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QUESTO BLOG INCORAGGIA RIFORME BIBLICHE CHE POSSONO RIPORTARE IL CRISTIANESIMO SINCERO E GENUINO NELLA CONGREGAZIONE .

01 agosto 2026

10 Curiosità storiche sull'organizzazione dei Testimoni di Geova poco ricordate e dovresti conoscerle

 


Cari consapevoli, quanto conosciamo a fondo la storia  delle riforme che hanno modellato l'organizzazione di Geova? La nostra è una storia ricca di fede, ma anche di grandi cambiamenti e riforme straordinarie.

Ecco 10 fatti storici incredibili disposti in ordine cronologico, dalle origini con il fratello Russell fino ai giorni nostri, che ti aiuteranno a comprendere che molte cose possono essere riformate nel corso del tempo perchè non sono parte della Dottrina Primaria fondamentale ( Resurrezione, Riscatto, Anima, Nome di Dio, ecc.) e perciò possono subire modifiche molto importanti:

1. La clausola di "impeachment" nello statuto di Russell (Anni '80 dell'Ottocento)

Fin dalla fondazione legale della Società Watch Tower, Charles Taze Russell volle assicurarsi che nessun uomo avesse un potere assoluto e incontrollabile. Per questo inserì nello statuto societario una specifica clausola di rimozione: qualsiasi membro del consiglio direttivo, compreso il Presidente in carica, poteva essere legalmente rimosso dal proprio ruolo se la maggioranza dei soci lo avesse ritenuto non più idoneo.


2. I compleanni venivano festeggiati regolarmente (Fino al 1926)

Nei primi decenni, gli Studenti Biblici non vedevano nulla di male nel festeggiare i compleanni. Addirittura, il fratello Russell riceveva regali dai fratelli e alla Betel si tenevano regolarmente piccole feste per i membri della famiglia. Fu solo a partire dal 1926, grazie a un esame più attento dei princìpi biblici legati a queste feste, che si smise di celebrarli.


3. Il Natale veniva festeggiato anche alla Betel (Fino al 1926)

Per molti anni gli Studenti Biblici hanno celebrato il Natale. Alla Betel di Brooklyn si addobbava l'edificio, si scambiavano regali e si teneva il classico pranzo festivo. L'ultimo Natale celebrato alla Betel fu proprio quello del 1926; l'anno successivo, i fratelli compresero le origini pagane  della festa e smisero del tutto.


4. Com'è nata la consuetudine di non portare la barba? (Anni '20/'30)

Dopo la morte del fratello Russell nel 1916, molti Studenti Biblici tendevano a imitarne l'aspetto portando la barba come lui. Il secondo presidente, Joseph F. Rutherford, volle contrastare con fermezza questa forma di "culto della personalità". Per stabilire una netta discontinuità e incoraggiare l'attaccamento ai princìpi piuttosto che agli uomini, si promosse l'uso di essere completamente rasati, un'abitudine culturale che ha poi caratterizzato l'aspetto dei fratelli per quasi un secolo. (vedi annuario 1975 Germania , Rutherford visita la filiale tedesca e impone il taglio della barba al direttore della filiale altrimenti non avrebbe inviato le nuove rotative da stampa)



5. La fine degli "anziani elettivi" e la svolta  (1932)

Negli anni '20 e '30, molti anziani locali eletti dalle congregazioni erano contrari all'autorità della sede centrale e si rifiutavano di guidare i fratelli nella predicazione di casa in casa, molti detestavano Rutherford e i suoi modi di fare, e idoleggiavano Russell. Per contrastare questa situazione e proteggere il gregge, nel 1932 Rutherford propose una riforma storica: le congregazioni non avrebbero più scleto i propri leader, introducendo i primi direttori del servizio nominati direttamente dalla sede mondiale.



6. All'inizio gli anziani venivano eletti per alzata di mano (Fino al 1938)

La transizione verso l'ordine teocratico richiese tempo. Fino al 1938, in molte comunità vigeva ancora il sistema del voto democratico per scegliere chi doveva prendere la direttiva a livello locale, spesso con votazioni annuali. Nel 1938 la rivista La Torre di Guardia spiegò approfonditamente il modello delle nomine teocratiche dall'alto, uniformando finalmente la procedura a livello globale.


7. C'è stato un periodo in cui non si cantava alle adunanze (1938–1944)

Sotto la presidenza di Rutherford, a partire dal 1938, il canto dei cantici fu praticamente eliminato dalle adunanze.Al loro posto veniva letta una risoluzione. Molti inni usati in precedenza avevano melodie o testi derivati dalle chiese della cristianità e in quegli anni l'accento era posto interamente sull'urgenza della predicazione. Il canto fu ripristinato stabilmente solo nel 1944 (?) con la pubblicazione di un libro dei cantici del tutto nuovo, e comunque dopo la morte di Rutherford.


8. La nascita dei sorveglianti viaggianti moderni (1942)

Sebbene fin dai tempi di Russell esistessero i "pellegrini" (fratelli inviati a pronunciare discorsi), fu il terzo presidente, Nathan H. Knorr,  a ideare la disposizione dei sorveglianti viaggianti così come la conosciamo oggi. Nel 1942 introdusse i "servitori dei fratelli" (poi chiamati sorveglianti di circoscrizione), con il preciso obiettivo di uscire attivamente in predicazione porta a porta con i proclamatori locali per addestrarli sul campo.


9. Da "Servitori" ad "Anziani": il cambio della terminologia (1971)

Per molti decenni, i fratelli nominati non venivano chiamati anziani. Esistevano figure come il "servitore di congregazione" (che guidava da solo la comunità), il "servitore degli studi" o il "servitore della letteratura". Questo cambiò radicalmente nel 1971, quando una nuova riforma mise in risalto che le congregazioni del primo secolo erano guidate da un corpo di anziani paritari, introducendo i termini biblici che usiamo oggi. ( nel tempo il corpo degli anziani ha preso sempre più potere specialmente dopo gli anni 60/70)


10. Il Corpo Direttivo per come lo conosciamo è nato negli anni '70 (1971–1975)

Fino al 1971, la guida dell'organizzazione non faceva capo a un comitato collettivo come oggi. Tutto il potere decisionale e dottrinale era concentrato nella figura del Presidente della Watch Tower Society. Fu solo a partire dal 1971, e definitivamente nel 1975, che la guida spirituale fu affidata collettivamente al Corpo Direttivo, ridimensionando il ruolo del Presidente a compiti prettamente amministrativi e legali. I 300-500 azionisti della Società Watchtower furono ridimensionati nel loro potere che alla fine divenne solo simbolico.


Per concludere un altro dettaglio, fino agli anni 50 anche Gesù veniva adorato  oltre a Geova, questo cambio nel 1954. Nello Statuto della Società Watchtower vi erano riferimenti a questo aspetto. Inoltre guardate qui :
  • La Torre di Guardia del 15 novembre 1939, pagina 339 (Edizione inglese):
    L'articolo spiegava: "Geova Dio comanda a tutti di adorare Cristo Gesù perché Cristo Gesù è l'espressa immagine di suo Padre, Geova, e perché egli è l'Ufficiale Esecutivo di Geova".
     
  • La rivista Consolazione (oggi Svegliatevi!) del 1º gennaio 1941, pagina 13:
    Si affermava chiaramente che chiunque volesse adorare Geova "deve anche adorare e inchinarsi davanti al Capo scelto da Geova... vale a dire Cristo Gesù".
     



“Ricorda i giorni del passato, considera gli anni delle generazioni passate...” — Deuteronomio 32:7.
Conoscevi già la successione cronologica di questi cambiamenti o c'è un dettaglio che ti ha sorpreso? 





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79 commenti:

  1. Se ci sono errori fatecelo sapere !

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  2. SM EX A PARCHEGGIATO1 agosto 2026 alle ore 14:39

    OGGI ALCUNI NON SAPREBBERO SPIEGARE NEMMENO LA TRINITà. SCUSATE LA BATTUTA

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  3. Potresti anche aggiungere di Beth Sarim e della villa in cui viveva Rutherford con annessa Cadillac e poi un altra sottigliezza,Rutherford non era giudice ,era avvocato ed era stato chiamato a fare il giudice solo in una occasione e fu lui a dare la svolta autoritaria all' organizzazione...un vero volpone e non aggiungo altro..

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    1. Vento dal Nord si le conosciamo bene tutti, volevo solo far conoscere alcune curiosità meno note e volte mai sentite.
      Faccio una piccola lista non esaustiva a seguire
      -Rutherford frequentava il Burlesque " l burlesque è un'arte performativa di varietà che unisce teatro, danza, ironia e un gioco di seduzione basato su uno spogliarello mai integrale"
      -Rutherford aveva una segretaria personale che lo seguiva sempre , mentre sua moglie non viveva più con lui ma in un altro Stato americano.
      -Rutherford aveva un figlio Malcom ( se ne sono perse le tracce il libro Proclamatori non dice che fine abbia fatto )
      -Rutherford amava molto bere super alcoolici nel periodo del Proibizionismo in America fece un discorso molto duro contro il Proibizionismo americano .
      Rutherford si faceva portare casse di buon liquore da un betelita Canadese
      - un betelita di alto rango accusò Rutherford di usare linguaggio volgare e fu allontanato dalla betel
      - A quanto pare quando Russell era in vita allontanò Rutherford dalla betel ( ma questa curiosità non è certa devo approfondire)

      - Knorr inventò i comitati giudiziari dopo un grave scandalo sessuale a new york che coinvolse beteliti e nominati della città in scambi di coppia, omosessualità , ed altri casi simili-
      - Negli anni settanta quando venne in voga la disco music l'organizzazione era nel panico e riunì tutti i sorveglianti di New York perchè i giovani erano sempre più coinvolti dal ballo e tutto ciò che ruotava intorno alla libertà sessuale come minigonna, vestiti sexy, sessualità libera , balli sensuali ecc..ecc.. da allora furono adottate le misure agli abiti delle sorelle( prima negli anni 60/70 si vedevano spesso sorelle in gonna molto corta senza alcun problema e fratelli con capelli lunghi e basettoni)

      Canale interessante Watchtower History Channel su youtube ha molte info storiche accurate e dettagliate

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  4. Ottime aggiunte, alcune non le conoscevo... cmq sembra scontato, ma penso che molti nuovi non conoscono queste informazioni, perché erano nel libro "Proclamatori" , per inciso la stesura di questo libro avvenne per mano di Barbara Anderson che lavorò alla ricerca negli archivi per un decennio, e fu proprio grazie a queste ricerche che scoprì i files nascosti sui casi di pedofilia all'interno dell'organizzazione.....

