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QUESTO BLOG INCORAGGIA RIFORME BIBLICHE CHE POSSONO RIPORTARE IL CRISTIANESIMO SINCERO E GENUINO NELLA CONGREGAZIONE .

09 aprile 2026

Serie : Interventi biblici dai lettori- Deserto sui veri unti


 Ora segue una mia considerazione direi un po’ scioccante, che mette in discussione ciò che i cristiani in generale hanno creduto essere corretto negli ultimi 1926 anni. Con questo non voglio svalorizzare un corpo direttivo. Quando coloro che seguono un’organizzazione diventano una grande moltitudine, allora un corpo che dirige le attività potrebbe essere pure utile. Spero che quelli della Betel che leggono su questo sito i nostri ragionamenti, possano ponderare su questo mio intervento e possano applicare i cambiamenti necessari, così quando sarà il momento del ritorno di nostro Signore potranno essere pronti per essere scelti tra i fedeli per dirigere la grande folla attraverso la tribolazione che aspettiamo da quasi duemila anni. Questo come premessa.


Tramite questa mia disamina si risolve il problema che aggrava la situazione nella Watchtower inerente agli unti. Se avete notato, sembra che ci siano sempre di più unti nelle congregazioni dei Testimoni di Geova. E questo è un problema. Perché alcuni anni fa si diceva che l’unzione era finita verso l’anno 1935 e coloro che si sarebbero aggiunti dopo erano quelli che avrebbero sostituito quei unti che erano diventati infedeli. Ma come vediamo oggi, sempre più persone prendono gli emblemi alla commemorazione dicendo che hanno la speranza di vivere in cielo. La situazione è talmente degenerata, che la Watchtower è arrivata alla conclusione da dichiarare che molti di questi unti siano dei malati mentali.
Se si legge con attenzione la Bibbia, si può notare che oggi non ci sono veri unti. La porta per l’unzione è stata chiusa alla fine del primo secolo. L’apostolo Giovanni potrebbe essere stato l’ultimo degli ‘unti. Forse alcuni dei suoi discepoli erano proprio gli ultimissimi di questa classe, come Policarpo di Smirne, Papia di Ierapoli e forse Ignazio di Antiochia. 

Quando ci saranno di nuovo dei veri unti sulla terra? 

Per cominciare vediamo cosa dice Rivelazione 1:10: “Mi ritrovai per opera dello spirito nel giorno del Signore, e sentii dietro di me una voce potente come il suono di una tromba”. Qui vediamo che Giovanni si ritrovava ‘per opera dello spirito nel giorno del Signore’. Questo è un giorno ancora futuro. Quindi arrivando poi al capitolo 7 dal versetto 1 al 4 vediamo che l’adempimento di questo versetto e anche futuro. Leggiamo: “Dopo ciò vidi quattro angeli che stavano ai quattro angoli della terra e trattenevano i quattro venti della terra, perché non soffiasse vento né sulla terra né sul mare né su alcun albero. 2 E vidi un altro angelo che saliva dall’oriente e aveva il sigillo dell’Iddio vivente. Ai quattro angeli ai quali era stato concesso di colpire la terra e il mare gridò a gran voce: 3 “Non colpite né la terra né il mare né gli alberi finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte degli schiavi del nostro Dio!” 4 E sentii il numero di quelli che ricevettero il sigillo, 144.000, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele:”. 

Cosa significa questo? La risposta è semplice. Proprio all’inizio del giorno del Signore, saranno scelti gli unti rimanenti, che dovranno guidare tutto il vero popolo di Geova verso la fine di questo sistema di cose in adempimento di Zaccaria 8:23 e poi Rivelazione 7:9-17 (grande folla). Ma prima di scegliere gli unti rimanenti, immediatamente appena inizia il giorno del Signore, saranno risuscitati alla vita celeste quelli già morti prima della chiusura della porta dell’unzione. Questo si legge in Rivelazione 6:11: “A ciascuno di loro fu data una lunga veste bianca, e fu detto loro di riposare ancora un po’, finché non fosse completo il numero dei loro compagni di schiavitù e dei loro fratelli che stavano per essere uccisi come loro.” Ma perché dico che la porta dell’unzione fu chiusa? Quindi durante tutta l’epoca passata dalla morte del l’ultimo apostolo fino ai nostri giorni non ci sono stati veri cristiani? Veri cristiani ce ne sono stati – pochi. Perché le zizzanie avevano praticamente ricoperto tutto il grano.


