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QUESTO BLOG INCORAGGIA RIFORME BIBLICHE CHE POSSONO RIPORTARE IL CRISTIANESIMO SINCERO E GENUINO NELLA CONGREGAZIONE .

24 settembre 2026

Studio 17 Edizione clandestina Articolo di Riflessione

 

La responsabilità di insegnare, la libertà di interrogarsi

«La sapienza che viene dall’alto è anzitutto pura, poi pacifica, ragionevole» — GIACOMO 3:17.


L’applicazione di Proverbi 4:18 e la realtà 



1. Nel corso della nostra storia teocratica, l’introduzione di un "nuovo intendimento" viene regolarmente associata alla rassicurante cornice di Proverbi 4:18, descrivendo il progresso dottrinale come una luce che «risplende sempre più». Tuttavia, per il proclamatore che esamina la realtà con onestà di cuore, l'applicazione automatica di questo concetto non è sufficiente per voltare semplicemente pagina. Esiste una profonda asimmetria tra la facilità con cui un paragrafo stampato corregge una spiegazione del passato e l’impossibilità assoluta, per il singolo fedele, di modificare le conseguenze umane, emotive e fisiche prodotte da quella stessa direttiva quando era considerata vincolante. Il teologo e riformatore polacco del XVI secolo, Andrzej Frycz Modrzewski, scrisse a tal proposito: «Nessuna legge o autorità può restituire il tempo o la vita a chi ha ubbidito a un errore spacciato per verità indiscutibile». Questa distanza tra la teoria teologica e il vissuto reale dei fratelli merita di essere riconosciuta e rispettata fino in fondo, anziché essere frettolosamente archiviata come un semplice "passaggio alla luce successiva".


2. Consideriamo, a titolo di esempio, il delicato campo dei trattamenti medici e la complessa evoluzione della nostra posizione sui componenti e le frazioni del sangue. Oggi la disposizione riconosce un legittimo spazio alla coscienza del singolo espositore o proclamatore nell’accettare o rifiutare determinate terapie. Dinanzi a questa lodevole apertura, sorge però un interrogativo naturale: su quali basi scritturali la posizione precedente veniva presentata come un vincolo imperativo davanti a Geova, la cui violazione comportava l'allontanamento dalla congregazione? Quando una linea di condotta viene presentata come l'unica approvata da Dio, essa cessa di essere un consiglio e diventa un obbligo. Chi in passato ha affrontato la perdita di un proprio caro o ha vissuto nel terrore di un giudizio divino a motivo di quelle restrizioni, non può azzerare la propria memoria.


3. La scrittura di Ecclasiaste 3:15 ci ricorda in modo insolito che «il vero Dio cerca ciò che è stato perseguitato» (o «ciò che è passato», secondo altre sfumature del testo ebraico). Questo indica che il passato non svanisce agli occhi di Dio, né dovrebbe svanire in un percorso di autentica guarigione spirituale. Se un insegnamento viene modificato, la responsabilità cristiana impone di dare spiegazioni esaustive sul perché la precedente interpretazione fosse considerata un parametro di fedeltà assoluta. Liquidare il passato senza un'analisi onesta della responsabilità dell'insegnamento significa far ricadere l'intero peso psicologico ed emotivo sul gregge, lasciando i proclamatori soli con i propri interrogativi irrisolti.


La fallibilità dei canali umani e la proporzione dell'ubbidienza richiesta


4. Più volte, attraverso le colonne delle nostre pubblicazioni, è stato opportunamente ricordato che lo "schiavo fedele e saggio" non agisce sotto ispirazione divina e può commettere errori di giudizio o di interpretazione scritturale. Se accettiamo questo presupposto di fallibilità umana come un dato di fatto, ne consegue logicamente che anche il grado di ubbidienza e di sottomissione richiesto alla congregazione dovrebbe essere rimodulato di conseguenza. Non è concettualmente coerente esigere un'aderenza cieca e dogmatica a direttive che, per stessa ammissione di chi le emana, potrebbero essere catalogate come errate o superate nel prossimo futuro. Un simile approccio rischia di trasformare la teocrazia in un sistema in cui l'incertezza e il peso dell'errore gravano solo su chi ubbidisce, mentre chi insegna mantiene intatta la facoltà di correggersi senza rispondere delle conseguenze.


5. A questo proposito, il pensatore e riformatore radicale del Settecento, Thomas Chubb, osservò con acume: «Chiedere agli uomini di sottomettere la propria coscienza a un’autorità che si dichiara fallibile significa costringerli a preferire l’errore potenziale degli uomini alla certezza della propria responsabilità individuale davanti a Dio». La prudenza cristiana dovrebbe quindi imporre la massima cautela nell'istituire regole che vincolano la coscienza altrui. Se un intendimento non è assoluto, non dovrebbe mai essere imposto come tale. La scrittura di Ezechiele 34:4 condanna severamente quei pastori d'Israele che guidavano il popolo «con durezza e con tirannia», dimenticando la fragilità delle pecore; nel contesto moderno, la durezza si manifesta ogniqualvolta si impone un peso dogmatico superiore all'effettiva certezza scritturale posseduta.


6. L'apostolo Paolo, in 1 Corinti 7:35, mise in evidenza come i suoi consigli non fossero scritti «per gettarvi un laccio», bensì per spingere i fratelli a ciò che è decoroso e dignitoso. Quando una struttura religiosa moltiplica le norme vincolanti e punisce il dissenso interiore, crea inevitabilmente dei lacci spirituali. Riconoscersi limitati e imperfetti non dovrebbe essere solo una dichiarazione di principio da usare come scudo contro le critiche, ma un principio operativo che induce i sorveglianti a essere estremamente flessibili, tolleranti e non intrusivi nella sfera privata e decisionale della fratellanza.


I limiti del format di studio rigido e la necessità di uno spazio per l'anima


7. Una questione di così vasta portata ideale ed emotiva non può trovare una reale composizione attraverso il formato standardizzato dello studio della Torre di Guardia. Il meccanismo didattico basato su paragrafi prestabiliti, domande formulate dalla redazione e risposte preconfezionate da rintracciare fedelmente nel testo, è strutturato per trasmettere contenuti, non per accogliere il vissuto interiore delle persone. Questo metodo può senza dubbio illustrare i dettagli tecnici di un "nuovo orientamento", ma fallisce sistematicamente nel curare o nell'alleviare l'impatto che tale svolta produce nella mente e nel cuore di chi ha sofferto sotto il regime della regola precedente.


