Un cambiamento di questa portata credo meriti una spiegazione più approfondita. Per decenni l’accettazione dei quattro componenti principali del sangue non è stata considerata una questione di coscienza personale; oggi, invece, viene lasciata alla decisione del singolo cristiano. È quindi legittimo chiedersi: su quale preciso fondamento scritturale si basava la precedente posizione e quali elementi hanno portato oggi a modificarla?
Non parliamo infatti di una questione marginale. Nel corso degli anni molti fratelli e sorelle, desiderosi di rimanere fedeli a Geova, hanno affrontato decisioni mediche estremamente difficili attenendosi alle indicazioni allora ricevute. Alcuni possono aver vissuto conseguenze molto gravi. Esiste inoltre la delicata questione di coloro che possono aver subito conseguenze congregazionali, o essere stati considerati dissociati, per decisioni riguardanti il sangue che oggi potrebbero rientrare nella coscienza individuale.
Proprio per questo credo sarebbe importante non limitarsi a spiegare cosa cambia da oggi, ma chiarire anche perché ciò che oggi viene affidato alla coscienza personale per tanti anni non lo è stato e come vengono considerate le conseguenze del passato.
Non è necessariamente una contestazione del cambiamento; una comprensione può essere riesaminata. Ma quando una precedente interpretazione ha inciso così profondamente sulla vita, sulla coscienza e sulle scelte mediche delle persone, credo che una spiegazione completa sia dovuta soprattutto per rispetto verso chi ha preso decisioni difficilissime confidando sinceramente nelle indicazioni ricevute. Trasparenza e responsabilità, in una questione così seria, sarebbero una forma di rispetto verso tutti loro.- Ludwig
Parte 1
Ho ascoltato con grande attenzione questo aggiornamento e credo che un cambiamento di tale portata meriti una riflessione molto più approfondita di una semplice comunicazione della nuova posizione.
Per molti anni l'accettazione dei quattro componenti principali del sangue — globuli rossi, globuli bianchi, plasma e piastrine — non è stata presentata come una questione lasciata alla coscienza individuale. Oggi, invece, viene riconosciuto che ciascun cristiano deve prendere personalmente questa decisione davanti a Geova.
È certamente positivo quando si ritiene necessario riesaminare una precedente comprensione. Nessun essere umano può pretendere di avere una comprensione perfetta e immutabile di ogni questione. Tuttavia, quando un cambiamento riguarda un argomento così delicato, che per decenni ha inciso concretamente sulle decisioni mediche e religiose delle persone, ritengo che comunicare la nuova posizione non sia sufficiente: occorrerebbe spiegare approfonditamente anche quella precedente.
La domanda fondamentale, quindi, non è semplicemente: “Che cosa possiamo fare da oggi?” La domanda è anche: su quale preciso fondamento scritturale si basava ciò che non potevamo fare ieri?
Se oggi viene sottolineato che la Bibbia non entra nello specifico dei singoli componenti del sangue e che pertanto non si dovrebbe andare oltre ciò che è scritto, diventa inevitabile domandarsi come sia stato possibile, per così tanti anni, arrivare a una conclusione tanto più restrittiva su una materia che oggi viene riconosciuta come appartenente alla coscienza personale.
E questa non è soltanto una questione teologica. Dietro una norma religiosa applicata per decenni ci sono persone reali, famiglie reali e decisioni reali. Ci sono stati fratelli e sorelle che, davanti a situazioni mediche gravissime, hanno rifiutato determinate terapie perché desideravano sinceramente rimanere fedeli a Geova e alle indicazioni che ritenevano fondate sulla sua Parola. Le eventuali conseguenze mediche dei singoli casi devono naturalmente essere valutate sulla base dei fatti e non possono essere generalizzate; ciò non toglie però che quelle persone abbiano affrontato decisioni di enorme importanza sulla base della comprensione allora insegnata.- Ludwig
PARTE 2
Esiste poi un'altra questione che meriterebbe un chiarimento altrettanto serio: che cosa accade rispetto alle situazioni disciplinari del passato?
Se vi sono state persone che hanno subito conseguenze congregazionali, o che sono state considerate come essendosi dissociate, in relazione a decisioni sul sangue che oggi rientrerebbero nella libertà di coscienza, credo sia ragionevole chiedere come vengano considerate oggi quelle vicende. Non sarebbe corretto presumere che ogni caso sia stato identico, ma proprio per questo sarebbe auspicabile una spiegazione ufficiale.
