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29 agosto 2026

Studio 14 Edizione Clandestina - La fede oltre il cronometro del tempo

  COSA RESTA QUANDO LE DATE DEGLI UOMINI FALLISCONO


Hugh Latimer
riformatore

  1.
Chi ha trascorso decenni all’interno della   congregazione porta spesso nel cuore un   patrimonio di ricordi, sacrifici e sincero amore per   la verità. Tuttavia, per molti, il passare del tempo è   diventato un peso insostenibile. Guardando   indietro, l’elenco delle date che avrebbero dovuto   segnare la fine di questo sistema di cose — dal   1914 al 1925, fino al 1975 e alle reinterpretazioni   della "generazione" di Matteo 24:34 — evoca in molti fratelli un profondo senso di disillusione. È una ferita legittima, che non può essere liquidata come mancanza di fede; al contrario, spesso nasce proprio dal desiderio di vedere la giustizia di Dio trionfare, scontratosi con la cruda realtà dei calcoli umani falliti.
2. Quando le aspettative umane crollano, è naturale sentirsi smarriti, quasi come se si camminasse barcollando tra le macerie di certezze teologiche che credevamo incrollabili. Molti, come il nostro caro utente che si è firmato Paolo che ha servito per cinquant’anni, hanno scelto di fare un passo indietro, stanchi di dover giustificare l'ingiustificabile. A tutti loro va il nostro più profondo rispetto e un abbraccio fraterno. Ma una domanda cruciale rimane sospesa nell'aria: gli errori cronologici dei messaggeri annullano forse il valore del Messaggio? Se gli uomini hanno sbagliato a interpretare i tempi, significa che la Bibbia ha perso la sua autorità?
3. La risposta a questa domanda richiede il coraggio di separare ciò che è divino da ciò che è puramente umano. L’organizzazione ha storicamente interpretato le profezie con una fretta che si è rivelata presuntuosa, ma Geova Dio rimane lo stesso, e la Sua Parola non è scaduta. Esaminando la storia sacra scopriamo che il senso di stanchezza e la delusione legata all'attesa non sono sentimenti moderni, ma prove d'animo che hanno vagliato i servitori di Dio più stimati di ogni epoca, costringendoli a purificare la propria fede.

Il grido dei profeti ebrei: quando l'attesa diventa un tormento


4.
Spesso idealizziamo i profeti dell'antico Israele, dimenticando che erano uomini con sentimenti simili ai nostri, i quali sperimentarono una devastante disillusione di fronte al silenzio o all'apparente ritardo di Dio. Pensiamo a Geremia, che per quarant'anni annunciò un messaggio impopolare subendo scherni e persecuzioni, fino a gridare a Dio in un momento di profondo sconforto: “Mi hai ingannato, o Geova, e io mi sono lasciato ingannare [...] Il mio grido è diventato per me causa di disprezzo e di scherno tutto il giorno” (Geremia 20:7, 8). Geremia si sentiva svuotato e deluso dalle circostanze concrete che non corrispondevano a ciò che la sua mente umana si aspettava.
5. Un altro esempio straordinario di crisi spirituale legata al fattore tempo è quello del profeta Abacuc. Egli guardava la violenza intorno a sé e non capiva perché l'intervento divino tardasse così tanto, tanto da chiedere apertamente: “Fino a quando, o Geova, dovrò gridare aiuto senza che tu mi ascolti? [...] Perché tolleri l'oppressione?” (Abacuc 1:2, 3). La risposta che ricevette da Dio è un faro per tutti noi oggi: “La visione è ancora per il tempo fissato [...] Anche se dovesse tardare, continua ad aspettarla! Poiché si adempirà immancabilmente. Non ritarderà!” (Abacuc 2:3). Dio riconobbe l'impazienza del profeta, rassicurandolo che il ritardo era solo una percezione umana.
6. Non possiamo dimenticare il profeta Elia, il quale, dopo il grande trionfo sul monte Carmelo, si scontrò con la cruda realtà di una nazione che non era cambiata affatto e che continuava a perseguitarlo. Sotto il peso della delusione e dell'esaurimento emotivo, Elia fuggì nel deserto, si sedette sotto una ginestra e chiese di morire, dicendo: “Ora basta, o Geova! Prendi la mia vita, perché non sono migliore dei miei antenati” (1 Re 19:4). Elia pensava che l'opera di una vita fosse fallita, ma Geova non lo abbandonò; lo confortò con un "mormorio calmo", ricordandogli che la sua opera non era vana. Questi profeti rimasero fedeli a Dio nonostante avessero toccato il fondo della disillusione umana.