8. Sapere esattamente quale risposta dare durante l’adunanza per far scorrere il programma non equivale affatto ad aver pacificato la propria coscienza. Molti fratelli e sorelle dimostrano un'eccellente padronanza del materiale stampato e commentano con precisione, ma continuano a portare dentro di sé una frattura profonda e un senso di smarrimento irrisolto. La scrittura di Proverbi 14:10 ci ricorda che «il cuore conosce la propria amara amarezza, e nessun estraneo può spartire la sua gioia». Questo isolamento emotivo viene amplificato quando l'ambiente della congregazione non prevede canali formali o informali per dare voce a tale amarezza, pretendendo invece un'immediata e artificiale manifestazione di entusiasmo per ogni novità organizzativa.


9. Un'adunanza che si limita alla recita di risposte programmate rischia di scambiare l'uniformità esteriore per unità spirituale. La vera salute spirituale di una comunità non si desume dalla conformità dei commenti pubblici, ma dal livello di sicurezza psicologica che i membri percepiscono. Se un proclamatore teme che l'espressione di un dubbio legittimo o di una perplessità sincera possa compromettere la sua reputazione spirituale o esporlo a sanzioni teocratiche, significa che la congregazione ha smesso di essere un rifugio sicuro ed è divenuta un luogo di vigilanza dottrinale.


Verso un dialogo  inclusivo basato sull'ascolto e sull'umiltà


10. Un modello di insegnamento ispirato al modello di Cristo dovrebbe dare priorità all'ascolto compassionevole rispetto all'asserzione dogmatica. Sarebbe straordinariamente prezioso se nelle nostre comunità si potessero organizzare momenti di effettivo e mutuo confronto, nei quali le variegate esperienze dei fratelli — comprese le loro ferite e i loro traumi — potessero contribuire a definire i reali bisogni spirituali da esaminare. Il teologo riformato del XVII secolo Giovanni Valentino Andreae, nel suo trattato sulla vera fraternità, affermò: «La Chiesa più vicina a Cristo non è quella che mette a tacere i dubbi con l'autorità, ma quella che sa sedersi accanto a chi dubita finché la tempesta del cuore non si sia placata». Abbiamo bisogno di un dialogo capace di ospitare interrogativi complessi senza la fretta di dover esibire una risposta preconfezionata.


11. Anche coloro che hanno l'alto privilegio di dispensare il cibo spirituale a livello locale o generale dovrebbero porsi in una costante attitudine di apprendimento nei confronti del gregge. L'ascolto delle sofferenze silenziose dei proclamatori non indebolisce l'autorità, ma la legittima agli occhi di Dio e degli uomini. Come espresso nella poco citata scrittura di Giobbe 31:13, 14, persino l'uomo integro Giobbe riconobbe che sarebbe stato colpevole dinanzi a Dio se avesse «rifiutato di fare giustizia al suo schiavo o alla sua schiava quando erano in lite con lui». Se i pastori spirituali ignorano il grido o il disorientamento di chi è stato ferito dalle disposizioni passate, cosa risponderanno quando Geova chiederà loro conto della cura del gregge?


12. Manifestare liberamente perplessità o chiedere chiarimenti profondi non è affatto sinonimo di debolezza spirituale, di ribellione o di mancanza di affetto fraterno. Al contrario, è spesso il riflesso di una fede matura, che prende con estrema serietà il valore sacro della Verità e le ripercussioni concrete che ogni dottrina ha sulla vita quotidiana. Auspichiamo che questo tempo di transizione porti con sé una rinnovata e diffusa consapevolezza dei limiti dell'uomo: più prudenza nel promulgare verdetti dogmatici, più propensione a spiegare le ragioni profonde delle scelte e, soprattutto, una piena e incondizionata libertà di interrogarsi. Questo è l’unico modo tangibile per onorare la fiducia della fratellanza e rispettare la dignità della coscienza umana



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42 commenti:

  1. Agente Bereano moderato europeo9/24/2026

    Pubblico la riflessione di Ludwig rivisitata ma basata sulla sua interessantissima riflessione.

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  2. Anonimo9/24/2026

    Grazie davvero di cuore per l’attenzione riservata alle mie parole e per averne tratto occasione di approfondimento. Ho condiviso questi pensieri mosso dall’amore per Geova e dal sincero affetto per la fratellanza, con il desiderio di comprendere meglio e la consapevolezza di avere ancora molto da imparare.

    Il mio affetto abbraccia anche chi è inattivo, chi è stato allontanato e tutti coloro che soffrono, qualunque sia il loro percorso. Mi auguro che questo confronto ci aiuti ad ascoltarci con maggiore sensibilità, senza dimenticare nessuno: ciascuno ha una storia che merita attenzione e una dignità che va rispettata.

    Con affetto,
    Ludwig

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  3. Il riformatore consapevole9/25/2026

    Forse l'organizzazione non volendo ha dato scacco matto all'opposizione preconcetta.
    Guardando oltre i confini della congregazione, dove ci sono fratelli delusi per motivi legittimi e altri fratelli confusi e spaesati da questa grande modifica, l'impatto di una simile maturazione dottrinale produce un effetto straordinario sulle forze che si oppongono alla verità, forse impensato e non voluto ma tant'è evidentissimo.

    Per decenni, i critici e gli oppositori seriali hanno costruito le loro intere carriere e piattaforme mediatiche sull'accusa di rigidità, dipingendo il popolo di Geova come un monolito incapace di ascoltare i tempi o di mostrare misericordia. Nel momento in cui l'organizzazione, guidata dal pragmatismo , affida determinate scelte alla coscienza del singolo, questi oppositori si trovano improvvisamente disarmati. Il loro castello di carte retorico crolla.

    Si viene a creare quello che potremmo definire il paradosso dell'oppositore: coloro che per anni hanno chiesto a gran voce un'apertura, si trovano ora nella posizione grottesca e a dir poco dissonante cognitivamente parlando, di dover criticare l'organizzazione proprio per aver concesso quell'apertura. Questo corto circuito smaschera la loro vera natura. Non erano mossi da amore per i fratelli o da sincero zelo umanitario, ma da un rancore cieco che cerca il fango a prescindere.

    Come scrisse acutamente il filosofo e riformatore Christian Thomasius, spesso dimenticato dai libri di storia: “Nulla espone l'ipocrisia del critico quanto il veder esaudita la sua stessa richiesta, poiché in quel momento perde il pretesto per condannare”. Con una sola mossa di raffinamento dottrinale, si isola la critica rancorosa e la rende irrilevante .
    La flessibilità non è sinonimo di debolezza o di compromesso ..... Nel XVI secolo, durante i tumultuosi anni della Riforma, il teologo minore e riformatore polacco Andrzej Frycz Modrzewski osservò: “Le leggi umane che pretendono di essere immutabili dinanzi al mutare delle necessità degli uomini diventano catene di ingiustizia, mentre la vera pietà sa piegare la regola per salvare lo spirito della legge”. Questo principio trova la sua perfetta applicazione in questo contesto.