Quando un'organizzazione religiosa chiede ai propri fedeli di prendere decisioni tanto importanti sulla base della propria interpretazione delle Scritture, l'autorevolezza dell'insegnamento comporta inevitabilmente anche una grande responsabilità quando quell'interpretazione viene successivamente modificata.
Per questo credo che sarebbe profondamente rispettoso verso tutti — verso chi continua a condividere pienamente la propria fede, verso chi ha sofferto, verso chi ha perso persone care e anche verso chi in passato ha vissuto conseguenze congregazionali — fornire una ricostruzione chiara e documentata del ragionamento precedente, delle ragioni che hanno portato al suo riesame e del modo in cui vengono oggi considerate le conseguenze delle decisioni prese sotto la precedente direttiva.
Chiedere queste spiegazioni non significa necessariamente contestare il diritto di modificare una comprensione. Significa riconoscere che, quando una comprensione religiosa ha avuto conseguenze così profonde sulla vita delle persone, alla libertà di correggerla dovrebbe accompagnarsi la disponibilità a spiegare con la massima trasparenza perché quella correzione si sia resa necessaria.
Credo che una spiegazione di questo genere sarebbe una forma di rispetto verso la coscienza, la dignità e la storia personale di tutti coloro che, per molti anni, hanno cercato sinceramente di fare ciò che ritenevano giusto davanti a Geova.


Grazie Ludwig per questa riflessione, era molto che non ti sentivamo ed eri stato circa 15 anni fa uno dei primi a commentare sul vecchio blog. Piacere di risentirti siamo tutti invecchiati io e malcomx abbiamo superato la 90ina ma siamo ancora in forma spero bene anche tu nonostante gli acciacchi.
RispondiEliminaCristo e Geova siano sempre con te
Ludwig grazie mille per questa bella riflessione e ringrazio anche Neemia. Sono molto giovane e ho scoperto questo blog da poco, essere a conoscenza addirittura della vostra età è davvero rispettabile per quello che fate perché ce n'è davvero molto bisogno soprattutto dopo questo aggiornamento. Continuate a scrivere c'è bisogno di voi
RispondiEliminaEster , ero ironico.
EliminaSenti questa e fatti una risata nel tragico dei nostri giorni :come sai la betel da 15 anni cerca di sapere chi è responsabile del blog e ha scoperto che MalcomX ha fatto , forse per errore un post con una sua foto, la puoi vedere di colore, alto e bello di presenza.
I sorveglianti hanno la sua foto sul cruscotto in modo che appena lo scovano informano la betel che manderà una squadra teocratica di "spazzini" in gergo.
Non lo troveranno mai malcomx era un personaggio americano molto noto ma degli anni 60, infatti se ci fai caso i sorveglianti ultimamente li vedi un pò stanchi perchè è da anni che girano a vuoto.
Intanto il vero malcomx è in birreria a sorseggiare una WEISS BEER da Monaco di Baviera da 0,50 con patatine e noccioline.
Hahahahaha oddio... Comunque a prescindere dall'età è ovviamente una roba geniale e mi piace soprattutto questa cosa di dover scrivere con uno pseudonimo. Ovviamente il loro obiettivo sarebbe quello di cercare l'origine ma finché c'è la possibilità che leggano pure almeno capiscono davvero cosa ne pensiamo e tra noi almeno possiamo aiutarci per tutto quello che succede nelle congregazioni. E qui siamo liberi di esprimerci visto che non c'è altro modo
EliminaCara Ester,ti confermo tutto ciò che quel buontempone di Mission ha scritto……..
EliminaPer l’età non siamo ancora novantenni ma poco ci manca 😁
Riguardo l'aggiornamento, volevo dire su 2 cose che non riguardano il sangue. La prima: si parla dei congressi speciali che si sono tenuti questo anno, e viene fatta vedere la foto di un bambino di colore che avrà al massimo 10 anni, che si battezza..... La seconda: si parla del terremoto in Venezuela e si dice che i soldi e i generi di prima necessità li hanno tirati fuori i fratelli locali. La sede mondiale non ha tirato fuori un dollaro. Di fronte a una calamità naturale come il terremoto cosa ha fatto il CD? Non ha tirato fuori un dollaro, si è limitato a mandare un membro del CD a dare conforto. ....
RispondiEliminaInattivo Consapevole.