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  5. Delle storie e dei vizi privati di Rutherford non esistono prove concrete,forse le voci messe in giro arrivavano da chi aveva lasciato, e servivano più che altro per screditarlo,ma onestamente interessa poco,è Geova a dare il giudizio finale su quello che siamo dietro le quinte della nostra vita.
    Quello che emerge sono i cambiamenti che hanno plasmato l'organizzazione molti dei quali ci portiamo dietro da oltre un secolo.
    Abbigliamento- barba-taglio dei capelli-cravatta giacca e via dicendo,tutte regole di uomini non certo bibliche.
    Rutherford centralizzò molto il potere dandolo all'organizzazione, rendendola più strutturata e organizzata a livello mondiale rispetto al periodo di Russel,alcune cose sicuramente utili per la crescita di quel tempo ma pur sempre una struttura aziendalistica che tutt'ora vediamo e che tende sempre a mettere regole fino a rendere spesso inutili gli anziani stessi di congregazione che si devono sempre e comunque uniformare divenendo sempre meno autonomi localmente.
    Fu Rutherford ha dare questa spinta dando forma all’organizzazione e ad alcune abitudini e dottrine dei Testimoni di Geova come le conosciamo oggi,la sua gestione rese l'Organizzazione molto più centralizzata e gerarchica,esempio l'opera di predicazione diventa porta porta a livello organizzato e praticamente obbligatoria attraverso il rapporto di servizio mensile,sotto Russell individuale e libera,vengono definite le dottrine in modo più uniforme sotto il marchio Watch Tower Bible and Tract Society,molti che venivano dalla gestione Russel erano abituati a maggiore libertà,motivo per cui ci fu una scissione,alcuni se ne andarono altri vennero mandati via formando piccoli gruppi di studio della Bibbia come ancora esistono oggi negli Stati Uniti d'America anche se molto piccoli.
    Dire cosa fosse meglio è difficile,Russel era agli inizi,forse lo avrebbe fatto anche lui,un fatto è certo,diverse cose in uso ancora oggi tra i Testimoni di Geova,e non mi riferisco a verità bibliche,sono di natura umana,quando invece è la maturità spirituale che dovrebbe guidare l'individuo.
    Bastano le parole di Gesù..
    Matteo 22:37-39

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    1. Forse dei vizi privati di Rutherford non ci sono le prove, ma fu lui a traslocare alla casa dei principi, in piena Grande Crisi del 1929, perché i principi Mosè e Davide tardavano a venire..... Fu lui a proclamare che "milioni ora viventi non moriranno mai"..…. Fu lui a ordinare ai TDG tedeschi di distribuite un opuscolo che diceva che Hitler ed il nazismo erano il male assoluto, provocando così la pacata reazione di Hitler.... Il figlio non ne volle mai sapere della religione del padre...
      Fatta questa premessa, se Rutherford fosse stato un alcolizzato, di fronte ai punti di cui sopra, sarebbe perfino un complimento
      Inattivo Consapevole

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    2. La Bibbia in modo onesto racconta le malefatte dei re unti di Israele da Saul a Davide fino a Giosia e Ieu o Ezechia per citarne alcuni , menzikna anche le cose fatte bene.Alcuni re unti non furono nemmeno sepolti con i loro antenati ma sbranati da animali.
      Questo ci ha attirati a Geova la Verità.

      Il nostro libro Proclamatori è stato un buon inizio, ma ha tralasciato altro che andrebbe raccontato in modo onesto e imparziale.

      Ma se scavate a fondo trovate molte info sulle nostre pubblicazioni dei passati decenni.

      Il canale Watchtower History mostra alcune vecchie pubblicazioni nei loro video come l opuscolo di Rutherford Proibitionism....che condannava la legge americana sul divieto di alcolici. E varie Torfi di guardia che denunciavano e accusava gli anziani di essere pigri, amare il podio e molto altro

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  6. Collegato a Rutherford per onestà

    La causa Olin Moyle contro Joseph F. Rutherford (e la Watch Tower Bible and Tract Society) è stato un celebre caso giudiziario per diffamazione svoltosi negli Stati Uniti all'inizio degli anni '40. La vicenda oppose l'ex consulente legale dei Testimoni di Geova, Olin R. Moyle, al presidente dell'organizzazione dell'epoca, Joseph Franklin Rutherford.Il processo si concluse con la condanna della Watch Tower al pagamento dei danni per diffamazione a favore di Moyle, rappresentando uno dei rari casi in cui un ex membro di spicco ha citato in giudizio con successo i vertici del movimento.
    Il contesto e le origini della disputa (1939)Olin R. Moyle era un avvocato e membro dei Testimoni di Geova. Dal 1935 al 1939 visse a Brooklyn lavorando come capo dell'ufficio legale della Società Watch Tower, difendendo con successo i membri del gruppo in importanti battaglie legali sulla libertà religiosa.Il 21 luglio 1939, Moyle inviò una lettera di dimissioni formale a Rutherford. Nella lettera, Moyle criticava aspramente le condizioni di vita all'interno della sede centrale (Bethel) di Brooklyn e il comportamento dello stesso Rutherford, contestando:Trattamento discriminatorio: Moyle accusava Rutherford di vivere nel lusso e di possedere diverse residenze esclusive (tra cui la celebre villa Beth Sarim a San Diego), mentre i normali volontari della Bethel ricevevano un sussidio minimo e vivevano in condizioni modeste.Linguaggio volgare e scatti d'ira: Rutherford veniva criticato per il modo aggressivo e umiliante con cui rimproverava pubblicamente i collaboratori.Uso di alcolici: Veniva denunciato un consumo eccessivo e tollerato di alcol alla Bethel.

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    1. La reazione della Watch Tower e l'accusa di diffamazione
      In risposta alle dimissioni, Rutherford e il consiglio direttivo espulsero Moyle dall'organizzazione (disassociazione). Successivamente, la Watch Tower avviò una campagna pubblica per screditare l'avvocato:Articolo sulla Torre di Guardia: Nel numero del 15 ottobre 1939 della rivista ufficiale The Watchtower (La Torre di Guardia), venne pubblicato un articolo non firmato intitolato "Informazione". Nel testo, Moyle veniva paragonato a Giuda Iscariota e descritto come un uomo malvagio, infedele e bugiardo.Risoluzioni alle assemblee: Nel 1941, durante un'importante assemblea di distretto a St. Louis, venne approvata e letta pubblicamente una risoluzione che condannava aspramente Moyle e la sua lettera.Il processo e la sentenza (1940–1944)
      Ritenendo che tali pubblicazioni avessero distrutto la sua reputazione professionale e personale, Moyle intentò una causa civile per diffamazione aggravata (libel suit) contro Rutherford e i membri del consiglio di amministrazione della Watch Tower.Il dibattimento: Il processo si svolse presso la Corte Suprema dello Stato di New York (nella contea di Kings). Rutherford morì nel gennaio del 1942, prima che il processo giungesse a conclusione, ma la causa proseguì contro la Società Watch Tower e i restanti dirigenti.La decisione (1943): Nel 1943, la giuria diede pienamente ragione a Olin Moyle. La corte stabilì che le affermazioni pubblicate dalla Watch Tower erano false e diffamatorie. A Moyle fu inizialmente riconosciuto un risarcimento danni record di 30.000 dollari.

      L'appello (1944): La Watch Tower presentò ricorso in appello. La corte d'appello confermò il verdetto di colpevolezza per diffamazione, ma scelse di dimezzare l'importo del risarcimento, fissandolo in via definitiva a 15.000 dollari (una cifra comunque notevole per l'epoca).

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  7. Un anziano sotto copertura ha condiviso un aggiornamento, sembrerebbe che vogliano più contribuzioni https://www.reddit.com/r/exjw/s/siSHG1jAqV

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    1. La risoluzione per l'opera mondiale il pro capite in Italia è 4,20 euro a proclamatore mensilmente, per l'anno 2026-2027.
      Gli anziani valutano se possono mettere questa cifra o di più, se di meno capire il perché e incoraggiare a rispettare questo pro capite.

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    2. In America viene indicato che la donazione mensile procapite per l' opera mondiale ,oltre quelle per la congregazione,deve passare da 11 dollari a 11,5 dollari (ma se è una donazione volontaria perché devono stabilire loro la quota?) inoltre c'è scritto nelle indicazioni che la donazione deve essere uguale o superiore alla cifra suggerita e se la congregazione ha difficoltà gli anziani devono "sollecitare la congregazione" a donare..i genitori possono ricordare ai bambini di donare (meno gelati per loro...video Caleb e Sofia)...immaginate una famiglia di 5 componenti deve dare oltre ai soldi per la.congregazione,11,5 x 5 = 57,5 dollari al.mese...insomma un centinaio di dollari al mese..

