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QUESTO BLOG INCORAGGIA RIFORME BIBLICHE CHE POSSONO RIPORTARE IL CRISTIANESIMO SINCERO E GENUINO NELLA CONGREGAZIONE .

18 giugno 2023

Congresso 2023 Siate pazienti - primo giorno riflessioni


 Colgo l'occasione di dire a tutti che sono stato al primo giorno di congresso. Ero molto curioso di sentire cosa avrebbero detto all'ultimo discorso della giornata. Ha fatto il discorso il fratello Falone. Purtroppo per me è stata una delusione! 


Hanno parlato che nella risposta di Gesù a Mt 24:3 ci sono tre illustrazioni. Quelle delle dieci vergini, quella dei talenti e delle pecore e capri. Lezioni per noi: Essere vigilanti, essere diligenti, essere leali. Ricordo le centinaia di spiegazioni date a queste tre illustrazioni e che ho studiato parola per parola. Ora tutto si è ridotto a tre lezioni. Perfino non esiste più la questione dell'opera di predicazione e relativa separazione delle persone. Ebbene io accetto che queste siano tre parabole, ne sono convinto anch'io. Potrei essere d'accordo con le prime due lezioni, vigilanti e diligenti. Ma la terza è chiaramente sbagliata! Hanno detto che ci insegna la lealtà al CD, ai Comitati di filiali, ai sorveglianti di circoscrizione e infine agli anziani di congregazione. Non può essere così. La parabola parla di coloro che fanno del bene ai fratelli di Cristo, che siamo tutti noi o coloro che ubbidiscono a Dio. Gesù lo spiega chiaramente, chi è mio fratello, sorella, padre, madre, ebbene coloro che fanno la volontà del Padre (MT 12:47-49) Non ha nulla a che fare con la lealtà! 


Ma la cosa più grave è che hanno dimenticato la parola che precede quella delle dieci vergini, quelle che va da Mt 24:45-51. Non fatevi ingannare dalla divisione dei capitoli, 24 e 25. La risposta parte da Mt 24:4 e va fino alla fine del capitolo 25. Perché quella dello schiavo fedele e saggio non è nient’altro che una parabola, non è una profezia che indica la venuta dello schiavo. La lezione di questa parabola potrebbe essere la fedeltà ai propri compiti o responsabilità come cristiani ma di certo essa non indica in fatto che un piccolissimo gruppo di uomini sarebbero stati il canale di Dio che avrebbero dato luce spirituale. Non esiste biblicamente nessun corpo direttivo al di sopra di tutti! Noi siamo tutti fratelli, Cristo lo ha insegnato molto bene e lo ha ribadito anche agli apostoli. Questo non significa che non debba esistere una organizzazione che dirige l’attività dei cristiani, è giusto che ci sia ma non deve essere nelle mani di pochi e questi devono riconoscere il fatto che non sono superiori ai fratelli in nulla. Non hanno in mano i sacri oracoli di Dio, non sono gli unici dispensatori di luce divina. Altrimenti avremmo nove papi! 


Insomma tutta la nostra organizzazione deve essere ripensata, completamente modificata. Ne ho parlato con diversi fratelli e sorelle di questo. La grande difficoltà che vedo è che non si riesce a distaccarsi dal corpo direttivo. Quel corpo è finito per diventare più importante di Geova, Cristo e della Bibbia. È proprio un costrutto mentale che ti spinge solo in quella direzione. Qualunque persona che non ha un simile background e si mette a leggere Mt 24 e 25 capisce subito che anche il racconto dello schiavo saggio è una parabola. Accenno anche al fatto che i membri del CD hanno a loro volta molta confusione nella mente. Nella W13 di luglio per introdurre tale racconto hanno il sottotitolo “Quando si adempie la parabola”. Ma se è una parabola al limite puoi dire “Quale lezione traiamo da questa parabola”. Kennet Cook spiegando la parte in merito a questa parabola sullo schiavo malvagio disse: “Questa non è una profezia!” Quindi sullo schiavo buono e saggio è una profezia, sullo schiavo malvagio è una parabola! Che confusione! Ma la parabola è una non due! Accenno anche al fatto che durante il discorso Falone cita Proverbi 4:18 per indicare nuova luce spirituale portata dal CD. Ma come si fa a non capire che questo versetto non indica che ci sarebbe stata nuova luce spirituale! Indica solo che la via del giusto diviene sempre più luminosa perché la condotta giusta porta buoni risultati! Non ha nulla a che fare con nuovi intendimenti. Anche che qua il costrutto mentale che ci hanno creato ci impedisce di afferrare una spiegazione semplice. 