2 Deserto
Unti non ce ne sono stati più. Dal decorso della storia cristiana questo è un fatto assai evidente. Infatti lo spirito santo è sempre stato attivo in qualche misura, altrimenti non si sarebbero conservate le Sacre Scritture fino ai nostri giorni. E poi Gesù aveva garantito ai suoi discepoli che, se due o tre persone si sarebbero radunate nel suo nome, lui sarebbe stato lì in mezzo a loro (Matteo 18:20). E io penso che durante tutti questi secoli Gesù non ha dovuto sostenere delle grandi congregazioni, perché i veri cristiani erano ben pochi!

 Per spiegare perché la porta fu chiusa vediamo prima la scrittura di 1 Corinti 2: 9-10: “Ma come è scritto: “Le cose che nessun occhio ha visto, che nessun orecchio ha sentito e che non sono salite in cuore a nessun uomo sono quelle che Dio ha preparato per coloro che lo amano”.10 Infatti è a noi che Dio le ha rivelate per mezzo del suo spirito, perché lo spirito esamina tutte le cose, anche le cose profonde di Dio.” Poi sempre in 1 Corinti 2: 12, 13: “Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo spirito che proviene da Dio, affinché conosciamo le cose che Dio ci ha donato generosamente. 13 Di queste cose parliamo non con parole insegnate dalla sapienza umana ma con parole insegnate dallo spirito, spiegando concetti spirituali con parole spirituali.” 

Qui l’apostolo Paolo ci diede una chiara spiegazione della differenza tra i cristiani unti di allora e i semplici uomini mondani, per ciò che riguarda la conoscenza della verità. Lui dice che Dio ha rivelato questo per mezzo del suo spirito (santo), ‘perché lo spirito esamina tutte le cose, anche le cose profonde di Dio’. Questo spirito fece capire le cose profonde di Dio. Non era lo spirito di sapienza del mondo, ma quello proveniente da Dio, perché Dio stesso voleva che quei primi cristiani capissero le cose profonde di Dio. Quindi la conoscenza di cui avevano bisogno veniva da Dio stesso tramite lo spirito d’unzione che avevano ricevuto. Poi più avanti fece un elenco dei doni di questo spirito includendo di nuovo la conoscenza.

 Leggiamo 1 Corinti 12:4-11: “Ora, ci sono doni diversi, ma lo spirito è lo stesso; 5 ci sono ministeri diversi, ma il Signore è lo stesso; 6 e ci sono attività diverse, ma è lo stesso Dio che compie tutto in tutti. 7 La manifestazione dello spirito viene data a ciascuno per uno scopo utile. 8 A uno infatti, per mezzo dello spirito, viene data la capacità di parlare con sapienza; a un altro, secondo lo stesso spirito, la capacità di parlare con conoscenza; 9 a uno, mediante lo stesso spirito, la fede; a un altro, mediante quell’unico spirito, il dono delle guarigioni; 10 a uno il compiere opere potenti, a un altro il profetizzare, a un altro il distinguere le dichiarazioni ispirate, a un altro la varietà di lingue e a un altro ancora l’interpretazione delle lingue. 11 Ma tutte queste cose le compie lo stesso identico spirito, che distribuisce tali doni a ciascuno individualmente come vuole.” Tutti questi bei doni cessarono in un futuro non molto lontano.

