La nuova Betel di Bologna è un mistero, che si infittisce sempre di più. Sono passati 7 anni dall'annuncio di inizio lavori/progetto nuova filiale ma pochi ci hanno capito qualcosa. Non sono mai stati chiari.
Palazzi comprati senza immaginare dovessero essere messi a norma anti sismica, spese cresciuta a dismisura, americani che vengono spediti a Bologna per controllare lo stato delle cose, voci incontrollate, palazzi finiti e annunciati sul jw org (cercate Bologna su jw org e avrete l'articolo sulla nuova palazzina realizzata e con beteliti comparsa affacciati dalle finestre a sembrare che gli appartamentini fossero tutti occupati ma da fratelli sul campo risulta semi abitato ) e mai o poco usati, altre palazzine che dovevano essere completate a fine 2025, poi 2026 ora ancora non sappiamo quando finiranno i lavori e si parla di un grande slittamento al 2028. Ma veramente?
Cifre sparate a caso.
Annunci di fine lavori smentiti regolarmente.
Video annullati poco prima di essere proiettati nelle sale del regno.
Cosa succede nessuno riesce a capirlo ne a spiegarlo alla fratellanza.
Poi nel 2028 che accadrà ?.... dato che non serviranno 400 beteliti e gli appartamentini sono 203 anzi sul sito jw org negli articoli su Bologna si annunciava che nel trasferimento da Roma/Imola/Roseto/Bari a Bologna il numero dei beteliti sarà ridotto, che fine faranno gli oltre 50/70 appartamenti in più?
Possibile che la fratellanza non venga mai informata sulle vere intenzioni della filiale o del CD ? Siamo noi a cacciare gli sgei ma siamo solo pecorelle indifese da tosare ? E' questo che avete imparato da Geova ?
Chi non da l'esempio chiede ai fratelli di dare l'esempio. State imitando Cristo o i Farisei e i loro Corban ?
Saluti da Neemia
Attenzione ai cavalieri della fede ne girano parecchi a Bologna e non solo!
Viva il regno millenario di Cristo che a breve vedremo in azione.
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Solamente nel territorio della nostra filiale ci sono in corso più di 20 progetti di costruzione di grande entità
RispondiEliminaTra questi ci sono l’ingente ristrutturazione della Sala delle Assemblee di Roma e il progetto di trasferimento della filiale italiana
Il nuovo complesso comprende:
Un edificio residenziale di 7 piani con 41 appartamenti, già utilizzato dalla filiale
Una Sala del Regno con 137 posti, già utilizzata da 4 congregazioni
Un edificio di 9 piani per gli uffici recentemente completato, che ha una superficie totale di 18.000 metri quadrati
Tre edifici residenziali di 10 piani con 162 appartamenti
Queste strutture saranno impiegate dall’intera famiglia Betel, garantendo spazi di lavoro più efficienti e una manutenzione significativamente ridotta rispetto all’attuale struttura, che ha circa 45 anni
Il progetto è iniziato nel 2016 con la ricerca e l’acquisizione della proprietà. Dopo alcuni cambiamenti nella sua portata, è stato brevemente sospeso e poi ripreso nel 2021. Se Geova vuole, ne è previsto il completamento nel 2028 o prima. Questo progetto sostiene in modo diretto l’opera di predicazione e contribuisce al benessere della famiglia Betel
È nostra intenzione iniziare l’installazione delle cucine e degli armadi nelle camere nei tre edifici residenziali all’inizio del 2027, e degli altri impianti man mano che l’impresa di costruzione completerà i lavori inclusi nel contratto. Per questo progetto serviranno ogni giorno circa 50 fratelli e sorelle volontari che si offrano di servire come pendolari
Il costo stimato per questo progetto, incluso l’acquisto di terreni e proprietà, è di 133 milioni di euro. Questa cifra corrisponde a circa 4,50 euro al mese a proclamatore per la durata del progetto.
Anonimo22 luglio 2026 alle ore 10:30
EliminaNovità di agosto: sparisce l'ennesimo bisogno locale per far posto a uno schema fisso, che dovrà essere spiegato dal podio da un anziano esperto e ben preparato.
Ecco la sintesi dello schema:
Il nuovo progetto per trasferire la sede da Roma a Bologna (BRP) si preannuncia come un’enorme operazione immobiliare. Si dirà addio alla vecchia struttura romana per costruire un complesso gigantesco: un grande palazzo per gli uffici, più di 200 appartamenti e una nuova Sala del Regno, con l'obiettivo di finire i lavori entro il 2028.
Dietro questa modernizzazione, giustificata con la scusa di voler tagliare i costi futuri, si nasconde un conto salatissimo: 133 milioni di euro.
Per far mandare giù la pillola senza spaventare i fratelli, la cifra viene presentata con una classica leva di marketing: la si impacchetta come un piccolo sforzo da "appena 4,50 € al mese a persona" (meno dell'abbonamento a Netflix), riducendo l'impatto percepito e spingendo tutti a donare subito online.
A questo si aggiunge un enorme risparmio sulle spese di cantiere grazie alla richiesta di 50 volontari gratis al giorno. La caccia è aperta soprattutto a tecnici specializzati della zona (come elettricisti e idraulici), a cui si chiede di regalare almeno due giorni a settimana del proprio lavoro. E chi non ha competenze edili non si salva: può comunque rendersi utile facendo le pulizie o mettendo a disposizione la propria casa per ospitare i lavoratori, ovviamente a spese proprie.
Insomma: un'operazione immobiliare e finanziaria in piena regola, sapientemente impacchettata come un "privilegio spirituale" e una benedizione dall'alto.
qualcosa non mi torna. Ipotizzando 220 appartamenti (immagino tutti 2 locali visto che chi ha figli non può stare alla betel) per una superficie di 70 mq (spazio in abbodanza per un due locali) arriviamo a 15.000 mq di superficie di vendita con aree accessorie arriviamo a 18.000 mq. Costo di costruzione di 1.300 €/mq arriviamo a 23.400.000 €. Costo di acquisto del terreno con i permessi non lo conosco ma lo stimo in 1.000 €/mq per superficie di appartamento 18.000.000 €. Totale palazzine 41.400.000 € (vi assicuro che in questo valore ci sono molti margini in eccesso).
EliminaQuindi per differenza con i 133.000.000 € gli uffici sono cosatati 91.600.000 € una follia economica per un edificio esistente. Qualcuno ci ha fatto la cresta visto che a breve supererà il limite di età per rimanere alla Betel...
PS i 4,5 € per proclamatore (252.500 proclamatori) totale mese 1.136.250 €. quindi dovranno pagare i sal finali all'impresa di costruzioni.
PS 2... io ho sempre contribuito fin dall'inizio del progetto...
Progetto ormai anacronistico... nato nel 2016 e completato (forse) nel 2028. Quando sarà terminato, sarà realizzato secondo criteri ormai sorpassati, allora forse si sta già pensando un diverso utilizzo di tutti quegli spazi e appartamenti.
EliminaInoltre, con i cambiamenti che potrebbero arrivare nei prossimi anni, che riguardano adunanze, assemblee ecc... ci sarà ancora meno bisogno di una filiale così grande in Italia... e ci rendiamo conto che tutte le sale assemblee almeno saranno da rivalutare e vendere presumibilmente?
Invece sapete quando esce il prossimo aggiornamento del corpo direttivo? Venerdì 31 luglio?
1925 " Il ritorno del mostro Signore , pag. 26-27gnore
Eliminaeia un totale di 1260 giorni profetici, che ergnerebberd
il principio della Aine di questo ordinamento bentiale.
Millo duecento e seasant'anni dal 689 A. D. ei portano
al 1799-un'altra prova che il 1799 negna veramento
il principio del "tempo della fine" anche questo mostra
cho è dalla data A. D. 539 che gli altri giorni profetiel
di Daniele devono essere contati..
La cosa più importante verso la quale tutté le pro
fezie indicano e verso la quale gli apoetoll riguardarono.
Innanzi, e stata la seconda venuta del Signoré., Ea
è descritta dal P'rofeta come un tempo beato, Panlele.
dice dipoi: "Beato à colui che aspette e arriva finon
mille trecento trentacinque giorni: [1835]" (Daniele
12:12) Coloro che vegliano, qui, sono senza "dubbio
coloro che furono istruiti dal Signore a vigilarė. pel
Ruo ritorno. Questa data, percid qunndo sard comprena, cul il Signore dovrebbo fisserd certamente il tempo in
apparire per la seconda volta. Applicando la sterea ro
gola allora, di un giornó per un anno,-1336 giorni dopo
il 539 A. D. ci portano al 1874 A. D. nel, quale tempo,
secondo la cronologia Biblica, doveva verifivarel la
presenza del Signore. Se questo calcolo d.corretto, noi
avremmo dovuto, da quel tempo in poi, essere capaci di
trovare delle dimostrazioni che indicano la presenza del
Signore.
Trattando di questo punto, citiamo con.approvaziono
questo brano:
Calcolando dndnt 630 A. D. 1 1200 glornt almbollel Anlácono
nel 1829, ed 1 1835 glornl mulla Ane del 1874. Che ll lettore
gludichl con quanta accuratezza queste diate segnano la comprenstoné della visione, e tutte le profezié connesso
col Tempo della Fine, ee itil sepnrare, il puriicare, 1l ram
nare col fuoco, Il portare I Agiluoll di Dló alla condistone
dl fenotalll umill, Adnclost, condizlone di ménto e di cuo
re che necessaria aninched esst possono easere prontta
I1 Tempo della Sua Venuta 27
ricevere o ad apprezzare li modo ed Il tempo atabilito da
Dlo."-BruDI NELLR SCRITTURE, Volume 8, pngina 84.
Ci sono qui due date importanti che noi non dobbiamo
confondere, ma che dobbiamo distinguere chiaramênte:
ciod, il princlpio del "tempo della fine" e quello della
"presenza del Signore", Il "tempo della fine" abbracóin
un periodo che va dal 1799 A. D. come sopra è indicato,
fino al tempo del completo rovesciamento dell'impero di
Satana e allo stabilimento del regno del Messia. 1
tempo della secónda preseriza del Signore comincia dal
1874, côme abbiamò dichiarato più sopra.
" Questo periodo rientrá dentro al primo, ed à all'ultima parte del periodo chiamato il "tempo della fine."
La comprensione delle profezie riferendosi àl "tempo
della fine ed.a quello della presenza del Signore fu
deliberatamente nascosta då Geová fino al tempo convenicnte. Danicle desiderava eapere quale sarebbe Ja
Ano di qucste cose, ma Dio glt dinso; "Ma tu, Daniele,
cerra le parole e suggella il libro, e cid fino al tempо
della fine." (Daniele 12:9) E ragionevole l'aspettarsi cho Geova avrebbe dato qualche indicazione per.