L'errore antico di avere fretta: gli apostoli e la cronologia

7. Questa tendenza a voler anticipare i tempi di Dio è rimasta radicata nella natura umana, persino in coloro che camminarono fianco a fianco con Gesù Cristo. Poco prima dell’ascensione del Maestro, gli apostoli gli posero una domanda rivelatrice: “Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele?” (Atti 1:6). Loro si aspettavano una liberazione immediata dal giogo romano. Avevano una cronologia completamente errata in mente, basata sul desiderio umano di vedere la fine delle proprie sofferenze.
8. Come rispose Gesù? Non li rimproverò duramente, né li cacciò via come uomini privi di fede. Con immensa amorevolezza e fermezza, rispose: “Non sta a voi sapere i tempi o i momenti che il Padre ha posto nella propria autorità” (Atti 1:7). Gesù riconobbe che l'errore dei suoi discepoli nasceva dalla fretta, non dalla malvagità. Gli apostoli dovettero accettare di aver sbagliato i calcoli, ma non per questo abbandonarono il ministero o smisero di credere che Gesù fosse il Messia. Capirono che l'oggetto della loro fede doveva essere la persona di Cristo, non una data specifica.

Esempi storici di fede oltre il grande disappunto del 1844

9. Se guardiamo fuori dalla storia biblica, troviamo mirabili esempi di credenti che hanno vissuto profonde crisi spirituali a causa di aspettative profetiche non realizzate, ma che hanno saputo mantenere intatto il loro rapporto con il Creatore. Un caso eclatante è quello dei sopravvissuti al cosiddetto "Grande Disappunto" del 22 ottobre 1844. In quel giorno, migliaia di persone basandosi sui calcoli di William Miller attesero il ritorno di Cristo. La mattina del 23 ottobre portò una disperazione indicibile: molti abbandonarono la fede, diventando cinici. Ma un piccolo rimanente scelse di non gettare via la Bibbia; ammisero che l'errore era del calcolo umano, ma continuarono a studiare le Scritture con umiltà.
10. Anche nel campo della scienza troviamo paralleli illuminanti. Pensiamo agli astronomi del passato che per secoli hanno creduto al sistema tolemaico, secondo cui la Terra era al centro dell'universo. Quando Keplero e Galileo dimostrarono che quel modello era matematicamente e fisicamente indifendibile, gli scienziati onesti non abbandonarono lo studio del cosmo. Non dissero che le stelle erano un'illusione. Semplicemente, riconobbero che lo schema umano che usavano per interpretarle era sbagliato. Corressero le mappe e continuarono a guardare il cielo con rinnovata accuratezza.

La lezione dei riformatori: lottare contro strutture potenti


11.
La storia ci insegna che quando un'organizzazione religiosa devia o commette errori sistematici, la soluzione non è necessariamente l'ateismo, ma il ritorno alle origini scritturali. Nel Medioevo, la Chiesa Cattolica era un'organizzazione immensamente potente, che pretendeva obbedienza assoluta e si proclamava l'unico canale di salvezza. Aveva accumulato dogmi umani, vendeva indulgenze e perseguitava chiunque osasse leggere la Bibbia nella lingua del popolo.
12. Uomini come John Wycliffe nel XIV secolo e Jan Hus nel XV secolo non scelsero di diventare increduli di fronte alla corruzione della Chiesa del loro tempo. Essi scelsero di sfidare la potente struttura papale impugnando l'unica arma legittima: la Parola di Dio. Hus, prima di essere bruciato sul rogo nel 1415, dichiarò che un cristiano non deve ubbidire a un comando della Chiesa se questo va contro la legge di Cristo. Essi compresero che l'organizzazione ecclesiastica si era sostituita a Dio, e decisero di rimettere la Bibbia al centro della loro vita.
13. Martin Lutero, quando affisse le sue 95 tesi a Wittenberg nel 1517, non voleva distruggere la fede, ma purificarla dagli insegnamenti degli uomini. La sua celebre frase davanti alla Dieta di Worms risuona ancora oggi come un faro per chiunque si trovi in crisi di coscienza: “La mia coscienza è prigioniera della Parola di Dio. Non posso e non voglio ritrattare nulla, perché non è giusto né salutare andare contro coscienza”. Questi riformatori ci insegnano che si può amare Dio, credere fermamente in Gesù e nella Bibbia, pur rifiutando l'autorità abusiva di un'organizzazione umana che ha smarrito la retta via.

