La parola "Privilegio" significa:
1. Speciale onore;
2. Vantaggio ... che consente di sottrarsi a determinati obblighi
3. Disposizione ... che attribuisce a un soggetto o a una categoria di soggetti una posizione più favorevole di quella della generalità degli altri soggetti;
Queste definizioni (recuperate da Treccani e Oxford Languages) ci indicano chiaramente che i privilegi sono qualcosa che mette un soggetto al di sopra di altri, in una posizione superiore o più vantaggiosa.
Questo termine quindi prevede il riferimento a qualcosa che crea una divisione fra il privilegiato e chi non lo è.
Qualcosa che di suo va contro i principi biblici di essere tutti "uniti", di considerarsi "fratelli" e comportarsi come il "minore"
Nella Bibbia (versione italiana) il termine privilegio è utilizzato in sole 4 scritture:
- 2 Corinti 8:4
- Filippesi 1:29
- Luca 1:74
- Luca 1:43
In tutte e 4 questi versetti e contesti, il significato del termine usato si riferisce a un 'onore di servizio' e non nel senso di un vantaggio (semmai il contrario) né di una posizione superiore.
Il termine "incarico" invece significa:
- Atto dell’incaricare, dell’affidare cioè ad altri una cura, un compito particolare o una funzione, un ufficio provvisorio (Treccani).
Questo termine ben rappresenta (al contrario di "privilegio") ciò che viene affidato ai Servitori di Ministero, agli Anziani, (e ai Sorveglianti e ai Pionieri per estensione, visto che purtroppo ci sono nella nostra burocrazia "teocratica").
Anziani e Servitori di Ministero sono due figure identificate nelle Scritture che hanno dei requisiti ben specifici.
Questi vengono denominati dalla burocrazia JW "privilegi di servizio", mentre è corretto definirli "incarichi".
Questa che può sembrare una sottile differenza è invece il fulcro di tutta la deriva dal concetto biblico originario e che oggi ha portato a una grossa differenza di risultato fra il ruolo che Geova aveva in mente e ciò che viene effettivamente fatto oggi dai "privilegiati" (eccettuato logicamente rare eccezioni di uomini spirituali che svolgono il loro incarico correttamente).
1 Timoteo 3:8-10 riporta i requisiti dei SM, indicando chiaramente che devono servire come "ministri".
Il termine "ministro" ha questo significato:
1. Titolare di un ufficio esercitato in nome o per conto di un'autorità superiore;
2. Chi esercita mansioni di servizio o di assistenza.
Quindi è pacifico e lampante che un ministro è colui che svolge un servizio per altri, non qualcuno che ha un "privilegio" o una posizione maggiore.
Questo vale anche per gli Anziani in quanto la nomina di anziano è successiva a quella di SM, con dei requisiti ancora più stringenti e importanti in quanto l'anziano ha il ruolo di "pastore" che richiede un livello maggiore di servizio avendo "cura" del gregge di Dio.
: Nei requisiti degli anziani leggiamo che devono essere:
- "di mente sana";
- "ragionevoli";
- "non caparbi";
- "non percotitori";
- "che si attengano fermamente alla fedele parola in quanto alla loro arte di insegnare".
(1 Tm 3:1-7; Tito 1:5-9).
Sono estrapolati questi 5 requisiti in particolare in quanto attinenti al ragionamento che stiamo portando avanti.
Questi uomini (oltre agli altri requisiti molto importanti) devono essere uomini che sanno 'ragionare' con il loro cuore che si 'attiene fermamente' alle Scritture, usando 'mente sana' senza essere 'caparbi' e non 'percuotendo' i loro fratelli, il gregge "affidato alla loro CURA".
Immaginate ora una congregazione mondiale formata da Anziani e SM che rispettano questi principi e che abbiano come concetto generale e personale l'INCARICO anziché il PRIVILEGIO...
Cambierebbe tutto!!!
Anziché avere la mosca bianca che si ritrova da solo a volte a combattere contro una generazione di "privilegiati" e nel suo piccolo si sforza di servire davvero i fratelli (si, ci sono pochi ma preziosi nominati che fanno ciò che Geova si aspetta da un INCARICATO), avremmo un esercito di uomini che sarebbero come dice Isaia 32:2:
"Ognuno di loro sarà come un riparo dal vento, un rifugio dal temporale, come ruscelli d’acqua in una terra arida, come l’ombra di un’imponente roccia in una terra riarsa."
"Siamo compagni d’opera per la vostra gioia” (2 COR. 1:24 parte B)
Cosa che spesso (o sempre purtroppo) non riscontriamo da coloro che impersonano il "Privilegio" anziché "l'incarico".
Questi purtroppo seguono la prima parte di 2 Corinti 1:24:
"Siamo i signori sulla vostra fede", parte che invece era usata da Paolo come contrasto negativo, ad indicare cosa si deve evitare.