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    3. "I soldi si fanno con le religioni........"
      Inattivo Consapevole

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    4. *2 Corinti 9:7 Faccia ciascuno come ha deciso in cuor suo, non a malincuore né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia.”_ Geova guarda la motivazione. Se c’è “forza” o pressione, non è quello che lui ama.
      Esodo 35:5, 29 Per la costruzione del tabernacolo si chiese: _“Chiunque ha il cuore disposto porti un’offerta a Geova”_. E il v.29 dice: _“Tutti gli uomini e le donne il cui cuore li spinse a portare volontariamente... lo portarono”_
      → Solo chi aveva il cuore disposto.

      *2. Le contribuzioni devono essere SPONTANEE, secondo le proprie possibilità*
      *1 Corinti 16:2* “Ogni primo giorno della settimana ciascuno di voi metta da parte quello che può risparmiare”__“quello che può”_. Non una cifra uguale per tutti *Deuteronomio 16:17* _“Ciascuno darà secondo le sue possibilità, in base a come Geova tuo Dio ti avrà benedetto.”_
      → Proporzionale a quello che uno ha. Non c’era un “pro capite”.
      Le contribuzioni devono essere SPINTE DA UN CUORE GRATO* *2 Corinti 8:12*
      _“Perché se c’è la buona volontà, quello che uno dà è gradito secondo ciò che ha, non secondo ciò che non ha.”_
      → _“Buona volontà”_. Se non ce l’hai, è meglio non dare.
      *2 Corinti 9:11*
      _“Così sarete arricchiti in tutto per essere generosi in tutto, e la vostra generosità susciterà ringraziamenti a Dio”_
      → Lo scopo è che nasca gratitudine verso Geova, non senso di colpa.
      Le risoluzione volano i principi biblici, chi alza la mano sostiene una disposizione umana che Geova disapprova

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    5. Insomma, è arrivata la tassa ("volontaria") da pagare per lo Stato-WTS. E non confondetela con le "libere" contribuzioni.


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    6. Se ricordate sulle prime riviste del 1900 raffiguravano uomini mascherati in chiesa con pistola puntata che chiedevano la colletta ai presenti, il testo era :
      "Posti gratis e nessuna colletta, non è mai stato lo slogan di Babilonia".
      Falso, nessuno in chiesa ti guarda male se non metti la monetina.
      Poi nel 1970 scrissero: "Da dove viene il denaro per finanziare i testimoni di Geova? ... Le offerte spontanee, senza alcuna specie di sollecitazione e pressione, permettono il mantenimento delle novantaquattro sedi filiali della Società Torre di Guardia." Non ci sono più i tdG di una volta.

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    7. Facendo una stima approssimativa l'organizzazione raccoglierebbe da un minimo di 30 milioni di euro al mese ad un massimo di 40 milioni di euro , che moltiplicati per 12 mesi fanno tra i 360 milioni e 480 milioni di eiro all'anno di incasso liquido o cash

      La maggioranza viene da Stati Uniti e Canada, poi Europa,Giappone e altri paesi ricchi, il resto ben poco dai paesi più poveri

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    8. Unica soluzione: smettere di contribuire e usare i propri averi disponibili per aiutare fratelli e sorelle veri nel bisogno vedove e orfani.
      Senza "contribuzioni volontarie" (leggi obolo, tassa, cestino per le offerte, colletta) cambierebbe tutto in 3.mesi, tutte i benefit che oggi ci sono per i papponi si azzererebbero e tornerebbe di moda l'umiltà e la sincerità.
      E soprattutto gli uomini, siate uomini veri, se siete consapevoli fate immediatamente tutti lettera di dimissioni da tutti gli incarichi, anche microfono e usciere e scuola.
      Allora si evidenzierebbe davvero la situazione precaria di questa organizzazione che vuole dominare la congregazione e Geova potrebbe agire per abbassare l'altero

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    9. Speranzoso Fineas, credo che l'umanità abbia priorità ben più gravi e urgenti da sistemare rispetto all'abbassare degli inutili e alteri nominati. La storia fino ad oggi non mi è di conforto.

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    10. Questa direttiva delle quote procapite è da vomito…tanti fratelli hanno storto il naso lamentando la continua richiesta in rialzo dinsoldi mentre buttano via 133000000 di euro per la nuova betel, se mai si finirà….

      Comunque alcune congregazioni e anche la mia hanno fatto una cosa semplice, dato quello che potevano a opera mondiale e nel frattempo detto ai fratelli di ricalibrare donate.org, mandare più a congregazione che a opera mondiale….perche i furbi della betel non indicano al CA locale quanto l’intera congregazione contribuisce (singolarmente) per opera mondiale

      Almeno per coprire le spese locali in continua crescita, ma penso che l’effetto generale sia far passare la voglia di contribuire….non so le vostre congregazioni ma le nostre sono al lumicino economico

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    11. Invece sarebbe meglio non contribuire proprio. Così vediamo come fanno, visto che la voglia di contribuire è bella che andata!

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    12. Correggetemi se sbaglio,ma quando viene il sorvegliante,non controlla i conti della congregazione? E se non viene dato abbastanza all' opera mondiale,non esorta gli anziani a provvedere? Oppure questo avviene solo se non si coprono le spese della congregazione? Se non erro a volte sono gli anziani stessi a mettere i soldi che mancano...inoltre quando ci sono scuole dei pionieri, è tutto a spese delle congregazioni che ospitano...pensiamo anche alle assemblee internazionali che spesso avvengono in paesi poveri,ebbene tutte le spese per i delegati inclusi ricchi pranzi e cene sono affrontate dai proclamatori locali,che devono anche offrire spettacoli gratis spesso indossando costumi costosi...nel frattempo loro spendono milioni per comprare data center e costruire a Ramapo uno studio cinematografico Hollywoodiano con marmo di Carrara sulla facciata...

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    13. Anziano vecchio e stanco9 agosto 2026 alle ore 19:18

      Caro Vento del Nord: hai fatto la scoperta dell'acqua calda? E' sempre stato cosi, e sarà sempre cosi. Hanno unito tutto nella cassetta Matteo 24:14 e da li attingono per tutto. Ci pagano anche i pionieri speciali temporanei (che hanno vacanze e sussidio), (alla faccia dei regolari che si sono spostati per anni e sono rimasti senza soldi e adesso a 55 anni vengono messi da parte. Con Matteo 24:14 ci pagano La nuova betel e tutte le spese che hai menzionato tu. Che ti meravigli? Poi votiamo la pure la risoluzione ogni anno che la congregazione manda altri soldi al mese per Matteo 24:14, come dire : se non bastano almeno questi ogni mese ce li dovete mandare. Tutto gira intorno ai soldi.

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  8. Negli ultimi giorni sono circolate voci secondo cui il settantesettenne (nato nel 1949) Stephen Lett potrebbe essersi fidanzato nuovamente, con una donna molto più giovane. Al momento sono soltanto voci provenienti da forum ex-Testimoni, non una notizia confermata da una fonte ufficiale o da Lett stesso. La precedente première dame, Susan Lett è morta nel settembre 2025. Il presunto nuovo fidanzamento di Stephen Lett e quanto è credibile?

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    1. Meglio per lui. Non ne farei un problema. Una piu giovane la vorremmo tutti se si potesse vero? Gli ultimi anni di vita sulla terra e ti puoi divertire. D'altra parte è un uomo anche lui, non un pezzo di legno.

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    2. Se Lett ha bisogno di una/uno badante può tranquillamente assumere qualcuno,non c'è bisogno di rovinare la vita di una persona più giovane...basta ricordare i commenti vergognosi che ha fatto sulla moglie malata per capire la caratura morale e la misoginia di questo individuo...donne aprite gli occhi non fatevi abbindolare,siamo nel 2026,potete aspirare a molto di più che vivere sotto il giogo di individui del genere...trovatevi un vero partner di vita non un uomo insicuro che ha bisogno di mettersi sul.piedistallo e fare il bulletto usando a sproposito la parola di Dio..

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  9. Per Anonimo 9 agosto 2026 alle ore 19:20
    Ci sarebbe quasi da fargli gli AUGURI, se non fosse per quello che si insegnava anni fa.
    A un fratello appartenente agli Unti non era forse richiesto di avere lo “sguardo rivolto alle cose terrene, materiali e lussuriose”, bensì verso la “sua meta celeste”.
    Ho conosciuto personalmente tre missionarie (donne) che NON si sono mai sposate e che rifiutavano qualsiasi possibilità di farlo, perché così avevano insegnato loro i “capoccia” di allora, Franz F. (celibe) compreso: NON dovevano sposarsi, ma mantenere la “mente e i sensi rivolti al cielo”.
    Povere donne, hanno preso tutto alla lettera… nella vecchiaia sono morte sole e dimenticate da tutti.
    Per questo, ritengo che Lett, se è vero che si è fidanzato con una betelita, lo faccia anche pensando alla vecchiaia.
    Forse si sta già chiedendo chi gli pulirà il c...o quando non sarà più in grado di farlo da solo?

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    1. @Olmo, e´da ritenersi un privilegio pulire il c..o di un fratello di Cristo. Credo ci sara´la fila a Warwick per ottenere un simile incarico:-)

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  10. Pianificare un matrimonio negli “ultimi giorni degli ultimi giorni” mi sembra un po' strano Olmo.
    Comunque sia auguri fratello Lett, che Geova riempia la tua faretra.

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    1. BUONGIORNO SE UN CRISTIANO SI FREQUENTA CON UNA PERSONA DEL MONDO,E NON INFORMA GLI ANZIANI,SE NON UNA SETTIMANA PRIMA DEL MATRIMONIO,CHE SUCCEDE?VIENE DISASSOCIATO?