    Modificare l'applicazione pratica di un comando biblico non significa rinnegare il passato, ma onorare la santità del principio che ne sta alla base. Un eccellente esempio biblico di questa flessibilità governativa ci viene fornito dall'apostolo Paolo. Nel capitolo 15 di Atti, assistiamo alla risoluzione della controversia sulla circoncisione. Per secoli, quel segno era stato il pilastro inviolabile del patto con Dio. Eppure, sotto la guida dello spirito santo, gli apostoli e gli anziani di Gerusalemme comprese che per i credenti delle nazioni quel giogo non era più necessario (Atti 15:28, 29). Immaginiamo la confusione di alcuni ebrei cristianizzati dell'epoca! Avrebbero potuto gridare al compromesso. Ma ....la nuova disposizione portò pace e crescita numerica alle congregazioni (Atti 16:4, 5). La storia si ripete oggi: la flessibilità organizzativa spiazza l'oppositore seriale dandogli uno scacco matto da cui forse non si riprenderà più.

    Speriamo molti riflettano dentro e fuori in alto ed in basso. Non seguiamo uomini ma siamo vincolati dalla coscienza e dalle Scritture verso Dio.

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    1. Il riformatore consapevole, splendida riflessione grazie, la citazione di Christian Thomasius è un vero e proprio spartiacque

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    2. il riformatore9/25/2026

      Nel considerare questo , il nostro cuore e le nostre preghiere si volgono con tenero affetto e profonda empatia verso quei diletti fratelli e sorelle che portano sulla propria pelle, e nella propria anima, le cicatrici di battaglie passate. Pensiamo a chi ha dovuto affrontare ore d'angoscia nei corridoi degli ospedali, lottando contro comitati etici e pressioni legali per rimanere saldo nella fede e non accettare sangue. Pensiamo, soprattutto, a chi ha visto addormentarsi nella morte una persona cara — un coniuge, un figlio, un genitore — per aver difeso strenuamente quello che allora era l'intendimento ufficiale. È del tutto umano che l'odierno allargamento alla coscienza personale possa riaprire vecchie ferite o generare un senso di doloroso smarrimento.
      ... il “Padre delle tenere misericordie”, non è cieco davanti alle lacrime versate in segreto da chi oggi si trova a metabolizzare questo improvviso cambiamento (2 Cor. 1:3).8. ..... nessun sacrificio compiuto con cuore puro è mai vano agli occhi dell'Altissimo. Nel XVII secolo, il pastore e teologo calvinista francese Moïse Amyraut, riflettendo .... scrisse: “L'obbedienza prestata a un comando nel tempo della sua oscurità non perde il suo valore quando il comando viene illuminato, poiché Dio non corona l'esattezza della lettera, ma la sincerità dell'intenzione che ha mosso il cuore”.

      Chi ha sofferto in passato non ha obbedito a un errore degli uomini, ma ha espresso la massima forma di amore e lealtà a ciò che la sua coscienza, educata da ciò che conosceva all'epoca, riteneva essere la volontà divina. Quell'integrità rimane scritta indelebilmente nel libro della memoria di Dio (Mal. 3:16).

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    3. Stilton9/25/2026

      @il riformatore. Alla fine ben vengano i cambiamenti per il bene di chi frequenta.ma non sono d'accordo . Dire che per zittire i critici si seguono le loro indicazioni (perché alla fine è così, i testimoni in alto non hanno tento pregato hanno fatto quello che i governi hanno consigliato in seguito alle lamentele di chi è stato trattato in modo ingiusto)
      Semmai è.rivelatore dell'inconsistenza delle basi su cui si appoggiavano queste pseudo dottrine.
      Soprattutto si capisce benissimo quanto i soldi sono il padrone delle scelte.
      Trovo anche repellente direi Ah chi è morto è.morot comunque da eroe.
      Se usiamo questo metro anche le crociate dei bambini hanno visto bambini morire per quello che al tempo si riteneva giusto,ma oggi nessuno li vede come eroi. Li vediamo come vittime di una chiesa predatrice. E qua uguale. I morti per sangue sono vittime di una organizzazione talmente ottusa che per decenni ha fatto spallucce alle decine centinaia e miglia di morti per un dogma che oggi dice "non ha basi scritturali"
      Poi ben venga il cambiamento.
      Ma non è esattamente come lo dipingi tu e i fratelli cominciano a pensare.non credere che le litanie domenicali funzioneranno. Saremo una delle tante chiese in. Crisi. E se sei alla Bethel comincia a preparare la tua uscita perché sarai sostituito dall Ai

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    4. Il Riformatore consapevole9/25/2026

      Stilton, capisco il tuo scetticismo, quando avvengono cambiamenti di questa portata, è fin troppo facile leggere tutto sotto la lente del cinismo economico o delle pressioni legali.
      I fattori esterni esistono e ne abbiamo visti gli effetti nella storia di ogni religione, ma ridurre l'intera vicenda a questo significa svuotare di significato l'esperienza interiore di chi ha vissuto questi drammi in prima persona.
      Nessuno definisce le vittime del passato come "eroi" per fare retorica. C'è una dignità intrinseca nel rimanere fedeli a ciò che si ritiene giusto, anche quando la comprensione generale si rivela poi parziale o errata.
      La maturazione dottrinale odierna non cancella l'ottusità del passato, ma dimostra che il dogma non è riuscito a soffocare del tutto la necessità di riforma. I fratelli oggi pensano e riflettono più di ieri, ed è proprio questa ritrovata libertà di pensiero, basata sulla coscienza e non sulle "litanie", che permetterà alla fede di sopravvivere alla crisi delle istituzioni religiose tradizionali.

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    5. Anonimo9/26/2026

      Ciao Riformatore... Credo che l'esempio non centri troppo. La circoncisione era un comando biblico. Il divieto di prendere la trasfusione di sangue non è mai stato biblico. Secondo aspetto, a quell'epoca si aveva la certezza perchè il corpo direttivo era appunto GUIDATO da Geova, oggi è evidente che non è così, ed è inutile cercare forzature. Lo si vede anche dai numerosi cambiamenti circa la generazione. Con l'aspetto del sangue si è solo cambiata un interpretazione umana di un comando biblico con un'altra interpretazione umana, nulla di più. Questa è la realtà.

