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QUESTO BLOG INCORAGGIA RIFORME BIBLICHE CHE POSSONO RIPORTARE IL CRISTIANESIMO SINCERO E GENUINO NELLA CONGREGAZIONE .

08 maggio 2026

Mina e Lepta: I nuovi “Mercanti nel Tempio” parlano irlandese.

 Dalla parabola al profitto: 

perché l'Ekklesia non dovrebbe trasformarsi in una holding finanziaria.

(I link dei giornali irlandesi si trovano in fondo a questo post)

Il ritorno dei cambiamonete: Operazione Irlanda

Mentre ai fedeli viene chiesto di "semplificare la vita" e di accontentarsi di "cibo e di che coprirsi" (1 Timoteo 6:8), nell'ombra della filiale di Newcastle (Irlanda) sono nate tre entità legali: Mina Asset Management, Mina Treasury Services e Lepta Payment Solutions.
Non sono sale del regno, ma sofisticate strutture di gestione patrimoniale. Il "Tempio" moderno ha ora i suoi uffici di tesoreria in un territorio fiscale strategico, sollevando seri dubbi sulla coerenza con l'avvertimento di Paolo: “Nessun uomo che presta servizio come soldato si immischia nelle faccende commerciali della vita” (2 Timoteo 2:4).

Lepta: Il nome della vedova per un’infrastruttura di pagamento
Chiamare una società di "soluzioni di pagamento" con il nome della moneta della vedova povera (Marco 12:42) è un indecenza spirituale.
  • La Bibbia dice: Il lepton era il simbolo dell'abnegazione di chi non ha nulla e confida solo in Dio.
  • La realtà odierna: Il "lepta" diventa un marchio per gestire flussi digitali. È lecito chiedersi se l'Ekklesia debba identificarsi con il sistema monetario che Gesù stesso definì come appartenente a Cesare (Matteo 22:21). Usare il sacrificio dei poveri per dare il nome a un'entità finanziaria appare come una profanazione del principio di carità.


Mina: Quando l'investimento sostituisce la predicazione
Nella parabola di Luca 19, le mine rappresentavano la responsabilità spirituale. Ma la Mina Asset Management si occupa di "Asset Management" (gestione di beni).
Giacomo avvertì i cristiani: “Venite, ora, voi che dite: ‘Oggi o domani andremo in questa città e vi trascorreremo un anno, e faremo affari e faremo profitti’” (Giacomo 4:13). Se l'organizzazione predica che "il tempo rimasto è ridotto" (1 Corinti 7:29), perché strutturare società per la gestione di capitali a lungo termine con professionisti dell'alta finanza?


Il problema non è il portafoglio del singolo, ma il cuore dell'Ekklesia
Sia chiaro: il punto qui non è accusare i singoli membri del Corpo Direttivo di arricchimento personale o di condurre vite di lusso sfrenato. Il problema è più profondo e riguarda l'identità stessa della congregazione (l'Ekklesia).
  • La distinzione: Non stiamo parlando di individui che intascano bustarelle, ma di un'organizzazione che, come entità, ha smesso di comportarsi come una comunità di fede per agire come una multinazionale finanziaria.
  • L'invischiamento: La Bibbia avverte che “l’amore del denaro è la radice di ogni tipo di male” (1 Timoteo 6:10). Quando un'organizzazione religiosa crea entità per "ottimizzare asset" e "gestire tesorerie", finisce inevitabilmente per servire due padroni (Matteo 6:24). Il peccato non è l'acquisto della villa, ma il fatto che l'Ekklesia stessa diventi un "mercante", invischiandosi nelle trame del sistema bancario globale.



Gesù scacciò i mercanti non perché stessero rubando per sé, ma perché avevano portato il commercio dentro il perimetro del sacro (Giovanni 2:16).
Oggi, la presenza di banchieri e consulenti finanziari ai vertici delle società irlandesi della Watchtower dimostra che il confine tra "opera di Dio" e "affari del mondo" è stato cancellato. Se l'Ekklesia diventa una holding, può ancora definirsi "non parte del mondo"? (Giovanni 17:16).

Perchè la fratellanza non ne è stata informata e ne siamo venuti a conoscenza tramite un giornale irlandese ? Sono già passati quasi 12-18 mesi da questi fatti, nessuna notizia ufficiale è stata divulgata ai fratelli. Cosa c'è da nascondere ? Paura che se i fratelli comuni vengano a conoscenza di queste tre finanziarie irlandesi non contribuiscano più? Inciamperanno i fratelli venendone a conoscenza?