In quale "il tempo della fine" potesse cssere riconosciuto
uha volta che fosso arrlivato, Egli non dissé a Danielo di'rigunrdaré ad alcune parole chie sarebbero apparsė ocritte brillantemente attraverso il cielo per antiunziaro
chhe la fine era venuta, 'ma gli disse di riguardareя
certe prove che sarebbero apparse solo a quegli uomini che fossero' familiari 'colle profezie, e che esse sarebbero
state comprese da esai soli; vomini che alla" luce delle profezie sarebbero stati vigilanti ad aspettare il loro adempimento. Dio non ei aspettava che Danielo 18
comprendesge nel suoi giorni, poiche kli diesd: "ув
(via) Danlela; perche le parole son chiuse e sugel
" Il ritorno del nostro Signore pag. 28-29 IN Ri oswo Signore
EliminaQuando quel tempo venisse, che cosa ci sarebbe da
aspettarsi? Geova risponde: "Molti correranno qua e
là, e la conoscenza sard accresciuta." (Danicle 12:4)
A cominciare da poco tempo dopo il 1799, la data del
principio del "tempo della fine," noi dovremmo aspettarci di trovare un accrescimento di conoscenza, specialmente in ciò che si riferisce alla Bibbia. Ante--
riormente a quel tempo, il popolo era stato sempre tenuto nell'ignoranza della Bibbia. Il Papato ebbe per
regola di proibire a chiunque, fuorchè al clero, l'accesso
alla Bibbia; e in realta il possedere una copia della
Bibbia era considerato come delitto sotto la legge Romana, un delitto soggetto a grandí pene. Nel 1799 il potere bestiale di Roma, in cui predominava il sistema
Papale, ricevette una ferita mortale. Si era insegnato al popolo a credere al diritto divino dei ré di regnare,
e al diritto del clero di dominare sulle. coscienze 'del
popolo. Ma quando Napoleone prese il Papa prigioniero e lo trasporto in Francia, e quando più tardi
egli rifutò di lasciarsi incoronare come re dal Papa,
ma si mise da sè stesso la corona, e trattd con disprezzo la conclamata autorità Papale, questi fatti cominciarono ad aprire gli occhi dei popoli della terra, re e
sudditi, al fatto che dunque il Papato non possedeva
quel diritto divino che pretendęva.
Poco tempo dopo, le prime Società Bibliche che mai abbiano esistito furono organizzate. La Società Biblica
Britannica e Forestiera fų fondata nel 1803; la Socictà
Biblica di New York nel 1804; la società Biblica Berlinese-Prussiana nel 1805; la Società Biblica di Filadelfia nel 1808; e la Società Biblica Americana nel
1817. La Bibbia fu tradotta e pubblicata in molte
lingue diverse, e venduta a prezzi cosl bassi che il povero
potesse accedere ad essa; e nel corso di poco tempo,
11 Tempo della Sua Venuta 20
milioni di Bibbie furono nelle mani del popolo. I1
sistema Papale denunzid queste Società Bibliche come
"pestifere Società Bibliche." Il tempo perd era venuto
per un accrescimento di conoscenza; ed il Signore stava
adempiendo la sua promessa col mettere la Bibbia alla
portata di çoloro che erano affamati di verità. Il popolo cominció a sapere che Dio non-ha riguardo alla
qualità delle persone; che i re e i sacerdoti ed il popolo
comune debbono tutti ugualmente rendere conto al Signore e pon all'uomo.
Da quel tempo in poi c'è stato un grande accrescimento di conoscenza, in grado corrispondente, anche in tutte
le relazioni umane, in tutti i tami del sapere. La scuola
elementare, a cui sempre era opposto il Papato, ha ar
recato un mezzo di generale eduçazione ed accrescimento
di conoscenza al popolo in tutte le manifestazióni della
vita.. Collegi ed Università sono sorti dovunque sulla
terra. Coll'accrescimento della conoscenza nei vári
campi son venute le numerose invenzioni 'di cui l'uomo
gode, in macchine che fanno risparmiare tempo é fatica.
Prima del 1799 i mezzi di trasporto erano tali che
un uómo poteva viaggiare solo ad una breve distanzą nel
corso d'una giornata. Egli doveva andare in un veicolo
tirato da cavalli o, da buoi, oppure andare a piedi; e
quando voleva attraversare il mare doveva mettersi, in
una nave a.. vela che canıminava lentamente. Nel 1831
fu inventata la prima locomotiva a vapore. Un cosl meraviglioso progresso è, stato raggiunto da questo lato,
che oggi uno pud viaggiare in quasi ogni parte, della ovlar terra con rapida velocità sopra un treno Più tardi vennero le ma
@Anonimo, secondo me venerdì 31 luglio non ci sarà nessun aggiornamento, perché gli aggiornamenti del CD vengono rilasciati ogni 7 settimane, per cui c'è da aspettare agosto
EliminaInattivo Consapevole
progetti e costruzioni. . quando fanno di video , se la suonano e se la cantantano a loro piacimento , facendo vedere video di altri posti , e poi li tolgono, e poi video con commenti sbagliati , che danno da bere agli ignari adepti che non capiscono nulla di edilizia , un un broadcasting c'era un video della costruzione della nuova sede centrale americana in cui facevano credere che stavano facendo una gettata di cemento su un solaio di un palazzo a 14 gradi sotto zero , senza nessuna coimbentazione , a cielo aperto , cosa impossibile , non si può fare una gettata , al di sotto dei meno 4 gradi se fosse a14 gradi sotto zero avrebbe rovinato la gettata (in gergo fra noi si dice bruciare la gettata o renderla inutile) non ho più visto il video . qundo postano video e notizie , vado sempre con i piedi di piombo, , e dico questo e ciò che devo sapere, ma la realtà dove sta ?
Elimina@Topolino si potrebbe avere la fonte dei 2 commenti sopra... così come li hai postati sono veramente faticosi da leggere e capire...grazie
EliminaMAI contribuito 1 euro per questo inutile e vessatorio progetto, con tutti questi soldi si sarebbe potuto davvero aiutare la fratellanza mondiale per anni.
EliminaSi da costruttori di stamperie che servivano per l'opera del regno ( stampare cibo spirituale il vero e unico compito per cui potrebbe esistere una betel) a costruttori immobiliari , uffici e residenze.
EliminaOra la betel prima aveva uno scopo nobile produrre cibo spirituale al tempo opportuno, ora questo è venuto a mancare quindi propongo che tutti i beteliti che non hanno una stamperia tornino al campo a predicare il regno. Si blocchi ogni lavoro dei reparti video e si ritorni a creare pubblicazioni e cibo spirituale basato sulla Bibbia questo deve essere il compito dei beteliti.
Stampato e disponibile on-line a scelta del lettore. Il resto via liberarsene sono cose terrene.
Appena faranno questo Cristo inizierà e tornerà a benedire
Assbai , sono coppia e incolla del libro il Ritorno del nostro Signore . ,per farla breve , cita il libro Milioni or viventi non morranno mai . e l'Arpa di Dio, del 1921 ( La Bibbia ) che indicavano che entro il 1925 , con la fine del mondo milioni di persone allora viventi non sarebbero mai morte , l'avvocato Rutherford che si definisce giudice , solo perché una volta ha dovuto sostituire un giudice a un processo , ma solo una volta , lui era un avvocato non un giudice credeva talmente tanto alla fine del mondo imminente , che dopo il fallimento della fine del mondo del 1925 , ne 1926 scrisse un nuovo libro delle dottrine che " Liberazione" che sostituiva il vecchio libro " studio sulle scritture ", e poi diventato nullo dalla torre di guardia . E nel 1928 costruì una villa per ospitare Abramo Isacco e Giacobbe , che sarebbero stati risuscitati come principi , per governare quelli rimasti sulla terra.
EliminaLa conclusione del libro , è una traduzione non lineare, ma c'è il testo in inglese." Milioni or viventi non morranno mai ".-iltont or Viventi non Morranno Mat
EliminaMilioni or Viventi non Morranno Mai 107
Signore dimostrò il suo approvo per egli, visi- tandolo e favorevolmente concedendogli la me- ravigliosa visione, la quale è ricordata come
parte delle S. Scritture. Questo ispirato testimone del Signore, scrisse cosi in estasi: "Poi vidi un nuovo cielo Linvisibile potere governativo] e una nuova terra [società organizzata]; perchè il primo cielo e la prima terra [il vecchio
ordine] erano passate; e non vi era più mare.
Ed io Giovanni vidi la santa Città [il regno del
Messia] la nuova Gerusalemme, che scendeva
dal cielo d'appreso Iddio, acconcia come una
sposa adorna per suo marito. Ed io udf una
gran voce dal cielo che diceva: Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini, ed egli abiterà con
loro ed essi saranno suo popolo, e Iddio stesso
sarà con essi; Ed asciugherà ogni lagrima dagli
occhi loro, e la morte non sarà più; parimenti
non vi sarà più cordoglio, nè grido, nè travaglio; perchè le cose di prima son passate. E
colui che siedeva in sul trono disse: Ecco io fò
ogni cosa nuova. Poi mi disse: Scrivi, perchè
queste parole son veraci e fedeli." Rivelazione
21:1-5.
Nessuno può contradire questa positiva e conclusiva promessa, che sotto il regno del Messia
la morte sarà distrutta, e che il cordoglio ed i
sospiri ed i pianti cesseranno, e che tutti quei
che son obbedienti saranno ristorati alla vita,
la libertà, e la felicità. E poichè il vecchio ordine delle cose, sta trapassando, ed il nnovo
viene introdotto, noi possiamo eon fiducia proelamare il giulivo messaggio che a Milioni di
viventi quest'oggi in sulla terra, sarà concessa
l'opportunità per la vita eterna, e che coloro che
obbediscono non morranno, mai, ma bensi saranno ristorati e vivrauno in felicità, in giola e
pace sulla terra per sempre. Pao Bibcin conferumazione I
LE SEGUENTI DICHLARASIONI SCRITTURALL COMPILATE DAL SIGNOR C.J.
WOODWORTH CONFERMANO SOSTANZIALBIENTE
L'incapacità di gestire le contribuzioni della fratellanza oramai è qualcosa di conclamato. A Roma la Sala delle Assemblee negli ultimi anni è stata ristrutturata radicalmente più volte a volte solo per fini puramente estetici di dubbio gusto spendendo valanghe di soldi che avrebbero potuto essere usati per aiutare fratelli nel bisogno. Il progetto fallimentare della Betel di Bologna è l'ultimo di una serie di scelte sbagliate. E' sempre il problema dell'umiltà che manca...invece di affidarsi alle "superiori" capacità dei fratelli bisognerebbe rivolgersi a persone competenti che conoscono veramente il mestiere. Ma non è un problema...basta chiedere altre contribuzioni, fare qualche bisogno locale e i poveri fratelli continueranno a fare sacrifici togliendosi anche il pane di bocca....
RispondiEliminaBisogna 1- smettere di contribuire e usare i soldi per aiutare chi è nel bisogno 2 - rifiutarsi di lavorare gratis per questi inutili progetti edilizi ( usiamo piuttosto il nostro tempo per aiutare anziani, disabili, persone malate...) 3- rifiutarsi di farsi coinvolgere per vanità e compiacimento nel meccanismo delle nomine, dei titoli, scuole etc... purtroppo la natura umana è di continuare arrogantemente e presuntuosamente a fare i propri comodi ed interessi a meno che non si venga forzati a fare il bene, pena conseguenze personali... esempio l'anziano che fa il bullo , improvvisamente quando viene toccato lui o uno sei suoi familiari, si sveglia e allora diventa paladino del bene.. non è che prima non sapesse cosa fosse giusto o sbagliato.. ma l'ingiustizia la vede solo se è costretto perché viene toccato lui o la famiglia.. prima faceva tutto quello che gli viene detto di fare perché gli piace avere titoli e potere...
RispondiEliminaLa nuova Betel bolognese rappresenta un’indubbia manifestazione dell’indebolimento dell’opera in Italia. Rispetto alla Bufalotta ora l’ubicazione è incastonata dentro un complesso urbanistico non nostro e che soffoca e che espone l’ambiente betelita a integrazioni oggettive dirette con il mondo e la falsa religione.
RispondiEliminaSi va dalla presenza delle attività della Fondazione Golinelli alla presenza e attività dei complessi parrocchiali ivi presenti intorno agli edifici della Betel: palestra Mazzoli, Caritas, scuola d’infanzia cattolica del Cristo Re, condivisione del giardino di Santa Viola ecc. ecc.
Del resto questo progetto è il prodotto della convenzione raggiunta con l’allora amministrazione Merola e la sua assessora all’urbanistica Valentina Orioli.