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    6. Riformatore consapevole9/26/2026

      Amico mi scuso ma ho fatto una citazione errata. , la frase " Come scrisse acutamente il filosofo e riformatore Christian Thomasius, spesso dimenticato dai libri di storia: “Nulla espone l'ipocrisia del critico quanto il veder esaudita la sua stessa richiesta, poiché in quel momento perde il pretesto per condannare” non è di Christian anche se scfisse molto al riguardo sulla ipocrisia

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    7. Su Reddit gli odiatori seriali sono infuriati, nelle ultime settimane il 99% dei post sono per incitare all'odio dopo il recente miglioramento sul sangue. Sono in corto circuito .Stanno perdendo ogni parvenza di legittimità

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    8. Lupo di mare9/27/2026

      Ci sono quelli che sono cattivi di suo , poi ci sono quelli che ce l 'hanno con il CD , non con i TDG in generale . Chi incentiva al odio hanno dei problemi personali.

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    9. Lupo di mare9/27/2026

      Altra riflessione , ma non é che Morris bloccava tutto ? Perche se avete notato da quando lui non è piu nel CD guardate quante riforme ci sono state , forse lui era più conservatore, e chissà che non si sia dimesso lui perché contrario a tutto questo cambiamento , ed essendo in minoranza si è tolto.

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    10. discepolo Giacomo9/27/2026

      Probabile che le gole profonde di Warwick aspettino gli ultimi 1-2 giorni, prima di spoilerare le novita´che ci saranno all´adunanza annuale. Anche per evitare cambiamenti dell´ultima ora da parte del CD e per evitare di essere scoperti. Il CD sa´di non essere impenetrabile come in passato. Profonde crepe si stanno creando da anni a causa della fratellanza sempre piu´bisognosa di sapere cosa accade veramente dietro le quinte. E persone al top di Warwick lo hanno capito e si comportano di conseguenza. Speriamo si continui cosi´. Vogliamo tutti piu´trasparenza!

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    11. Mission Neemia9/28/2026

      La dissonanza cognitiva degli odiatori oppositori seriali è paradossale. Ci accusavano di vietare le trasfusioni ora che sono approvate sono su tutte le furie. Qiesta è pura ipocrisia

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    12. Beniamino9/28/2026

      Caro Neemia e V. Io non mi meraviglio più di niente. Ho sempre pensato che come tra noi Testimoni di Geova anche tra gli ex civsono ipocriti e sinceri. Gli ipocriti purtroppo hanno spesso la meglio e Reddit ne è un ottimo esempio.Ma anche in congregazione purtroppo li vediamo in azione. Speriamo di separare il grano dalla pula. Ma sarà dura, anche Cristo fu tradito da un apostolo. Che tristezza

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    13. E vero , molti la buttano in caciara e prendono l occasione per far polemiche inutili, molti sono felici per il miglioramento avvenuto, e sono felice per tutti i fratelli finalmente potranno curarsi meglio, ma io ho appena perso mia madre , non ha potuto curarsi per la chemio che la obbligava a trasfondersi, e alla fine non ha potuto avere possibilità di sollievo, visto che emoglobina ormai bassissima, e ora devo sentire frasi tipo "ma se la luce è arrivata adesso che colpa ne ha lo schiavo?" oppure commenti in sala che denigrano chi si raffredda dopo nuove istruzioni? io comprendo che lamentarsi a prescindere non serve a nulla, ma resta il fatto che persone sono morte davvero, io c ero, io ho visto e ho combattuto per fare rispettare le volontà di mia madre. ora lei è morta e gli anziani mi dicono non sai se prendendo il plasma sarebbe sopravissuta.. io non ce la faccio più .. Lo schiavo ha deciso ...e ora tutto va bene... io sto morendo due volte e tutti sono contenti e lodano non dio ma il cd.. Volete fare qualcosa di concreto voi del cd? Dimettetevi.. e chiedete scusa

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    14. Neemia mission impossible 007/6079/28/2026

      JD mi dispiace e sinceramente hai pienamente tutte le ragioni.L'organizzazione deve dare una spiegazione, non solo a te e a me, ma anche di fronte a Dio.
      Gli odiatori oppositori seriali o gli ipocriti in mezzo a noi che dcono quelle frasi sono della stessa pasta con diverse sfaccettature.
      Un abbraccio tu hai fatto e agito in coscenza lascia perdere i balordi che parlano per colpire.

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    15. Caro JD, mi dispiace profondamente per tua madre. Hai visto la sua sofferenza, hai cercato di rispettare la sua volontà e ora ti trovi a fare i conti con una decisione che l’organizzazione presenta in modo diverso da prima. Non è una «polemica inutile». È una ferita reale.
      La risposta degli anziani — «non sai se prendendo il plasma sarebbe sopravvissuta» — è inammissibile. Nessuno lo sa, e tu non hai sostenuto il contrario. Ma la questione non è dimostrare che una cura l’avrebbe salvata. La questione è che, quando tua madre era viva e aveva bisogno di cure e di sollievo, una possibilità veniva esclusa sulla base di un insegnamento che oggi non viene più imposto. Rispondere con un’ipotesi sull’esito significa eludere questo fatto. Farlo con un figlio che ha appena perso la madre mostra una mancanza di sensibilità che dovrebbe far riflettere seriamente chi pretende di offrire cura pastorale.
      È altrettanto grave denigrare in Sala chi è turbato dal cambiamento. La coscienza che oggi si dice di rispettare appartiene anche a chi pone domande sul passato. Non si può lodare la libertà di scelta appena riconosciuta e poi svalutare chi cerca di comprendere perché prima quella libertà non c’era. Chiamare “raffreddamento” il dolore di una persona in lutto è un modo per metterla a tacere, non per aiutarla.
      Sono contento che oggi altri fratelli possano valutare più cure. Ma «la luce è arrivata adesso» non può diventare una formula che chiude ogni discorso sulla responsabilità. Chi ha insegnato per anni una posizione così vincolante deve avere il coraggio di guardare anche alle persone che l’hanno seguita nei momenti più difficili. Chiedere scusa non restituirebbe tua madre, ma rifiutarsi perfino di riconoscere il tuo dolore aggiunge un’ingiustizia alla perdita.
      Ti ringrazio per aver parlato di lei. Merita di essere ricordata come una persona, non trattata come un argomento da neutralizzare con una frase. E tu meriti qualcuno che ti stia vicino davvero, soprattutto ora che dici di non farcela più.
      Ludwig

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    16. Anonimo9/28/2026

      Italiancalipso da reddit: rispondo prevalentemente a il riformatore consapevole e a V.
      Innanzitutto sul Reddit italiano non vedo tutto quest'odio.
      Mi farebbe piacere per esempio un opinione a questo: https://www.reddit.com/r/extg/s/77ybYJz0B6

      Inoltre lo scacco matto all'opposizione preconcetta onestamente non lo vedo. Anzi se lo sono dati a loro stessi il Corpo direttivo, ma non con questo cambiamento ma con tutti gli anni di immobilismo fino ad ora.
      Questo cambiamento fosse venuto 30anni fa(e' sarebbe comunque venuto tardi) avrebbe salvato il salvabile, ora e' fuori tempo massimo. Certo, io sono il primo che dice:meglio tardi che mai, quindi il cambiamento e' piu' che benvenuto. E almeno le future generazioni di TdG non soffriranno come noi veterani(volenti o nolenti come me che sono PIMO).

