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QUESTO BLOG INCORAGGIA RIFORME BIBLICHE CHE POSSONO RIPORTARE IL CRISTIANESIMO SINCERO E GENUINO NELLA CONGREGAZIONE .

30 aprile 2021

Betel ferme da oltre 14 mesi


 Nuova Riveduta

Daniele capitolo 12 :11-13 : 

 Dal momento in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà rizzata l'abominazione della desolazione, passeranno milleduecentonovanta giorni.  Beato chi aspetta e giunge a milletrecentotrentacinque giorni!  Tu avviati verso la fine; tu ti riposerai e poi ti rialzerai per ricevere la tua parte di eredità alla fine dei tempi"»."


Da marzo 2020 tutte le filiali e tutti i membri dell'ordine mondiale dei servitori speciali a tempo pieno hanno soppresso l'opera di testimonianza pubblica ( sacrificio continuo ) . Ora io ovviamente non so dire cosa questo significhi e se realmente significhi qualcosa. Mi pare strano che mentre tutto il mondo va avanti, lavorano, si va a scuola in presenza o meno, si trasportano merci, i politici vanno in TV ed in parlamento, i giornalisti lavorano, gli sport continuano nel rispetto delle norme di sicurezza ecc...ecc.. gli unici che hanno fermato tutto siano in primis coloro che si considerano il top del top dell'organizzazione ed hanno imposto il blocco di qualsiasi testimonianza pubblica anche se fatta rispettando le norme in merito alla pandemia.


Daniele menziona 1290 giorni e di aspettarli fino alla fine per capirci qualcosa. Vedremo , a noi poco cambia come proclamatori siamo abituati a lottare e servire Dio amando il prossimo, quindi siamo sempre desti e attivi anche in internet e nel mondo reale.


Sono già passati 14 dei 43 mesi o 1290 giorni......:-))).


Gli esperti dicono che ci vorranno ancora molti mesi per uscire dall'emergenza, ma anche loro navigano a vista non sappiamo come evolverà questo virus micidiale causato dal malgoverno umano e da insane abitudini di igiene nei mercati cinesi di animali macellati.


Non preoccupatevi sto bene, non sono un profeta si fa tanto per parlare di Bibbia e di profezie e accadimenti odierni senza ostentare nessuna certezza o dogma .


Saluti



Neemia

24 aprile 2021

La congregazione vista dai cavalieri della fede . Quale sarà la loro fine ?

 1 Di Davide.

Non adirarti a causa dei malvagi;
non aver invidia di quelli che agiscono perversamente;
2 perché presto saranno falciati come il fieno
e appassiranno come l'erba verde.
3 Confida nel SIGNORE e fa' il bene;
abita il paese e pratica la fedeltà.
4 Trova la tua gioia nel SIGNORE,
ed egli appagherà i desideri del tuo cuore.
5 Riponi la tua sorte nel SIGNORE;
confida in lui, ed egli agirà.
6 Egli farà risplendere la tua giustizia come la luce,
e il tuo diritto come il sole di mezzogiorno.
7 Sta' in silenzio davanti al SIGNORE,
e aspettalo;
non adirarti per chi prospera nelle sue imprese,
per l'uomo che ha successo nei suoi malvagi progetti.
8 Cessa dall'ira e lascia lo sdegno;
non adirarti; ciò spingerebbe anche te a fare il male.
9 Poiché i malvagi saranno sterminati;
ma quelli che sperano nel SIGNORE possederanno la terra.
10 Ancora un po' e l'empio scomparirà;
tu osserverai il luogo dove si trovava,
ed egli non ci sarà più.
11 Ma gli umili erediteranno la terra
e godranno di una gran pace.

Salmi 37:1-11 versione Nuova Riveduta


Noi cristiani sappiamo che la congregazione cristiana dovrebbe essere un luogo di pace, benessere, amore, unità, un luogo aperto e tranquillo in cui poter avere contatto con il Creatore in modo organizzato e unito.