Gennaro Perrone, portavoce bolognese per la CCTdG, e che è stato il riferimento sia per la pubblica amministrazione che per la vecchia proprietà dell’area interessata (Socofina, società in liquidazione e dei cui obblighi si è fatta carico la CCTdG come da convenzione), della coop Nuovo Mondo, Consorzio Copalc, del Consorzio Zanolini e altri soggetti coinvolti nell’area, ha pubblicamente ribadito ai media che il modello romano non era importabile a Bologna. Tra l’altro a Repubblica aveva detto, nel 2018, che i lavori si sarebbero conclusi in due anni…
Insomma, tra la realtà del progetto, come approvato in sede istituzionale, e il contenuto dello stesso presentato nella propaganda inviata alla fratellanza, vi è effettiva discrepanza. La comunicazione inviata alle congregazione, quindi, risulta affetta da una certa tossicità. Si tratta comunque di un ridimensionamento quantitativo della sede della filiale italiana della WTS con tutte le conseguenze del caso. Viene da chiedersi il perché di tanta fretta di migrare da Roma accettando un luogo più ristretto.
A voi le riflessioni.
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RispondiElimina@Lorenzo grazie per l’info dettagliata.
Ho vissuto personalmente la costruzione della prima Betel italiana alla Bufalotta, a Roma, negli anni Settanta. Per chi, come me, ha partecipato a quel periodo storico, è difficile descrivere l'entusiasmo, l'emozione e il senso di appartenenza che animavano allora i Testimoni di Geova in Italia. Si aveva la convinzione di stare contribuendo alla realizzazione di un'opera destinata a rappresentare la vera fede nel nostro Paese. Non era semplicemente la costruzione di un edificio, era percepita come la costruzione della "Casa di Dio", un luogo che avrebbe simboleggiato la crescita spirituale dell'organizzazione italiana. Lo spirito che si respirava era autenticamente pionieristico. Le risorse economiche erano limitate e certamente non paragonabili a quelle di cui l'organizzazione dispone oggi. Proprio per questo motivo, ogni contributo assumeva un valore enorme. Migliaia di fratelli offrirono gratuitamente il proprio lavoro, le proprie competenze professionali, il proprio tempo e, soprattutto, i propri risparmi. Ricordo bene numerose vedove ormai anziane (ne ho conosciute personalmente almeno sei) che decisero di privarsi di somme considerevoli per quell'epoca, convinte di fare un'offerta a Geova. Per alcune di loro rappresentava gran parte dei risparmi accumulati nell'arco di una vita di sacrifici. Morirono pochi anni dopo aver visto completata la Betel. Erano felici, entusiaste, convinte di aver lasciato un'eredità spirituale alle future generazioni (per inciso quella di oggi alla Betel). In quegli anni nessuno parlava di sofisticate strutture finanziarie o di società dedicate alla gestione patrimoniale. Esisteva soltanto l'idea di costruire insieme qualcosa che fosse duraturo e spiritualmente significativo. Per questo motivo, osservando oggi l'evoluzione organizzativa ed economica della WTS, provo inevitabilmente una profonda amarezza. Negli ultimi anni, infatti, la gestione delle risorse economiche appare, almeno dal mio punto di vista, molto diversa rispetto allo spirito che animava la fratellanza degli anni Settanta. Oggi fanno parte dell'organizzazione strutture societarie come Mina Asset Management, Mina Treasury Services e Lepta Payment Solutions, realtà che testimoniano una crescente complessità amministrativa e finanziaria, che i fratelli non capiscono. Ho l'impressione che l'attenzione si sia progressivamente spostata dalla dimensione spirituale a quella patrimoniale e gestionale. Quando, all'inizio degli anni Settanta, iniziarono gli scavi delle fondamenta della Betel della Bufalotta, sembrava (sottolineo, sembrava) che tutto fosse guidato da un entusiasmo spirituale condiviso. La fratellanza italiana viveva quei momenti con una partecipazione straordinaria. Si respirava fiducia, speranza e unità. Molti erano sinceramente convinti che l'opera fosse guidata dallo Spirito Santo di Geova. A mio giudizio, quello spirito si è progressivamente dissolto. Gli eventi che hanno interessato il progetto della nuova Betel di Bologna hanno rappresentato, per molti fratelli, un punto di rottura. Numerosi fratelli hanno espresso delusione, perplessità e smarrimento. Non si tratta necessariamente di una perdita della fede in Dio, quanto piuttosto di una crescente difficoltà a riconoscersi nelle scelte economiche dell'Organizzazione. La gestione dell'acquisto dell'edificio che ospitava l'Agenzia delle Entrate di Bologna ha suscitato molte domande tra coloro che seguono con attenzione le vicende dell'organizzazione.
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RispondiEliminaDal mio punto di vista, le informazioni fornite pubblicamente dal portavoce ufficiale non hanno dissipato i dubbi né spiegato in maniera esauriente le motivazioni delle decisioni prese e le eventuali responsabilità connesse ai costi sostenuti. Molti si aspettavano un'assunzione di responsabilità più trasparente e una ricostruzione completa dei fatti. Anche l' "Aggiornamento del Corpo Direttivo n. 2 – 2026", presentato da Gerrit Lösch, non ha modificato questa percezione. Personalmente mi sarei aspettato un intervento più diretto, capace di affrontare apertamente le criticità emerse, spiegando cosa fosse realmente accaduto, quali valutazioni fossero state compiute e quali misure fossero state adottate per evitare il ripetersi di situazioni analoghe. Invece, ho avuto l'impressione che si sia preferito sottolineare esclusivamente gli aspetti positivi del progetto, affermando che "Geova sta benedicendo il progetto", senza però affrontare le questioni che molti fratelli continuano a considerare irrisolte. Questa modalità comunicativa, a mio avviso, rischia di alimentare un senso di distanza tra i vertici e la base dell'Organizzazione. Quando mancano spiegazioni dettagliate e verificabili, inevitabilmente aumentano interrogativi, diffidenza e sfiducia. La WTS che fa della Verità uno dei propri valori fondamentali dovrebbe poter affrontare con serenità anche gli errori umani, qualora ve ne siano stati, distinguendoli dalla fede in Dio. Per decenni i Testimoni di Geova hanno dedicato enormi energie allo studio delle cronologie bibliche, delle profezie e delle interpretazioni numerologiche della storia sacra. Oggi, almeno nella mia percezione, quella centralità sembra essersi attenuata, lasciando maggiore spazio a questioni immobiliari, societarie, economiche e amministrative. È un cambiamento che molti nelle congregazioni osservano con crescente disagio. Non metto in discussione la buona fede della maggior parte dei TdG. Continuo a ritenere che la grande maggioranza siano persone sincere, oneste e animate dal desiderio di servire Dio. Tuttavia, noto una crescente difficoltà ad accettare il dissenso interno. Chi pone domande, manifesta dubbi o critica alcune decisioni organizzative viene spesso considerato con sospetto, quando non apertamente emarginato. Questo atteggiamento rischia di impoverire il confronto e di trasformare l'unità in semplice conformismo. Rispetto agli anni Settanta, inoltre, l'organizzazione dispone oggi di risorse economiche incomparabilmente superiori. Proprio per questo motivo molti fedeli si aspettano una gestione ancora più prudente, trasparente e responsabile del patrimonio costituito anche grazie ai sacrifici di intere generazioni di credenti. Ogni euro donato rappresenta il frutto del lavoro e della fiducia di persone che credono sinceramente di contribuire a un'opera religiosa. Anche nell'opinione pubblica, negli ultimi anni, si percepisce un certo imbarazzo quando si parla dei Testimoni di Geova. Le discussioni non riguardano più soltanto la dottrina religiosa, ma anche le modalità organizzative, la gestione del patrimonio, il rapporto con chi dissente e alcune pratiche interne considerate da molti particolarmente rigide. Indipendentemente dai giudizi che ciascuno può formulare, è evidente che l'immagine dell'organizzazione appare oggi profondamente diversa rispetto a quella che molti di noi ricordano negli anni Settanta. Per chi ha vissuto la nascita della Betel della Bufalotta, il confronto tra quelle due epoche è inevitabile. Allora si costruiva con il sacrificio, con la semplicità e con la convinzione di partecipare a un'opera spirituale speciale. Oggi, almeno ai miei occhi, prevale una struttura molto più complessa, fortemente orientata agli aspetti patrimoniali e organizzativi, dove di speciale non c’è che il denaro. È questa trasformazione, più ancora dei singoli episodi che ho trascurato riferire, a rappresentare la MIA, e forse anche la Vostra, più grande delusione.
Complimenti Olmo, sottoscrivo la tua analisi completamente. Molti di noi si sentono così. Dispiace che oggi abbiamo dei leader umani sordi e ciechi verso il gregge / ekklesia intenti ad aumentare mammona non seguono le direttive del Maestro il vero capo della ekklesia
EliminaSono d’accordo Olmo.
EliminaBisogna considerare anche il fatto che loro si lavano la bocca con la storia che è la migliore organizzazione imperfetta . Ma non sbagliano mai perché in ogni loro passo hanno la benedizione di Geova.
Mettono Geova dove potrebbero evitare di metterlo.
Ma ve lo ricordate quando bisognava portare la colazione e il break all’inizio del progetto? Pensate a quelle congregazioni distanti 100 km che partivano con l’auto piene di dolci e salato per sfamare solo ed esclusivamente una massa di vagabondi.
In tanti passavano dal cantiere ex agenzie delle entrate per magiare alle spalle delle congregazioni.
Penso che Geova si faccia delle risate assurde, tutti pavoni che espongono i vari progetti ecc..
Penso che solo una cosa potrebbe fermarli , smettere di contribuire.
@ Olmo anche io sottoscrivo e aggiungo un paio di particolari che confermano la tua descrizione. Il primo riguarda il lavoro volontario per costruire la nuova betel che c’è stato solo in minima parte. Forse le esigenze hanno giustificato rivolgersi a ditte esterne ma contribuire personalmente con il proprio lavoro serviva a far sentire l’edificio come qualcosa di proprio. Il secondo ad esso collegato è la vista al cantiere. Anche qui capisco che ci sono esigenze di sicurezza ma non penso fosse impossibile far accedere veramente alla struttura. La visita così come concepita, con modellini e tabelloni sembrava molto astratta. Il video mostrato diceva che era andato tutto liscio omettendo tutte le problematiche e per chi conosceva la realtà sembrava solo propaganda. Alla fine i visitatori venivano incoraggiati a contribuire e sembra fosse quello lo scopo principale per cui era stata organizzata.
EliminaVorrei fare (anche se forse non è questo il post, e chiedo scusa) una riflessione sulla torre di guardia di oggi sull' istruzione superiore (pardòn, supplementare).
EliminaStavo per definirla vergognosa, ma , poi, ho capito che l' aggettivo che la qualifica meglio è assurdamente “ambigua”.
Innanzitutto, il conduttore si è affrettato a sottolineare che il punto di vista dell' organizzazione è recentemente cambiato riguardo all' istruzione universitaria.
Una volta era semplicemente “scoraggiata” (ma niente di più, ha detto), ora invece, a seguito della recente illuminazione ricevuta in merito dal Corpo direttivo, nessuno si dovrebbe impicciare , neppure gli anziani, delle scelte che i giovani e le loro famiglie dovessero adottare al riguardo.
Prima considerazione (personale, ma non troppo).
Quando tanti anni fa, ad un certo punto, decisi di iscrivermi all' università, dire che sia stato ferocemente criticato e, in qualche misura, pure emarginato, vorrebbe dire non renderebbe correttamente l' idea (“e a che ti serve, dato che la fine è imminente? E che te ne fai nel nuovo mondo di queste nozioni del sistema di Satana, quando tutti avranno l' eternità per imparare tutto?”).
Una volta, lo ricordo ancora limpidamente, per tale motivo, venni canzonato (proprio nel senso di messo alla berlina) ad un' adunanza per il servizio di campo.In definitiva, non era semplicemente scoraggiata (per usare l' edulcorata espressione impiegata dal conduttore).