 Leggiamo 1 Corinti 13: 8-10: “L’amore non viene mai meno. Ma quanto al dono della profezia, sarà eliminato; quanto al dono delle lingue, cesserà; quanto al dono della conoscenza, sarà eliminato. 9 Infatti abbiamo una conoscenza incompleta e profetizziamo in modo incompleto,10 ma quando verrà ciò che è completo, ciò che è incompleto sarà eliminato.” La conoscenza era un dono dello spirito santo che mediante l’unzione lavorava dentro i cristiani unti di allora. Questo sarebbe stato eliminato come profetizzato da Paolo. Lui dice che ‘quando sarebbe arrivato ciò che è completo, ciò che è incompleto sarebbe stato eliminato’. ‘Ciò che è completo’ era arrivato con la Rivelazione di Giovanni insieme alle sue ultime tre lettere. Allora la conoscenza necessaria per quel tempo era stata completata. Ecco il canone biblico concluso. Allora se quel spirito fu ritirato da parte di Geova non vi erano problemi, perché era tutto al completo.


3 Deserto: Così la conoscenza miracolosa era terminata con la morte dell’ultimo apostolo Giovanni. 

Però doveva ancora svilupparsi l’uomo dell’illegalità o l’anticristo. Ma se il canone era completo, allora non ci doveva essere una deviazione dalla verità. Ma ci fu grazie a colui che aveva seminato le zizzanie, il Diavolo (leggi Matteo 13:24-30; 36-40).
Parlando poi sul giorno del Signore l’apostolo Paolo diede un’ulteriore spiegazione riguardante il periodo dove lo spirito santo avrebbe smesso di agire dentro i cristiani in maniera miracolosa. Leggiamo 2 Tessalonicesi 2: 3-12: “Non fatevi sviare da nessuno, in nessun modo, perché esso non verrà se prima non viene l’apostasia e non è rivelato l’uomo dell’illegalità, il figlio della distruzione. 4 Questi si pone come nemico e si esalta al di sopra di chiunque sia definito dio o sia oggetto di adorazione; si insedia così nel tempio di Dio, mostrando pubblicamente di essere un dio. 5 Non ricordate che vi dicevo queste cose quando ero ancora con voi? 6 E ora sapete che cosa fa da freno, così che lui sarà rivelato soltanto al tempo stabilito. 7 Infatti il mistero di questa illegalità è già all’opera, ma rimarrà tale solo finché non verrà tolto di mezzo chi adesso fa da freno. 8 Allora colui che pratica l’illegalità sarà rivelato, e il Signore Gesù lo distruggerà con lo spirito della sua bocca e lo ridurrà a nulla mediante la manifestazione della sua presenza. 9 La presenza di colui che pratica l’illegalità è dovuta all’azione di Satana, accompagnata da ogni opera potente, da segni e prodigi menzogneri 10 e da ogni ingiusto inganno ai danni di quelli che vanno verso la distruzione per non aver accettato e amato la verità così da essere salvati.11 Per questo motivo Dio permette che siano sviati da un’influenza ingannatrice che li induca a credere alla menzogna,12 affinché siano tutti giudicati perché non hanno creduto alla verità ma hanno provato piacere nell’ingiustizia.” 

Avete notato che Paolo parla per ben due volte di un freno? Cos’è questo freno? Come abbiamo visto sopra, era lo spirito santo che agiva in maniera miracolosa dentro coloro che l’avevano ricevuto, per avere conoscenza ed altro. Questo era il freno che sarebbe stato tolto. Infatti dopo la chiusura della porta dell’unzione, i cristiani non ebbero più quella conoscenza. Loro deviarono dalla verità per la causa ‘dovuta all’azione di Satana’: ecco il seminatore delle zizzanie. Che questo spirito o freno sarebbe stato eliminato c’è lo fa capire anche l’apostolo Giovanni in 1 Giovanni 2:18: “Figli miei, è l’ultima ora e, proprio come avete udito che deve venire l’anticristo, sono già comparsi molti anticristi. È da questo che capiamo che è l’ultima ora.” Cosa intendeva l’apostolo con l’espressione ‘l’ultima ora’? Era l’ultima ora in quanto lo spirito santo avrebbe smesso di fungere da freno, cosi che quei anticristi si sarebbero potuti espandere come una cancrena.


4 Deserto: 
Ed è proprio quello che è accaduto fino ai nostri giorni. Quella unzione sarebbe finita, quindi non ci sarebbero più stati degli unti a frenare con lo spirito santo che era dentro di loro. Vediamo pure il versetto 20 dello stesso capitolo: “Voi, comunque, avete un’unzione da colui che è santo, e avete tutti conoscenza.” L’unzione l’avevano da ‘colui che è santo’ e tramite questa unzione avevano tutti conoscenza. Ma questa conoscenza sarebbe terminata senza quella unzione proveniente da Geova. 

