni cosa. E pertanto tutti: compreso i viaggianti imprimono questa ansia di raggiungere qualche incarico altrimenti pendi il privilegio. E ti si chiudono le porte a privilegi: a 22 puoi essere nominato. Entro 40 non puoi piu essere SSC, o SC, ecc...entro i 50 anni non puoi piu occupare posti di responsabilità nei reparti alle assemblee di circoscrizione tanto meno nel congresso di zona, ecc...tutto legato all'età. Ma nulla di spiritualità. Quindi caso fratello tieni a mente Matteo 24:13 queste sono parole ispirate, non quelle dei sorveglianti viaggianti.

      Elimina
    2. Genna: Cr7 mi trovo certamente d’accordo . Comunque la velocità di nomina è dovuta anche agli anziani e CO che hai in quel periodo , se sei nelle loro grazie ciò che fai è sempre eccellente, altrimenti c’è sempre qualcosa su cui migliorare. Mi sono trovato a servire in vari corpi e a volte per piccolezze erano disposti a fermare validi giovani cristiani , in un occasione perché il giovane aveva la camicia con i bottoncini sul braccio , per loro era troppo casual e non sto a dire il perché di altre volte…invece figli di anziani spinti al massimo anche se non proprio esemplari. Che tristezza

      Elimina
    3. SM EX A PARCHEGGIATO5 giugno 2026 alle ore 07:12

      GENNA: I CO DOVREBBERO PRENDERSELA CON GLI A CHE NON ADDESTRANO I FRATELLI. SE CI SONO FRATELLI CHE NON FANNO PROGRESSO DOVREBBERO ESAMINARE I REQUISITI DELL'INTERO CORPO. SI SONO PERSE GENERAZIONI DI FRATELLI VALIDI E ADESSO SI è DOVUTO RIPARARE "ARRUOLANDO" GIOVANI IL CUI REQUISITO PRINCIPALE è SOLO L'ETà.

      Elimina
    4. Caro Anonimo hai ragione. Io mi sono trovato in un corpo dove non volevano nominare un bravo fratello da sdm ad A, perchè rispose male al Cca. Tutti i requisiti, eccellente pastore (benché sdm), tutti lo stimavano anche i vecchietti. Le portava sempre dal medico, o a fare la spesa. Una volta disse cosa doveva fare per fare un discorso pubblico, su come doveva migliorare al Cca, e il Cca disse: vedi è ambizioso. Io sinceramente rimasi basito. Tutti gli altri andarono dietro al Cca, perchè era anche il sorvegliante dell'assemblea e usato nei comitati congresso. Lo dissi al SC, e alla fine dei tre anni lo nominammo. Ma credimi che fatica. Tutti i requisiti c'erano...ma lo hanno rimandato sempre solo per quel episodio. Che non è nemmeno un episodio da squalifica, anzi chiedeva soltanto cosa poteva migliorare per fare un discorso pubblico. Voleva lavorare per migliorare. Ma no. il Cca, colui che comanda ancora, si sentiva la propria sedia dondolare da un oratore molto giovane e piu bravo di lui. Ecco la sostanza.

      Elimina
  9. Oggi uscirà lo Studio 10 Edizione clandestina. Una proposta di riforma biblica basata sul modo in cui Geova ha amministrato il potere nell antico Israele e nel primo secolo. Sarà illuminante e farà riflettere il Corpo Direttivo sperando abbiano ancora un cuore aperto alle Scritture

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @Mission, mi fa piacere che scrivi che speri di far riflettere i membri del Corpo Direttivo con delle considerazioni scritturali, al contrario di molti che qui commentano non li hai già giudicati irrecuperabili, come fanno molti che qui commentano, arrogandosi un ruolo non loro tra l'altro...
      Ma mi domando... quante sono le possibilità che arrivino a qualcuno almeno vicino ai membri del CD a Warwick? è vero, sappiamo che probabilmente molti beteliti italiani leggono questo forum (e alcuni probabilmente condividono anche molte delle riforme promosse d), ma seriamente... possiamo aspettarci che ne parlino con altri, soprattutto con qualcuno delle "sfere più alte", capace di far arrivare tali idee oltre oceano, visto quello che rischierebbero?... la speranza c'è ovviamente... ma la vedo dura...
      Qualcuno invece se ci sono "fratelli consapevoli" con un blog simili anche negli USA? se fosse e ci fosse modo di coordinarsi anche con loro, condividendo alcune proposte di riforma, forse ci sarebbero già più possibilità...