Non tutti hanno questa visione scritturale della congregazione. Tra questi due categorie di "persone/fratelli" spiccano per il loro strano modo di agire tra la fratellanza mondiale internazionale. 


Cavalieri della Fede : Chi sono essi ?


Cavalieri della fede :  sono di solito sorveglianti abbastanza famosi in zona sia a livello di paesi/città/circoscrizioni o a livello più esteso e ampio. Si riconoscono per il loro attaccamento ai privilegi alle parti e al numero di parti svolte alle assemblee o agli eventi speciali e di routine nella congregazione. Sono di norma personaggi molto duri con gli altri e benevoli con se stessi. Spesso hanno una cattiva testimonianza da quelli di fuori comportandosi disonestamente e aggressivamente nelle situazioni lavorative della vita e nei rapporti d'affari. 

Nelle visite pastorali  danno il massimo, riuscirebbero a far piangere e sentire in colpa anche l'apostolo Paolo. Hanno una relazione con Dio molto controversa basata sul modello farisaico del "grazie Dio che io non sono come questi peccatori, mi hai dato privilegi ecc..ecc..", ricordate no la preghiera del fariseo menzionata da Gesù ( evidentemente ne conosceva i dettagli perchè forse Dio ne avrà voluta ascoltare una e poi ne avrà rivelato il contenuto a Gesù quando era in cielo e comunque in qualche modo conosceva il loro modo malato e controverso di pregare e rapportarsi con Dio).

Di norma sono nei comitati giudiziari e li presiedono (non sempre non è una regola) sono spesso anche nei comitati speciali e sono tra i più intransigenti e colpevolisti che possiate aver avuto modo di immmaginare. Non mostrano alcuna pietà o empatia e mai dicono qualcosa che potrebbe suscitare nell'interlocutore un desiderio di pacificazione o di spiritualità, al contrario la carnalità è quella che la fa da padrone.

Sono molto abili nel manovrare i loro superiori. Non a caso la figura del camaleonte si addice alla loro versione di farlocca spiritualità. Bravi con i potenti e cattivi con gli inferiori è in sintesi il motto "spirituale" vantato dai cavalieri della fede. 

Nel corpo degli anziani sono sempre quelli che impongono la loro visione tramite una loro corrente ben strutturata di altri anziani della coorte, famiglie e allenaze più o meno tacite! Alle assemblee guarda caso sono spesso in amministrazione o reparti nevralgici ( non sempre ma spesso).


Quando saranno giudicati dal cielo ?


Spesso vengono accusati da qualche povero fratello di qualche peccatuccio, ma la scampano sempre e sono protetti dal sistema in un modo quasi vergognoso. Sembra che il sistema funzioni e si alimenti di questi cavalieri della fede e di conseguenza abbia adattato le Scritture e le norme anche organizzative affinchè questi abbiano un trattamento privilegiato. In sostanza il sistema ha bisogno dei cavalieri affinchè portino avanti i programmi dell'organizzazione e i cavalieri della fede hanno bisogno del sistema per continuare a operare e sfasciare le congregazioni a loro piacimento.

Quando un cavaliere della fede viene disassociato alla fine ( di solito dopo decine di anni dai fatti comprovati) lascia dietro di se dissociazioni, espulsi senza validi motivi, abbandoni di nomine,famiglie con problemi, pecore disperse e maltrattate, inattivi sparsi e spirito abbattuto e depresso di intere congregazioni. 

All'organizzazione dico : Ne valeva la pena ? Perchè non ascoltare i proclamatori che denunziano la verità ?


Gli Scudieri volenterosi carnefici : Chi sono essi ?


I volenterosi carnefici SCUDIERI dei cavalieri della fede :  Sono famiglie intere, nominati e altri amici del cavaliere o della sua famiglia che volenterosamente operano come carnefici attuando le politiche del Cavaliere della Fede locale. Lo difenderanno anche dalle accuse esposte in verità da qualche componente leale della congregazione, attuando tutte le possibili tattiche di annullamento di colui o colei che osa sovvertire lo status quo . 