Vediamo ora sempre in 1 Giovanni 2: 26, 27: “Vi scrivo queste cose in merito a quelli che cercano di sviarvi. 27 Per quanto riguarda voi, l’unzione che avete ricevuto da lui rimane in voi, perciò non avete bisogno che qualcuno vi insegni: è l’unzione che viene da lui a insegnarvi ogni cosa, ed è vera e non mente. Proprio come essa vi ha insegnato, rimanete uniti a lui.” Cosa vediamo da questa dichiarazione? È evidente che l’unzione che avevano ricevuto, permetteva loro di capire ogni cosa sulla verità. Non avevano bisogno che qualcun altro desse loro delle spiegazioni esegetiche sulla verità. Questi avevano la facoltà di capire tutto attorno al Cristo e al futuro con molta facilità tramite lo spirito d’unzione che era attivo in loro; appunto in maniera miracolosa. 

E oggi, dov’è questa conoscenza? Dov’è quello spirito che insegna ogni cosa senza che qualcuno deve insegnare? Chi ha questa facoltà? Il corpo direttivo dei Testimoni di Geova non ha questo spirito d’unzione, altrimenti avrebbero capito a volo e senza cambiare dottrina ogni qual po’. Io questo spirito d’unzione non lo vedo da nessuna parte. Per me questo è un’ulteriore prova che il giorno del Signore è ancora futuro. Appena inizierà quel giorno, vedremo con molta chiarezza chi saranno i veri unti. Allora potremmo afferrarli saldamente per le vesti vedendoli come i veri giudei e dire: “Vogliamo venire con voi. Perché abbiamo udito che Dio è con voi” (Zaccaria 8:23; Rivelazione 2:9; 3:9).



Sintesi da Intelligenza Artificiale 


Ecco un’analisi dettagliata del percorso logico che porta l'autore ("Deserto") alla sua conclusione:
1. La critica alla situazione attuale (Il problema degli "Unti")
L'autore parte da un’osservazione pratica: nelle congregazioni dei Testimoni di Geova il numero di persone che professano di essere "unti" (che consumano gli emblemi alla Commemorazione) è in costante aumento.
  • Contraddizione: Questo smentisce la vecchia dottrina secondo cui l'unzione si sarebbe conclusa nel 1935.
  • Giudizio: L'autore ritiene che la spiegazione della Watchtower (ovvero che molti di questi nuovi unti siano "malati mentali") sia un segno di degenerazione della dottrina ufficiale.
2. La tesi della "Porta Chiusa" (Fine del I Secolo)
Deserto sostiene che l'unzione non sia un processo continuo nei secoli, ma che si sia interrotta bruscamente.
  • Il limite temporale: L’unzione sarebbe terminata con la morte dell'apostolo Giovanni e dei suoi discepoli diretti (come Policarpo).
  • La prova dei "Doni": Si rifà a 1 Corinti 13:8-10, dove Paolo afferma che i doni miracolosi (profezia, lingue e la "conoscenza" speciale data dallo spirito) sarebbero stati eliminati.
  • Il "Completo": Secondo l'autore, "ciò che è completo" di cui parla Paolo è il Canone Biblico. Una volta terminata la stesura della Bibbia (con l'Apocalisse di Giovanni), lo spirito santo per rivelare verità profonde non era più necessario e l'unzione è stata ritirata.
3. Il vuoto storico (Zizzania vs Grano)
Per spiegare i quasi 2000 anni trascorsi senza unti, l'autore sostiene che:
  • Non ci sono stati veri unti, ma solo "pochi veri cristiani" circondati dalla "zizzania" (la cristianità apostata).
  • Gesù è stato presente solo in piccoli gruppi (Matteo 18:20), ma senza la guida di una classe di unti o di un'organizzazione complessa.
4. La riapertura futura (Il Giorno del Signore)
La conclusione centrale è che l'elezione degli unti rimanenti (per arrivare al numero di 144.000) è un evento esclusivamente futuro:
  • Rivelazione 1:10 e 7:1-4: L'autore interpreta il "Giorno del Signore" come un periodo ancora da venire. Solo all'inizio di quel tempo gli angeli "sigilleranno" i veri unti sulla terra.
  • La funzione: Questi nuovi unti non servono oggi, ma serviranno in futuro per guidare la "grande folla" attraverso la tribolazione.
In sintesi: lo schema logico
  1. I secolo: L'unzione inizia e finisce con il completamento della Bibbia.
  2. Evo intermedio (oggi incluso): Nessun vero unto sulla terra; la conoscenza è affidata solo alla Bibbia completa, non a nuove ispirazioni.
  3. Futuro prossimo: Dio sceglierà nuovi unti ("rimanenti") per guidare il popolo durante la fine del sistema di cose.