Era demonizzata. Era (per usare la metafora utilizzata a suo tempo da Loesch) come spararsi una fucilata al cervello!
Chi ripagherà delle umiliazioni e delle frustrazioni subite da chi, in passato, decise di fare una cosa oggi (apparentemente) consentita?
(prosegue sotto)
La crescita che i TDG hanno avuto in Italia negli anni 70 e 80 è dovuta alla Crisi delle ideologie del Novecento. Così nei TDG confluirono i delusi del cattolicesimo e i delusi del comunismo, che trovavano nella congregazione, chi la parrocchia e chi la sezione di partito. Adesso ci sono i delusi dei TDG, alcuni frequentano questo blog, molti semplicemente diventano inattivi e piano piano vengono dimenticati.
EliminaInattivo Consapevole
Personalmente ho trovato l'ultimo studio torre di Guarda un minestrone di fuffa assurdo. Si afferma una cosa ma si riportano esperienze che vogliono mostrare tutto il contrario. Non si fanno distinzioni tra paese e paese, visto che cambiano un sacco di cose tra l'Europa e l'America, ad esempio. Non ho più a che fare con lo studio secolare da anni, ma se fossi un giovane dopo l'ultima Torre di Guardia mi sentirei francamente molto più confuso di prima.
EliminaTeo
Caro Teo, la penso come te. Tirano il sasso, poi lo ritirano indietro. Dalla serie: noi non di diciamo che non puoi fare l'università (E' una questione personale), però sappi che molti scelgono il servizio di pioniere regolare. Sono confusi come dicevi tu. i 50/60 enni di oggi sono quelli che hanno lasciato gli studi per fare i pionieri regolari con le promesse di mare e monti (porte aperte )(servizio speciale...servizio in circoscrizione) ma solo con licenza media. E oggi non servono piu a nessuno pionieri e anziani cosi nelle congregazioni. Molti sono stati accantonati. Nella mia congregazione si ha una ricorsa tra fratelli e sorelle per ottenere lauree sospese e riprese, dalla serie allora adesso lo posso fare. Sorelle che si laureano per prestigio o per sentirsi soddisfatti, dato che il servizio di pioniere non gli ha dato molto soddisfazione. Fratelli che riprendo gli studi. Certo tutti sappiamo che alla betel occorrono laureati. Anche fra i viaggianti specialmente quelli della ske prendono solo coloro che hanno scuole superiori e lauree. Passando per coloro che hanno un cuore completo. Allora dici che sono confusi. Certo concordo con te.
EliminaOnestamente lo studio della TG di domenica mi ha disturbato. Praticamente è il solito bipensiero ...studi superiori mmm Si ma forse meglio no. Come ha scritto Consapevole i giovani che oggi devono fare una scelta devono pensare un pochino a se stessi. Geova ci ha creato con la capacita' di fare scelte e abbiamo la sua guida la Bibbia per il resto come ha scritto Consapevole è fuffa. Se era per il fratello con cui ho fatto lo studio non dovevo accettare i vari trasferimenti all'estero perche' era pericoloso....invece il vivere altrove mi ha aperto la mente. Non mi pento di non aver scelto di fare l'Universita' (mio padre spingeva per questo) ma è stata una mia scelta. Oggi da uomo di una certa scelgo alla luce della Bibbia e non in base quello che decidono 11 uomini imperfetti ( o chi per loro)che si sono autonominati mezzo scelto da Dio per amministrare i cristiani sulla Terra. Noi critichiamo il Papa ma almento i Cattolici ne hanno solo 1.
EliminaAtatuerk
(Prosegue da sopra)
RispondiEliminaSeconda considerazione (la più importante).
In realtà, questo studio , dopo aver esordito affermando che, quella dell' istruzione, è una scelta libera e personale, che uno può farlo anche per trovare un lavoro più qualificato e meglio remunerato, insinua, però, nel prosieguo, tanti di quei dubbi, dal punto di vista dei pericoli, dei costi, della sua sostanziale inutilità, del fatto che dia di gran lunga più soddisfazione e sicurezza servire la struttura di cui facciamo parte (cosiddetta organizzazione), che , alla fine, chi dovesse giungere alla (libera?) determinazione di iscriversi all' università dimostrerebbe, in buona sostanza, di essere una persona poco “spirituale”.
D'altronde, se ci avete fatto caso, tutti gli esempi citati nell' articolo (fra cui quello, molto suggestivo, del ragazzo che raccontava che la famiglia , per sostenerlo agli studi, alla fine si fosse tolta, letteralmente, il pane di bocca!) militano assolutamente nel senso che, proseguire gli studi, sia una scelta da dissennati, per non dire diabolica.
Più volte, inoltre, è stato sottolineato che bisogna vedere perchè uno va all' università.
Se lo fai per aver un lavoro non comune (o addirittura “importante”, tipo: avvocato, ingegnere, architetto, commercialista, professore, porgrammatore ecc..) o per guadagnare bene (più di quello che ti necessita per vivere), questo significherebbe che sei un presuntuoso, attaccato a questo sistema decadente, oltre che avido.
Insomma , questo è ciò che, di fatto, è finalmente emerso: il provare soddisfazione in ciò che si fa, il realizzare la propria persona, anche lavorativamente (senza abdicare a principi fondamentali, sia chiaro), o il fatto di pensare di mettere qualcosa da parte per il futuro (fintatochè non si realizzi una , almeno, delle cose di cui andiamo ciarlando da decenni) è palesemente indice di un' attitudine deviata e carnale.
In pratica siamo punto e a capo.
L' istruzione superiore, scoraggiata era prima (perlomeno chiaramente) e scoraggiata (sotto le mentite spoglie di una libera decisione soffocata sotto un nugolo di sensi di colpa) è ora.
Ciliegina sulla torta.
Dopo tutto questo “bel” discorso (ad usum delphini, come si diceva un tempo, cioè per far credere ai molesti critici mondani che noi siamo autentici cultori della libertà, e che non ci sogniamo minimamente di coartarla , neppure indirettamente), il conduttore concludeva dicendo:- Ma non è meravigliosa la libertà che Geova, TRAMITE LA SUA ORGANIZZAZIONE, generosamente ci da?
Sia lodato il Corpo direttivo, che ci vuole tanto bene!
Boh!
L' ho già scritto nell' altro post..la sceneggiata dell' aggiornamento è stata fatta per pararsi legalmente dalle indagini per abusi sui minori che governi come il Giappone portano avanti anche riguardo all' istruzione universitaria...una volta scansato il pericolo(almeno al momento) possono riprendere la loro propaganda anti università,dato che l' università gli porterebbe via manodopera fresca per tutti i loro progetti immobiliari...
EliminaLa cosa più triste è questa, l’Organizzazione ci plagia e non ce ne accorgiamo nemmeno, orami siamo (“sono”) lobotomizzati. Com’era la battuta di alcuni decenni fa? Nel mondo dicono che ci fanno il lavaggio del cervello?? Bene vuol dire che ce l’abbiamo pulito!! Di nuovo, infinita tristezza. Dovremmo servire Geova con nel pieno delle nostre facoltà mentali, non perché raggirati. Comunque l’invenzione più diabolica è spacciare gli aggiornamenti per luce divina, questa le batte tutte e in questo modo avere la scusante per muovere le leve del controllo come meglio credere. Proverbi 4:18 non ha alcun valore profetico, ricordiamocelo, è un dialogo tra un padre e un figlio
EliminaSai cosa mancava sul serio… dire al figlio quali sono i tuoi desideri… cosa ti piacerebbe fare da grande. La scelta dell’università non può essere in funzione di quante probabilità avrai di trovare lavoro ma dipende da quello che vorrai diventare. Lì risiede la scelta che non solo ti darà conoscenza ma ti darà la possibilità di fare quello che ti piace veramente. Trovare soddisfazione dal duro lavoro.
EliminaBuona fortuna ragazzi che dovete scegliere… pensate prima di tutto cosa vi piacerebbe fare e chi desiderate diventare. Non vi preoccupate quando sarete dei professionisti vi verranno a cercare per le vostre qualità e cambieranno il loro punto di vista.
Io dico che la facciamo troppo lunga riguardo agli aggiornamenti o diposizioni. Anche nell'antichità Daniele , Sadram, Mesac e Abednego si attennero alla disposizione di non mangiare cibo di Babilonia. Che dire se oggi sapessero che non è piu necessario? Inciamperebbero? No, forse all'inizio poi arriverebbero alla conclusione che per loro e per quei tempi andava bene questa disposizione. Oggi non piu. Quindi io vedo delle similitudini in questi ultimi giorni. Alcune cose valide negli anni 70 oggi non lo sono piu. Ma concludiamo subito che non è la verità? Il vero popolo di Dio? No.
EliminaLa facciamo lunga? Qui c'è gente che ha 40/50 anni di esperienza o più in questa religione... non si tratta di mangiare legumi.. ma di scelte importanti che vengono manipolate con opinioni personali spacciate per legge divina.. c'è gente che muore per il rifiutò di una trasfusione, gente che perde la famiglia per l'ostracismo, gente che ha sacrificato la possibilità di studiare e avere un buon lavoro e adesso si trovano in situazioni precarie economicamente ... per non parlare dei processi milionari per avere coperto i pedofili..
EliminaGiovane anziano dimentichi che le disposizioni riguardo al cibo erano da Geova e i cambiamenti per i cristiani sono arrivati da ispirazione divina, mentre tutti i cambiamenti moderni non si può dire che siano stati ispirati quindi è normale avere qualche dubbio non credi?
EliminaCaro Giovane Servitore di Ministero, come sei ingenuo
EliminaCaro Giovane Servitore di Ministero, con tutto rispetto e affetto che ho per te, ti dico che il tuo candore e la tua ingenuità è la dimostrazione per cui l’Organizzazione da la caccia ai giovani, nominandoli anche anziani a 21 anni, in barba alle disposizioni divine, perché non avete storia, esperienza, siete un foglio bianco su cui scrivere cosa si vuole. Ti do un solo consiglio, apri gli occhi e sii fedele ai principi e non agli uomini. I CO spesso sono proprio quelli che fanno danni maggiori e voi giovani dovete avere la personalità ed il coraggio di contrastarli se ne va della difesa delle pecore e dei principi
Elimina@Vento del Nord, però così trattiamo i fratelli come degli ebeti. Io penso che se uno rifiuti una trasfusione lo fa prima per convinzione personale. Non penso uno pensi al Corpo Direttivo in una questione di vita e di morte. Stessa cosa per le altre scelte, io ho fatto l’università anche se il corpo direttivo la sconsigliava.
EliminaA me basterebbe un pò più di umiltà e usare qualche "condizionale" in più.
EliminaForse la Bibbia dice che..; Può darsi che questo versetto si applichi così..; Pare che..; Non siamo sicuri, ma...; Crediamo che questo passo biblico si possa capire in questo modo...
Per anni su diverse questioni o era si o era no.
Adesso per le stesse questioni non hanno più la sicurezza di un tempo.
Uno dei grossi errori che lo chiavo ha fatto è che si è voluto intromettere a gamba tesa in tante questioni PERSONALI, questo ha avuto negli anni un impatto dirompente su migliaia di famiglie.
La domanda era ed è sempre la stessa:
cosa dice la Bibbia sul tal argomento?
E' li lo sbaglio. Tu hai il compito di trasmettermi i principi, poi sarò io a capire, come applicarli o capire se brindisi.. compleanni tatuaggi università ecc... possano andare bene...
Mi spiego meglio: credo sia sbagliato che le pubblicazioni affrontino una marea di argomenti, in questo modo si manipolano, volontariamente o no, le scelte delle persone.
Es. l'ultima torre. NON ci si deve pronunciare più ... fine. Ci sono i principi le leggi basta fine, per il resto decido io.
Già è sbagliato pubblicare un argomento del genere.