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    2. Bisogna vedere cosa intendi per frequentare una persona del mondo, perché le persone del mondo, quando si frequentano, non si limitano ai baci.......,.
      Inattivo Consapevole

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    3. Italiancalipso da Reddit: scusate ma chi sono questi del "mondo"???? E voi di dove siete? A quale pianeta appartenete?? Venite per caso da Marte?? Anche un tizio che non veniva dalla terra(quindi forse dalle vostre parti) disse: "smettete di giudicare". Ecco forse e' l'ora di smettere di usare un linguaggio carico di pregiudizio, orgoglio...

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    4. Con le nuove direttive non viene nemmeno più segnato col discorso pubblico. Se ti fai i fatti tuoi e sei da anni solo su Zoom, importerà a pochi, non potranno nemmeno fare ostracismo light perché sei già tu che li ostracizzi. D'altronde nel KS c'è il condono per i nominati che hanno nascosto peccati gravi per anni, due che si sposano sono due persone che hanno ufficializzato la loro posizione.

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    5. Caro italiancalipso "persona del mondo" non è un offesa ma solo un termine vecchio usato per dire un non tedtimone. Quindi stai in salute.
      Per carità anche l organizzazione non usa più questo termine, ma sento continuamente parlare da persone " del mondo" di mondanità, eventi mondani ecc... quindi non è un insulto anzi i mondani sono quelli che amano feste,eventi sociali, farsi vedere all ultima moda quindi è quasi un complimento.

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    6. Si frequentano e il cristiano,ha chiarito dopo il matrimonio si consuma,quindi gli anziani vorranno solo sapere se si comportano con una condotta casta durante il fidanzamento,magari li seguono😂😂😂

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    7. In sala da me ho sentito, l'altra settimana sullo studio TG "di non giudicare" un fratello che diceva: Geova ci stà aiutando a capire che dobbiamo liberarci di tutte queste regole, Geova vuole che stiamo insieme, e ci divertiamo come famiglie. Uniti."....poverino alla sua maniera ma ha detto questo....Oramai stiamo diventando un circolino. Vestiamo come vogliamo, siamo senza regole, vietato giudicare, giovani anziani e rampanti per carriere, congresso solo oratori giovani, film da oscar su Gesu......tra poco una sola adunanza, e ascolteremo tutto su schermo. (Prima giudicavamo i maestri cattolici in TV), presto vedremo oratori che hanno tattuaggi sul podio, ecc....Chi si è mantenuto fedele per anni, e devoto, opere eccellenti per anni, si era separato come indicano le scritture, verranno presi in giro, e complice è il CD e la filiale. incredibile.

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    8. Oggi si usa il termine "non credente". Comunque a sentire qui a gennaio sara´tolta l´adunanza di meta´settimana. Ci credo poco. I vertici a Warwick non credo molleranno cosi´facilmente la presa sul gregge. Rischiano un implosione di tutto il sistema che hanno creato nei decenni. Meglio tenere il gregge ben occupato. Poi ci pensano loro a fare i piani decennali a porte chiuse.

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    9. Giustamente le persone anziane che hanno sacrificato tutto per seguire la Watchtower si sentono amareggiate perché devono affrontare la dissonanza cognitiva e la sunk cost fallacy,ovvero quando si è investito tanto in qualcosa,si continua pur avendo forti dubbi per non perdere ciò che si è investito... però se ognuno usa le.proprie facoltà mentali e soprattutto legge la Bibbia seriamente sa già cosa dice e soprattutto "cosa non dice" quindi non si meraviglia se qualcosa che non è scritto nella Bibbia (vedi la barba,etc) viene abbandonato....quello che io non comprendo come si può essere così superficiali da non usare totalmente la propria mente per ragionare sulle scritture e credere indistintamente a tutto quello che viene propinato...ad esempio io 15 anni fa' ero PIMI ma il tesserino del sangue l' ho strappato perché non avrei mai lasciato che 11 newyorchesi decidessero delle cure mie o dei miei figli a rischio della vita... c'è un mix secondo me di superficialità,pigrizia,testardaggine,superstizione che può diventare letale

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    10. Giuseppe consapevole11 agosto 2026 alle ore 17:18

      Caro Sampei capisco il tuo rammarico anche perchè lo ho vissuto pure io. Comunque adesso mi sto godendo il cambiamento e siceramente ci sto prendendo gusto, diciamo che ho anticipato alcune modifiche, vedi adunanza infrasettimanale che praticamente saltiamo sempre e per il prossimo compleanno di mio figlio mi sto organizzando. Ho deciso che a questo punto aspettare la decisione di 11 americani non ha più senso e valuto le cose sulla base della conoscenza delle scritture.

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    11. Italiancalipso da Reddit: A volte caro neemia bisogna fermarsi e fare attenzione al gergo che utilizziamo. TU magari lo usi da CONSAPEVOLE... ma lo sai bene che la MAGGIORANZA lo fa INCONSAPEVOLMENTE. Il mio commento era rivolto a quest'ultimi. E anche noi consapevoli per aiutare i più deboli dovremmo stare attenti a questo gergo vetusto e carico di negatività.

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    12. Ancora non sono pronto ad anticipare cose che il CD non ha ancora aggiornato. Caro Giuseppe consapevole.

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  11. U Signor……….😩😩😩😩

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  12. Lo studio della rivista ''Rispettiamo le decisioni degli altri'' a pag.27 paragrafo 7 dove dice . Un fratello ........... fino a eventi formali. Cosa ne pensate della frase (molti pensavano che fosse inappropriato ) secondo voi chi sono questi molti? testimone di vecchia data.

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    1. Secondo me la scelta delle parole è tutt’altro che casuale.

      La frase dice che “molti pensavano che fosse inappropriato portare la barba o che le donne indossassero i pantaloni in occasioni formali. Ma chi erano questi “molti”? La frase lascia volutamente il soggetto nel vago.

      Il punto è che, per decenni, queste non erano semplicemente opinioni diffuse nella società: erano norme e aspettative fortemente sostenute anche nelle congregazioni e nelle pubblicazioni dei Testimoni. Oggi, invece, il tutto viene presentato come se fosse soprattutto una mentalità appartenente a un certo periodo storico.

      È interessante anche ciò che viene detto subito dopo: “il nostro punto di vista sulla questione è cambiato”.

      Quindi abbiamo prima “molti pensavano” e poi “il nostro punto di vista è cambiato”. Manca però una frase fondamentale: “In passato eravamo noi a insegnare o a promuovere questo punto di vista.”

      È un esempio di come si possa riscrivere il passato senza negarlo apertamente: si riconosce che la posizione è cambiata, ma si attenua il ruolo che l’organizzazione ebbe nel sostenere la posizione precedente.

      E allora forse la domanda da porsi è molto semplice: se oggi il “nostro punto di vista” è cambiato, non sarebbe più corretto dire chiaramente quale fosse il precedente “nostro punto di vista”, invece di attribuirlo genericamente a “molti”?

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    2. Betelita Ufficio Monitoraggio10 agosto 2026 alle ore 21:07

      Anthony Morris che era contrario ai cambiamenti, ed ha sbattuto la porta secondo quanto si sussurra in betel

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    3. Saroj a questo ha risposto il membro del CD Gerrit Losh nel discorso sulle date della fine del mondo date nel corso della storia. Quando le nostre pubblicazioni dicono "molti o alcuni pensavano" fa riferimento a loro e a chi scrive e approva le pubblicazioni. Dovrebbe essere o un discorso di un adunanza annuale o Gaalad di 3-4-5 anni fa.
      Ma si guardano bene dal dirlo, ma a lui è sfuggito

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    4. @ Nemia...è vero, ricordo molto bene quel discorso di Losh... che se non sbaglio è l'unico europeo del CD... credo che quel discorso che è quanto di più vicino a delle scuse mai pronunciato da un membro del CD... anche se non sono scuse esplicite, mi ha fatto apprezzare Losh che ho avuto modo di vedere dal vivo, e mi è sempre sembrato un fratello sincero, sensazioni che mi hanno riportato anche un paio di fratelli che conosco che lo hanno incontrato di persona

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    5. Mi ritrovate questo discorso? Sono curioso di guardarlo

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    6. Io invece ricordo nel 2014 in California il caso Lopez un fratello abusato da un'altra fratello Gonzalo Campos che al tribunale che aveva richiesto una sua deposizione in quanto membro più anziano e rappresentativo del corpo direttivo Lösch ha dichiarato ufficialmente al tribunale “non rispondo alla Watchtower” e “la Watchtower non ha e non ha mai avuto alcuna autorità su di me”.
      La sua dichiarazione giurata mi fa venire in mente un certo personaggio che si chiamava Ponzio Pilato.