      Elimina
    2. SM EX A PARCHEGGIATO3 giugno 2026 alle ore 11:01

      SCRIVO QUI PER COMODITà. MI SONO IMBATTUTO IN UN SITO BOMBABLU.ORG LO CONOSCETE?

      Elimina
    3. Mo mai sentito.Di cosa parla ?

      Elimina
    4. SM EX A PARCHEGGIATO4 giugno 2026 alle ore 13:00

      NON HO AVUTO TANTO TEMPO PER VEDERLO, NON è UN BLOG, MA FANNO ANALISI DELLE SCRITTURE, SEMBRANO E SI DICHIARANO FRATELLI. COME VEDO DI PIù AGGIORNO

      Elimina
    5. Ci voglio due minuti per capire che gli articoli siano scritti con l'AI. Insomma secondo loro (o l'AI che usano) non c'è nulla di male nel festeggiare Halloween e il Natale. Serve davvero aggiungere altro?

      Elimina
    6. @Enea, non mi sembra che l'articolo dica questo! Rileggilo senza preconcetti ...

      Elimina
    7. @Enea... come direbbe Bereano Moderato Europeo il fatto che siano pagine scritte con AI poco conta .. va comunque addestrata da qualcuno. Detto questo, anche a me la sola idea di sdoganare Halloween e il Natale provocano fastidio solo a pensarci...ma voglio lanciare uno spunto di riflessione sulle varie festività: vi ricordate l'aggiornamento del brindisi? qual'era il ragionamento che veniva fatto? è stato detto praticamente detto che se un SIMBOLO o un USANZA ha perso nel tempo il suo significato religioso e nella nostra zona non gli viene più conferito un significato religioso diventa una questione di coscienza, con svariati esempi che conosciamo, tra i più noti fedi nuziali e ora il brindisi...
      Mi chiedo... se questo vale per SIMBOLI e USANZE... perchè non vale invece per le FESTE?
      Un principio guida o vale per tutto o non vale per nulla... perchè mai dovrebbe applicarsi a simboli e usanze ma non alle festività? cosa ne pensate?

      Elimina
    8. Condivido a pieno il concetto alla base dell'aggiornamento del brindisi. Se il significato si è perso nel tempo perché porsi il problema? E spero che utilizzeremo questo principio per altro molto presto (i compleanni per esempio rientrano in pieno secondo me), ma il Natale e Halloween sono una roba completamente diversa:
      Ad Halloween i bambini vanno in giro vestiti da streghe e fantasmi, ci sono celebrazioni che richiamano allo spiritismo in diverse parti del mondo ed è una ricorrenza ancora fortemente legata all'occulto e alla paura. Non si può di certo derubricarla a questione di coscienza, ammeno che tale coscienza sia non addestrata secondo le scritture. Dicasi lo stesso per il Natale. Sinceramente trovo questo ragionamento fallace. Per il resto, ci sono anche ragionamenti validi e condivisibili su quel sito, ma non penso di volerci tornare.

      Elimina
    9. SM EX A PARCHEGGIATO6 giugno 2026 alle ore 11:49

      ENEA: CONCORDO CON TE, SECONDO IL MIO PUNTO DI VISTA C'è PIù DI QUALCOSA CHE NON MI QUADRA. ANCHIO NON CI ANDRò PIù

      Elimina
    10. Secondo me Halloween e Natale non sono proprio la stessa cosa. Halloween è ancora oggi legato a streghe, fantasmi, demoni e temi occulti, quindi conserva molti elementi delle sue origini. Il Natale, invece, ha perso quasi del tutto il suo significato originario ed è diventato soprattutto un'occasione per stare con amici e parenti. Ormai ciò che lo rappresenta maggiormente sono luci e decorazioni, apprezzate semplicemente per la loro bellezza. Del resto, anche a Warwick si possono vedere luci decorative all'esterno degli edifici e sui balconi. Per questo faccio fatica a mettere le due ricorrenze sullo stesso piano