Riportano voci, pettegolezzi e ogni genere di informazioni utile al loro Referente. Raramente hanno una bibbia in mano e ancor meno la leggono con sincerità a parte quando sono visti. Conoscono bene tutte le direttive utili al cavaliere della fede e scartano astutamente quelle che gli remano contro come è ovvio che sia per persone diversamente oneste per dirla gentilmente.

Dopo che il loro IDOLO umano viene smascherato, (di solito ripeto devono passare dai 10 ai 20 anni circa se tutto va bene), perdono ogni interesse per la congregazione e come "cani bastonati" si dileguano senza mai accennare ad un pentimento o a chiedere scusa alle famiglie che per decenni hanno subito l'onta di dire la verità nella congregazione.


Geova Dio ricompenserà a Suo tempo tutti quelli che hanno sofferto a causa dei Cavalieri della Fede e dei loro volenterosi carnefici SCUDIERI.


Neemia




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17 aprile 2021

Il DIFFICILE RITORNO ALL’OVILE



L’accoglienza che un ex disassociato/dissociato trova al rientro tra i TdG nell’immediato e poi nel tempo, è che la disposizione di spirito dei TdG in generale sono contro di lui anche se ciò non appare evidente poiché la dottrina e la prassi (tradizione orale) asseriscono l’ampio amore e la totale accettazione per il “fratello ritrovato”.

La diffidenza/prevenzione nei confronti del “fratello ritrovato” è attuato in modo particolare dai più zelanti della congregazione, tra i primi ci sono gli anziani (quelli del suo Com. Giud. che lo avevano disassociato e riassociato), che lo escludono di fatto dalla partecipazione al servizio nella congregazione, all’insegnamento pubblico da essa promossa (come i Farisei gli anziani adducono: “sei completamente nel peccato, e insegni a noi?” – Giov. 9: 33,34; mendichi del fatto che essi stessi sono dei taciti peccatori).

Queste sono posizioni ostili impercettibili ai più, ma non alla “pecora che si era smarrita” che avendo fatto ritorno “all’ovile” le percepisce come violenze maggiori da sopportare alle precedenti passate.
Ferite morali attuate in base a “disposizioni” dottrinali atipiche e discutibili che non mancheranno mai di esistere tra i TdG, offerte gratuitamente per lo più da ammiccamenti e sguardi torbidi, pettegolezzi taglienti e commenti biasimevoli operati alle spalle e mai davanti al “fratello ritrovato”.

Di fatto la fratellanza non è indotta a reputare che il fratello/sorella ritrovato che si “era perduto” e poi, emendata con la disassociazione il suo rientro all’ovile, sia migliorato e cambiato in meglio o sia sanato e ristabilito, NO! lo si continua tacitamente (da parte degli anziani) a disprezzarlo maggiormente, alimentando e sviluppando contro di lui/lei sentimenti e concetti di superiorità rispetto al suo passato (“sei completamente nel peccato, e insegni a noi?”).

Gli atteggiamenti positivi della fratellanza sono solo di circostanza, moltissime saranno le retoriche frasi proferite tutte uguali, non dissimili, che il “fratello ritrovato” si sentirà ripetere abitualmente.
Giammai affetti e stati d’animo spontanei di vero amore da parte della fratellanza, ma unicamente parole retoriche messe in bocca agli stessi fedeli dagli anziani e, a quest’ultimi, esortati ad usare dai teologi della dottrina.
Giammai una partecipazione al dolore e al silenzio per il “fratello ora ritrovato”.