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    7. In questo scandaloso caso, Losch ha applicato quella che la dottrina WTS chiama strategia teocratica, secondo cui sei autorizzato a non dire la verità al funzionario pubblico che ritieni non abbia il diritto di saperla. In questo trovo una similitudine con la dottrina comunista. Per i comunisti di un tempo, la verità è ciò che in quel momento conviene al partito......
      Inattivo Consapevole

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    8. per Anonimo del 11/08 pre 11.30... il discorso in questione è: "Conferimento dei diplomi della 147ª classe della Scuola di Galaad | Discorso conclusivo e assegnazioni". Non metto il link per ovvi motivi di opportunità

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    9. X Aasbai o altri se qualcuno ha voglia e tempo potrebbe riportare il testo dell'affermazione fatra da Losh ? Sarebbe molto utile

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    10. @Bartolomeo. credo che il passaggio fondamentale al quale faceva riferimento anche Neemia fosse questo che ti incollo qui sotto:
      La Torre di Guardia del 15 luglio 1976, parlando dell’inopportunità di tenere lo sguardo fisso su una certa data, diceva: ‘Se qualcuno è rimasto deluso non avendo seguito questo ragionamento, ora deve fare di tutto per modificare la sua mentalità, comprendendo che non è stata la Parola di Dio a venire meno
      o a ingannarlo e a deluderlo, ma che il suo intendimento si basava su premesse errate’.
      Dicendo ‘qualcuno’, La Torre di Guardia includeva tutti i testimoni di Geova delusi,
      COMPRESI dunque I RESPONSABILI DELLA PUBBLICAZIONE delle informazioni che contribuirono ad accrescere le speranze accentrate su quella data”.
      Questo è quanto diceva umilmente La Torre di Guardia del 15 luglio 1976.
      “Comunque non c’è ragione
      che la nostra fede nelle promesse di Dio sia scossa.
      Piuttosto,
      siamo tutti spinti a fare un più attento esame delle Scritture
      a proposito di questo giorno di giudizio.
      Così facendo, riscontriamo che la cosa importante non è la data.
      La cosa importante è ricordare che tale giorno esiste e si avvicina sempre più:
      il giorno in cui tutti dovremo rendere conto.
      Pietro disse che i cristiani dovrebbero giustamente
      ‘aspettare e tenere bene in mente
      la presenza del giorno di Geova’”.
      Questa è di per sé una buona ragione
      per continuare ad attendere:
      lo ha detto Gesù

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  13. Chissà se anche il fidanzato Lett sarà soggetto alle regole e regolette imposte alle coppie di fidanzati, almeno dalle mie parti: vietati i baci sulle labbra, vietato tenersi per mano durante cantico e preghiera.
    Inattivo Consapevole

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  14. 1
    Mi presento, dopo aver letto e fatto alcuni commenti: sono Olmo, un uomo libero, un “Pomo” credente, e sento il bisogno di precisare che cosa significhi per me, oggi, questa parola: LIBERTÀ.
    Non si tratta di una libertà conquistata superficialmente, né del semplice desiderio di prendere le distanze da un’organizzazione religiosa. Per me è qualcosa di molto più profondo, maturato lentamente attraverso un lungo percorso personale, fatto di domande, riflessioni, confronti e, soprattutto, di conoscenza.
    Ciò che oggi mi rende LIBERO dai TdG è innanzitutto la conoscenza, intesa non soltanto come conoscenza biblica o dottrinale, ma anche come conoscenza della storia dei fatti, degli avvenimenti e delle vicende, positive e negative, che hanno caratterizzato l’organizzazione nel corso del tempo. Conoscere la storia significa anche poter osservare criticamente ciò che è stato insegnato, ciò che è stato modificato, ciò che è stato presentato in un determinato momento come verità assoluta e che, successivamente, è stato corretto, abbandonato o completamente reinterpretato.
    Questa conoscenza, inevitabilmente, ha prodotto in me una conseguenza di coscienza, non riesco più ad accettare supinamente una fede semplicemente perché mi viene proposta come “verità” da un’autorità religiosa. Non posso più accettare un insegnamento soltanto perché proviene da una struttura organizzativa, da una pubblicazione o da persone considerate spiritualmente autorevoli.
    La mia coscienza mi impone di interrogarmi, di verificare, di confrontare e, soprattutto, di non rinunciare alla mia responsabilità personale davanti a Dio.
    Ed è proprio qui che entra in gioco il secondo elemento della mia esperienza, questa LIBERTÀ, oggi acquisita e in qualche modo riappropriata, porta con sé anche un elemento di solitudine.
    Non è una solitudine scelta con leggerezza. È, in parte, la solitudine che nasce quando ci si accorge che molte delle certezze nelle quali si è creduto profondamente per anni non possiedono più la solidità che si pensava avessero.
    È una sensazione difficile da spiegare a chi non l'ha vissuta.
    Quando per lungo tempo si ricevono determinati insegnamenti e li si interiorizza come verità indiscutibili, essi finiscono per diventare parte della propria identità, del proprio modo di leggere la realtà, di giudicare gli avvenimenti e persino di comprendere Dio e la Bibbia. Quando quelle convinzioni iniziano a sgretolarsi, non si perde semplicemente una dottrina, talvolta si ha la sensazione di perdere un intero mondo.
    E allora la libertà può essere, paradossalmente, anche dolorosa. Ci si ritrova liberi, ma contemporaneamente soli.
    Liberi di pensare, ma senza più una struttura che dica continuamente che cosa pensare.
    Liberi di leggere, ma senza qualcuno che stabilisca in anticipo quale debba essere il significato corretto di ogni versetto.
    Liberi di fare domande, ma anche costretti ad affrontare personalmente le risposte.
    Questa solitudine, nel mio caso, è profondamente collegata anche alla consapevolezza di avere ricevuto nel tempo insegnamenti che oggi considero falsi, o quantomeno presentati con una certezza e un'assolutezza che non ritengo più giustificate. Ci sono state affermazioni, interpretazioni e convinzioni che per anni ho accettato e difeso con sincerità, perché ero persuaso che fossero vere.
    E forse è proprio questo uno degli aspetti più difficili da accettare, non ero necessariamente in malafede quando credevo in quelle cose. Ci credevo davvero.
    Ne ero persuaso.

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  15. 2
    E proprio per questo, quando una convinzione profondamente radicata viene messa in discussione, il cambiamento non può essere semplicemente ideologico. Coinvolge la memoria, le emozioni, le relazioni, gli affetti, le esperienze vissute e perfino il modo nel quale una persona ha imparato a considerare se stessa.
    Un altro fattore, forse quello più importante e più “cementante” di questo percorso, è quindi la mia coscienza.
    La mia coscienza è oggi persuasa che i TdG non possiedano quella “Verità” assoluta che per oltre un secolo è stata rivendicata, direttamente o indirettamente, attraverso la loro predicazione e la loro letteratura. E questa conclusione non nasce dal semplice desiderio di criticare o di attaccare.
    Nasce, per me, proprio dalla necessità di essere coerente con ciò che ho imparato a conoscere.
    Se una determinata interpretazione viene presentata come verità biblica assoluta, ma nel corso degli anni viene modificata, corretta o sostituita da un'altra interpretazione, allora ritengo legittimo chiedersi se quella precedente fosse davvero una verità assoluta oppure se fosse, più semplicemente, un'interpretazione umana della Scrittura.
    Ed è qui che, a mio avviso, si trova uno dei punti fondamentali della questione.
    La vera LIBERTÀ cristiana dovrebbe coincidere anche con la possibilità, per ogni essere umano dotato di coscienza, di confrontarsi personalmente con la Bibbia e di assumersi la responsabilità delle proprie convinzioni.
    Nessun essere umano dovrebbe poter pretendere di sostituirsi alla coscienza di un altro essere umano libero. Nessuno dovrebbe poter dire: “Devi interpretare questo versetto esattamente nel modo in cui lo interpretiamo noi, perché questa è la verità”.
    Una cosa è proporre un'interpretazione, discuterla, argomentarla e confrontarla con altre interpretazioni. Un'altra cosa è trasformare una determinata interpretazione umana in una verità assoluta e indiscutibile, facendo dipendere da essa la fede, la reputazione spirituale e perfino l'appartenenza religiosa di una persona.
    A mio avviso, è proprio in questo passaggio che la libertà cristiana rischia di essere compromessa.
    I TdG, dal mio punto di vista, hanno costruito e legittimato nel tempo una serie molto ampia di interpretazioni dottrinali, spesso presentate con grande sicurezza e autorità, ma successivamente soggette a modifiche, correzioni e cambiamenti. Questo continuo mutamento dovrebbe indurre almeno a una riflessione, se una dottrina può essere dichiarata oggi verità biblica e domani essere modificata o sostituita, quanto è corretto considerarla infallibile?
    Non sto dicendo che una comunità religiosa non possa cambiare idea. Cambiare idea, correggersi e riconoscere un errore può essere, anzi, un segno di onestà intellettuale.
    Il problema nasce quando la propria interpretazione viene presentata come infallibile nel momento stesso in cui viene insegnata, salvo poi essere modificata quando le circostanze, le interpretazioni o le esigenze organizzative (finanziarie) cambiano.
    In questo senso, ciò che personalmente considero problematico è la trasformazione dell'interpretazione in autorità. Una dottrina che dovrebbe essere sottoposta alla Bibbia finisce così, nella pratica, per diventare il criterio attraverso il quale la Bibbia stessa la condanna.
    E questo crea un circolo chiuso, l'organizzazione interpreta la Bibbia, la propria interpretazione viene considerata corretta perché proviene dall'organizzazione, e la Bibbia viene poi utilizzata per confermare quella stessa interpretazione. È proprio questo meccanismo che considero particolarmente pericoloso.