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3 commenti:

  1. Per avere una pluralità di idee e ricerche bibliche , che possono portare punti di vista diversi su alcune sfumature dottrinali interpretative, ho creato una nuova Serie : Interventi biblici dai lettori. Questo mi è stato inviato da Deserto ma per chi non vuole leggersi tutto il contenuto alla fine vi è una sintesi fatta da Intelligenza Artificiale sul post. Deserto ti chiedo di controllare la sintesi se è corretta.

    Grazie

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  2. Bereano consapevole e moderato europeo9 aprile 2026 alle ore 09:44

    Ora analizziamo le lacune di questa tesi di Deserto :
    Analizzando le argomentazioni di "Deserto", emergono diverse lacune logiche, esegetiche e storiche. Ecco i punti principali dove il suo ragionamento risulta debole o contraddittorio:
    1. Contraddizione sulla "Conoscenza Completa"
    L'autore cita 1 Corinti 13:8-10 per dire che la "conoscenza" (come dono miracoloso) è cessata con il completamento del canone biblico (fine del I secolo).
    La lacuna: Se la conoscenza miracolosa è cessata perché "è arrivato ciò che è completo" (la Bibbia), allora nella Parte 4 non può pretendere che i veri unti debbano avere una "conoscenza miracolosa" che insegna loro ogni cosa "al volo". Se il dono è cessato, non può essere usato come metro di paragone per giudicare gli unti odierni.
    2. Interpretazione forzata di 1 Giovanni 2:20, 27
    Deserto interpreta l'espressione "non avete bisogno che qualcuno vi insegni" come una sorta di onniscienza infusa o infallibilità immediata.
    La lacuna: Il contesto di Giovanni riguardava l'identificazione dell'Anticristo (gli apostati del tempo). Giovanni non intendeva che i cristiani non avessero bisogno di studio, riflessione o guida (egli stesso stava scrivendo per insegnare loro!), ma che lo spirito permetteva di distinguere le verità fondamentali di base dal falso. L'idea di un'onniscienza "al volo" non trova riscontro nemmeno negli apostoli (si veda la disputa tra Paolo e Pietro o il concilio di Gerusalemme in Atti 15, che richiese discussione, non fu un'illuminazione istantanea).
    3. Il paradosso del "Giorno del Signore"
    L'autore sposta tutta l'identificazione degli unti a un futuro "Giorno del Signore" (Rivelazione 1:10).
    La lacuna: Se per quasi 2000 anni non ci sono stati unti (perché la porta era chiusa), come si arriva al numero di 144.000? Se la porta si è chiusa nel I secolo e si riapre solo nel futuro, il numero totale dei fedeli sarebbe composto quasi interamente da cristiani del I secolo e da quelli dell'ultimissima generazione, lasciando un vuoto totale di diciannove secoli. Questo rende il concetto di "corpo di Cristo" storicamente inesistente per la quasi totalità della storia umana.
    4. Uso selettivo di Zaccaria 8:23
    L'autore usa questo versetto per dire che vedremo con "molta chiarezza" i veri unti in futuro.
    La lacuna: Zaccaria parla di "dieci uomini" che afferrano il lembo della veste di "un Giudeo". Applicare questo solo a un futuro miracoloso ignora che, storicamente, molti commentatori (inclusi i Testimoni di Geova stessi) vedono in questo un processo di riconoscimento spirituale basato sui frutti, non necessariamente su segni soprannaturali o poteri magici.
    5. L'autorità di "Deserto" stesso
    L'autore critica il Corpo Direttivo perché cambia dottrine e non ha "conoscenza miracolosa".
    La lacuna: Egli stesso propone una "disamina scioccante" che mette in discussione 1900 anni di fede. Se, come dice lui, lo spirito d'unzione non è attivo oggi e non c'è conoscenza miracolosa, su quale autorità poggia la sua interpretazione? Se lui non è un unto (secondo la sua stessa teoria), la sua spiegazione è solo "sapienza umana", la stessa che lui critica negli altri.
    6. Il silenzio della Bibbia sulla "Riapertura"
    La Bibbia parla di un suggellamento finale (Rivelazione 7), ma non menziona mai una "chiusura" dell'unzione nel I secolo seguita da una "riapertura" millenni dopo.
    La lacuna: Questa è un'ipotesi puramente speculativa dell'autore. La Bibbia presenta l'unzione come un processo legato all'era cristiana fino al ritorno di Cristo, senza interruzioni documentate.