Rimettere la Bibbia al centro della nostra vita

14. Se oggi ti senti ferito o disilluso dagli errori cronologici dei Testimoni di Geova, ricorda che il tuo battesimo non è stato un voto di sottomissione a una società editoriale, ma un atto di dedizione a Geova Dio sulla base del sacrificio di Gesù. Come dimostrarono i Bereani, considerati di mente nobile dall’apostolo Paolo, il dovere di ogni credente è quello di “esaminare attentamente le Scritture ogni giorno per vedere se queste cose stavano così” (Atti 17:11). Se l'esame rivela che gli uomini hanno "presunto" oltre ciò che è scritto, la nostra lealtà assoluta deve rimanere a Dio.
15. Non permettere che gli errori del messaggero ti privino delle meravigliose verità che hai imparato: il nome di Dio, la speranza della risurrezione e il valore del riscatto appartengono alla Bibbia, non a un'organizzazione. Gli uomini possono barcollare nelle loro interpretazioni umane, ma “la parola del nostro Dio dura a tempo indefinito” (Isaia 40:8). A quanti come Paolo sentono di non poter più camminare nei vecchi sentieri diciamo: il vostro servizio e i vostri decenni di sacrifici non sono andati perduti, perché Dio non dimentica l'amore che avete mostrato per il Suo nome (Ebrei 6:10). La Parola di Dio resta salda, e la vostra fede può sopravvivere al crollo di qualsiasi calcolo umano.




25 commenti:

  1. Mission Possible 6078/29/2026

    On line lo Studio 14 Edizione Clandestina basato sul commento dell'utente che si è dato come nik Paolo

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  2. Vento dal Nord8/29/2026

    Aggiungo delle mie considerazioni: nella storia umana ci sono sempre stati movimenti "apocalittici",si inizia addirittura prima dell' avvento di Cristo con lo zoroastrismo(Persia, VIII–VI secolo a.C.),considerata la prima tradizione ad aver introdotto una visione escatologica lineare. Teorizzava uno scontro cosmico definitivo tra il bene (Ahura Mazdā) e il male (Ahriman), culminante nella purificazione del mondo (Frashokereti). Di solito i movimenti apocalittici seguono un ciclo,si sviluppano quando ci sono grandi crisi dovute a diversi fattori che rendono incerta la vita delle persone,declinano quando le previsioni apocalittiche falliscono...ora io personalmente non ho più bisogno di credere in una data di scadenza per avere fede in Dio, perché personalmente trovo assurdo pensare che Dio distruggerà 9 miliardi di persone che non sanno nemmeno chi siano i testimoni di Geova,per compiacere 9 milioni scarsi di individui che si credono migliori degli altri perché seguono alla lettera quello che dicono 11 americani

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    1. Bereano agente europeo8/29/2026