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  16. 3
    Una fede autenticamente libera, invece, dovrebbe permettere alla persona di interrogare anche le proprie convinzioni, comprese quelle che ha ricevuto dalla propria religione.
    Per questo considero quella dei TdG una fede fortemente chiusa e un'organizzazione fortemente autoreferenziale, almeno per come l'ho conosciuta e per come oggi la valuto alla luce del mio percorso personale. E ritengo che proprio questa chiusura possa diventare estremamente problematica quando le diverse versioni dottrinali vengono presentate come fatti indiscutibili nel presente, salvo poi essere modificate nel futuro. Il problema, quindi, non è semplicemente che una dottrina possa cambiare. Il problema è la certezza con cui quella dottrina viene imposta alla coscienza dei fedeli nel momento in cui viene considerata vigente.
    Una persona semplice, sincera e profondamente devota può trovarsi così a vivere una situazione paradossale, oggi deve credere e difendere una determinata posizione perché viene considerata verità biblica; domani quella stessa posizione può essere modificata; dopodomani potrebbe essere ulteriormente reinterpretata. Eppure, in ogni momento, al singolo fedele viene richiesto di aderire pienamente alla posizione corrente.
    In questo modo, a mio giudizio, il fedele non viene educato realmente alla libertà di coscienza, ma alla necessità di adeguare continuamente la propria coscienza alla dottrina vigente dell'organizzazione. Ed è proprio questo che considero una delle contraddizioni più profonde.
    Se la coscienza deve essere continuamente aggiornata in funzione di ciò che l'organizzazione stabilisce, allora non è più veramente la coscienza personale a guidare la fede: è l'organizzazione a stabilire ciò che la coscienza deve accettare.
    E quando una persona arriva a non poter più accettare una determinata dottrina, non viene semplicemente considerata una persona che ha maturato un diverso convincimento biblico. Il dissenso può diventare una questione di fedeltà, di lealtà e di appartenenza.
    A quel punto, la libertà interiore diventa estremamente difficile.
    Per me, dunque, la questione non è soltanto religiosa. È una questione di coscienza, responsabilità individuale e dignità della persona. Io non voglio più delegare a nessun uomo, a nessun gruppo di uomini, a nessuna pubblicazione e a nessuna struttura organizzativa la responsabilità ultima di stabilire ciò che devo credere. Posso ascoltare, posso confrontarmi, posso studiare, posso accettare un'interpretazione, posso anche cambiare idea. ma devo poterlo fare senza rinunciare alla mia coscienza.
    Ed è qui che, per me, si trova la differenza tra una fede libera e una fede che diventa dipendente da un'autorità umana.
    Non considero la libertà cristiana come libertà di credere qualsiasi cosa senza alcun criterio. La considero, piuttosto, la responsabilità di cercare sinceramente ciò che si ritiene vero, senza essere costretti a chiamare “verità” ciò che la propria coscienza non riesce più ad accettare come tale. La Bibbia, per me, non dovrebbe essere utilizzata come uno strumento per chiudere ogni discussione, ma come un testo da studiare, comprendere, meditare e confrontare con umiltà.
    Nessuna organizzazione religiosa dovrebbe avere il diritto di diventare, nella coscienza del credente, una sorta di intermediario indispensabile tra la persona e la Scrittura. Quando questo avviene, il rischio è che l'organizzazione finisca per sostituirsi alla Bibbia stessa.
    E allora il fedele non crede più soltanto in ciò che legge nella Bibbia, crede soprattutto nell'interpretazione che l'organizzazione gli fornisce della Bibbia.
    A quel punto, l'autorità non risiede più realmente nel testo biblico, ma in chi ne determina ufficialmente il significato.

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  17. 4
    È questo, in definitiva, il punto che mi ha portato alla mia attuale posizione. La mia libertà non consiste nell'aver smesso di credere. Al contrario, la mia libertà consiste nel poter continuare a credere senza essere obbligato a credere in una determinata organizzazione religiosa come condizione necessaria per avere un rapporto con Dio.
    Oggi ho recuperato la possibilità di interrogarmi, ho recuperato la possibilità di dubitare, ho recuperato la possibilità di dire “non lo so”, ho recuperato persino la possibilità di riconoscere che una determinata interpretazione biblica potrebbe essere diversa da quella che mi è stata insegnata; e considero tutto questo non una perdita della fede, ma una forma di onestà davanti alla mia coscienza.
    Per questo oggi mi considero un uomo LIBERO.
    Una libertà certamente imperfetta, a volte faticosa e accompagnata dalla solitudine, ma pur sempre una libertà. E forse la parte più difficile di questa libertà è proprio questa, non avere più qualcuno che pensi al posto mio. Ma, allo stesso tempo, è anche la sua parte più preziosa.
    Perché una fede che nasce dalla paura di sbagliare, dalla necessità di obbedire supinamente o dall'obbligo di accettare una determinata interpretazione può essere una fede disciplinata, organizzata e apparentemente ordinata; mentre una fede che passa attraverso una coscienza realmente libera deve necessariamente confrontarsi con il dubbio, con la ricerca, con la responsabilità e con l'umiltà.
    Ed è questa la strada che oggi sento di voler percorrere. Non pretendo di possedere la verità, non pretendo neppure di avere tutte le risposte. Pretendo soltanto, nel senso più semplice e umano del termine, di poter cercare senza che qualcun altro si appropri della mia coscienza. Perché se Dio ha davvero donato all'essere umano la capacità di pensare, ragionare, discernere e scegliere, allora non credo che la fede possa richiedere come prezzo la rinuncia a queste facoltà.

    La LIBERTÀ, per me, è proprio questo, poter cercare Dio senza dover necessariamente passare attraverso il filtro di un'organizzazione che pretende di possedere l'ultima parola sulla mia coscienza.
    E, dopo tutto ciò che ho conosciuto, studiato e vissuto, non riesco più ad accettare che una struttura religiosa possa presentare come “Verità di Dio” ciò che, alla prova della storia, del tempo e dei continui cambiamenti dottrinali, si dimostra essere anche e soprattutto interpretazione umana.
    Per questo sono uscito da quella forma di dipendenza dottrinale, non perché abbia smesso di farmi domande, ma proprio perché ho ricominciato a farmele, non perché abbia smesso di cercare, ma perché voglio essere libero di continuare a cercare.
    E non perché abbia rinunciato alla fede.
    Ma perché desidero che la mia fede, qualunque forma essa assuma, sia finalmente una fede maturata nella libertà della mia coscienza e non semplicemente l'adesione obbligata a una dottrina o ad un’organizzazione che qualcun altro, ieri, oggi o domani, ha stabilito per me.
    Questa, per Olmo, è la vera LIBERTÀ cristiana.

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    1. Caro Olmo, ti ringrazio per aver condiviso le tue profonde riflessioni che in larga parte rappresentano anche i miei sentimenti ed il travaglio interiore che sto vivendo. Io però riconosco che l’organizzazione è quella che Geova sta usando ma non delego a loro la mia coscienza e per avere questa libertà ho rinunciato alla nomina di anziano e non intendo più essere nominato, pur essendo attivo e utilizzato in congregazione. Mi piacerebbe che le interpretazioni dottrinali e bibliche dell’organizzazione assumessero quello che per me semplicemente sono, interpretazioni umane di fratelli che studiano, pregano e decidono secondo coscienza per il bene della fratellanza senza per forza di cose spacciare ogni interpretazione per luce divina. Sarebbe più onesto e più giusto nei confronti di Geova il quale non accetto che venga fatto passare per un Dio schizofrenico che da una luce che poi a distanza di anni non sono la cambia in maniera progressiva ma la smentisce totalmente. Se la comprensione cambia totalmente è perché era una comprensione sbagliata e umana che non coincidente con la volontà divina

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    2. Giovanni 8:32 …. E non c’è bisogno di 4/5 pagine per spiegare ….. hai una coscienza , hai una conoscenza , metti a confronto ciò che conosci con ciò che accetti et voilà agirai nel rispetto della tua coscienza , nel rispetto di te stesso e”sarai felice nel tuo operare “…. Se non lo sei o non hai conoscenza o non hai una coscienza …. Ad majora

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    3. Quindi , caro olmo, tu hai formato la tua coscienza con ciò che pensi di aver capito della verità.,,, e pertanto se ognuno scegliesse di far così cosa avverrebbe? Anarchia e indipendenza;. Gesù poteva risparmiarsi la sofferenza ed ognuno per la sua strada… sei proprio sicuro che la volontà divina sarebbe questa?

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    4. @OLMO sono perfettamente d'accordo con te, non potevi esprimere meglio la libertà di coscienza che ognuno di noi ha senza essere condizionati da assurde regole che un' organizzazione ha imposto per controllare meglio i suoi seguaci.
      Ognuno di noi può coltivare la propria fede in Dio, senza seguire e sostenere un' organizzazione che spesso soffoca la libertà di un individuo, soprattutto in scelte strettamente personali, con la scusa che non dobbiamo fare "inciampare" il nostro fratello.
      Sappiamo tutti che tra i TdG ci sono i cosiddetti " bigotti" come del resto in molte altre religioni, e questi molto spesso rendono la vita difficile a coloro che hanno una vita più equilibrata e meno fanatica di loro.
      Quindi evitiamo di fare parte di un organizzazione dove siamo costretti a soffocare la propria libertà di scelta, e serviamo Dio con gioia e buona coscienza in base alla nostra unica e inimitabile personalità.

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    5. Caro Olmo, io prendo le distanze da quello che dici. Non concepisco la conoscenza secondo la mia esperienza, o le mie delusioni. Secondo te Gesu insegnava questo? Per cosa si è sacrificato? Quando parlò della strada stretta o larga non pensi che fare come vogliamo o in base a come hai formato tu la propria coscienza sia proprio la strada larga? Se dici di no. Meglio per te, io ho molti dubbi. Io credo che Geova usa questa organizzazione per portarci nel nuovo mondo. Sono anche consapevole che è imperfetta e fa errori. Ed è proprio di questi errori che parliamo. Non voglio farmi guidare in tutto dal CD, ma certo rimanere dentro al popolo di Geova. questo si.

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    6. A quello che criticano il pensiero di Olmo:
      fate finta di essere in un dibattito pubblico e democratico, cioè in una situazione di libertà di espressione di pensiero; ad un tratto qualcuno - che non è TdG - dei presenti vi chiede: "come fate a dimostrare che siete l'organizzazione esclusiva del Creatore universale? E quindi, su che basi oggettive dite che se uno deve credere nel Jhwh biblico lo può fare in maniera giusta soltanto seguendo ciò che insegnano i capi della WTS, visto che sono loro che vi hanno istruito che è questa è l'organizzazione di Geova e vi istruiscono su come adorare Geova?"

      Ecco, immaginatevi di trovarvi in questo contesto, ben diverso dall'ambiente autogiustificativo della WTS, ben più ampio, e allora capirete meglio il pensiero di Olmo e di altri che lo condividono, più o meno.