      Pero' vedo fare qua un bel minestrone di tanti temi che secondo me sono separati l'uno dall'altro. Riporto una lista e tra parentesi metto quello che penso sinteticamente.

      Il motivo di questo cambiamento(legale+crescita oramai a zero, stanno facendo i salti mortali per alzarli).

      Se il cambiamento sia buono(ottimo, pero' aspettiamo comunque che le trasfusioni vengono totalmente liberalizzate).

      Tempismo di questo cambiamento(troppo tardi, non ci sono state evoluzioni scentifiche sul sangue recentemente che lo giustificano, il sangue veniva separato da tanto tempo(vedi Torre di Guardia anni 2000)).

      Valutazione delle vittime di questa policy(brave persone, integre moralmente,esempio di fede. Purtroppo pero' una fede malriposta. hanno riposto fiducia in persone che non se la meritavano, Dio non richiedeva questo sacrificio. Dio non c'entra niente con queste morti causate da uomini, centra solo l'organizzazione dei Testimoni di Geova).

      Comunicazione del cambiamento(Pessimo, non ci sono state scuse, zero umilta', zero empatia verso le vittime e i loro familiari..neanche un riconoscimento simbolico..e questi sarebbero i fratelli di Cristo?? esempio di fede??questo sarebbe lo scacco matto agli oppositori?? Quelli che ci dovrebbero guidare nella grande tribolazione??...Annamo bene.....)

      Reazione al cambiamento degli ex(Rabbia certo, ma chi semina vento miete tempesta. Anni e anni di politiche draconiane senza senso spacciate per volonta' divina e chiaro che diventano una pentola a pressione che poi con una comunicazione del genere scoppia. Io come tanti ex, non siamo arrabbiati per il cambiamento, siamo arrabbiati per il modo.)

      Quindi caro riformatore non stiamo a criticare ad oltranza, chiediamo soltanto un po di cristianesimo vero, se veramente nasce da cio' tale cambiamento, o e' l'ennesima mossa markettara targata JW.borg

      Queste alcune delle considerazioni. Attendo risposte qua o su reddit.

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    17. Beniamino9/28/2026

      Le responsabilità sono condivise da tutyi

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    18. Scibollet9/28/2026

      Ludwig sono d'accordo con te e sono veramente vicino a tutti coloro che hanno dovuto sopportare il dolore .....

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    19. Caro Scibbolet, sono d’accordo con te. Si può essere sinceramente contenti che oggi i fratelli abbiano più possibilità di cura e, nello stesso tempo, trovare inaccettabile il modo in cui viene liquidato ciò che è accaduto prima. Le due cose non si escludono.
      Sono grato ai medici che hanno sviluppato cure senza trasfusioni e hanno fatto il possibile per rispettare le volontà dei pazienti. Ma condivido la tua critica: usare quei progressi per celebrare retrospettivamente la precedente posizione sul sangue è fuori luogo. Chi ha affrontato rischi, sofferenze o perdite non può essere trasformato in una nota positiva di quel racconto. Prima di ringraziare per i risultati ottenuti, bisognerebbe ascoltare le persone che ne hanno pagato il prezzo.
      Sono d’accordo con te anche sulle preghiere. Si pregava prima come si prega oggi. Pregavano coloro che formulavano le direttive, ma pregavano anche i pazienti e i familiari chiamati a viverne le conseguenze. Dire che dopo ulteriori preghiere si è giunti a una conclusione diversa non dimostra che la conclusione precedente provenisse da Geova. Significa che degli uomini hanno cambiato interpretazione. Le preghiere sincere di chi si è trovato davanti a una scelta dolorosa meritano almeno lo stesso rispetto di quelle di chi oggi annuncia il cambiamento.
      Per questo il richiamo alla “luce progressiva” non mi sembra una risposta sufficiente. Non spiega perché una scelta che oggi appartiene alla coscienza sia stata per decenni presentata come vietata, né cancella le conseguenze delle decisioni prese allora. Condivido la tua richiesta di riconoscere la responsabilità e chiedere scusa. Sarebbe un gesto di umiltà verso persone reali, non una sconfitta per la fede.
      Condivido infine la perplessità sul sangue intero. Non posso sapere perché sia stato mantenuto quel divieto, e non attribuisco intenzioni senza prove. Ma, se l’uso del proprio sangue e dei componenti di quello donato è lasciato alla coscienza, questa distinzione richiede una spiegazione scritturale chiara. Su una questione che riguarda la vita non basta annunciare dove passa il confine: occorre spiegare perché.
      Ti ringrazio per aver detto con franchezza ciò che molti provano. Accogliere il cambiamento di oggi non dovrebbe obbligare nessuno a tacere sul dolore di ieri.
      Ludwig

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    20. Riformatore consapevole e bereano9/28/2026

      Rispondo ad italian calipso e a tutti gli interessati :
      Grazie per questa tua analisi schematica. C'è un parallelismo storico e giuridico laico che forse può aiutare a gettare una luce diversa sul concetto di 'immobilismo' e sui cambiamenti dottrinali: il funzionamento della Corte Suprema degli Stati Uniti, specialmente in materia di diritti fondamentali come l'aborto.
      Riflettete :
      Per decenni la Corte Suprema ha difeso la sentenza Roe v. Wade (1973). Poi, nel 1992 (Planned Parenthood v. Casey), ha modificato i criteri cancellando il sistema dei trimestri. Infine, nel 2022 (Dobbs v. Jackson), ha ribaltato tutto dichiarando che il diritto all'aborto non è mai esistito nella Costituzione.

      Nessuno accusa la Corte Suprema di fare 'mosse di marketing'; semplicemente, una composizione diversa e una nuova maturazione giuridica hanno portato a riconoscere che il precedente era giuridicamente superato.
      Il parallelo con la svolta dei Testimoni di Geova: L'organizzazione funziona in modo analogo, ma su base più o meno scritturale. Fino al 2026, l'intendimento vietava rigorosamente i quattro componenti principali del sangue (globuli rossi, bianchi, piastrine e plasma). Con l'Aggiornamento n. 6 del Corpo Direttivo (settembre 2026), a seguito di profonde riflessioni, la somministrazione di questi quattro componenti — e persino la conservazione del proprio sangue autologo (approvata a marzo 2026) — è stata ufficialmente spostata nella sfera della coscienza personale. Senza fare dietrologie complottiste.