Qualcuno si ricorda quando lo schiavo scoraggiava fortemente avere figli... ora ci troviamo ad avere bisogno, senza figli che ti possano aiutare.
Era una decisione personale? certo. Ma per come le pubblicazione degli anni 80/90 ti presentavano l'argomento, ti facevano passare da poco spirituale se decidevi di avere una prole.
Tanti argomenti che intaccavano TROPPO sulla vita e sulle decisioni strettamente personali dei rispettivi fratelli o sorelle.
Per non parlare di aspetti sanitari anche di recente attualità.
Stanno traballando le fondamenta dei fratelli ma anche dello schiavo.
@ lapis Paragonare una trasfusione alla scelta di fare l'università non mi sembra un confronto corretto. Una riguarda un percorso di studi, l'altra può riguardare la vita o la morte. Quando una persona è stata indottrinata fin dall'infanzia, è normale che molte decisioni non nascano da un ragionamento davvero autonomo. Non è questione di essere ebeti, ma del fatto che un condizionamento profondo porta a pensare e ad agire secondo la programmazione ricevuta, spesso senza rendersene conto. Sei stato tra i pochi che hanno scelto di andare all'università anche se era sconsigliata e, nonostante quello che hanno detto sull'istruzione aggiuntiva, fondamentalmente sconsigliata anche adesso vedi l'articolo dell'ultimo fine settimana, e questo è positivo. Ma non andare all'università non uccide nessuno. Rifiutare una trasfusione assolutamente necessaria, purtroppo, sappiamo tutti come può andare a finire.
EliminaOttima risposta sul sangue @myself,inoltre vorrei sottolineare come la questione del sangue è proprio il punto di maggior coercizione e manipolazione...non è semplicemente un consiglio...prima di tutto ti convincono a firmare un foglio dove dici che rifiuti le trasfusioni e a portarlo sempre con te ....poi se vai in ospedale devi contattarli perché devono fare le loro procedure dei comitati sanitari..molti hanno riferito di veri e propri controlli che vengono fatti in ospedale per sapere se avevano accettato trasfusioni(cosa vietata dalla legge)...Infine la cosa più vigliacca..non potendoti disassociare se prendi il sangue perché se no si potrebbe con facilità portarli in tribunale,beh hanno inventato la dissociazione automatica se prendi il sangue...
EliminaGico, per non parlare delle imposizioni introdotte dai CO in visita durante le adunanze dei nominati. Ho sempre la nausea a ripensarci del luogo tossico che era. Non posso fare esempi concreti per ovvi motivi ma ti assicuro che i farisei erano dei chierichetti a confronto. Entravano a gamba tesa su scelte personali sullo svago e divertimenti che nominati e figli dovevano evitare una roba assurda, proprio da setta
Elimina@Myself Lungi da me paragonare le due cose, ma qualcuno ti ha forse puntato una pistola per farti battezzare? Se non eri TU convinto dell’insegnamento del sangue perché ti sei battezzato? È inutile dare la colpa agli altri, bisogna prendersi le proprie responsabilità. Al di là di questo, la Bibbia lascia intendere che la nostra vita attuale è da preservare ad ogni costo? Si potrebbero fare tanti esempi. Io penso che molti siano spinti da una convinzione personale, tant’è che diversi non accettano nemmeno le frazioni.
Elimina@ lapis. Dire che nessuno abbia puntato una pistola alla testa per battezzarsi è una semplificazione che non tiene conto della realtà di tanti. Quando un ragazzo cresce in un contesto in cui il battesimo è l'unica scelta considerata giusta e rimandarlo comporta pressioni continue da parte della famiglia e della congregazione, è difficile parlare di una scelta davvero libera. Far prendere un impegno che avrà conseguenze per tutta la vita a un adolescente significa non considerare quanto, a quell'età, sia ancora limitata la capacità di comprenderne pienamente il peso e le implicazioni. Sul sangue, poi, è stato insegnato per anni che il sangue rappresenta la vita. Eppure, nella pratica, si arriva a dare più valore al simbolo che alla vita stessa, accettando il rischio di perdere quest'ultima pur di rispettare una regola. Infine, il discorso delle frazioni continua a sembrarmi incoerente. Le frazioni vengono ricavate dal sangue umano, non dall'acqua. Chi decide di accettarle sa perfettamente che per ottenerle sono necessarie donazioni di sangue. Per questo sostenere che le frazioni siano accettabili mentre il sangue intero no è una distinzione che, agli occhi di molti, appare contraddittoria.
EliminaCaro @Lapis ti confermo in tutta onestà che se all' epoca del mio battesimo avessi avuto le informazioni che ho a disposizione adesso, specialmente sulla dottrina del sangue ,io non avrei mai scelto di battezzarmi!! Sono così bravi a produrre libri, opuscoli,video...basterebbe produrre un documento in cui scrivono se ti battezzi e accetti il sangue vieni automaticamente dissociato dato che non possiamo disassociarti per le conseguenze legali che potremmo subire...invece se hai dubbi sul sangue cosa ti dicono..ma non devi essere d'accordo o comprendere tutto subito per battezzarti...a suo tempo capirai,Dio aprirà nuovi rotoli...invece è internet che ha aperto nuovi rotoli,e non possono farci nulla!!!
Elimina@Boh! D'accordo con te, un ipocrisia senza Limiti, dopo che con l' aggiornamento hanno deliberato la libertà di scelta di proseguire gli studi, ti citano un elenco di pericoli che comporta il proseguire gli studi, e ti porta l' esempio di bravi giovani che hanno preferito scegliere mete spirituali.
RispondiEliminaAltro che scelta personale....era chiaro come il sole che ti sconsigliano di frequentare l' università....spero con tutto il cuore che molti si rendano conto della loro manipolazione che usano per raggiungere i loro scopi.
Aggiungo che ho i miei dubbi che tutte quelle esperienze che aggiungono nelle riviste o nei video sono reali, molte sono inventate o per lo meno adattate, ma non completamente vere.
Cara Stella, hai colto nel segno!
EliminaHo lavorato, moti anni fa, presso il reparto stampa, alle assemblee.
Quando qualcuno veniva a raccontarci un' esperienza, qualora ritenuta degna di menzione, e, dunque, di essere raccontata, io la buttavo giù, ovviamente per come mi veniva riferita.
Ebbene, con mio sommo sconcerto, spesso "capitava" che venisse modificata e "accomodata" (o infiorettata, se preferite) tenuto conto della finalità propagandistica da perseguire.
E come non essere d' accordo anche con voi, vento del nord, ex anziano e consapevole.
Che tristezza.
Un abbraccio.
Boh!
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RispondiEliminaVorrei riprendere il discorso di ieri, affrontando alcuni aspetti che non ho espresso e che oggi ritengo doveroso condividere.
Ritengo che la WTS, attraverso la sua letteratura, i suoi rappresentanti legali, il Corpo Direttivo, i CO e gli anziani, abbia nel corso degli anni diffuso un'enorme quantità di affermazioni rivelatesi false o infondate. Questo è avvenuto sia in ambiti religiosi, dottrinali, culturali, scientifici, morali ed etici. La maggior parte delle dottrine dei TdG è stata elaborata da uomini che hanno dedicato il proprio ingegno a costruire interpretazioni spesso molto elaborate, ma che, dopo dieci, venti, trenta o perfino cinquanta e sessant'anni, sono state completamente abbandonate perché considerate superate dalla cosiddetta "nuova luce".
Dottrine che un tempo erano presentate come verità bibliche indissolubili, sono finite nel dimenticatoio, rivelandosi incapaci di sostenere le aspettative profetiche che avevano alimentato la fede di molti. Anni di studio, tempo, energie e risorse sono stati impiegati per insegnare concetti poi rinnegati dalla stessa Organizzazione. Che i TdG abbiano un limitato spazio per l'esercizio del senso critico è un'osservazione ricorrente, soprattutto dai Media. Ciò che colpisce è che raramente ci si pone una domanda fondamentale: come mai i libri, le riviste e gli insegnamenti studiati, creduti e applicati negli anni Venti, Trenta, Quaranta, Cinquanta, Sessanta, Settanta, Ottanta e Novanta, OGGI non hanno più alcun valore dottrinale? Perché ciò che ieri era presentato come verità divina assoluta e indiscutibile, OGGI viene accantonato o reinterpretato? Questa domanda sorgerà mai nella mente di un TdG? E, se sì, quale risposta si darà?
Prendiamo come esempio il libro biblico dell'Apocalisse, chiamato dai TDG "Rivelazione".
Tralasciando le interpretazioni profetiche formulate da Russell, iniziamo dal 1917, quando Rutherford, insieme a Woodworth e Fisher, pubblicò “The Finished Mystery” Quel volume fu successivamente modificato in seguito all'arresto e alla condanna degli autori nel 1918.
Nel 1930 “The Finished Mystery” venne completamente superato e sostituito da una nuova interpretazione, presentata nei due volumi del libro “Luce”, che rappresentavano la cosiddetta "nuova luce" sull'Apocalisse.
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RispondiEliminaAvete mai letto le interpretazioni contenute in “The Finished Mystery” e in “Luce”?
Se lo faceste oggi, probabilmente rimarreste sorpresi da quanto siano lontane dagli insegnamenti attuali. Eppure furono considerate verità bibliche e insegnate con convinzione, guai a metterle in discussione! È da quelle pubblicazioni che ha avuto origine una parte importante dell'impianto dottrinale dei TdG, anche se oggi sono praticamente dimenticate. Ma la storia non finisce qui.
Anche “Luce” venne superato. Nel 1963 uscì “Babilonia la Grande è caduta! Il Regno di Dio domina!”. Pochi anni dopo nel 1969 arrivò “nuova luce” con il titolo “Quindi è finito il Mistero di Dio”.
Dopo la delusione legata alle aspettative sul 1975, si rese necessario un ulteriore aggiornamento dottrinale.
Così nel 1988 venne pubblicato “Rivelazione: Il suo felice culmine è vicino!”, sia in inglese sia in italiano. Anche questo volume fu successivamente corretto e aggiornato nel 2006 per adeguarlo alla nuova interpretazione. È significativo che questo libro sia stato studiato nelle congregazioni per ben tre volte, un caso praticamente unico nella storia editoriale della WTS.
La domanda, però, rimane.
Quale utilità dottrinale hanno oggi “The Finished Mystery”, “Luce” (volumi 1 e 2), “Babilonia la Grande è caduta! Il Regno di Dio domina!”, “Quindi è finito il Mistero di Dio” e “Rivelazione: Il suo felice culmine è vicino!”?
Per decenni questi libri sono stati studiati, predicati, distribuiti di casa in casa e presentati come spiegazioni autorevoli della WTS sulla Bibbia. Oggi, invece, sono stati sostanzialmente accantonati e non vengono più utilizzati come riferimento dottrinale.
Se davvero erano guidati dallo Spirito di Dio, perché sono stati sostituiti quasi integralmente? E se invece contenevano errori così profondi da richiedere continue revisioni, con quale criterio si dovrebbe ritenere che gli insegnamenti attuali siano definitivamente corretti?
Non sarebbe opportuno rileggere quelle pubblicazioni, se ancora riuscite a reperirle, e confrontarle con ciò che oggi viene insegnato? Non sarebbe più utile porsi domande sincere piuttosto che trasmettere ad altri dottrine elaborate da uomini che, nel tempo, hanno ripetutamente modificato le proprie interpretazioni?
Io queste domande me le sono poste e ho cercato di darmi delle risposte. Forse sarebbe utile che ciascuno facesse lo stesso, valutando personalmente i fatti e traendo le proprie conclusioni.
Caro Olmo tutto condivisibile, cose risapute perlomeno da molti qui e probabilmente anche da altri che nemmeno usano internet.
EliminaIo comunque non riterrei false le interpretazioni passate ma solo sbagliate.