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  18. Olmo, ho letto con attenzione quello che hai scritto e, più che cercare immediatamente dei punti da contestare, ho provato a capire cosa ci sia dietro le tue parole. Mi sembra che il tema centrale non sia semplicemente: “i Testimoni di Geova hanno sbagliato alcune interpretazioni”, ma qualcosa di molto più profondo: il bisogno di riappropriarti della tua coscienza e di non sentirti più dipendente da qualcun altro per stabilire ciò che devi credere.

    E questo mi porta a farti alcune domande, non per portarti dove voglio io, ma perché forse esiste anche un'altra chiave di lettura rispetto alle conclusioni a cui sei arrivato.

    Tu dici una cosa molto importante: non pretendi più di possedere la verità e vuoi conservare la possibilità di dire “non lo so”. Ma allora mi domando: questo stesso “non lo so” potrebbe essere applicato anche al giudizio che oggi dai dell'organizzazione?

    Mi spiego.

    Se ieri poteva esserci il rischio di pensare: “Se lo dice l'organizzazione, allora necessariamente è vero”, potrebbe esistere oggi il rischio opposto di pensare: “Dal momento che l'organizzazione ha sbagliato e modificato alcuni insegnamenti, allora non può essere lo strumento di cui Dio si serve”?

    Sono due conclusioni molto diverse, ma psicologicamente potrebbero nascere dallo stesso bisogno di avere finalmente un punto fermo.

    Ti faccio un'altra domanda. Quando un'interpretazione viene corretta, che cosa dimostra necessariamente? Che chi l'aveva formulata non poteva essere guidato da Dio, oppure semplicemente che degli esseri umani, pur cercando sinceramente di comprendere la Bibbia, rimangono esseri umani e quindi possono arrivare gradualmente a una comprensione diversa?

    Perché forse qui c'è una distinzione importante fra **autorità e infallibilità**. Riconoscere un'autorità religiosa significa necessariamente considerarla infallibile? Oppure potrebbe significare riconoscere una guida senza attribuirle perfezione?

    E c'è un'altra domanda che mi sembra ancora più delicata.

    Tu oggi rivendichi, comprensibilmente, il diritto di interpretare personalmente le Scritture. Ma chi garantisce che l'interpretazione individuale sia meno condizionata di quella collettiva? Noi esseri umani non leggiamo mai qualcosa in condizioni completamente neutre. Leggiamo attraverso ciò che abbiamo vissuto, le ferite ricevute, le delusioni, le aspettative, le persone incontrate e persino attraverso ciò da cui desideriamo prendere le distanze.

    Non potrebbe quindi accadere che, mentre cerchiamo di liberarci da un filtro, ne costruiamo inconsapevolmente un altro?

    Questa è forse la domanda che mi farei al tuo posto: sto riesaminando ciò che credevo oppure sto riesaminandolo prevalentemente attraverso ciò che oggi provo verso chi me lo aveva insegnato?

    Sono due processi molto diversi.

    Mi ha colpito soprattutto quando parli della solitudine. Perché quella parola ritorna e, secondo me, merita rispetto. Quando viene meno qualcosa che per anni non è stato soltanto un insieme di dottrine, ma anche identità, relazioni, linguaggio, appartenenza e modo di leggere la vita, è inevitabile che si produca uno spazio vuoto. E in quello spazio le nuove conclusioni possono sembrare straordinariamente limpide proprio perché restituiscono una sensazione di controllo.

    Ma allora mi chiederei anche: questa nuova libertà mi sta rendendo più sereno, più aperto alle possibilità e persino alla possibilità di ricredermi, oppure ho ancora bisogno di definire ciò da cui mi sono liberato per sapere chi sono oggi?

    Non te lo chiedo provocatoriamente.

    Anzi, penso che una coscienza veramente libera debba avere il coraggio di sottoporre a verifica anche le convinzioni che ci hanno fatto sentire finalmente liberi.

    Forse la domanda non deve essere soltanto: “I Testimoni di Geova hanno avuto ragione o torto in tutto ciò che hanno insegnato?”

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  19. Potrebbe essere una domanda diversa: “Al netto degli errori umani, dei cambiamenti, delle delusioni e perfino delle cose che considero sbagliate, esiste ancora qualcosa che merita di essere riesaminato senza il peso né della fedeltà che avevo ieri né della disillusione che provo oggi?”

    Se la risposta fosse no, sarebbe comunque una risposta tua.

    Ma se anche solo per un istante fosse “non lo so”, forse proprio quello spazio sarebbe la dimostrazione più autentica della libertà di coscienza che oggi rivendichi.

    Perché essere liberi non significa necessariamente non avere più un'autorità o una comunità di riferimento. Forse significa soprattutto non avere paura di sottoporre a esame ogni conclusione, comprese quelle che ci hanno liberato dalle precedenti.

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    1. Grazie fratello, mi hai edificato!

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    2. Se uno si definisce cristiano significa che dovrebbe seguire gli insegnamenti di Cristo, dovrebbe essere lui l'unica autorità (uno solo è maestro, voi siete tutti fratelli ) ... I bambini hanno bisogno del papà e della mamma che gli dicano costantemente cosa fare, che prendano le decisioni per loro, poi quando crescono e divengono adulti ci si aspetta che facciano lo sforzo di usare le facoltà mentali per prendere le proprie decisioni( ciascuno porterà il proprio carico) , invece la quasi totalità delle religioni organizzate hanno una struttura gerarchica molto forte che pone quasi esclusivamente uomini al potere, per mantenere il potere bisogna convincere le persone che sono dei minus habens non in grado di comprendere cosa è scritto nei vangeli e nemmeno di decidere per se o la propria famiglia, ottenuto il controllo ci si può dedicare alla cosa più importante, la parte economica.. nel nostro caso progetti immobiliari di ogni sorta che non includono però nulla a beneficio della comunità (asili, centri per la salute fisica e mentale, istruzione, assistenza a disabili e anziani...)

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  20. Non trovo più il mio post, forse non è stato pubblicato. Comunque non ci sarà un cambiamento dell'adunanza infrasettimanale alla veniente adunanza annuale.
    Tenete conto che un progetto pilota (sempre che ci sia), non significa automaticamente che poi si attuerà. Oppure possono passare un anno o anche molti di più.
    Basti vedere che hanno aggiornato in questi giorni le istruzioni per l'adunanza vita e ministero e hanno aggiunto una nuova parte che partirà nei prossimi mesi (paragrafo 9, potete verificarlo tutti, c'è nel sito e nell'app).
    Quello che abbiamo visto quest'anno è un ridimensionamento del Congresso, come modifica più vicina sarà più facile che a breve attuino il passaggio a 2 giorni del Congresso.

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    1. Congresso? Che modifica? Ti riferisci solo al cambio del nome? Alla faccia del ridimensionamento. L'unico cambiamento al congresso che ho visto utilizzo di oratori ske, o giovani oratori pieni di se, e con aria saccente. E solo due o tre adulti giusto perchè sono nel comitato del congresso. Gli altri tutti ragliati fuori. Speriamo che passeranno a due giorni al piu presto, che cambiano periodo, magari in inverno. Oramai è aria fritta, pesante, e solo un occasione per le famiglie utilizzate sul podio. La maggioranza di noi non ha piu bisogno di questi raduni per camminare con Dio. O meglio abbiamo già tanti pesi, figuriamoci che abbiamo voglia dei tre giorni di congresso. Le nuove pubblicazioni tanto vengono esposte nel sito. Ecc...bisognerebbe che si aggiornino.

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    2. Ciao Semplificatore, hai ragione anziché diminuire qui aumentiamo le particine per tenere impegnati i nominati. E rischiare di andare fuori tempo. Poveri noi. A che serve la parte: Cosa direste? Ci sono già le comitive. Ma dai....Non se ne puo piu....

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    3. Semplificatore hai appoggi e conoscenza a Warwick o nel cdf italiano ? Sei sicuro al 100%

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    4. Quando parlavo di modifica ai congressi di quest'anno, mi riferivo a un alleggerimento del programma, soprattutto del venerdì, e nel complesso ci sono stati 10-12 discorsi in meno. E' un piccolo passo, ora attendiamo che tolgano il venerdì definitivamente.
      Oramai la strada sarà togliere anche l'adunanza infrasettimanale, ma chissà se ci vorranno 1-2 o 5 anni. Nel frattempo anche le assemblee di circoscrizione potranno essere ridotte a una invece che due. E quando sarà tolta l'adunanza infrasettimanale, sarà più facile anche che si riducano le visite dei sorveglianti a 3 gg nel fine settimana. Sarà un cambiamento che aprirà le strade ad altri cambiamenti ancora.
      Si parla anche di SKE di un mese solo, Scuola dei Pionieri in 3 gg in un fine settimana e altro, staremo a vedere.