      Elimina
  10. SM EX A PARCHEGGIATO4 giugno 2026 alle ore 15:16

    HO APPENA LETTO DUE ARTICOLI: SANGUE E LUCE PROGRESSIVA. INTERESSANTI E ARGOMENTATI BENE. NON VORREI PERò CHE SIA UN 2COR 11:14. SE POTETE VALUTATE ANCHE VOI DEL BLOG

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho letto l'articolo sui rapporti sessuali prematrimoniale. È stato scioccante perché è esattamente quello che ho sempre pensato studiando la Bibbia ma non ho mai avuto il coraggio di dirlo... i ragionamenti che fa sono straordinariamente logici e supportati da prove. Chissà... magari tra qualche anno ci sarà una nuova luce anche su quelli, come tra l'altro prediceva anche il piano decennale trapelato

      Elimina
    2. Puoi dirci di quali articoli si tratta? Ti ringrazio anticipatamente.
      Teo

      Elimina
    3. @Teo... ci riferiamo agli articoli del sito bombablu.org... un sito apparentemente di fratelli consapevoli e progressisti forse anche troppo progressisti, o non fratelli come invece loro dicono di essere... almeno a parere di Enea ed SM EX A PARCHEGGIATO...

      Io in particolare mi riferivo all'articolo sul sesso prematrimoniale prima di etichettare il tutto come antiscritturale leggetelo senza pregiudizi e ditemi cosa ne pensate, vi lascio il link:

      https://bombablu.org/dottrine/sesso-prima-matrimonio

      Elimina
    4. @AASBAI l'articolo che menzioni usa le scritture in maniera parziale estrapolandole dal contesto. Fanno discorsi melliflui a caccia di inesperti.

      Elimina
    5. @Bezalel, quali sarebbero le scritture usate in maniera parziale? e quali sarebbero i discorsi melliflui?

      Elimina
    6. @Bezalel, Fanno discorsi melliiflui a caccia di inesperti...pensavo parlassi dei membri del CD!
      Consentimi la battuta!
      Boh!

      Elimina
  11. Di che articoli parlate? Andresti

    RispondiElimina
  12. Quindi il compleanno si può sdoganare perché non è associato al paganesimo, ma il Natale, che sarebbe il compleanno di Gesù no? Ricordiamoci quali sono le cose veramente importanti... non certo un pranzo fatto coi parenti a Dicembre.. ma cose gravi come il tenere nascosti i casi di pedofilia, vietare trattamenti medici salvavita come le trasfusioni di sangue, dividere le famiglie con l'ostracismo.... io non mi metterei sul piedistallo perché non festeggio il Natale, quando ho cose ben più gravi sulla coscienza... chi tace acconsente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti, sono proprio come i farisei che Gesù accusò di essere guide cieche, che filtravano il moscerino ma inghiottivano il cammello! Non so come facciano a dormire sapendo di coprire questi abomini.

      Elimina
  13. Ormai è difficoltare un calcolo stanno facendo un rimescolamento che confonde le idee ci sono accorpamenti di zone che lascia pensare che c’è il pienone ma in realtà capire quelli che non sono venuti è difficile, sono abili . Andrea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I fratelli dopo il primo stage di congressi tutti entusiasti specialmente dopo aver detto che in totale tra Cameri, Francavilla, Caltanissetta e Catania i presenti erano 16.000 mila tutti a battere le mani....entusiasti contenti....coppie che hanno fatto i discorsi con le loro mogli a fare foto, selfie è, proprio siamo diventati un teatro finto, e manfrine.

      Elimina
    2. Da un rapido calcolo 16.000 diviso 4 citta una media circa di 4000 presenti...cosa ci sarebbe da applaudire? Presenti uguali ad anni...

      Elimina

Siete pregati di firmarvi con un nikname.
Non offendete altri . Non usate un linguaggio volgare ed offensivo.
Cercate di essere propositivi facendo critiche costruttive e propositive. I commenti sono tutti moderati e dovrete attendere che un amministratore lo approvi.Grazie