Sono d' accordo caro Ludwig, un cambiamento di tale portata meriterebbe più attenzione, ma a quanto pare loro non sono in obbligo di scusarsi o di spiegare nei dettagli il perché di tali cambiamenti, il punto è che dopo attenti studi e intense preghiere, Geova gli ha ispirati nel nuovo intendimento.
RispondiEliminaChiaramente chi ci vuole credere a tali affermazioni, continuerà ciecamente a seguire tali disposizioni pensando che vengono da Dio, chi invece userà la propria capacità di pensare si renderà conto che tale organizzazione è molto umana e poco divina, visto i continui cambiamenti, facciamo bene a non prendere per oro colato o per verità assolute tutto quello che viene dal CD.
Il cambiamento che riguarda il sangue deve essere valutato seriamente da tutti i TdG sinceri perché è costato delle vite umane, spero che molti si rendano conto della presunzione del CD di vietare le trasfusioni in nome di Dio.
Chissà perché il loro "speciale intendimento" ultimamente si è rivelato essere sbagliare per decenni e infine allinearsi a ciò che dicevano i critici e al mainstream religioso (barbe, cravatta, salvezza all'ultimo momento, sangue...).
EliminaNon accadeva forse anche nel primo secolo? a circoncisione non fu compresa forse dopo anni? Che si può mangiare la carne del mercato, anche se proveniente da sacrificio? Personalmente ci rivedo questo nei cambiamenti, e sono convinto che c'è ne saranno altri, come è sempre stato.
EliminaD'altronde da chi c'è ne andremo? Avete un altra organizzazione o singoli che posso dare una direttiva univoca e perfetta? Poi io sono dell' idea che il pensiero critico è ottimo così come avere la propria coscienza e prendere le decisioni che riteniamo giuste. In realtà c'è gente che non aveva bisogno di questo aggiornamento per prendere una decisione diversa e sentirsi apposto con la coscienza. Ci vogliono menti forti. Ma non mi sento di demonizzare chi ci ha guidato fino ad ora e ci ha aperto la bibbia.
Il silenzio che dà voce al dolore
EliminaMolti fratelli e sorelle stanno vivendo con profondo turbamento il recente cambiamento relativo al sangue. Alcuni portano ferite personali; altri provano dolore per ciò che hanno insegnato in buona fede; altri ancora avrebbero semplicemente bisogno che quanto è accaduto venisse riconosciuto e affrontato apertamente.
Non tutti riescono a continuare a commentare e a partecipare al ministero come se nulla fosse successo. Chi sente questa difficoltà non dovrebbe considerarsi sleale né sentirsi costretto a fingere serenità.
Esiste una forma rispettosa, pacifica e personale per rendere visibile questo dolore: scegliere temporaneamente il silenzio.
Non per creare divisioni, non per convincere altri e non per punire qualcuno, ma per non negare ciò che stiamo vivendo.
Nessuno è invitato a fare qualcosa contro la propria coscienza. Chi sceglierà di non commentare o di sospendere temporaneamente la partecipazione al ministero potrà, se gli verrà chiesto, spiegare serenamente:
“Sto soffrendo e ho bisogno che questa sofferenza venga riconosciuta e possa essere espressa”.
Non chiediamo alla comunità di fermarsi per sempre. Le chiediamo di fermarsi abbastanza da non lasciare indietro chi è stato ferito.
Quando il silenzio ufficiale su queste ferite lascerà spazio all’ascolto, al riconoscimento e a parole autenticamente pastorali, potranno tornare anche le voci di chi oggi non riesce a parlare.
Non possiamo prestare la nostra voce alla normalità mentre il nostro dolore non ha ancora diritto di parola.
@Puccio
EliminaVenivi disassociato o ripreso se eri pro o contro la circoncisione?
Fino a 1 settimana fa, se sceglievi di essere trasfuso venivi disassociato. Tanti non si sono trasfusi 1 dei 4 componenti per non essere buttati fuori, forse per timore delle conseguenze. Oggi puoi farlo ma la domanda è: cosa ne pensa Geova Dio? A me sembra che mettiamo in pratica comandi di uomini e poi, per capire la portata di questa decisione, dovremmo metterci nei panni di tutti quei fratelli e sorelle che hanno perso i loro cari, bambini sopratutto che oggi, forse, potevano avere ancora a casa con loro. Il passato non va dimenticato ma ahimè guai a parlarne! Se ne parli vieni considerato come uno che parla male dell’organizzazione e vieni inevitabilmente isolato. Ed è questa purtroppo la triste realtà.