      Da un punto di vista 'Bereano', questo non è scacco matto all'organizzazione, ma l'esatto contrario di quello che chiami immobilismo. Proprio come la Corte Suprema ha ridefinito i confini del 'carico indebito' e della 'vitalità del feto' modificando l'applicazione delle leggi, il Corpo Direttivo ha ridefinito il confine tra ciò che costituisce 'sangue intero' (tuttora vietato) e ciò che invece può essere gestito dalla coscienza del singolo cristiano.
      I giudici americani cambiano idea quando ritengono che un precedente sia 'gravemente errato' o non più applicabile ai tempi. Nel contesto spirituale, i raffinamenti avvengono quando si comprende che una restrizione umana stringente non riflette appieno la misericordia e l'elasticità concessa dalle Scritture.
      Dire che questo cambiamento arriva 'fuori tempo massimo' significa applicare un metro di giudizio politico a una realtà spirituale. Se la Corte Suprema può impiegare 50 anni per correggere una propria linea giuridica sull'aborto, perché stupirsi se la comprensione della legge di Dio da parte di uomini imperfetti richiede tempo, studio e un cammino progressivo?"

      E l'aborto ha fatto milioni di vittime negli Stati Uniti o poco meno purtroppo! La Corte Suprema non ha mai chiesto scusa nemmeno quando ha definito le precedenti sentenze gravemente errate.

      Ora invece di odiare bisogna stare vicino a chi ha sofferto in passato

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  4. Anonimo9/25/2026

    Caro Riformatore consapevole, trovo particolarmente importante la tua conclusione: “Non seguiamo uomini ma siamo vincolati dalla coscienza e dalle Scritture verso Dio”. Credo che proprio questo principio possa aiutarci ad approfondire il confronto.

    Se lo prendiamo sul serio, dobbiamo riconoscere alla coscienza uno spazio effettivo anche quando conduce una persona a porre domande su un insegnamento. Altrimenti rischiamo di riconoscerne il valore soltanto quando coincide con la posizione approvata in quel momento. Come viene accolto, invece, chi esprime con rispetto una perplessità prima che quella posizione venga modificata?

    È anche per questo che faccio fatica a collegare la questione allo “scacco matto” agli oppositori. Le domande riguardano il fondamento di un insegnamento, l’autorità con cui è stato presentato e le conseguenze sulle persone che vi hanno riposto fiducia. Il comportamento dei critici lascia intatti questi interrogativi.

    Se qualcuno contestava la rigidità della precedente posizione, il cambiamento non dimostra automaticamente che la sua critica fosse infondata. Occorre valutarne le ragioni. Accogliere favorevolmente una maggiore libertà di coscienza e chiedere perché prima fosse negata sono atteggiamenti coerenti: il bene che una decisione può produrre oggi non esaurisce le domande sulle indicazioni date ieri.

    Sarei dunque prudente nell’attribuire rancore a chi continua a interrogarsi. Una persona può insistere perché ritiene che il punto essenziale non abbia ancora ricevuto risposta. Naturalmente anche chi critica può sbagliare, ma per comprenderlo dobbiamo esaminare gli argomenti, senza presumere di conoscere il cuore di chi li presenta.

    Anche il parallelo con Atti 15 richiede attenzione. La circoncisione aveva un fondamento esplicito nel patto con Abraamo; la controversia riguardava la sua imposizione ai credenti delle nazioni e l’obbligo di osservare la Legge mosaica. Nel caso dei componenti del sangue, la domanda riguarda proprio il fondamento scritturale della precedente proibizione. La somiglianza tra due cambiamenti non basta a dimostrare che abbiano la stessa natura e autorità.

    Definire la revisione una diversa “applicazione pratica” lascia inoltre aperta una questione concreta: per chi doveva decidere se accettare una cura, quella disposizione delimitava ciò che riteneva lecito davanti a Geova. È quindi comprensibile chiedere quale parte della precedente posizione derivasse da un comando esplicito e quale da un’interpretazione umana.

    Riconoscere la fallibilità dovrebbe aiutarci a essere prudenti nel vincolare la coscienza altrui e disponibili a spiegare le ragioni delle indicazioni date. Chi si affida ha bisogno di conoscere anche i limiti della certezza con cui quelle indicazioni vengono formulate.

    Accolgo quindi il tuo invito a riflettere, dentro e fuori, a ogni livello di responsabilità. Mi auguro che questa disponibilità comprenda anche la possibilità di essere corretti da una domanda inattesa o da un’esperienza dolorosa. Vale per chi guida, per chi scrive qui e anche per me.

    Il mio desiderio è che l’amore per Geova e per la fratellanza ci aiuti a lasciare spazio sia a chi prova sollievo sia a chi ha ancora bisogno di comprendere. Entrambi meritano ascolto, senza che la loro reazione diventi una misura affrettata della loro fedeltà.

    Un caro saluto,
    Ludwig

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    1. Riformatore consapevole9/25/2026

      Caro Ludwig, ti ringrazio per questo commento così lucido, onesto e stimolante. Tocchi il vero nodo della questione: lo spazio e il diritto di cittadinanza della coscienza individuale.
      Hai perfettamente ragione nel dire che la coerenza richiede di rispettare la coscienza sempre, anche quando pone domande scomode in tempi "non sospetti". Il dramma storico di ogni transizione comunitaria è proprio questo: chi anticipa i tempi spesso paga un prezzo in termini di incomprensione.

      Quando parlavo di "scacco matto", non intendevo sminuire la legittimità delle domande di chi, con sincero amore per la verità, chiedeva maggiore respiro per la coscienza. Mi riferivo specificamente a quella critica che non cerca il bene dei fratelli, ma usa qualsiasi pretesto per demolire. Il fatto che oggi si riconosca il valore della coscienza non cancella le domande sul passato, ma apre una strada. Come comunità e come individui, siamo in un cammino di apprendimento. Saper accogliere le perplessità espresse con rispetto, prima che diventino posizioni ufficiali, è l'orizzonte a cui questa stessa maturazione dottrinale dovrebbe logicamente condurci. La prudenza che suggerisci nell'attribuire il rancore è legittima: distinguiamo sempre il sincero ricercatore dal critico distruttivo.