Dal mio punto di vista la falsità è un altra cosa, perciò non sono assolutamente d'accordo sull'usare questo termine. Ma il problema per noi Testimoni di Geova sorge quando le interpretazioni vengono imposte e chi la pensa diversamente viene emarginato o disassociato.
Poteri dire che la medicina del diciottesimo secolo era falsa perchè insegnava modi di curare errati, ma in realtà non era falsa ma solo non avevano le conoscenze di oggi.
Quali sono le interpretazioni e le dottrine fondamentali ?
Interpretazioni : 1914- 607-1914, i resuscitati si sposeranno, gli abitanti di sodoma saranno resuscitati, quando inizia harmaghedon, chi sono i due testimoni di rivelazione, quando suona la settima tromba, fumare è peccato da disassociazione, i disassociati non vanno salutati e non si deve mangiare insieme a loro vanno evitati come la peste e cose come queste, qui si deve ammettere che le interpretazioni possono variare e ognuno dovrebbe credere in base alla propria coscienza e il suo studio
Dottrine fondamentali: Ci sarà una resurrezione, l'anima muore, il nome di Dio è Geova o Jahvè ma ha un nome, il regno di Dio è un vero governo celeste, il giudizio finale, Cristo fondò un ekklesia come colonna della verità, i cristiani diffondono la buona notizia, il matrimonio è un istituzione divina, i cristiani non usano la spada ma sono ubbidienti ai governi se non chiedono cose contrarie alla dottrina, e via di questo passo .
Le dottrine fondamentali, sono rimaste immutate per millenni, invece le interpretazioni durano al massimo qualche decennio o come il 1914 un pò di più ma in costante modifica.
Alcuni concludono che la religione dei Testimoni di Geova è falsa e si dissociano, altri credono che ci siano degli errori e delle gravi mancanze e rimangono dentro cercando di fare del loro meglio per migliorare, altri rimangono dentro per evitare di essere ostracizzati e perdere gli affetti, altri fanno una doppia vita, altri combattono come il nostro famoso Presidente della Repubblica oramai defunto Sandro Pertini, che fu umprigionato come anti fascista ma disse una volta una celebre frase :
"Nella vita talvolta è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza"
Forse non c'è speranza di vedere riforme oggi ? Ebbene il saggio Sandro Pertini ha risposto in modo egregio anche a questo dilemma
Caro Olmo e caro Neemia, Vi ringrazio per questo scambio così franco e profondo. Olmo ha sollevato interrogativi storici innegabili sulla cronologia delle pubblicazioni, e Neemia ha giustamente distinto tra l'errore umano e la falsità intenzionale, ricordando l'importanza delle dottrine fondamentali che sono rimaste salde.
EliminaSe analizziamo la storia, Olmo dice una cosa in parte esatta: i cambiamenti dottrinali e l'accantonamento di vecchi libri sono fatti documentati. Tuttavia, guardare solo a questo rischia di offrire una visione parziale, come se la storia di una comunità si riducesse solo ai suoi testi interpretativi superati. La realtà è molto più ricca e presenta un bilancio fatto anche di tantissime cose buone che non si possono ignorare.
Se valutiamo l'albero dai suoi frutti globali, oltre agli sbagli interpretativi ci sono fatti pratici enormi:
L'opera umanitaria globale: In caso di disastri naturali, i comitati di soccorso dei TdG sono spesso i primi ad arrivare sul posto per ricostruire case di confratelli e vicini, interamente su base volontaria.
La neutralità pacifica: Durante i conflitti del XX e XXI secolo, migliaia di TdG hanno affrontato i campi di concentramento e le prigioni pur di non imbracciare le armi contro altri esseri umani. Questo ha salvato vite e ha dimostrato un cristianesimo pratico e non violento
.La coesione e l'abbattimento dei pregiudizi: Nelle congregazioni di tutto il mondo si sperimenta il superamento concreto delle barriere razziali, tribali e sociali. Persone che storicamente si odiavano oggi collaborano in pace.
Il valore dello studio biblico: Al di là delle interpretazioni sui tempi, milioni di persone hanno imparato a leggere, hanno abbandonato vizi distruttivi, hanno ricostruito matrimoni e hanno trovato una bussola morale grazie allo studio della Bibbia promosso da quelle stesse pubblicazioni.
L'illustrazione della medicina usata da Neemia è calzante: la scienza medica del passato ha fatto errori enormi, a volte dannosi, ma l'intento di curare i malati era reale e nel frattempo ha comunque salvato molte vite. Focalizzarsi solo sui libri del passato che oggi non si usano più è comprensibile per un'analisi storica, ma non rende giustizia a tutto il bene, alla fede sincera e alle opere d'amore concrete che questa comunità ha espresso e continua a esprimere ogni giorno. Come diceva Pertini, citato da Neemia, si può vivere e lottare per il bene anche dentro le imperfezioni umane.
Detto questo , l'organizzazione deve essere più umile e fare molti cambiamenti e qui siamo tutti d'accordo penso
Alcune delle principali verità bibliche non sono state scoperte da Russel ma dai primi riformatori nel 1400/1500. Le profezie bibliche avverate sono spiegate dalla Bibbia stessa senza interpretazione della WTS, mentre le interpretazioni bibliche sul futuro date dalla WTS che noi per decenni abbiamo studiato come “verità” si sono dimostrate completamente sbagliate ed altre lo saranno a breve (generazione, numero letterale 144000 ecc.). La WTS da un secolo e mezzo predica l’imminente arrivo del Regno di Dio, ma la sua credibilità ormai è prossima allo zero. La famosa “luce” che risplende sempre più è un versetto estrapolato da un contesto ma non ha alcuna valenza profetica. La domanda che mi pongo è, credo ancora che questa Organizzazione sia approvata da Dio? La risposta, nonostante tutto è SI, per alcuni segni distintivi inequivocabili come la predicazione diffusa e la capacità di creare un popolo unito di ogni nazione, razza e cultura. Questo però non significa seguire pedissequamente cosa dice il Corpo Direttivo dal momento che non è ispirato, non chiede scusa degli errori, non è sincero quando parla alla fratellanza, facendo molta propaganda e parlando in maniera sacrilega come se parlasse Geova. Lo schiavo dovrà dimostrare a Gesù di essere stato fedele e saggio o malvagio, il suo comportamento odierno non dà garanzie di sorta quindi è meglio valutare personalmente i singoli indirizzi che da’
Eliminaottima disamina come sempre caro Neemia!
Elimina... questa distinzione tra "sbagliate" e "false" e l'esempio calzante della medicina degli anni passati è parte di ciò che mi fa lottare dall'interno... da nominato... per quanto a volte non sia facile... ma ci provo in tutti i modi!
come ho spesso detto sogno un futuro in cui le interpretazioni di ciò che non è chiaramente scritto nero su bianco nella Parola di Dio, siano accettate nella congregazione, a patto che non si creino divisioni e non si obblighi nessuno a voler accettare le proprie ... unità e non uniformità.... non mi stancherò mai di ripeterlo!
Una domanda però caro Neemia, nelle dottrine fondamentali non vedo la doppia speranza terrena e celeste... cosa ne pensi? su alcuni forum ho notato che alcuni fratelli iniziano a metterla in dubbio... e questo spiegherebbe l'aumento di coloro che in coscienza decidono di prendere gli emblemi... che parere hai al riguardo?
In questi ragionamenti continuo a vedere che non si fa distinzione tra gli insegnamenti di Cristo e le interpretazioni dei Testimoni di Geova.
EliminaLe cose positive che citate derivano dagli insegnamenti di Cristo. Allo stesso modo, anche un pentecostale, un evangelico o un avventista potrebbero "vantarsi" degli stessi risultati. Continuare a non distinguere il contenuto dal contenitore è fuorviante (Marco 2:21-22).
La grande mancanza dell'organizzazione è quella di utilizzare in modo inappropriato gli insegnamenti di Cristo e, più in generale, le Scritture. Spesso pratica un'esegesi selettiva: parte da un versetto e ne ricava soltanto ciò che conferma idee e interpretazioni sviluppate nel corso del tempo.
È un meccanismo simile a quello dei farisei, che utilizzavano le Scritture per giustificare le proprie interpretazioni e imporre regole al popolo. Oggi, a mio avviso, ci troviamo in una situazione analoga: le tradizioni interpretative sono diventate così radicate da lasciare pochissimo spazio a una reale revisione o a un cambiamento.
Mi è capitato di rivolgermi a Gesù per una supplica direttamente,e ho sentito confort,pace interiore,mi sono chiesto è sbagliato??
Elimina@Anonimo
EliminaNon c'è assolutamente nulla di sbagliato. Sentire conforto e pace è il segno evidente che ti sei connesso con un'energia di puro amore e che la tua preghiera è stata accolta. La sua energia è universale e a disposizione di tutti.
Molte persone vedono Gesù non solo all'interno della religione, ma come un grandissimo Maestro spirituale. Un'anima che ha completato il suo percorso umano (un Maestro Asceso) e che ora è pura luce, dedicata ad aiutare e guidare l'umanità dai piani superiori.
Puoi continuare a rivolgerti a lui ogni volta che ne senti il bisogno. I grandi maestri non si offendono se non seguiamo regole rigide; guardano la sincerità e l'intenzione del nostro cuore.
Anonimo, se ci basassimo sulle sensazioni molte persone trovano confort nella loro fede, ma Gesù disse di pregare il Padre.
EliminaAasbai, e quindi la terra a cosa servirebbe in questa visione? Io sinceramente non ho il desiderio di andare in cielo.
Elimina@Lapis, ma io infatti la penso come te... per me le 2 speranze distinte sono chiaramente espresse nella Parola di Dio... si può ragionare a lungo se anche chi ha la speranza terrena debba prendere o meno gli emblemi, questo è un argomento complesso... chiedevo solo a Neemia se anche lui la ritiene una verità fondamentale o meno, visto che non l'aveva citata nel suo elenco e che alcuni fratelli (o ex) la stanno mettendo in dubbio...
EliminaCaro Aasbai, .....sapere che ci sono fratelli nominati come te, che lottano dall'interno per l'unità e non per l'uniformità, mi dà molta forza. Se la congregazione ha ancora un futuro sano, sarà grazie a uomini che, come il Neemia biblico ed altri personaggi storici, non abbandonano le mura ma lavorano con la cazzuola in una mano e la spada della verità nell'altra, difendendo la libertà di coscienza dei fratelli.
EliminaHai sollevato una domanda da un milione di dollari: perché non ho inserito la doppia speranza (terrena e celeste) tra le dottrine fondamentali?
La risposta è semplice, ed è legata proprio alla distinzione che facevo prima: per me la doppia speranza, così come ci è stata insegnata dal 1935 in poi con le "classi" di cristiani, non è una dottrina fondamentale immutabile, ma un'interpretazione organizzativa.
Se prendiamo la Bibbia in mano, la dottrina fondamentale è che ci sarà una risurrezione e che il Regno di Dio governerà sulla terra portando giustizia (Salmo 37:11; Rivelazione 21:3, 4). Questa è la roccia. Ma il modo in cui questa speranza è stata spacchettata in due categorie rigide – dove a una maggioranza viene detto che non deve prendere gli emblemi e che non è nel Nuovo Patto con Gesù come mediatore diretto – è un impianto teologico costruito dagli uomini, in particolare da Rutherford negli anni '30 che cambia e si evolve nel tempo, quindi non una dottrina fondamentale ma un interpretazione progressiva.
Pensa a questo fatto incontestabile: prima del 1935, tutti i Testimoni di Geova (allora Studenti Biblici) avevano la speranza celeste e tutti prendevano gli emblemi. Se la dottrina della "separazione delle speranze" fosse stata una colonna fondamentale della verità cristiana, com'è possibile che per i primi cinquant'anni della nostra storia non sia stata insegnata in questo modo? E com'è possibile che nella cristianità primitiva non esistesse questa distinzione geometrica?