@Puccio, circoncidersi o meno non ha le stesse implicazioni del farsi trasfondere o no, o cosa farsi trasfondere o no. Non c'è molta attinenza. Dopo la venuta di Gesù sulla terra venne tirata una linea netta di demarcazione, tutti i simboli e rituali della Legge mosaica erano obsoleti ed inutili. La trasfusione esula da tutti questo. Un principio non deve esulare da come progredisce il mondo in una certa disciplina scientifica o dalle sensazioni di un corpo direttivo. Affermare che nessuno è infallibile e che non esiste una direttiva unica e certa implica allora che ogni associazione religiosa è uguale alle altre. Si sceglie solo quella che ci solletica di più le orecchie.
EliminaTeo
X Puccio : Il paragone con il primo secolo non è del tutto calzante. Gli apostoli dissero chiaramente: “allo spirito santo e a noi è parso bene” (Atti 15:28). Quindi quelle decisioni erano presentate come guidate dallo spirito santo. Oggi, invece, su quale base possiamo affermare la stessa cosa del Corpo Direttivo? Se una direttiva cambia anche in seguito alle richieste o alle pressioni dei governi, non si può semplicemente chiamare “nuova luce”. Il pensiero critico serve proprio a distinguere la guida dello spirito dalle decisioni umane.
EliminaCaro Lupo solitario, concordo con te. E' giusto non giudicare chi adesso prova dolore per aver perso i propri cari a motivo di un intendimento orgoglioso del CD. Adesso hanno mollato un pò' la presa per motivi legali. Questa sul sangue è molto impattante, e importante. Non equiparabile ad altre delusioni. Comunque questa con altre delusioni vanno ad aggiungersi. Come il cattivo uso che hanno fatto nel passato di coppie che servivano dove c'è bisogno, adesso 55 enni e abbandonate, e costrette a lasciare il posto a quelli della ske, che sono giovani, e che sono figli di papa. O a pionieri speciali temporanei, nominati praticamente subito senza dimostrare nulla. Mentre nel passato c'era il discorso del progresso e osservazione per future nomine da 40 /50 anni in su. Va be ma oramai è fatta, e inutile stare a parlare di queste delusioni, come quella del sangue tanto, sono prove di fede. Poi mettono le TG dove dicono che anche i beteliti devono lasciare la betel, e non rimanerci male. Come dire? Visto non sono solo le coppie che servivano dove c'è bisogno anche ai beteliti. Anche se sappiamo tutti che i vip rimarranno sempre al loro posto. Quindi che che parliano?
EliminaSalve Ludwig, all'inizio del post poni questa domanda: " su quale preciso fondamento scritturale si basava la precedente posizione e quali elementi hanno portato oggi a modificarla?
RispondiEliminaSecondo me la risposta è nella parte finale dell'aggiornamento: " Tuttavia, poiché le Scritture non parlano dei vari prodotti che possono derivare dal sangue, riconosciamo che in armonia con 1 Corinzi 4:6 non siamo autorizzati ad andare oltre le cose che sono scritte. Riconosciamo anche l'importanza di ciò che è affermato in 2 Corinzi 1:24: 'Non che siamo padroni della vostra fede, ma siamo collaboratori per la vostra gioia, perché è mediante la vostra fede che state in piedi". Quindi ammettono che sono andati oltre ciò che la Bibbia dice, aggiungendo che hanno lasciato libertà di coscienza perché non vogliono essere i padroni della fede altrui.
Buongiorno, possiamo affermare che il CD è composto da uomini imperfetti e presuntuosi. Non chiedono scusa mai, neanche per le morti di tanti cristiani fedeli che hanno seguito, si', Atti 15:29 ma anche le pressioni degli anziani e a sua volta della direngenza a non farsi trasfondere. Tutti noi dobbiamo seguire le scritture e no questi 11 papi che cambiano le carte sconvolgendo la vita delle persone. Tanti di noi hanno lottato per la "verita'": opposizione da parte di amici parenti genitori a lavoro per difendere i valori cristiani e le stupidaggini che ci dicevano riguardo il brindisi e altro. Ora senza scuse ci dicono che non sono i signori della nostra fede (l'hanno fatto per anni e anni) sempre con il loro bel faccino da porcellini che non sudano per uno stipendio...e tanti chineranno il capo e diranno che bravi Geova li ha illuminati....