      Il tuo parallelismo storico è interessante, ma confonde i calcoli umani con il proposito di Dio. La visione biblica del trionfo sul male non nasce in Persia, ma in Eden con la prima profezia della storia (Genesi 3:15). Nella Bibbia, l'urgenza dei tempi e l'espressione "il tempo rimasto è breve" (1 Corinti 7:29) non servono a fare cronologia o a terrorizzare, ma a dare valore a ogni singolo istante, spingendoci a svegliarci spiritualmente e a riscattare il tempo favorevole (Efesini 5:16). Il tempo è breve non perché scade un timer umano, ma perché la vita stessa è un soffio.Come Bereani, esaminiamo le Scritture per trovare la verità, non per difendere gli uomini (Atti 17:11). Pensare che il Creatore distruggerà 9 miliardi di persone per compiacere chi segue ciecamente "11 americani" è una caricatura della giustizia divina. Il profeta Ezechiele è chiaro: “Provo forse piacere nella morte del malvagio? Non preferisco che continui a vivere?” (Ezechiele 18:23).Il profeta Abacuc affrontò la tua stessa crisi sulle scadenze umane e ricevette questa risposta: “La visione è ancora per il tempo fissato [...] Anche se dovesse tardare, attendila! Il giusto vivrà per la sua fedeltà” (Abacuc 2:3,4). La fede è una condizione del cuore, non una corsa contro il tempo. Come disse il riformatore Martin Lutero: “Anche se sapessi che domani il mondo andrà in pezzi, oggi pianterei comunque il mio albero di mele”.Quando gli uomini fissano date cadono nel monito di Geremia: “Maledetto l'uomo che confida nell'uomo” (Geremia 17:5). Come ricordava il teologo Filippo Melantone: “Le profezie umane falliscono perché gli uomini cercano il proprio prestigio, ma la Parola di Dio rimane”.Hai ragione: non serve una data di scadenza per credere. La vera fede poggia sulla certezza che Dio legge i cuori di tutti i 9 miliardi di persone e giudicherà con una misericordia che supera ogni ristretta visione umana

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    2. Vento dal Nord8/30/2026

      Partiamo dal presupposto che ognuno è libero di credere ciò che vuole, l' importante è non imporre il proprio credo agli altri,ma la genesi non parla della fine con la distruzione del genere umano,anzi stabilisce chiaramente peccato uguale morte,stop.Cosa che poi ribadisce Paolo quando dice il salario che il peccato paga è la morte,anche lì stop(poteva dire il salario che il peccato paga è la distribuzione per mano di Dio).Poi su quale base 9 miliardi di persone sarebbero malvagi? Perché non aderiscono alle dottrine e ai regolamenti umani della Watchtower? Per quel che ne sappiamo,sino ad adesso, abbiamo un corpo direttivo autoproclamatosi schiavo fedele,ma che per le sue azioni manipolatorie e vessanti,potrebbe benissimo essere giudicato come schiavo malvagio e rigettato da Dio nel giorno del suo giudizio,insieme a coloro che ciecamente lo sostengono...ultimo punto è che ammettere che non vi sarà nessuna fine porta a dover accettare la finitezza della vita umana,ed è comprensibile quanto sia difficile ammettere di essere mortali e destinati a finire come tutti gli altri esseri umani...ma io posso dire di avere raggiunto maggior serenità adesso che ho rivisto le mie credenze sulla fine che non prima, con la continua ossessione del fai così come diciamo se no sarai distrutto

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  3. A proposito di capire i tempi8/29/2026

    Per comprendere la precisione geometrica dei tempi in cui viviamo, è illuminante riscoprire gli scritti teologici di Isaac Newton. Da vero indagatore delle Scritture, Newton rifiutò l'idea che le profezie bibliche fossero semplici allegorie e applicò ai testi sacri lo stesso rigore matematico usato per la fisica.Egli identificò nei profeti ebrei un "segnale politico preciso" che avrebbe dovuto precedere la fine dei tempi: il ritorno letterale e fisico degli ebrei in Palestina. Nei suoi manoscritti profetici (Observations upon the Prophecies of Daniel), Newton scrisse testualmente:“Il mistero di questa profezia non si compirà prima del tempo della fine; ma poi i perspicaci comprenderanno, e molti correranno qua e là, e la conoscenza aumenterà. [...] La fine dei giorni vedrà il ritorno degli ebrei dalla prigionia e l'instaurazione di un regno fiorente ed eterno”.La straordinaria intuizione di Newton fu capire che questo ritorno sarebbe avvenuto in due fasi: una prima fase puramente politica e laica ("nell'incredulità"), guidata da dinamiche geopolitiche umane e "con il favore di una nazione straniera", e solo successivamente una fase di risveglio spirituale. Per Newton, questo evento era il Grande Segnale inconfutabile. Ammoniva infatti i credenti a non cedere a dogmatismi o a calcoli isterici sulle date, ma a guardare i fatti concreti della storia:“Dico questo non per affermare che la fine dei tempi avverrà in un anno esatto, ma per porre un freno alle congetture temerarie di uomini fantasiosi che lanciano continuamente profezie sulla fine del mondo, e così facendo screditano le sacre profezie ogni volta che i loro calcoli falliscono”.Oggi, vedere la nazione d'Israele al centro dello scacchiere mondiale e Gerusalemme diventata esattamente “una pietra pesante per tutti i popoli” (Zaccaria 12:3) non è un caso della storia. È la dimostrazione che i pezzi della scacchiera si stanno disponendo secondo le equazioni del Grande Matematico. Il segno politico identificato da Newton secoli fa è sotto i nostri occhi: non abbiamo bisogno di calcolare una data di scadenza umana, ci basta osservare che l'orologio di Dio sta battendo i suoi rintocchi con millimetrica precisione.