Quante volte, troppo volte si è sentito: “Benvenuto”, “Bravo”, “Sei tornato, sono felice...”, “Bene ti abbiamo riavuto”, “Scelta giusta e sensata...”, ... pronunciate con ampia retorica e mai col fine di riavere in Grazia di Dio e in piena virtù di Spirito la cara “pecora che si era smarrita”.
Che ne pensate se l’anziano TdG (Pastore) ha 100 pecore e una di essa si è persa, percorrerà la montagna per cercare la smarrita?
Difficilmente l’anziano TdG salirà sulla montagna per cercarla.
Risulta agli atti che la DISASSOCIERA’!

Che ne pensate se poi l’anziano TdG (Pastore) ha la FORTUNA di trovarla, la sua gioia sarà veramente grande assai?
Difficilmente l’anziano TdG mostrerà grande gioia!
Difficilmente la fratellanza (le 99 pecore del gregge) mostreranno grande gioia!
Non hanno forse insegnato agli anziani TdG e costoro alla fratellanza la dottrina ambigua che: “...Quando una persona viene riassociata, vengono sempre imposte delle restrizioni. In questo modo si potrà aiutare il trasgressore (notate: non l’ex trasgressore) a “fare sentieri dritti” da quel momento (?) in poi (Ebr. 12: 13)” – (KS [2020] cap. 19, paragrafo 11).

“Benvenuto tra noi” è la retorica frase che si sentirà dire e ripetere la “pecora ritrovata” dalle altre 99 senza peccato (?).
Davvero: “Benvenuto tra noi?”...
Lettore riesci ad immaginare la scena?
Riesci ad immaginare l’umiliazione?
Riesci ad immaginare Cristo dire: “Benvenuto tra noi”.


segue.............







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20 marzo 2021

L'organizzazione e i 10 anni per fare modifiche e riforme a "SUO TEMPO". Una farraginosità strutturale

 Da 

Il fratello di N.18 marzo 2021 14:20



Come speriamo che il CD sia capace di riformarsi ?


....... se vive in una torre d'avorio e discute di cose inutili?
Non vede i tempi in cui viviamo e dovrebbe vedere che fa cose storte?
Basta guardare gli eventi

Forse non è mai capitato che per un secolo l'umanità sia stata risparmiata da una pandemia. Grazie all'igiene e alla medicina, questa parola PANDEMIA sembrava un orpello del passato.
Cosí ci siamo rilassati.
Non tutti, però.
Da oltre cento anni, noi TdG, predichiamo in lungo e in largo che stavamo negli ultimi giorni, un periodo contrassegnato da tanti malanni, tra cui le pestilenze.
Ci sentivamo superiori rispetto agli altri, perché Dio ci aveva predetto cosa sarebbe accaduto e il nostro canale spirituale, lo schiavo fedele e saggio, era pronto a darci disposizioni che ci potevano sembrare strane ma che erano in anticipo rispetto agli sconvolgimenti mondiali.


Poi è arrivato il Covid, 


......una pandemia dura ma non durissima. Dopotutto, il mondo ne ha viste di peggiori e noi proclamatori abbiamo atteso trepidanti queste nuove disposizioni.
Ne eravamo sicuri, avevamo studiato la Bibbia per cento anni e il CD aveva previsto cosa fare...
Invece nulla... Un po' di improvvisazione da su come evitare il contagio (ovvero tutti a casa, mascherina e mani pulite) e per il resto un silenzio assordante.
Le adunanze in cui riceviamo
il famoso cibo a suo tempo, sembrano essere ignare che il mondo è cambiato.
Ci spiegano cosa fare in sala, cosa dire alle porte, che bisogna visitare le betel e così via.



Sono passati 13 mesi 


.....e non c_è stato tempo per scrivere un articolo per i nostri tempi, non c'era nemmeno uno giá pronto.
Peggio ancora, le pubblicazioni che studieremo i prossimi mesi, continuano a spiegarci come vivere nel mondo che non c'è.