EliminaSto arrivando alla conclusione che non esiste una verita' ma diverse strade che portano a Dio. Noi forse in alcuni aspetti siamo i meno peggio ma ci sono tanti bravi cristiani, musulmani, buddisti etc fuori dal nostro piccolo cortile . La dirigenza si complimenta da sola e non chiede collette ma bussa sempre cassa per progetti immobiliari. Penso che oggi, la Societa' sia guidata dallo Schiavo malvagio. Se leggono i fratelli della Betel chiedo loro di ragionare con la loro testa anche se oramai sono istuzionalizzati e alcuni carrieristi perche' oramai questo è .
Scusate lo sfogo.
Atatuerk
Caro anonimo come darti torto…
EliminaLascia perdere i Beteliti…hanno le loro rogne…sono tutti sotto osservazione per essere buttati fuori al primo giro…vivono nella paura di tornare a pagre affitto e lavorare sul serio e fanno a gara per arruffianarsi qualche membro del CdF che poss salvarlo nella valutazione
Riguardo alle contribuzioni ormai sono sfacciati nel chiedere, l’impatto della lettera sulla quota procapite per opera mondiale era veramente pesante…tanti fratelli hanno avuto da ridire sulla richiesta di aumento mentre si fa fatica a campare.
Credo che molti stiano aprendo gli occhi e non vedano piu la guida divina ma solo vani tentativi di un organizzazione di sopravvivere al mutamento dei tempi.
più che mutamento dei tempi direi profezie mancate... vedi la generazione del 1914...
Eliminail Cd, non chiede mai scusa. Altrimenti mostra debolezza. Ha sempre insegnato ad essere sicuri di se, quadrati ai viaggianti. Pena? : tornare nelle file dei regolari, o anziani normali. E' una loro caratteristica, far passare per caratteri forti , sicuri come qualità. Finche non cambiano veramente persone, umili e modeste difficile che anche i comitati di filiale siano umili e modesti. E i sorveglianti pure. Tutto scende a cascata. E anche alla ske insegnano umiltà e modestia poi dopo vogliono solo persone quadrate e sicure di se per risolvere le patate bollenti. Hanno sbagliato molto negli ultimi 15/20 anni, oramai la frittata è fatta. Su tutti i campi, Betel, sorveglianti, SSC, pionieri speciali temporanei, ske, (Sam che sono le vittime sacrificali essendo la prima scuola vera di due mesi, molti hanno sbattuto la testa). Adesso cercano di far pari buttando fuori beteliti. E fare riforme sul sangue, ecc....ma chiudere il cancello quando i buoi sono usciti dal recinto non è proprio quello che Gesu avrebbe voluto. Va be tanto, se la cantano e se la ridono. Dicono prove di fede, fanno crescere. Intanto loro creano ferite.
EliminaBetelita consapevole.
RispondiEliminaVi invito a leggere con attenzione questo articolo che è ben scritto e redatto ed esamina tutta la situazione in modo chiaro ed inequivocabile. Leggete attentamente e seguite la logica e avrete ancora più chiaro il quadro reale.
https://www.infotdgeova.it/3dottrine/sangue-componenti-2026.html?fbclid=IwdGRzaAUc_QpjbGNrBRz8D3Bkb2YFZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMzUwNjg1NTMxNzI4AAEe0mlnOR2XTo4LTAQ0AfFYnz9flGPmGkibz3YGkrsz69r5eWiuZVog1hqqt08_aem_l3ZPAbUqQ3UnNljYYLlKFg&sfnsn=scwspwa
Ciao Anonimo che ti dirmi come betelita consapevole. Nel link che hai mandato è una lettera. E dice questo [Elders] will not make medical decisions for you. That is your responsibility. (Gal. 6:4, 5) (Traduzione: [Gli anziani] non prenderanno decisioni mediche per voi. Questa è una vostra responsabilità. (Gal. 6:4, 5)). È trapelato però che se uno fa uso di trasfusioni intere avrà come "ripercussione" qualche restringimento su commenti o qualche "privilegio". Quindi è una nostra decisione è una nostra libertà oppure no?
