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Febe di Cencrea |
È pacifico che nelle Sacre Scritture la congregazione cristiana è affidata a livello pastorale e di insegnamento agli uomini. Ogni cosa nell'ordine stabilito da Dio è partita dall'uomo, e il principio dell'autorità è qualcosa che non si può discutere. Geova ha e ha stabilito delle 'gerarchie' che servono a dare ordine alla sua organizzazione, sfruttando le qualità proprie generali degli uomini e delle donne. Detto questo però appare evidente da uno studio approfondito delle Scritture che su alcuni aspetti ci sono delle interpretazioni forse azzardate o prese di posizione che non trovano un fondamento solido, come nel caso degli incarichi.
Fra i TDG le donne hanno un ruolo nella proclamazione della buona notizia e praticamente termina qui il loro compito nella congregazione. Ma esaminando le Scritture leggiamo qualcosa di particolare che ci fa riflettere.
Romani 16:1
"Vi presento Febe, nostra sorella e ministro(diàkonos) della congregazione di Cèncrea."
Qui leggiamo di una sorella, unta, che è denominata ministro.
Il termine greco per ministro qui utilizzato è diàkonos.
Il verbo affine diakonèo viene usato in riferimento a donne che servivano Gesù e i discepoli.
Nelle pubblicazioni TdG leggiamo:
A volte diàkonos viene usato per indicare un incarico ufficiale — quello dei “servitori di ministero” nominati all’interno della congregazione cristiana.
Quando menziona i requisiti dei “servitori di ministero”, la Bibbia non lascia intendere che a ricevere questa nomina possano essere delle donne. Anzi, dice che i “servitori di ministero” devono essere “mariti di una sola moglie” (1Tm 3:8-13). Pertanto, qui in Ro 16:1 molti traduttori intendono il termine nel suo significato più ampio, e lo rendono ad esempio con espressioni come “che è al servizio”, “che serve”, “che aiuta”.
Vi presento o “vi raccomando”. A quanto pare Paolo presenta Febe ai cristiani di Roma per invitarli ad accoglierla e ad avere per lei il suo stesso riguardo (Ro 16:2). Il verbo greco che ricorre qui è affine al termine usato da Paolo in 2Co 3:1 nell’espressione “lettere di raccomandazione”. Nei tempi biblici era comune usare queste lettere per presentare una persona a chi non la conosceva. Forse fu proprio Febe, che serviva come ministro nella congregazione di Cencrea, a portare ai cristiani di Roma la lettera di Paolo.
Riuscite a immaginare Febe che presiede una cerimonia religiosa nella congregazione di Cencrea? In realtà, che tipo di ministero svolgeva Febe? Parlando di alcune donne, nella sua lettera ai Filippesi Paolo scrisse: “Hanno lottato con me per la diffusione del messaggio del vangelo”.
Come lettura potrebbe essere corretta come anche potrebbero esserci delle altre letture.
1 Timoteo 3:1-7 riporta i requisiti del sorvegliante o anziano (episkopos).
Da vv. 8-10, riporta i requisiti del servitore di ministero (diakonos).
Notate bene la frase introduttiva del versetto 8:
''allo stesso modo''.
Nel v.11, si ripete la frase introduttiva (alla stregua di una continuazione dei requisiti) e si parla delle donne:
"le donne devono essere serie, non calunniatrici, moderate, fedeli in ogni cosa".
Questi requisiti specifici per le donne sono all'interno del discorso sui requisiti per gli uomini che continuano al versetto successivo, il 12:
" I servitori di ministero siano mariti di una sola moglie e dirigano in maniera eccellente i figli e la propria casa".
Secondo una pubblicazione TdG, i Compiti dei servitori di ministero
'Svolgono compiti importanti, anche se spesso abitudinari, di natura manuale o organizzativa. Questo permette agli anziani di concentrarsi sull’insegnamento e sull’opera pastorale.'
(Op. Chi sta facendo la volontà di Geova oggi? jl Lez.16).
È lampante una sostanziale diversità fra il ruolo pastorale affidato agli anziani e il ruolo di supporto affidato ai servitori di ministero.
Questo è quindi in armonia con il fatto che il diakonos non dovrebbe avere compiti di insegnamento e quindi sarebbe un incarico che potrebbero assolvere anche le donne non andando a contrastare il principio dell'autorità.
Il fatto che all'interno dei requisiti per i diakonos ci sia una 'sezione' o specifica per le donne, preceduta dalla frase "allo stesso modo'' , che riprende la stessa frase dei versetti precedenti per gli uomini come ruolo secondario rispetto all episkopos, potrebbe indicare palesemente che anche alle donne era riservato l'incarico di essere diakonos?
Fra coloro che hanno da Dio la chiamata celeste (Eb 3:1) per essere coeredi insieme a Gesù Cristo, non c’è in senso spirituale alcuna distinzione fra uomini e donne.
Galati 3:28
"non c’è né maschio né femmina".
Le donne Erano fra coloro che ricevettero i doni dello spirito santo alla Pentecoste del 33 E.V.,
Nella congregazione cristiana le donne non avevano un ruolo nell'insegnamento che era riservato agli uomini, ma potevano profetizzare o pregare con un copricapo che era segno di autorità e rispetto per l'uomo nelle attività che svolgeva.
Miriam, Debora, Ulda, la moglie di Isaia, Noadia, Anna, le 4 figlie di Filippo, ebbero l'incarico di profetessa e/o giudice.
Sempre rimanendo sotto il principio dell'autorità.
Oltre a ciò, le donne d'età avanzata vengono incoraggiate ad essere maestre di ciò che è bene in Tito cap.2, come aiuto alle giovani.
Incarichi di predicazione sono pacificamente affidati alle donne al pari dell'uomo.
Tutte queste citazioni e riflessioni portano ad un punto :
Le donne hanno ricevuto molti incarichi da parte di Geova e Gesù Cristo.
Il principio dell'autorità viene rispettato anche se la donna riceve l'incarico di diakonos, in quanto può e forse deve (se interpretiamo correttamente il pensiero di Dio fra le righe) essere di supporto agli anziani come servitrice di ministero negli aspetti che possono concernere le donne nella congregazione, cose che a volte magari non sono appropriate da gestire per soli uomini.
Qual è quindi il veto perché le donne siano diakonos?
Un ruolo specifico nella congregazione a supporto degli anziani, che non riguardi l'insegnamento pubblico, ma che serva di aiuto nelle questioni che non possono gestire uomini o perlomeno che non è appropriato gestiscano da soli, come per esempio fare delle visite pastorali a sorelle, discussioni di argomenti intimi e riservati, questioni familiari che sono nelle corde femminili e che possono essere comprese meglio dalle donne stesse rispetto agli uomini.
Se le donne possono essere state e sono, profetesse, sante, discepole e apostole, perché non possono essere diakonos?
Se ci sono altre ricerche che possiamo aggiungere a sostegno o a contrasto di questa ricerca sono ben accette per arrivare ad avere una comprensione migliore e più attinente alle Scritture riguardo all'argomento