Comunque tornando al brano di Mt 24:45-51 il punto focale di tutto è una parolina: “arrivando”. La trovate in Mt 24:46. Questa è una parola citata 8 volte nei due capitoli di Matteo e tutte le 8 volte si riferisce alla venuta di Cristo durante la grande tribolazione. Ancora una volta il CD spezzetta la parabola dello schiavo saggio dicendo che alcuni aspetti si sono già avverati e altri si avvereranno durante la grande tribolazione. Questo è un modo di fare illogico e incoerente. La parabola va considerata tutta assieme. La domanda che Gesù pone è: “Chi è realmente lo schiavo fedele e discreto che il suo signore ha costituito sopra i propri domestici per dar loro il cibo a suo tempo?” E la risposta è: “Felice quello schiavo se il suo signore, arrivando, lo troverà a fare così!” Solo dopo l’arrivo di Gesù viene identificato lo schiavo fedele, NON prima. Dire di essere lo schiavo fedele prima significa essere presuntuosi! 


Anche Geoffrey Jackson lo disse di fronte alla corte australiana! Poi nei fatti lui e gli altri invece sostengono di essere lo schiavo fedele. Che totale incoerenze e vera presunzione! Alla fine una persona che pensa in maniera logica senza un costrutto mentale sulla questione trae la conclusione che ogni cristiano è come quello schiavo che deve dimostrare di essere fedele ai propri compiti. Trae inoltre la conclusione che sarà Cristo a stabilire se sei stato fedele oppure no, come Cristo dirà chi è pecora o capro. Semplice!


Congresso 2023 Siate pazienti -

Riflessioni sul giorno di Sabato link :

 anonimo1914191918 giugno 2023 alle ore 08:38




Link del commento originale di questo post :

anonimo1914191910 giugno 2023 alle ore 07:53



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07 giugno 2023

Il corpo direttivo dovrebbe agire contro l'idolatria dilagante nell'organizzazione


 Da un vecchio post del commentatore Gedeone e che prendo in prestito .


".....Ricordate che per ubbidire di cuore, un vero servitore di Geova deve trovare piena corrispondenza tra quello che gli viene richiesto e i principi biblici. Se la trova, non esiterà ad ubbidire, se fa fatica a trovarla bisognerà continuare a cercare di convincerlo con ragionamenti discutibili. 

Ho sentito commenti nella mia congregazione di questo tenore “Se lo dice il Corpo Direttivo, è come se lo avesse detto Geova”. Poiché il Corpo Direttivo non è infallibile, e quindi deve talvolta correggere quello che ha affermato in passato, definirei questo atteggiamento “involontaria apostasia e idolatria”: si tratta di un'affermazione che non può essere vera, ferma restando la necessità di collaborare per preservare l'unità. 

Non ne faccio una colpa ai fratelli e alle sorelle, è dall’alto che questo atteggiamento va stroncato, siete voi, cari fratelli del Corpo Direttivo, che avete il dovere di stroncare l’idolatria 

(Esodo cap. 32; Rivelazione 19:10)....."


Invito il corpo direttivo a porre un freno all'idolatria dilagante nella fratellanza causata da alcuni strani slogan in voga oggi e che non hanno basi bibliche certe, incoraggiare l'ubbidienza cieca senza basarsi sui principi biblici porta ad idolatrare una posizione anzichè incoraggiare l'adorazione di un Solo Dio.

Questi slogan minano l'autorità di Dio sulle autorità umane nella congregazione, le quali devono essere considerate sempre inferiori a quella Divina.

Il principio della sottomissione relativa dove è finito ?



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26 maggio 2023

Quanto ci costa mantenere l'intera struttura organizzativa ?

 

Quesito posto da un anonimo 


Magari si fosse trasparenti. Dal link si evince che NEW YORK ha un giro da 800 milioni e Wt pensilvanya altri 250 mln. Se spendono a dir tanto 300.000.000 (20.000 beteliti forse.... 1000 dollari tra a testa vitto e alloggio)... Resta a mio avviso che 700.000.000 (ma fossero anche solo 500.000.000 ) entrano e non escono .. e vengono spesi nelle varie giocate Monopoly


Risposta :





Caro anonimo mettiunnik per favore. Allora cerchiamo di essere più precisi. La Società spende 300 milioni di dollari per sostenere i missionari i sorveglianti e i pionieri speciali la cifra la trovi ogni anno sull'annuario o rapporto annuale. Unica cifra che è pubblica.

Ma non sono compresi i beteliti che sono oltre 20mila nel mondo. Secondo una stima degli anni 2000 per ogni betelita ci volevano a quei tempi oltre 1 milione e 500mila lire ovvero ad oggi con inflazione ed aumenti si dovrebbe spendere per mantenere un solo betelita circa 2mila euro ( vitto, alloggio, servizi, dono giornaliero, rimborsi ed altre spese). Se contiamo 20mila betelita ma in realtà sono di più arriviamo ad una spesa di oltre 480 milioni di dollari.