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    1. Russell come Newton parlò della restaurazione di Israele e lo legò agli ultimi giorni e al 1914. Non so chi dei due è stato il miglior profeta

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    2. Anonimo8/30/2026

      Oddio è noto che newton dedico uno sproposito di tempi sulla lettura di profezie. Ma c'è un aspetto..per newton cmq leggeva la bibbia con la conoscenza parziale di cosa è.la bibbia. Non poteva avere le risorse di quello che dicono gli scavi archeologici.
      Infatti qualcosa dei suoi studi influenzò anche i mille riti da cui noi oggi abbiamo preso in prestito la formula per il calcolo dei 7 tempi e de ritorno di grsu
      Ciclicamente si forma un gruppo che urla alla fine
      ..vi ricordate l'era glaciale. Certo che le cose cambiano, gli assetti geopolitici ovviamente,.ma alla fine. C'è l'abbiamo sempre fatta

      Viviamo in una delle migliori ere possibili.perche la violenza è in calo costante.
      La tecnologia in aumento riduce e individua prima o malintenzionati
      Nel nostro mondo (occidentale) è abbastanza frequente arrivare a 86/96 anni...per cause naturali non per morte violenta
      Ai tempi degli ebrei ad esempio si moriva con una facilità incredibile soprattutto alla nasciata

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  4. Topolino8/30/2026

    io ho creduto e dato da fare per insegnare ciò che ho creduto e da allora sono passati 57 anni e bussare alle porte per dire loro che non sarebbero invecchiati , e che non dovevano frequentare l'universitàSvegl.22 maggio 1969.he tu sia giovane o vecchio, devi
    affrontare il fatto che
    questo sistema non cambierà
    la sua direzione.
    Sotto l'influenza di Satana,
    continuerà a deteriorarsi
    rapidamente nei suoi anni rimanenti.

    La verità di ciò si può
    vedere nelle statistiche sulla criminalità.

    PER I
    GIOVANI?
    ovunque. Negli Stati Uniti

    l'FBI ha riportato che nel 1968 c'è stato

    SVEGLIATI!

    un fantastico aumento del 17% della criminalità rispetto al 1967. Questo si è aggiunto a
    molti anni di altri forti aumenti. La

    popolazione, tuttavia, è cresciuta solo dell'1% l'anno scorso. Quindi la criminalità è esplosa diciassette volte più velocemente della popolazione!

    Se sei giovane, devi anche
    affrontare il fatto che non invecchierai mai in questo sistema attuale. Perché? Perché tutte le prove a sostegno delle profezie bibliche indicano che questo sistema corrotto è destinato a finire tra pochi anni.

    Riguardo alla generazione che ha assistito all'inizio degli "ultimi giorni" nel 1914, Gesù

    predisse: "Questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano accadute" (Matteo 24:34).

    Pertanto, da giovane, non potrai mai realizzare nessuna delle carriere che questo sistema

    offre. Se frequenti le scuole superiori e stai pensando all'università, significa

    almeno quattro, forse anche sei o otto anni
    di studio in più per laurearti e intraprendere una carriera specializzata. Ma dove sarà questo sistema a quel punto? Sarà già sulla buona strada per la sua fine, se non addirittura scomparso!
    Ecco perché i genitori che basano la loro vita sulla Parola profetica di Dio trovano molto più pratico indirizzare i propri figli verso mestieri che non richiedono lunghi periodi di studio. E mestieri come la falegnameria, l'idraulica e altri ancora saranno utili non solo ora, ma forse ancora di più nell'opera di ricostruzione che avrà luogo nel nuovo ordine di Dio.