L'aumento di coloro che oggi decidono in coscienza di prendere il pane e il vino alla Commemorazione, secondo me, non è un segno di apostasia o di squilibrio emotivo, come a volte viene sottilmente fatto passare dai sorveglianti o dalla betel. Al contrario, è il segno di un risveglio della coscienza bereana.
Quando un fratello si libera dalle interpretazioni ufficiali e legge le parole schiette di Gesù in Giovanni 6:53: "Se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete vita in voi", capisce che Cristo stava parlando a tutti i suoi discepoli, nessuno escluso. Partecipare agli emblemi è un comando di Gesù, mentre astenersi è una disposizione organizzativa basata su un'interpretazione profetica dei tipi e antitipi (come le città di rifugio o la disposizione delle tribù) che oggi la stessa Organizzazione definisce superata come metodo di studio.
Quindi, caro Aasbai, la mia risposta è questa: molti fratelli stanno semplicemente tornando alla Bibbia. Capiscono che si può sperare di vivere su una terra paradisiaca senza per questo dover rifiutare il pane e il vino che simboleggiano il riscatto dell'unico Mediatore che abbiamo. La rigidità con cui abbiamo insegnato questa dottrina ha creato divisione anziché unità. Sogno anche io, insieme a te, un futuro in cui ognuno possa prendere gli emblemi o sperare nel futuro della terra secondo la propria coscienza, senza essere guardato con sospetto dagli altri anziani o dai sorveglianti. Un caro abbraccio, continua a stare vicino ai fratelli con questa tua splendida sensibilità.
Lo stesso dicasi per il palo o la croce per noi la dottrina fondamentale è non adorare la croce perchè la dottrina dice di non farsi idoli ma se Cristo fosse morto in croce qual'è il problema ? Probabilmente è morto su un palo ma ripeto gli studenti biblici avevano la spilletta con la croce e la corona eppure nel tempo si comprese di toglierla ma non è una dottrina fondamentale
Dimenticavo il riscatto forse la dottrina fondamentale più importanti di tutte le altre dato che le Scritture dicono che Gesù venne sulla terra proprio per questo motivo riscattare l'umanità
Elimina# Alberto A.
Eliminahai scritto: "ti sei connesso con un'energia di puro amore". Come sai che questa "energia amorosa" è realtà a se stante e non invece un'autosuggestione del nostro inconscio? Il tuo discorso lo fanno anche i santoni delle varie sette e i loro seguaci ne provano pure giovamento. Allora come fai a distinguere una "connessione" reale da una falsa?
@ Neemia... che poi quali sono le verità bibliche fondamentali su cui si fonda il vero cristianesimo lo sanno benissimo anche a Warwick.... guardate l'opuscolo Ama le Persone all'appendice A... ne elencano 34 su cui credo tutti qui siamo d'accordo.
EliminaPerciò se riconoscono che quelle sono fondamentali... BASTA perseguitare i fratelli che la vedono diversamente su altri punti! SIAMO TUTTI FRATELLI!
Appello: CARO CORPO DIRETTIVO, se ti arriva in qualche modo qualcosa da questo blog, prendi provvedimenti affinché si SMETTA DI CHIAMARE APOSTATA chi su qualche dettaglio, oltretutto di non facile interpretazione perché non esplicitamente spiegato nella Parola di Dio la pensa diversamente!
Consentiresti a migliaia, forse milioni di rientrare a far parte del popolo di Geova!
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RispondiElimina@Neemia caro
Un concetto religioso strettamente collegato alla falsità dottrinale è quello dell’apostasia, intesa in senso generale come l’abbandono o il tradimento di una verità dottrinale precedentemente creduta e insegnata.
Ti chiedo: la WTS ha mai maturato l’idea di essere apostata?
Quando si parla di “falsità dottrinale” la questione diventa più complessa, perché riguarda non solo il contenuto di una credenza, ma anche il modo in cui quella dottrina è stata presentata, difesa e imposta ai fedeli nel momento in cui è stata ufficialmente divulgata.
La domanda ore è quindi questa:
É corretto definire false quelle dottrine che sono state precedentemente insegnate come vere, bibliche e indiscutibili, ma che in seguito sono state modificate, abbandonate o completamente sostituite dai TdG?
La risposta dipende dal criterio con cui si valuta la questione. Da un punto di vista logico e storico, è ragionevole sostenere che un insegnamento religioso che viene presentato come verità assoluta e poi successivamente riconosciuto come errato, modificato o eliminato, possa essere definito una dottrina falsa, almeno rispetto alla sua precedente formulazione. Se un’affermazione viene dichiarata come proveniente da Geova, fondata sulla Bibbia e obbligatoria per tutti i TdG, ma successivamente viene ritirata perché non più considerata corretta, emerge inevitabilmente una contraddizione tra la pretesa dello Spirito di Geova che opera e rivela l’insegnamento dottrinale e il suo successivo cambiamento. È da Geova o no, questa “nuova luce”?
Nel caso dei TdG, l’Organizzazione interpreta questi cambiamenti attraverso il concetto della cosiddetta “luce progressiva”, basato principalmente sulla interpretazione di Prov. 4:18. Secondo questa spiegazione, Geova non avrebbe rivelato tutta la verità in modo immediato, ma avrebbe permesso ai suoi servitori di comprendere gradualmente meglio le Scritture. Di conseguenza, gli insegnamenti precedenti non sarebbero stati necessariamente falsi, ma rappresenterebbero una comprensione limitata, incompleta o imperfetta destinata a essere chiarita nel tempo.
Tuttavia, questa spiegazione presenta diverse difficoltà dal punto di vista della dottrina emendata. Se una dottrina viene presentata non come una semplice opinione o ipotesi interpretativa, ma come una verità biblica stabilita, sostenuta da Geova e dal suo Spirito Santo e resa vincolante per la coscienza dei fedeli, allora il suo successivo abbandono solleva un problema significativo profondo. La questione non riguarda soltanto un errore umano di interpretazione, ma il rapporto tra la presunta guida divina e l’insegnamento trasmesso al suo “canale”. Se una dottrina dichiarata proveniente da Dio risulta poi errata, si pone il problema di come conciliare tale errore con l’idea di una guida spirituale affidabile, Parrebbe prendere in giro Nostro Signore, non ti pare?
L’esempio della banconota falsa può aiutare a comprendere il ragionamento.
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RispondiEliminaQuando una banca identifica una banconota falsa, essa non la considera semplicemente una “versione precedente” di una banconota valida, viene ritirata dalla circolazione perché non corrisponde al valore dichiarato. Allo stesso modo, secondo questa prospettiva critica, una dottrina religiosa che è stata diffusa come verità assoluta e successivamente rimossa perché riconosciuta come non corretta può essere paragonata a un insegnamento FALSO, poiché non rappresentava realmente ciò che sosteneva di rappresentare.
Naturalmente, chi appartiene all’Organizzazione dei TdG può rifiutare questa conclusione e preferire una terminologia diversa, parlando di “dottrina corretta progressivamente”, “comprensione aggiornata” o “chiarimento della verità”, un po' come fai tu. La differenza fondamentale sta quindi nel significato attribuito al cambiamento dottrinale (non ad uno solo, ma tutto l’impinto dottrinale) per alcuni si tratta di un normale processo di approfondimento spirituale; per altri rappresenta la prova che un precedente insegnamento, essendo stato dichiarato vero e poi abbandonato, fosse una falsità dottrinale.
Concludendo, se un insegnamento religioso viene presentato come verità biblica incontestabile, richiesto come norma di fede e di comportamento, che non poi mettere in discussione altrimeti sarai tacciato da APOSTATA con tutte le conseguenze che ne derivano (ne sai qualcosa), e successivamente viene modificato o eliminato, è comprensibile e coerente, dal punto di vista di un fedele deluso e tradito, definirlo un “falso insegnamento” o una “dottrina errata”. La scelta tra queste definizioni dipende principalmente dalla prospettiva di valutazione al tradimento o alla delusione avuta e adottata da ogni singolo fedele: chi privilegia il concetto di continuità e crescita spirituale, parlerà di correzione progressiva; chi invece considera incompatibile con la verità divina l’errore dottrinale precedentemente imposto ai fedeli parlerà di falsità dottrinale.
Ripropongo la domanda iniziale: la WTS ha mai maturato l’idea di essere apostata?
La risposta è no! non risulta che abbia mai maturato l’idea di essere “apostata” nel senso di abbandono dottrinale reso dal termine. Al contrario, la WTS ha storicamente sostenuto di essere l’Organizzazione che ha restaurato il vero cristianesimo e ha spesso applicato il termine “apostasia” ai gruppi o alle persone che, secondo la sua interpretazione, si allontanano dagli insegnamenti biblici che non accettano ne difendono.
Detto questo, a quale conclusione si arriva riguardo alla distinzione tra l’essere apostati e il concetto di apostasia così come viene inteso dalla WTS, in relazione alle aspettative non realizzate o ai cambiamenti dottrinali?
La conclusione è che tali aspettative e interpretazioni si sono rivelate FALSE, così come risultarono infondate e FALSE le accuse di apostasia rivolte dalla WTS a coloro che non vollero accettare quelle che ritenevano essere forzature interpretative o speculazioni dottrinali di scarso fondamento, anni dopo, guarda caso, emendate dell’Organizzazione sollo il pretesto, o il buon auspicio, della “luce progressiva”.
Parte 1
RispondiEliminaCaro Olmo, caro Neemia e caro Tommaso e tutti gli altri commentatori, vi ringrazio ancora per questo scambio così franco, profondo e, per certi versi, doloroso. Olmo ha sollevato interrogativi storici innegabili, Tommaso ha espresso il disorientamento che questi sbalzi provocano, e Neemia ha giustamente distinto tra l’errore umano dovuto alla crescita e la falsità intenzionale, ricordandoci il valore delle colonne dottrinali rimaste salde.
Se analizziamo la storia, Olmo descrive una realtà editoriale incontestabile: i cambiamenti interpretativi e l'accantonamento di vecchi libri sono fatti documentati. Tuttavia, fermarsi solo a questo rischia di farci guardare la storia da uno spioncino troppo stretto. Mi viene in mente una domanda che Gesù fece ai suoi ascoltatori: "Se uno di voi ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta finché non la ritrova?" (Luca 15:4). Gesù usava la metafora della ricerca attiva. Se applichiamo questo principio, non potremmo vedere questi continui tentativi, seppur fallibili, come lo sforzo sincero di comprendere un testo profondo e misterioso come l'Apocalisse?
Immaginiamo un gruppo di esploratori dell'Ottocento che cerca le sorgenti di un grande fiume basandosi su mappe antiche e incomplete. Man mano che avanzano, correggono i propri diari di viaggio. Le vecchie mappe vengono accantonate perché oggi ne hanno di migliori. Diremmo che quegli esploratori erano dei "falsari" o che i loro sforzi passati non hanno avuto valore? Certamente no. Quei diari descrivevano il massimo della conoscenza che avevano in quel momento, spinti dal desiderio sincero di trovare la sorgente.
Il punto critico sollevato da Olmo, e che tocca da vicino Tommaso, mette però a nudo un nostro reale errore storico. Spesso, come Testimoni di Geova, abbiamo sbagliato nel collocare le interpretazioni umane (cronologie, dettagli profetici o applicazioni temporanee) sullo stesso identico piano delle dottrine fondamentali della Bibbia (la santificazione del nome di Dio, il riscatto, la risurrezione). In questo dobbiamo scusarci e cercare di riparare ai danni fatti nei decenni ad esempio disassociando migliaia di fratelli e sorelle per apostasia o causare divisioni, occorre fare assolutamente ammenda e riparare per quanto possibile. Si può fare!
Quando si eleva un'opinione profetica o un'interpretazione editoriale a dogma indiscutibile, si crea un cortocircuito spirituale e si feriscono le persone se e quando quell'interpretazione cambia. Questo è un pericolo ricorrente nella storia della fede.