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  21. 1
    Ho letto attentamente il tuo post Enoc, grazie, ti rispondo così.
    Prima permettimi di ringraziare Ex Anziano e Stella per essersi immedesimati nel mio dramma interiore che, presumo, sia anche il loro.
    Enoc, è assolutamente vero che Olmo (da molti anni TdG, ha ricoperto “rilevanti privilegi”) il quale esce da una fede molto coercitiva, unica quella “chiusa” dei TdG debba fare i conti con identità, relazioni, appartenenza e autonomia, questo per ricordarti che, anche chi abbandona i TdG è senza meno condizionato dalle proprie esperienze passate (positive e negative), avute all’interno dell’organizzazione.
    > Mi chiedi: “Forse non hai cambiato idea perché hai trovato argomenti migliori; forse hai cambiato idea perché avevi bisogno di liberarti”... Ti rispondo: brevemente che una convinzione può nascere da una ferita ed essere comunque vera. Oppure può nascere da un'esperienza positiva ed essere falsa. . La Bibbia non insegna che una persona debba fidarsi di un insegnamento perché proviene da un'autorità riconosciuta. Al contrario, invita a verificare. In 1 Giovanni 4:1 si legge: «non credete ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio». Sono disposto ad ammettere che le mie esperienze personali possano influenzarmi. Ma questo vale anche per te. Perciò non credo che sia utile spiegare psicologicamente perché io sono arrivato a tale conclusione, dobbiamo verificare se quella conclusione è biblicamente fondata
    > Mi chiedi: “Se lo dice l'organizzazione, allora necessariamente è vero... allora non può essere lo strumento di cui Dio si serve?”... Ti rispondo: questa è probabilmente la domanda più intelligente del tuo post, una domanda che appare una perfetta simmetria. Ma non lo è. La tua domanda dovrebbe essere posta così: “Quale evidenza BIBLICA abbiamo che Geova abbia conferito a questa organizzazione l'autorità che essa rivendica?” citami le scritture!
    > Mi chiedi: “Ma chi garantisce che l'interpretazione individuale sia meno condizionata di quella collettiva?”... Ti rispondo: La WTS afferma ufficialmente che il CD fornisce “cibo spirituale a suo tempo per le congregazioni, e la spiegazione ufficiale del “schiavo fedele e saggio” dice esplicitamente che i fedeli dipendono da questo “schiavo” a cui obbedire incondizionatamente e supinamente per ricevere il nutrimento spirituale. Quindi la domanda non è semplicemente. “Autorità oppure autonomia?” Ma la domanda deve necessariamente essere: “Perché dovrei riconoscere proprio questa autorità come quella stabilita da Cristo, dopo i tantissimi errori e falsità dottrinali insegnate nel corso di oltre un secolo?”.

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  22. 2
    > Affermi che: “L’autorità non significa necessariamente infallibilità”... Ti rispondo: È vero. Ma nella tua affermazione bisogna distinguere almeno tre fattori sull’Autorità (CD): 1) può consigliare; 2) può avere una particolare responsabilità; 3) Geova l'ha costituita come “canale” attraverso cui i cristiani devono ricevere l'insegnamento spirituale. Tuttavia il primo fattore non implica il secondo. Il secondo fattore non implica automaticamente il terzo. E il terzo richiede una dimostrazione biblica, che purtroppo non c’è (a meno che non si distorcono le scritture a proprio vantaggio). Ed è proprio qui che diventa interessante confrontare la posizione ufficiale dell’organizzazione con la spiegazione dei cambiamenti dottrinali, infatti si sostiene che le dottrine sono state modificate man mano che la comprensione delle Scritture è stata “chiarita” e riconoscono apertamente l'esistenza di tali cambiamenti come “nuova luce”. Quindi la domanda da fare non è: “Può un'organizzazione guidata da Geova, onnipotente, onnisapiente ed onniTUTTO commettere simili errori elementari?” ; Ora ti chiedo: “Quale tipo di autorità biblica possiede un'organizzazione che insegna una dottrina come verità, richiede unità su quell'insegnamento e successivamente lo modifica?”; e ancora: “Dove insegna la Bibbia che Cristo avrebbe istituito una struttura futura con questo specifico ruolo di “Schiavo fedele e discreto”, che poi nel XXI secolo divine “Saggio”?”
    > Mi chiedi sostanzialmente: “Chi garantisce che l'interpretazione individuale sia meno condizionata?”... Ti rispondo: Nessuno! Ma almeno se sbaglio sono solo io a farlo e non obbligo nè illudo, altre persone. Io, Olmo, può sbagliare, ma da questo non segue, quindi è preferibile affidarsi a un'organizzazione. Il problema dell’interpretazione non viene eliminato, viene solo spostato, da Olmo, all’organizzazione, così che non abbiamo più: “Olmo può interpretare male”, ma abbiamo:
    “Un gruppo di uomini, il CD, può interpretare male”. Ora la mia domanda è: “Chi verifica il verificatore?”, la risposta dovrebbe essere: “La Bibbia”. Se invece la risposta è: “Il Corpo Direttivo interpreta correttamente la Bibbia”, si crea un problema circolare: Come dimostri che il Corpo Direttivo interpreta correttamente la Bibbia? “Perché è il canale scelto da Dio”. Come dimostri che è il canale scelto da Dio? “Perché interpreta correttamente la Bibbia”. Questo è il punto che ha molti limiti, rispetto ai cambiamenti dottrinali, passati, presenti e futuri che vale davvero la pena mettere sotto esame e alla prova.
    > E qui entra in gioco Atti 17:11. L'esempio dei Bereani è molto interessante proprio perché mostra un modello diverso. Paolo era un Apostolo, non era semplicemente un individuo qualsiasi che esprimeva una propria opinione. Eppure i Bereani vengono LODATI perché esaminavano le Scritture per verificare ciò che veniva loro insegnato. Questo principio è coerente anche con 1 Giovanni 4:1: sul non credere automaticamente, ma “PROVARE” ciò che viene presentato come proveniente da Geova.
    > Affermi che: “Potresti stare costruendo un altro filtro”... Ti rispondo: Sì! si possono costruire tanti nuovi filtri, allora mettiamo alla prova anche il nuovo filtro di Olmo, testando continuamente entrambi i filtri. Inoltre Enoc, considera che è possibile che io sia influenzato dalle mie esperienze passate, ma è altrettanto possibile che tu sia influenzato dalla tua fiducia, passata e presente, nell'organizzazione.

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  23. 3
    > Affermi che: “Essere liberi non significa necessariamente non avere un'autorità”... Ti rispondo: È vero! La libertà cristiana non significa: “Nessuno può insegnarmi niente”. Gesù stesso insegnava. Gli apostoli insegnavano. La primitiva comunità cristiana aveva autorità e responsabilità. La riflessione che ti propongo è: “Quale autorità? con quale fondamento? con quali limiti?, ma soprattutto: “Può quell'autorità essere corretta dalla Scrittura?” Questo è un punto cruciale.
    > Il problema della “Libertà di Coscienza” non deve essere frase retorica ma bensì valutazione reale di una coscienza veramente libera che metta alla prova anche le convinzioni che l'hanno liberata. Per questo dobbiamo mettere alla prova anche la convinzione che il Corpo Direttivo sia il canale stabilito da Dio. Ciò significa semplicemente sospendere il “giudizio” finché non ho prove sufficienti, e solo questo è perfettamente compatibile con una coscienza libera.
    Non bisogna sostituire un'autorità assoluta con il proprio “Io” come nuova autorità assoluta. Se Olmo o una persona esce dai TdG e dice: “Adesso qualunque cosa io pensi è automaticamente vera perché è la mia coscienza”, ha semplicemente cambiato padrone. La maturità intellettuale è diversa: “Olmo può sbagliare. Tu puoi sbagliare. Un'organizzazione può sbagliare. Perciò esaminiamo le affermazioni secondo criteri che non dipendano semplicemente dall'autorità di chi le pronuncia”. E qui 1 Corinti 13:9 è perfettamente pertinente: “CONOSCIAMO IN PARTE”. Ma attenzione: «conosciamo in parte» non significa «non possiamo distinguere il vero dal falso». Altrimenti la stessa Bibbia non avrebbe senso quando ordina di discernere, provare e mettere alla prova.

    Se dovessi ridurre tutto il messaggio a una sola risposta, direi ad Enoc: Accetto la tua premessa che io possa essere condizionato psicologicamente e che possa sbagliare. Ma questo non dimostra che l'organizzazione abbia un'autorità speciale conferitale da Dio. Il punto decisivo non è se io possa interpretare male la Bibbia, ma quale fondamento biblico esista per affidare a un'organizzazione il diritto di stabilire per la fratellanza quale interpretazione sia quella corretta. E se anche il CD può essere messo alla prova, allora siamo tornati esattamente al punto di partenza, dobbiamo esaminare le sue dottrine sulla base delle Scritture, non accettarle perché provengono dal CD. Sono disposto a mettere in discussione anche le convinzioni che oggi mi fanno sentire libero; ti chiedo soltanto di applicare lo stesso principio alla convinzione che il CD sia lo strumento (canale) scelto da Geova. E se la risposta è che devo riconoscerlo attraverso la stessa interpretazione biblica fornita dall'Organizzazione, non stiamo forse utilizzando l'Organizzazione per dimostrare l'autorità dell'Organizzazione?
    Ci vogliono le PROVE, non le chiacchiere..., a tutt’oggi si è fatto solo CHIACCHIERE.

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  24. Tutti comprendono che è importante essere liberi, non avere capi umani o gioghi, la Legge è stata messa al palo o in croce, Cristo comunque fondò un ekklesia e con questo fatto dobbiamo farci i conti tutti noi che affermiamo e vogliamo seguire Cristo.
    Compreso che la ekklesia non è l'organizzazione ma un gruppo di cristiani che si raduna e insegna il vangelo e nel farlo si organizza quel tanto per non vivere nel disordine, dobbiamo far rientrare nel ragionamento la ekklesia per trovare il bandolo della matassa !

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    1. È vero Cristo fondò l'ecclesia... nel caso dei primi cristiani quando ancora gli apostoli erano in vita, erano piccole riunioni in casa private, si facevano collette per i bisognosi, per le vedove, gli orfani.. la struttura gerachica nasce dopo con Costantino che fece del cristianesimo la religione di stato.. mi sembra che allo stato attuale siamo molto lontani dal primo cristianesimo, sarebbe interessante un post in cui ciascuno di noi esprime come vorrebbe l'ecclesia moderna.. ad esempio io vorrei che i soldi fossero spesi per servizi veramente utili alle persone, specialmente chi è nel bisogno

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