EliminaCara Ester,dovrebbe oramai essere evidente, che quella del sangue è una dottrina di uomini spacciata per anni come volontà divina,ne consegue che continuare ad affidarsi alle direttive del corpo direttivo sul sangue significa essere veramente persone che non usano le proprie facoltà di ragionare.... cioè semmai veramente preparassero questo nuovo documento "Niente sangue" bisognerebbe rifiutarsi di firmarlo... è ora di divenire ad adulti,per tanti anni avete avuto chi vi diceva per filo e per segno cosa fare e cosa non fare,in futuro non sarà più così
EliminaEster ci sono due versioni , una è il comunicato agli anziani che aggiunge qualcosa Sangue intero, e cosa gli anziani devono fare possono solo infliggere restrizioni se uno ha privilegi , di usciere microfoni le informazioni al pubblico sembra cambiato ma se si legge tra le righe secondo me dice la stessa cosa . Tutto il sangue intero viene diviso in parti , ad eccezione in rare occasioni , incidente stradale emorragia se non c'è stato il tempo di dividere in parti il sangue viene dato intero , ma la norma delle trasfusioni è che il sangue trasfuso , è già un parte , per esempio a chi è malato di leucemia . se vedi la sacca è un rosso scuro che sembra nera , il motivo è che c'è un enorme quantità di globuli rossi emoglobina ecc e non sangue intero. il testimone il sangue diviso in parti lo può prendere , a uno gli somministrano una sacca dei principali componenti , quella rosso scura , e poi una sacca di plasma e il gioco è fatto , sangue intero somministrato. il punto è che gli anziani cercheranno di far fare un documento che figura che loro hanno solo aiuto , ma il documento lo hai fatto tu dove indichi in caso di necessità se vuoi o non vuoi del sangue , in altre parole un DPA ma fatto da te ciao Ester
EliminaVento del nord, vi racconto che con il vecchio foglio DAT io ero minorenne. L'anno dopo sono stata chiamata dal comune perché essendo già battezzata era da aggiornare, inutile dirvi che non sono mai andata perché 1 c'erano troppi dati sensibili e 2 qualora dovessi avere bisogno di cure mediche sceglierò io personalmente.
RispondiEliminaComunque la mia domanda rivolta all'anonimo è perché voglio essere pronta a rispondere qualora dovessero dire "chi accetta sangue non è idoneo per un po' di tempo".
@ BASTA DIRE CHE ERA UN MOMENTO DIFFCICILE E MI SENTIVO SOTTO PRESSIONE. NON SUCCEDERà NIENTE E SE SUCCEDE QUALCOSA DICI CHE SCRIVERAI ALLA BETEL PERCHè GLI A NON HANNO CAPITO LA SITUAZIONE. E TUTTO IL RESTO DECADE. SE HAI A BIGOTTI RIESCI TRANQUILLAMENTE A METTERLI A TACERE
EliminaSaluti a tutti!
RispondiEliminaLa mia domanda, però, riguarda ciò che succede — e ciò che succederà — con tutti quei casi rilevanti dei CCO (Comitato di Collegamento con gli Ospedali) che sono ancora in corso.
Che cosa accadrà adesso? I fratelli semplicemente alzeranno le mani dicendo: «Beh, fratello, questa è una tua decisione. Devi risolverla tu. L’organizzazione ormai vede le cose in modo diverso…»?
E per gli interventi chirurgici già programmati? Che cosa dirà il CCO ai medici e ai pazienti? «Ci dispiace, il nostro mandato è scaduto»?
Ma soprattutto: che cosa pensano di tutto questo i fratelli che hanno lavorato nei CCO? Che cosa significa per loro vedere che, da un giorno all’altro, la situazione è cambiata e che ciò che per anni era considerato importante e necessario ora, semplicemente, non lo è più?
«La ruota ha girato. Ci dispiace, qui finisce tutto»?
Oppure è una fine che viene accettata con un certo rimorso, ma anche con sollievo, perché finalmente non è più una loro responsabilità?
E poi ci sono le persone che hanno fatto affidamento su di loro.
Che cosa pensano quelle persone?
Persone che magari sono davanti a una decisione che riguarda la propria salute, il proprio intervento chirurgico, forse persino la propria vita — e che fino a ieri contavano sull’aiuto, sull’esperienza e sulla guida dei fratelli del CCO.
Che cosa si dice a una persona che si trova sulla soglia tra la vita e la morte?
«Ci dispiace, il sistema è cambiato»?
Perché alla fine non stiamo parlando soltanto di una procedura, di un programma o di un mandato organizzativo.
Stiamo parlando di persone reali. Di persone che hanno affidato a qualcun altro una parte della loro vita, proprio nel momento in cui erano più vulnerabili.
E mi chiedo sinceramente: che cosa provano oggi i fratelli dei CCO pensando a quelle persone?
Sebbene parlo Italiano un po', ho affidato la traduzione all'intelligenza artificiale.
Con affetto fraterno, Evriskon