Parte 2
RispondiEliminaGià all'epoca della Riforma protestante, i teologi si resero conto di quanto fosse facile cadere in questa trappola. Il riformatore Filippo Melantone, stretto collaboratore di Martin Lutero, coniò una massima rimasta celebre nella storia del cristianesimo:
"Nelle cose fondamentali, l'unità; in quelle non fondamentali, la libertà; in tutte le cose, la carità".
Purtroppo, noi Testimoni di Geova abbiamo talvolta dimenticato questo saggio principio. Abbiamo preteso uniformità assoluta anche su cose "non fondamentali" – come le interpretazioni dei libri sull'Apocalisse menzionati da Olmo – trattandole come se fossero pilastri indiscutibili della fede. Questo ha tolto spazio a quel sano "senso critico" di cui parla Olmo e ha ferito chi, come Tommaso, si è sentito disorientato da modifiche repentine.
Un noto principio della Riforma ("Ecclesia semper reformanda est") ci ricorda invece che una comunità di credenti deve continuamente correggersi e purificarsi, ammettendo che le proprie spiegazioni umane sono solo "diari di viaggio" e non la Parola di Dio stessa. Gesù stesso disse ai suoi discepoli: "Ho ancora molte cose da dirvi, ma non siete in grado di portarne il peso ora" (Giovanni 16:12). Questo indica che la comprensione dei propositi divini è progressiva. L'errore umano consiste nel correre troppo avanti rispetto ai tempi di Dio, pretendendo un'assolutezza che appartiene solo a Lui. Ma la sostanza spirituale – il Regno come unica speranza, l'amore fraterno globale – è rimasta la roccia su cui questa comunità è costruita, proprio come accennava Neemia.
Anziché respingere l'intero percorso a causa dei diari di viaggio superati, non sarebbe più utile imitare l'attitudine dei Bereani, che "esaminavano attentamente le Scritture ogni giorno per vedere se queste cose stavano così" (Atti 17:11)? Il vero senso critico non ci spinge ad abbandonare la ricerca quando scopriamo che chi ci guida è un uomo imperfetto che ha fatto confusione tra opinioni e dogmi, ma ci spinge a guardare oltre l'uomo, concentrandoci sulla Parola di Dio, che è l'unica a non cambiare mai.
Un ottimo punto di partenza
@Betelita sono abbastanza d’accordo, però se le questioni a quanto dici non sono così fondamentali per la fede perché farne una questione dividendo la congregazione? Bisogna riconoscere che in congregazione ci sono fratelli con cui riesci a fare conversazioni più profonde e c’è chi invece non riesce ad andare oltre il paragrafo della torre di guardia. Bisogna evitare di far inciampare questi ultimi.
EliminaDeuteronomio 18:20-22
RispondiElimina"Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una parola che io non gli ho comandato di dire [...] quel profeta dovrà morire. E se tu dici in cuor tuo: 'Come riconosceremo la parola che il Signore non ha detta?' Quando il profeta parla in nome del Signore e la cosa non succede e non si avvera, quella è una parola che il Signore non ha detta; il profeta l'ha detta per presunzione; non aver paura di lui.
La Bibbia stabilisce un criterio oggettivo, non soggettivo. Non valuta le "intenzioni" o se la leadership stesse "navigando a vista", ma il risultato. Se una struttura si presenta come l'unico canale di Dio sulla Terra e fornisce date o aspettative concrete sulla fine (come il 1914, il 1925 o il 1975) che poi non si avverano, ricade esattamente nella definizione biblica di presunzione.
Per quanto riguarda le regole interne, i divieti dottrinali e le prescrizioni organizzative non presenti nei testi sacri, la Scrittura è molto esplicita sul pericolo di andare oltre il testo originale.
Deuteronomio 4:2
"Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla..."
Proverbi 30:5-6
"Ogni parola di Dio è affinata con il fuoco [...] Non aggiungere nulla alle sue parole, perché egli non ti riprenda e tu sia trovato bugiardo."
Rivelazione / Apocalisse 22:18-19
"Io lo dichiaro a chiunque ode le parole della profezia di questo libro: Se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali le piaghe descritte in questo libro; e se qualcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dell'albero della vita..."
1 Corinti 4:6
"Ora, fratelli, ho applicato queste cose a me stesso e a Apollo per amor vostro, affinché per nostro mezzo impariate a non andare oltre quel che è scritto..."
Se un'organizzazione impone regole dettagliate sulla vita privata, sulle decisioni mediche o sui rapporti familiari codificandole come comandi divini indispensabili per la salvezza, non sta solo "interpretando": sta aggiungendo precetti umani. Gesù stesso criticò i farisei per lo stesso motivo in Marco 7:7: "Invano mi rendono un culto, insegnando dottrine che sono precetti d'uomini".
Caro Vento dal Nord, i testi che citi (Deuteronomio, Proverbi, 1 Corinti) sono macigni scritturali che non possono essere ignorati o minimizzati. Hai perfettamente ragione nel dire che la Bibbia stabilisce criteri oggettivi sulla presunzione. Se applichiamo rigidamente Deuteronomio 18, le date fallite pesano come una condanna editoriale e organizzativa incontestabile.
EliminaTuttavia, da Bereano, mi chiedo se la Scrittura stessa non ci inviti a guardare l'intera narrazione biblica. Cosa ci mostrano le Scritture guardando oltre .
Pensiamo a Giona: proclamò una data e un giudizio specifico ("Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta"), la cosa non si avverò e lui stesso si adirò per questo. Giona divenne un falso profeta? No, le circostanze cambiarono.
Pensiamo agli apostoli in Atti 1:6: pensavano che il Regno fosse ripristinato "in questo tempo", spinti da un'aspettativa temporale errata. Gesù li corresse, ma non li rigettò.Il confine tra la "presunzione umana" (che c'è stata e va ammessa, come diceva il caro fratello Neemia ed altri) e il "desiderio precoce" di vedere adempiute le promesse di Dio è sottile. Il problema reale, come giustamente sottolinei citando 1 Corinti 4:6 e Marco 7:7, sorge quando l'errore umano viene istituzionalizzato e imposto come dogma penale (con la disassociazione o l'ostracismo).
È lì che i precetti di uomini hanno ferito le coscienze. Ma esaminare tutto non significa per forza buttare via tutto: significa separare la paglia degli errori umani dal grano della verità biblica.
Sono d' accordo che non sia sbagliato guardare alla Bibbia per cercare di comprenderla con UMILTÀ coscienti dei nostri limiti...nel caso di Giona però fu proprio Dio a mandarlo a predicare ai niniviti per farli ricredere,dunque era già nei suoi piani l' eventualità di non dare luogo alla profezia di distruzione..per il resto concordo con te , è sbagliata la COERCIZIONE e l' eliminazione della possibilità di esprimere idee diverse senza essere ostracizzati...che poi è quello che hanno sempre fatto i dittatori,eliminare chi dissente per mantenere il potere...
EliminaBuongiorno non so se qui è il posto adatto per scrivere questo post. Se gli amministratori riterranno opportuno pubblicarlo vorrei proporre una riflessione sull'episodio narrato in 2 Samuele 10:1-5. In questo racconto troviamo una straordinaria lezione di empatia, leadership e dignità umana. Il re degli ammoniti, malinterpretando le buone intenzioni di Davide, insulta gravemente i suoi ambasciatori rasando loro metà della barba e tagliando le loro vesti a metà, fino alle natiche. Sebbene non ci sia stata violenza fisica o spargimento di sangue, l'impatto psicologico ed emotivo di questa umiliazione pubblica è devastante. La reazione di Davide ci insegna moltissimo. 1)La ferita dell'umiliazione è reale. Il danno emotivo e la perdita della dignità possono essere dolorosi quanto una ferita fisica. Davide non minimizza l'accaduto dicendo "in fondo siete vivi" o "sono solo peli e vestiti". Riconosce che i suoi uomini sono "profondamente umiliati".2)La vera leadership protegge. Un buon leader (o un buon amico) non si preoccupa solo del risultato o dell'utilità dei suoi collaboratori, ma ha a cuore la loro salute emotiva. Davide si muove a compassione e interviene prima ancora che gli uomini tornino nella capitale.3)L'importanza dello spazio e del tempo per guarire. Davide dice ai suoi soldati: "Rimanete a Gerico finché vi sia cresciuta la barba, e poi tornerete". Non li costringe a mostrarsi in pubblico in quello stato per non prolungare la loro vergogna. Gerico, a quel tempo, era una città secondaria e tranquilla: il luogo perfetto per ritrovare se stessi lontano dagli sguardi indiscreti.4)Evitare il giudizio affrettato: Spesso la società tende a considerare "fragile" chi soffre per un'umiliazione o per un danno d'immagine. Questo racconto ci ricorda che anche i soldati valorosi hanno una sensibilità che va rispettata.
RispondiEliminaSe lo si ritiene opportuno vorrei sapere cosa ne pensate. Come applicare questo testo nella vita di tutti i giorni?
Alcune mie idee sono: Riconosci il dolore emotivo altrui. Se un amico, un collega o un familiare subisce un'ingiustizia, un insulto pesante o un ridicolo pubblico, non minimizzare. Frasi come "Dai, non è successo niente" o "Non prendertela" spesso invalidano i sentimenti dell'altro. Usa l'empatia di Davide: valida il loro stato d'animo.
Crea un "luogo sicuro" (una Gerico moderna) Quando qualcuno vicino a te ha subìto un forte stress emotivo o un'umiliazione, offrigli protezione e riservatezza. Al lavoro: Se un collaboratore fa un errore pubblico, evitate di parlarne davanti a tutti. Concedigli il tempo di recuperare la lucidità. In famiglia: Proteggi la dignità dei tuoi figli o del partner non esponendo i loro fallimenti o le loro fragilità davanti ad amici o parenti. Rispetta i tempi di guarigione Ognuno ha i suoi tempi per superare un trauma o un'offesa. Come la barba ha bisogno di tempo per ricrescere naturalmente, così l'autostima e la fiducia ferite richiedono tempo per ricostruirsi. Non forzare i tempi di nessuno. Che ne pensate? Avete esperienze di come applicare questi principi vi ha aiutato a fare del bene agli altri? O avete esperienze di come alcuni hanno fatto qualcosa del genere a voi? Penso che sarebbe edificante condividerle. Saluti (per sm ex anziano parcheggiato, ad Arezzo 1 c'ero anche io, ed ero seduto un po' qui e un po' lì 😉
@ trx bello sapere che non sono solo. solo per "conoscenza": circoscrizione con CO U.Z.??? sentiti libero per la risposta
EliminaTrx dammi tempo, [attualmente sono impegnato in un progetto pilota sulle riforme bibliche in una betel che non specifico per motivi di sicurezza due sorveglianti mi danno la caccia .....:-))))......] e ne farò un post apposito con le tue riflessioni e brano biblico
EliminaGrazie Neemia mi fa piacere. Prenditi tutto il tempo necessario. Per me non è un problema. Anzi grazie per tutto. Per SM A parcheggiato, sì. Tra l'altro ci siamo già incrociati in questo blog e non è escluso che ci conosciamo anche dal vivo, ma al momento è bene non dare troppe indicazioni. Ogni tanto quando il tempo me lo permette intervengo ma di volta in volta ho usato altri nick che non ricordo. Da un po' di tempo uso TRX
Eliminada ora in poi userò solo questo... Sperando di non dimenticarle di farlo. Ciao e grazie per la tua visione incoraggiante delle cose.
neemia @ non farti prendere ;-)))). verrà sicuramente un bel post. trx @ io non è tanto che sono qui, e questo già potrebbe essere un indizio. mi farebbe piacere sapere che ci conosciamo dal vivo, anche se penso non sia facile. il problema è avere la prova che non ci vogliamo "cacciare " a vicenda da qualche mal intenzionato
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