Poi ci sono altre spese. Spese di amministrazione, spese di mantenimento e costruzioni, tasse dove vanno pagate, rimborsi, spese di stampa, e per ultimo tutte le spese legali e i risarcimenti milionari dovuti alle vittime di abusi.

In totale superiamo abbondantemente 1 miliardo e 200milioni di dollari all'anno.

Infatti un membro del corpo direttivo ha annunciato che la vendita di un grande edificio a new york (parliamo di circa 300 milioni) avrebbe coperto solo un paio di mesi mi sembra 6-8 settimane ma vado a braccio.

200-300 milioni per 6 bimestri e vedi che il conto porta si spendono 1,2-1,8 miliardi all'anno.

Le entrate sono invece un mistero, ma evidentemente c'è un problema perchè stanno vendendo molte sale del regno per fare cassa e hanno mandato a casa almeno 25mila tra beteliti, pionie
ri speciali e sorveglianti





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19 maggio 2023

Dove vanno a finire tutte le nostre contribuzioni ?


 Nessuno lo sa. Ultimamente si fa strada l'ipotesi che almeno un 10-20% di tutte le nostre contribuzioni vadano al reparto legale (per spese legali dei nostri avvocati e spese per studi legali esterni) e per risarcire le vittime della pedofilia all'interno dell'organizzazione. Sembra una stima prudente e non c'è modo di sapere dalla Società se sia esatta o errata. Infatti l'organizzazione non pubblica bilanci completi e non informa la fratellanza. Fare domande alla betel è anche pericoloso e si viene etichettati come apostati, perciò nessuno osa fare domande sincere.


Enormi spese legali e risarcimenti milionari erodono le contribuzioni mondiali e causano forte stress e problemi alle famiglie coinvolte nelle svendite di sale del regno e accorpamenti, effettuati  per monetizzare costruzioni dedicate a Geova in solenne preghiera.


Ci sono letteralmente migliaia di casi e processi contro l'organizzazione, il più grande in Australia dove l'organizzazione dei testimoni di Geova è stata condannata a risarcire le vittime e a scusarsi pubblicamente per non aver protetto le vittime in modo adeguato.

Alcuni di questi processi vengono chiusi in via extra giudiziale in sostanza l'organizzazione si mette d'accordo con gli avvocati delle vittime pagando un tot di milioni di dollari per mettere tutto a tacere obbligando le parti a firmare un contratto di non divulgazione.

Ultimamente tutte le filiali anche quella italiana hanno chiesto avvocati con esperienza per poter collaborare con il reparto legale della betel.


Centinaia di milioni di dollari 

in spese legali e risarcimenti


Oltre alle centinaia di milioni di dollari ( presunte dato che non si pubblicano resoconti in modo trasparente) per risarcire le vittime di abusi, la Società deve anche sostenere le spese legali, inoltre ci sono decine e centinaia di cause intentate da ex fratelli che a causa dell'ostracismo hanno deciso di far pagare pegno alla Watchtower per i risvolti sociali ed emotivi causati dall'isolamento sociale.

Molti sono arrivati a concludere che tutte le migliaia di vendite di sale del regno e filiali serva a coprire le ingenti somme di denaro per queste cause. Non solo questo alla sede mondiale proprio a causa di questo aumento abnorme di spese e risarcimenti si è dovuto mandare a casa migliaia di beteliti e pionieri speciali mettendo in difficoltà moltissimi fratelli e sorelle spesso molto avanti con gli anni.

Tienilo presente quando metti i tuoi soldi nella cassetta della sala assemblee o della sala del regno.


Continuare a sostenere queste direttive oppure 

seguire l'insegnamento di Cristo ?


Ognuno decida in coscienza come devolvere i propri soldi, ma sempre più fratelli decidono di usare i propri fondi per aiutare i fratelli in difficoltà nella loro zona o sostenere qualche famiglia bisognosa, anzichè dare i soldi per mantenere delle direttive errate e non bibliche che sono sostenute solo da potenti avvocati e miliardi di dollari presi dal tempio di Geova e usati x scopi non proprio cristiani e non in armonia con l'opera del regno.

Infatti risarcire le vittime di pedofilia non fa parte delle richieste inserite nei vangeli, secondo Gesù solo una cassetta era disponibile nell'ekklesia ed era la cassetta per i poveri



Beniamino

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14 maggio 2023

“Avete reso la parola di Dio senza valore a causa della vostra tradizione"

 


Sulla disassociazione ed il suo contorno di pratiche antiscritturali ci siamo espressi più volte in dettaglio in questo blog. Chi studia la Parola di Dio in profondità non può non convenire che trattasi di regole di origine umana e non divina, in contrasto con le Sacre Scritture e con il rispetto e la dignità che il Creatore riconosce ad ogni essere umano.