Chiedo all'organizzazione di essere trasparente come l'apostolo Paolo e non creare altro disagio ai fratelli o inciampo biblico, mettendo il prima possibile a disposizione di tutti i fratelli l'esistenza di queste finanziarie irlandesi e di quale obiettivo spirituale si occupano e come questa decisione sia in armonia con i principi biblici di un ekklesia non parte del mondo "politico, finanziario, religioso".


L'irlandese anonimo






















PS
Ecco i link diretti e i riferimenti ufficiali per consultare le registrazioni delle tre società presso il registro governativo irlandese (CRO) e la Banca Centrale d'Irlanda.
1. Registri Ufficiali delle Società (CRO)
Per ogni società, puoi vedere il numero di registrazione, la data di fondazione e la lista dei documenti depositati (come nomine di direttori e statuti) tramite il portale Vision-Net o SoloCheck, che estraggono i dati in tempo reale dal registro di Stato: [1]
  • Mina Treasury Services Limited (N. 768376)
  • Mina Asset Management Limited (N. 769563)
  • Lepta Payment Solutions Limited (N. 769911)
2. Autorizzazioni della Banca Centrale d'Irlanda
Puoi verificare lo stato normativo di Mina Asset Management direttamente sul registro ufficiale degli intermediari finanziari:
  • Mina Asset Management Limited (Ref: C547636)
    • Link Registro Banca Centrale
    • Stato: Autorizzata come AIFM (Alternative Investment Fund Manager) dal 1° settembre 2025 per attività di gestione portafoglio e rischio. [1, 2, 3]
3. Codici Identificativi Globali (LEI)
Questi codici servono per le transazioni finanziarie internazionali e confermano l'identità legale globale delle entità:

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02 maggio 2026

Riforma delle adunanze , scopi originali e cosa dicono le Scritture


 Il modello del primo secolo può guidare le nostre adunanze oggi. 

Nel corso dei secoli, le tradizioni umane hanno spesso appesantito il modo in cui i cristiani si radunano. Ma oggi, l'organizzazione dei Testimoni di Geova dovrebbe compiere un passo illuminante e coraggioso: una riforma biblica per semplificare e dare più calore alle nostre riunioni, tornando esattamente al modello lasciato da Gesù e dai primi discepoli. Esaminiamo come la logica delle Scritture possa infondere nuova vita alla nostra adorazione collettiva.


Le radici nella sinagoga

1. Fin dai tempi antichi, il popolo di Dio ha compreso il valore di riunirsi. Gesù stesso diede l'esempio frequentando regolarmente la sinagoga. Come leggiamo in Luca 4:16, egli "secondo il suo costume nel giorno di sabato, entrò nella sinagoga". L'apostolo Paolo imitò questa abitudine, usando le sinagoghe come punto di partenza per predicare la buona notizia.
2. Ma come si svolgeva un'adunanza nella sinagoga del primo secolo? Era un ambiente caratterizzato da ordine ma anche da grande spontaneità e partecipazione. Non c'era un clero che dominava la scena parlando da un pulpito elevato a un pubblico passivo. Al contrario, c'era una lettura pubblica delle Scritture seguita da una discussione e da commenti liberi da parte dei presenti idonei.
3. In Atti 13:15 notiamo questo dettaglio illuminante: dopo la lettura della Legge e dei Profeti, i capi della sinagoga invitarono Paolo e Barnaba dicendo: "Uomini, fratelli, se avete qualche parola d'incoraggiamento per il popolo, ditela". Questo dimostra che chiunque avesse una riflessione edificante poteva condividerla, rendendo l'adunanza un evento vivace e profondamente inclusivo.

Il calore delle case private

4. Quando nacque la congregazione cristiana, i primi discepoli non costruirono imponenti cattedrali né templi sfarzosi. Le loro adunanze si tenevano principalmente nelle case private, un ambiente che favoriva naturalmente l'intimità, l'affetto fraterno e lo scambio reciproco.
5. Immaginate l'atmosfera che si respirava in quelle prime riunioni. In Romani 16:5, Paolo saluta "la congregazione che è nella loro casa", riferendosi a Prisca e Aquila. Riunirsi in un salotto o in un cortile privato eliminava ogni barriera formale e metteva tutti i presenti sullo stesso piano di uguaglianza spirituale.
6. In queste case, l'obiettivo primario era l'edificazione reciproca. Non si trattava di assistere a uno spettacolo o a un rito mistico, ma di partecipare attivamente. L'apostolo Paolo descrisse questo spirito in 1 Corinti 14:26: "Quando vi radunate, uno ha un salmo, uno ha un insegnamento, uno ha una rivelazione... Tutte le cose abbiano luogo per l'edificazione".