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    2. Caro Riformatore consapevole, ti ringrazio sinceramente per questa risposta, che apprezzo molto per equilibrio, apertura e onestà intellettuale. Non è scontato accogliere un’osservazione, chiarire il proprio pensiero e riconoscere la legittimità delle domande altrui senza irrigidirsi.

      Condivido la distinzione che fai tra la critica distruttiva e quella che nasce da un sincero amore per la verità e per i fratelli. Tuttavia, proprio perché le sofferenze vissute possono rendere più aspre anche le parole, credo sia necessaria molta prudenza prima di attribuire rancore o cattive intenzioni. Dietro certe critiche possono esserci ferite profonde, delusioni e domande rimaste troppo a lungo senza ascolto.

      Mi sembra particolarmente importante ciò che scrivi sulla necessità di accogliere le perplessità prima che diventino posizioni ufficiali. Se questa nuova attenzione alla coscienza riuscirà davvero a creare uno spazio più ampio per le domande sincere, allora il cambiamento non riguarderà soltanto una singola questione dottrinale, ma potrà favorire una maturazione dell’intera comunità.

      Ti ringrazio ancora per il tono fraterno e rispettoso del tuo chiarimento. È proprio attraverso confronti come questo che possiamo riflettere senza trasformare le differenze in contrapposizioni. Un caro saluto...

      Ludwig

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  5. Aasbai9/26/2026

    @AMMINISTRATORI: OT: buongiorno... solo a me fino a pochi minuti fa chiedeva di registrarmi col mio account google per poter anche solo visualizzare il blog? sta cambiando qualcosa? capisco che sarebbe utile per evitare i molti commenti anonimi e la relativa confusione... ma per la sicurezza di mantenere l'anonimato che ci serve sarebbe la fine...

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    1. Anche io ultimamente ho avuto difficoltà a commentare; compariva un messaggio che non mi autorizzava.

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  6. Warwick Leaks9/27/2026

    Posso dirvi da fonti interne che a breve e anche nel medio termine ci saranno altri annunci anche importanti.
    Sangue intero rientra anche nella coscienza;
    Compleanni non sono vietati;
    Modifiche ai comitati sanitari;
    Modifiche al trattamento dei disassociati;
    E altro in scoperta

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    1. Neemia9/27/2026

      Warwick leaks cosa vuoi dire con altro in scoperta ?

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    2. Per favore, dicci qualcosa in più.

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    3. E se ci puoi anche far sapere se effettivamente l' adunanza infrasettimanale verrà inglobata in quella del fine settimana.

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    4. Myself, molti fanno riferimento al fatto che la guida di gennaio non è ancora uscita. e fanno 2+2 uguale 4. Quindi se non c'è ancora la guida, qualcosa bolle in pentola. Vedrai che presto uscirà la guida, uscirà.

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    5. Warwick Leaks9/28/2026

      Altro che verrà scoperto a breve, non già di dominio di chi può trafugare la notizia.
      Ci saranno altre cose forse già subito che nemmeno ci aspettiamo. Ma ci potrebbe facilmente essere anche qualcosa sulle adunanze.
      Appena avrò conferme farò sapere.

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    6. Mission9/28/2026

      Grazie Warwick leaks.
      Le riforme che da quando si è aperto il blog erano e sono le seguenti :

      1 riforma del Corpo Direttivo allargandolo a molti altri anziani e trasparenza nelle decisioni che devono essere condivise

      2 riforma dei sorveglianti, devono essere auto sufficienti e non stipendiati o con sussidio, riforme delle visite sia nel tempo e frequenza che durata.

      3- riforma e distinzione tra peccati competenza della congregazione e reati competenza di Cesare.

      4 riforma ed eliminazione dei comitati giudiziari

      5 riforma delle nomine degli anziani scelti da tutti i fratelli tramite alzata di mano e nomina ufficiale dal sorvegliante, distinzione tra scelta e nomina.

      6 Trasfusioni di sangue , questione di coscienza, fumo idem, tatuaggi, pearcing, barba , cravatta, compleanni, feste purchè non spiritiche questioni personali. Possono dare consigli ma la scelta è personale e senza conseguenze gravi.

      7- ripristino delle adunanze in case private come insegnano le Scritture.

      8- riforma delle adunanze rendendole più partecipative , liberi interventi, più uso delle Scritture ed abolizione dei video emotivi, eliminazione dei nuovi cantici e ripristino dei vecchi cantici basati su musica classica magari rivisitati.

      9- Trasparenza finanziaria, organizzativa e nelle politiche, basta con libri per soli anziani tutto deve essere trasparente come la Bibbia.

      10 introduzione della cassetta per i poveri e meno fortunati

      11 riforma del battesimo, non più per bambini ma solo adulti , può essere fatto anche a casa, in spiaggia, dovunque ci sia uno specchio d'acqua .per battezzarsi non occorre essere già proclamatori, ma credere che Cristo è la via la verità e la vita.

      12 Riforma della disassociazione. Si può essere disassociati anche per bullismo o abuso di potere. I disassociati non vanno ostracizzati ma trattati come una persona del vicinato perdono solo il legame di fratellanza, possono essere riassociati subito senza aspettare anni o mesi se lasciano la condotta errata.

      Ci sono anche altre cose ma poi allunghiamo troppo

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    7. Vecchio e Fedele9/28/2026

      Molti sono positivi sulle riforme. Nel senso di velocità. Credo che una petroliera sia sempre petroliera. Puoi anche metterci il motore piu potente (cioè la volontà), ma sempre petroliera è. Quindi all'adunanza annuale non mi aspetto molte novità. Solo qualche piccolo raffinamento profetico. Forse. Qualche pubblicazione nuova. Ma nulla piu. Non vedo pronto il CD a fare questi cambiamenti epocali. Non proprio. Non voglio essere negativo. Ma realista. Tante aspettative per essere poi delusi. Oramai non ce la facciamo piu, a fare tutte queste adunanza. Ne basta una alla settimana. Avremo molti benefici. Corriamo tutta la settimana, poi un'adunanza sola ci configuriamo meno con i fratelli meno contrasti meno sentimenti feriti. Ultimamente (specialmente dopo il covid), non so se è una mia sensazione, ma i fratelli sono piu stressati, corrono corrono, e quando si corre pestiamo i piedi ad altri. Ci pestiamo i piedi, a vicenda, e nascono conflitti con altri. Nervoso, ansia, non arrivare a fine mese. E nascono queste cose. Un'adunanza alla settimana, riduce stress, scontro tra fratelli. Spero anche in sorveglianti che lavorano, cosi capiscono meglio cosa stiamo passando. E sono piu liberi di parola. Ci capiranno meglio. E sopra tutto visite piu corte. da Giovedi a Domenica. Basta e avanza. Ed eliminazione di una assemblea. Ne bastano già due all'anno. Cioè una di un giorno e un congresso di due giorni. Basta. I tempi si fanno duri. Al massimo posso concepire una assemblea su zoom, fatto da oratori locali, nelle nostre Sale del Regno. Solito programma, giornata intera , ma nelle nostre Sale. Cosi risparmiamo soldini per mantenere le Sale Assemblee, che non sono altro che mangiasoldi e cattedrali nel deserto. Risorse perse, con le tecnologie di oggi. i Soldi usati per manutentare le Sala Assemblee, sarebbero utili per aiutare chi è nel bisogno.