Qualcuno potrebbe obiettare che ci sono stati e ci saranno dei richiami al Covid nei prossimi argomenti.
Vero.
Ma sono forzati, infilati senza nessuna coerenza su articoli preconfezionati anni fa e improvvisamente andati a male da tempo.
Un esempio?
Si riparlerà del mitico zaino da usare in caso di calamità.
Giusto. Il previdente pensa a tutto e la Bibbia prediceva i terremoti.
E hanno aggiunto una frasetta del tipo 'Come ti comporterai per affrontare il Covid?'
E che debbo fare? Se viene un terremoto, al massimo afferrò lo zaino e fuggo, poi penso al virus.

E se invece viene una pandemia?
A questo, lo schiavo fedele e saggio non ci ha ancora pensato.

Forse, perché come detto in un recente broadcasting, Dal discutere di un argomento a che divenga materiale che di studia in congregazione, passano dieci anni.


10 anni per dare cibo a suo tempo 

adatto alle situazioni ?



Quindi, se va tutto bene, nel 2030 sapremo come comportarci in caso di pandemia.
Ma la Bibbia predice anche una grande tribolazione e il nostro schiavo saggio ci dará istruzioni al riguardo.
Ho il sospetto che arriveranno troppo tardi, se pure arriveranno...

Che dire, fratelli?

È sempre brutto scoprire che il nostro re è nudo e non lo vuole sapere.

Speriamo che capisca e che cambi ma dubito. Cibo spirituale a suo tempo significa cucinare quello che serve oggi non quello che serviva dieci anni fa.
10 anni sino troppi... Se un singolo viene espulso ingiustamente, e ne hanno buttati fuori a vagonate, non può aspettare 10 o 20 anni. Fra 20 anni, se è ancora vivo, resta un rottame umano, uno zombie corroso da una marchio infamante e ingiusto.



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21 febbraio 2021

La forma di adorazione è importante

 Zaccheo18 febbraio 2021 21:00



Ho già espresso il mio pensiero al riguardo. 

C'è un grosso problema già nei requisiti delle nomine. Vengono usati quelli delle lettere a Tito e Timoteo senza afferrarne la reale portata, perché quello in cui erano impegnati diaconi e pastori in quel tempo non corrisponde affatto a ciò che gli vediamo fare oggi nelle congregazioni. Non c'erano comitive per il servizio di campo, uscieri alle adunanze, reparti letteratura e territori o i lettori della Torre di Guardia. 


La prova dell'idoneità non era sulle fasi del servizio di campo (che forse nemmeno esisteva, si predicava per lo più nei luoghi di mercato o in maniera informale e occasionale) o in attività burocratiche della congregazione. Il "diacono" svolgeva per lo più attività di assistenza pratica e sostegno alla fratellanza e a coloro che si avvicinavano al cristianesimo. Pensiamo alle vedove (non c'era la pensione INPS), agli orfani (se in una famiglia moriva il padre era un dramma), di quanto aiuto c'era bisogno per sostenere un ragazzo senza padre o una vedova nelle sue tribolazioni. 


Ecco perché Giacomo la definisce "la forma di adorazione che è pura e incontaminata dal punto di vista del nostro Dio e Padre" (Giacomo 1:27). Non si può pensare che il fulcro della pura adorazione sia altro, il resto è solo contorno. Se un servitore di ministero (il termine ancorché corretto nella traduzione letterale dal greco può essere fuorviante, fa pensare al solo "ministero di campo", io lo chiamerei "diacono") impara a dare assistenza in questo modo ed è un amico e un punto di riferimento, qualcuno su cui contare quando hai bisogno di aiuto pratico, quando verrà nominato Anziano (io introdurrei la figura del "Pastore", responsabilizzerebbe di più) la congregazione non potrà che dichiararsi d'accordo con un lungo applauso, perché avrà già apprezzato le sue qualità. 


Se lo Schiavo Fedele e Saggio questo non lo capisce, vuol dire che forse tanto Saggio non è... Ma io aspetto fiducioso che prima o poi capiranno. Mai dire mai.



Da Zaccheo




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