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  3. Poi analizziamo i punti validi del post di Deserto o coerenti con il testo biblico:
    1. La distinzione tra "Grano" e "Zizzania" (Matteo 13)
    L'idea che per secoli i veri cristiani siano stati pochi e quasi "invisibili" è in linea con la parabola di Gesù sulla zizzania.
    Armonia: Gesù predisse che il "regno dei cieli" sarebbe stato coperto da falsi cristiani seminati dal nemico. L'idea di Deserto che per secoli non ci siano state grandi organizzazioni visibili, ma solo singoli individui o piccoli gruppi ("due o tre radunati nel mio nome"), è un'interpretazione che molti studiosi biblici condividono.
    2. La cessazione dei doni miracolosi (1 Corinti 13)
    L'autore ha ragione nel sottolineare che i doni spettacolari del I secolo sono terminati.
    Armonia: 1 Corinti 13:8 dichiara esplicitamente che profezie, lingue e conoscenza (miracolosa) avrebbero avuto fine. Molti teologi concordano sul fatto che, una volta stabilita la congregazione cristiana e completato il Nuovo Testamento, quei "segni" non fossero più necessari per dimostrare l'approvazione di Dio.
    3. La responsabilità di chi guida (Giacomo 3:1)
    Il suo appello alla Betel affinché "ponderi" e sia pronta al ritorno del Signore riflette un principio biblico reale.
    Armonia: La Bibbia avverte che chi insegna riceverà un "giudizio più severo". L'esortazione alla vigilanza e alla prontezza per il ritorno di Cristo (il "Padrone" della parabola degli schiavi) è un tema centrale del Vangelo.
    4. Il sigillo finale in Rivelazione 7
    Deserto coglie correttamente il fatto che il "suggellamento" finale descritto in Apocalisse sia un evento decisivo legato alla fine.
    Armonia: Anche se la sua cronologia è discutibile, è biblicamente corretto che il sigillo definitivo sulla fronte degli unti (i 144.000) avvenga in stretta connessione con il trattenimento dei "quattro venti" della grande tribolazione.
    5. La coerenza tra fede e frutti (1 Giovanni)
    L'autore sottolinea che l'unzione deve produrre una vera guida spirituale e non confusione.
    Armonia: Il principio che lo spirito di Dio porti ordine e non confusione (1 Corinti 14:33) è solido. Mettere alla prova le "espressioni ispirate" (1 Giovanni 4:1) per vedere se vengono da Dio è un comando scritturale; Deserto applica questo comando chiedendo coerenza dottrinale a chi afferma di essere guidato dallo spirito.
    In sintesi, il suo discorso è un mix di corrette osservazioni sulla corruzione del cristianesimo storico e aspettative escatologiche (sulla fine dei tempi) che molti lettori della Bibbia trovano stimolanti, anche se le sue conclusioni cronologiche restano una sua interpretazione personale.

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