Perfino per Caino Dio dispose che non subisse un trattamento irriverente per il resto della sua vita.
Alla primitiva congregazione furono date indicazioni affinché potessero dovutamente allontanare coloro che praticassero deliberatamente il peccato; furono inoltre ammoniti di non accogliere nella propria casa con un “saluto di benvenuto” un apostata in visita.
Il saluto di circostanza che si riserva per educazione a chiunque non ha nulla a che vedere con tutto ciò.
Vogliamo anche scoperchiare la pentola delle molteplici umiliazioni ideate ad hoc e riservate ad un peccatore che, dopo aver subito un trattamento disumano ed ostracizzante, decide comunque di rientrare e fare i cosiddetti “passi” per tornare a fare parte dell'Organizzazione?
Non sono certo meno umilianti di quanto ha già dovuto sopportare.


Per avere un idea della gioia che il Creatore prova (ed anche le creature spirituali) per un peccatore che si pente, Cristo narrò la parabola del Figlio Prodigo, nella quale le figura del Padre emerge per l’amore e la misericordia che mostrò da subito verso il figlio.
Qualità che i suoi seguaci avrebbero dovuto riflettere.
Egli infatti lo scorse ‘mentre era ancora lontano’, ‘gli corse incontro e lo abbracciò’, lo vestì con ‘il migliore abito’ e festeggiò.
Osserviamo invece quali misericordie sono riservate ad un tdg pentito, che chiede umilmente di poter rientrare:
“PROCEDURA PER L’UDIENZA DI RIASSOCIAZIONE” (Pascete docet)
Ci sarà un “udienza”, Il comitato (ovvero quelli che lo hanno in precedenza condannato all'isolamento…) deve stare attento a far passare sufficiente tempo, traducasi “molti mesi, un anno o forse più…”, poiché, come tutti sanno, è “regola” ormai consolidata che debbano passare minimo sei mesi e che,
per “prassi”, la prima domanda venga rigettata. Non solo.
Se i tre inquisitori originari nutrono sospetti che il malcapitato abbia “tramato”, o se sia stato oggetto in passato di molteplici riprensioni, beh, potrebbero - sempre secondo il Pascete - non bastare più nemmeno “un anno o forse più”, meglio che si metta l’anima in pace.
Ora: come possono tre uomini imperfetti fare un vero e propio processo alle intenzioni - presenti e passate - di un altro peccatore?
E soprattutto: cosa c’è di SCRITTURALE in queste regole umane?


Qualche fanatico ha osservato: beh, dato che non si può conoscere le vere intenzioni del cuore, meglio aspettare, allungare il brodo il più possibile.
Erano queste le intenzioni dell’apostolo Paolo, quando diede indicazioni in 1 Corinti cap.5 di “rimuovere l’uomo malvagio”, che si stava macchiando di una fornicazione “così GRAVE che non esisteva neanche tra le nazioni”?
Nella sua seconda lettera egli si preoccupò che il peccatore fosse benignamente perdonato, affinché non fosse “sopraffatto da eccessiva
tristezza”.

Quanto tempo era passato tra una lettera e l’altra?
“Pochi mesi di distanza dalla prima” . (Fonte: Jw.org)
Ora è ovvio che quando si tratta di peccati e trasgressioni si entra in un campo molto delicato, laddove le circostanze vanno valutate alla luce delle Scritture, caso per caso e con dovuta serietà.
Ma è altrettanto vero che in nessuna parte della Bibbia siano trascritte regole fisse da rispettare circa quanto aspettare prima di 'perdonarlo': sei mesi…molti mesi….anni o molti anni, ecc.
Tantomeno esistono indicazioni scritturali di rigettare a priori la prima richiesta di un peccatore pentito, piuttosto che la seconda e così via.

Senza parlare del fatto che, dovesse superare tutti questi ostacoli e gli fosse concesso di rientrare con la coda tra le gambe, si aprirebbero per lui altri ‘rotoli’: le restrizioni. Ebbene si, non è mica finita. Sarebbe troppo facile.
Perché deve essere ben evidente a tutti che a tale essere ‘abominevole’, è stato solo concesso di poter ricevere un saluto o la una semplice parola da un altro credente, ma non di poter alzare la mano e commentare ad una adunanza, come tutti gli altri (persino coloro che non sono fratelli o sorelle) o di svolgere una parte, non sia mai.
Questo finché il comitato non riterrà che darle tali ‘privilegi’ non turbi la congregazione.
Mi viene in mente la circostanza nella quale i Farisei cercarono di imporre a Gesù di doversi lavare le mani “sino al gomito”, regola stabilita da loro stessi e non da Dio.
“Avete reso la parola di Dio senza valore a causa della vostra tradizione.
Invano continuano ad adorarmi, poiché insegnano come dottrine comandi di uomini”









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