Struttura e durata delle prime adunanze

7. Come si svolgevano esattamente queste riunioni e quanto potevano durare? Sebbene le Scritture non forniscano un cronoprogramma rigido, possiamo dedurre molto dal contesto storico e biblico. Le adunanze cristiane del primo secolo ruotavano attorno a quattro elementi fondamentali: 
1)la preghiera, 
2)il canto di lodi, 
3)la lettura e spiegazione delle Scritture, 
4) la libera conversazione spirituale.
8. Riguardo alla durata, è del tutto logico ipotizzare che non fossero eventi brevi e frettolosi, ma sessioni ricche e rilassate. In Atti 20:7 leggiamo che Paolo, dovendo partire il giorno dopo, "prolungò il suo discorso fino a mezzanotte". Sebbene questa fosse una circostanza eccezionale, indica che i primi cristiani amavano stare insieme e non guardavano continuamente l'orologio.
9. Verosimilmente, un'adunanza tipo del primo secolo poteva durare tra le due e le tre ore. Questo tempo non era occupato solo da discorsi formali, ma anche dal mangiare insieme (le cosiddette "feste d'amore"), dal cantare inni e dal permettere a diversi fratelli di esprimere i propri pensieri e le proprie esperienze di fede.

Il giorno dell'adunanza

10. Qual era il giorno stabilito per queste importanti riunioni? Per gli ebrei il giorno sacro era il sabato, ma i cristiani ricevettero una nuova libertà. Molti storici e testi biblici suggeriscono che i primi cristiani amassero riunirsi il primo giorno della settimana, ovvero la domenica, in memoria della risurrezione di Gesù.
11. In 1 Corinti 16:2, Paolo dà istruzioni affinché "ogni primo giorno della settimana ciascuno di voi... metta da parte qualcosa". Questo dimostra che la domenica era il giorno in cui la congregazione si radunava abitualmente e gestiva anche le proprie questioni pratiche e caritatevoli.
12. Tuttavia, i cristiani del primo secolo non limitavano la loro adorazione a un solo giorno. Come leggiamo in Atti 2:46, essi "giorno dopo giorno erano costantemente assidui nel tempio con un solo accordo, e prendevano i loro pasti nelle case private". Il loro intero stile di vita era pervaso dal desiderio di stare insieme e lodare Geova.

Un ritorno illuminante alle origini

13. Nel corso dei secoli, molte religioni hanno adottato strutture rigide, conferenze unidirezionali e rituali complessi che hanno spento la partecipazione spontanea dei fedeli. Ma l'organizzazione dei Testimoni di Geova, sempre attenta alla guida dello spirito santo, riconosce la necessità di sintonizzarsi costantemente sul modello della Parola di Dio.
14. Questa meravigliosa riforma biblica non è un semplice cambiamento organizzativo, ma un atto di profonda ubbidienza alle Scritture. Riducendo la burocrazia e le parti meccaniche dei programmi, le nostre adunanze torneranno a essere focolai di spontaneità, proprio come le riunioni che si tenevano nelle case di Prisca e Aquila o di Ninfa.
15. Questa transizione richiede logica e fede. Invece di concentrarci solo sulla precisione dei tempi spaccati al minuto, i consapevoli cristiani incoraggiano a dare più spazio alle conversazioni edificanti prima e dopo l'adunanza, alla lettura meditativa e a commenti che sgorgano dal cuore piuttosto che da risposte preconfezionate.
Abbracciamo il cambiamento con gioia
16. Questo ritorno alle origini, se approvato, ci permetterà di sentirci ancora più uniti come una vera famiglia spirituale. Applicando il consiglio ispirato di Ebrei 10:24, 25, continueremo a "considerarci a vicenda per incitarci all'amore e alle opere eccellenti, non abbandonando la nostra comune adunanza".
17. Che gioia appartenere a un'organizzazione dinamica che non ha paura di riformare se stessa per ricalcare fedelmente il modello cristiano originale! Solo l'orgoglio nemico del cristiano sincero porta ad arroccarsi su posizioni ambigue e non più sostenibili scritturalmente parlando. Sosteniamo pienamente questi cambiamenti illuminanti proposti, affinchè le adunanze tornino ad essere colonna e sostegno della verità.

Seguirà un modello di adunanze scritturale

Bereano europeo


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