Il 7 maggio 2020 il Governo ha firmato un Protocollo con la CEI sulla GRADUALE ripresa delle celebrazioni religiose, protocollo distribuito in 5 articoli (con relativi commi e sotto commi) entrato in vigore il 18 maggio 2020; è del 15 maggio 2020 altri Protocolli che il Governo ha siglati con i rappresentati di varie Chiese non cattoliche le quali hanno stipulato un’INTESA con lo Stato italiano. I TdG che sono privi di INTESA (come nei commenti postati viene ricostruito) non sono stati né invitati, né presenti alla firma dei relativi Protocolli.
Tutti questi Protocolli hanno in comune la GRADUALE ripresa delle celebrazioni religiose. I TdG non essendo invitati, possono solo “scopiazzare” ciò che equivarrebbe ad una GRADUALE ripresa delle celebrazioni religiose. Chiaramente non riaprendo le Sale del Regno dal 18 maggio, di fatto hanno creato e stanno creando un danno all’immagine della fede, ai fedeli, ciò su molti fronti.
Accorpamento sale del regno e riaperture
dopo pandemia Covid-19
Ci si chiede poteva la CCTdG italiana riattivare il culto dopo il 18 maggio? Sul mero principio istituzionale SI poteva farlo, ed era cosa auspicabile da farsi (anche se l’Ente, CCTdG, è priva d’Intesa). Perché non si è fatto allora? Perché dal 18 maggio non è stato fatto in modo che le Sale del Regno venissero tutte riaperte? Una delle ragioni principali (e non riguarda solo l’Italia ma tutte le congregazioni nel mondo) concerne sulla scellerata politica dell’accorpamento di più congregazione con relative chiusure di altrettante congregazioni, una politica di contenimento di costi (aziendali) sulle spese dei CO.
Un commento ragionato che più si avvicina alla realtà è quello postato da Anonimo51: “come si fa a realizzare il distanziamento sociale nelle sale? le congregazioni sono state accorpate. Le sale erano piene e occupate tutti i giorni. impossibile fare più turni per una stessa adunanza”, ed è principalmente questo stato di fatto che ha impedito la dirigenza, e non solo italiana della WTS, di attuare una riapertura delle Sale del Regno. Dopo svariate mail tra (...), l’ufficio romano ha optato per il temporeggiamento, sperando in migliori circostanze, adottando un ampolloso atteggiamento “saggio” ma che di saggio nulla ha, se non di una prolissa demenzialità.
Se uno scriteriato TdG di Warwick ha potuto postare su Internet e poi WathsApp (facendo il giro del mondo) una lunga apologia sulla nuova sede ivi costruita, una poco “saggia” esaltazione: “Tre anni fa Geova diresse in modo tale che l’Organizzazione dei TdG si trasferisse da New York a Warwick. Ora New York è all’epicentro dell’epidemia...., etc., etc.,...” (lascio agli invasati dell’esaltazione leggere l’intero panegirico rintracciabile in rete); sovviene intuire che a Geova già da oltre 20 anni ha: “Diretto in modo tale che l’Organizzazione dei TdG ha favorire la chiusura di centinaia e migliaia di Sale del Regno in tutto il mondo in vista dell’epidemia...., etc., etc.,...” (lascio agli “saggi” immaginare il proseguo degli eventi che per bon ton non vado a declinare).
Fondato è il post di AnzianoTristeStanco che: “il sistema teocratico non ha nulla a che vedere con il sistema che stiamo subendo da qualche tempo a questa parte...facciamo cose che Geova non ci ha espressamente chiesto di fare e non facciamo cose che invece Geova, attraverso la Bibbia, ci ha espressamente detto di fare”. Si carissimi è diventato solo una questione di tecnocrazia, una fede che si è allontanata dal Cristo e da suo Padre, Geova Dio. A parole l’Organizzazione e diventata superlativa nel vendere oro per ferro, trascendendo sul “Discreto” e disquisendo sul “Saggio”, adducendo per buono quello che non lo è più.
Tucano li 22 maggio 2020 12:10
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