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    8. Aasbai9/28/2026

      @Mission ... ad oggi direi che sui punti 4 e 6 qualcosa è stato fatto nella giusta direzione, ci siamo quasi, concordi? Un grande successo per i consapevoli di tutto il mondo! Sugli altri, continuiamo a pregare Colui che tutto può far accadere... anche se a volte ci sembra impossibile, non scorciamo il Suo braccio e continuiamo ad essere resilienti e fedeli a Lui e a suo Figlio

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    9. Black mamba9/28/2026

      Il sangue intero non può essere una questione di coscienza anche perché non viene utilizzato praticamente mai e per legge suddiviso appena prelevato...già ora la legge sul sangue non serve piu a nulla se non per i cibi che contengono sangue

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    10. Pietro (ex anziano)9/28/2026

      La questione che il sangue intero non si possa assumere (al di là del fatto che nella pratica medica non venga mai trasfusa è illogica per due motivi, perché il sangue autologo si è quello donato no??? Perché posso assumere tutti gli elementi che compongono il sangue ma non la sua interezza? Nell’adorazione recente si proverbi 4:18 hanno detto che solitamente dopo una nuova luce vengono fatti commenti sul fatto che la nuova spiegazione è plausibile, penso che in questo caso non sia così. La nuova luce lascia molti dubbi. Personalmente penso che sul sangue siamo di fronte ad un altro step, dopo quello autologo e che tra qualche mese la luce relegherà a questione di coscienza anche l’assunzione del sangue intero. Comunque la spiegazione della luce è veramente una roba incredibile, non capisco come si possa credere che ogni nuovo intendimento venga da Geova

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  7. Topolino9/27/2026

    posto un link su proverbi 4:18.Versetto 4:818. - In questo e nel seguente versetto viene tracciato un contrasto tra la via dei giusti e la via degli empi. La prima è paragonata, con un'immagine estremamente suggestiva, alla luce dell'alba, che aumenta progressivamente di luminosità e intensità con il passare del giorno, fino a raggiungere infine il suo splendore e la sua gloria. Una figura esattamente simile si trova nelle ultime parole di Davide ( 2 Samuele 23:4 ). La via dei giusti; cioè il loro percorso morale. Come la luce splendente ( k'or nogah ); cioè come la luce dell'alba. La parola nogah , da nagah , "splendere", è un sostantivo e propriamente significa "splendore", "splendore", "magnificenza". Viene usato anche per designare l'alba, la luce del sole quando sorge per la prima volta all'orizzonte e diffonde i suoi raggi sul paesaggio, come in Isaia 9:3 , "I re (verranno) allo splendore ( nogah ) del tuo sorgere"; e Isaia 62:1 , "Finché la sua giustizia non risplenda come lo splendore ( nogah )" (cfr. 2 Samuele 23:4 , dove ricorre anche la stessa parola). Michaelis e Schultens traducono nogah con "il sentiero" e "Il sentiero dei giusti è splendido come la luce". Così Dathe e altri; e in questo senso fu inteso dalla LXX, "Il sentiero dei giusti risplenderà come risplende la luce". La Vulgata traduce quasi lux splendens.Che risplende sempre di più ( holek vaor ); letteralmente, andando e risplendendo - un'espressione idiomatica ebraica comune che denota progressione o aumento. La costruzione del participio holek , da halak , "andare", con il participio di un altro verbo, si trova in 1 Samuele 17:41 , "Il Filisteo si avvicinava sempre di più ( holek v'karev );" 1 Samuele 2:26 . "Il bambino Samuele cresceva sempre di più ( holek v'hadel )" (cfr. 2 Cronache 17:12 ; Giona 1:11 ). Fino al giorno perfetto ( ad-n'kon hayyom ); Vulgata, usque ad perfectam diem. L'ebraico, n'kon hayyom , corrisponde al greco, ἡ σταθερὰ , equivalente a "il pieno mezzogiorno", quando il sole sembra fermarsi nei cieli. Come osserva Fleiseher, la figura deriva probabilmente dalla bilancia, dalla lingua della bilancia del giorno, che prima o dopo è inclinata a destra o a sinistra, essendo a mezzogiorno perfettamente verticale e, per così dire, ferma. Quindi kun , il kal non usato, da cui deriva n'kon , il participio nif., significa "stare in piedi", e in hiph. "essere posto", "stare fermo", "essere stabilito", e quindi l'espressione potrebbe essere tradotta "fino al giorno stabile o stabilito", che tuttavia si riferisce al mezzogiorno, e non al momento in cui il giorno succede all'alba, come sostengono Rosenmuller e Schultens su Osea 6:3 . Il paragone non si estende oltre il mezzogiorno, perché il desiderio del padre era di indicare la piena conoscenza che i giusti raggiungono in Dio, e che non conosce declino. Una figura simile di sviluppo graduale si ritrova nella parabola del nostro Signore del seme che cresce in segreto ( Marco 4:28 ), ed è visibile nel Salmo 84:7 : "Crescono di forza in forza, ognuno di loro in Sion compare davanti a Dio". Il versetto illustra la crescita e l'incremento graduale dei giusti nella conoscenza, nella santità e nella gioia, tutte inseparabilmente connesse nel loro cammino. di tutto ciò che esiste ha un principio e la fine e tutto si trasforma , non è che anche la wts e cd si stanno trasformando , e dicono che è la luce che si fa sempre più chiara fino a raggiungere l'apice del mezzogiorno ,

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  8. Bella trattazione Topolino. Infatti questa scrittura è applicata alla luce progressiva che il popolo di Geova avrebbe dovuto ricevere da Geova. È evidente che questa è un interpretazione soggettiva e che va oltre lo scritto.
    L'applicazione più aderente alla scrittura è che i giusti, che nel corso della storia sono sempre stati una minoranza, avrebbero avuto un percorso di progressione fino a che il giorno di Geova verrà a stabilire il Regno.
    In quel tempo si rivelerà la gloria di Geova e del suo regno con la conseguenza che anche i gusti saranno rivelati.

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