    Grazie a questi mestieri pratici, molti giovani sono riusciti a mantenersi con un lavoro part-time. Questo permette loro di dedicare molto più tempo ad aiutare le persone interessate ad apprendere i requisiti di Dio per la vita, studiando la Bibbia insieme a loro.
    È vero, coloro che non comprendono la nostra posizione nel flusso del tempo dal punto di vista di Dio considereranno tutto ciò impraticabile.
    Ma cosa è veramente pratico: prepararsi per un ruolo in questo mondo che presto passerà? o lavorare per sopravvivere alla fine di questo sistema e godere della vita eterna nel nuovo giusto ordine di Dio?

    -1 Giovanni 2:17.

    In questi tempi difficili, mentre questo sistema malvagio si contorce nelle sue agonie, questo consiglio della Parola di Dio è quanto mai pratico per tutti coloro che desiderano continuare a vivere: "Figlio mio,

    non dimenticare la mia legge e osserva i miei comandamenti,
    il tuo cuore li custodisca, perché

    ti saranno aggiunti giorni lunghi, anni di vita e pace." - Proverbi,- Avvevamo distribuito una marea di svegliatevi credendo cecamente , che non saremmo invecchiati. Russell e Rutherfordo credevano al ritorno letterale degli Ebrei e aalla risurrezione perfetta sulla terra di Isaco Abramo Giacobbe...

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    1. Pietro (ex anziano)8/30/2026

      Io mi chiedo se l’Organizzazione fare mai i conti serenamente con il fatto che per decenni ha insegnato una sequela di castronerie sbagliando praticamente tutte le interpretazioni profetiche e condizionando la vita di milioni di persone. Hanno giocato a fare i profeti sulla pelle delle persone. Avranno mai l’onestà di farsi un autoesame facendo mea culpa e limitandosi ad insegnare i principi cristiani senza fare congetture strampalate sul futuro? Ci sono attualmente diverse dottrine tutt’ora in piedi (per esempio 144000 numero letterale e generazione sovrapposta) nei quali solo la massa sprovveduta crede per dogma di fede, come i cattolici con la trinità. Aspettiamo ancora ad insistere? Non sarebbe più onesto dire che sappiamo solo che viviamo negli ultimi giorni e che ci sono due speranze diverse, celeste e terrena? Per decenni abbiamo creduto a verità che sembravano certezze e che adesso si sono rivelate delle castronerie (vedi il libro Rivelazione studiato tre volte ed adesso rimosso dalla biblioteca di congregazione), prima o poi dovranno fare i conti seriamente senza nascondersi

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    2. Vento dal Nord8/30/2026

      Pietro, mi hai fatto venire in mente quando Gesù ce l'aveva con gli Ebrei che per non aiutare i genitori in difficoltà facevano voto Korban coi loro beni, ebbene la watchtower ha usato invece la scusa della fine del mondo per giustificare azioni poco o per nulla amorevoli verso il prossimo : esempio banale c'è uno che sta morendo di fame per strada? Guai a dargli soldi... bisogna predicare dare i soldi a loro, poi ci penserà Dio nel nuovo mondo ad aiutarlo... stessa cosa coi figli, non vogliono seguire la religione dei genitori? Ostracizziamoli così non saranno distrutti quando verrà la fine,costringiamoli a seguire la religione anche se non vogliono... succede un abuso sessuale ad un minore, non si denuncia per non perdere la faccia, poi ci penserà Dio... la fine del mondo come giustifica e lasciapassare per ogni sorta di comportamento disfunzionale

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  5. Topolino8/30/2026

    Non per fare pubblicità a qualcuno . se ritenete opportuno pubblicare questo link riguardo al processo Australiano , a me è sembrato interessante. link
    https://youtu.be/CcbGjntWQ7Q?is=EB_-cF6LjBfpMYzF

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  6. Vi dico cosa è successo recentemente perché penso sia un tema che a molti di voi interessa. Recentemente hanno modificato la composizione dei gruppi di servizio e hanno inviato della chat l’elenco dei nuovi componenti. Accanto a ognuno c’era la sigla che indicava la nomina: A, PR, SM… e fin qui niente di strano. Nel nostro gruppo c’è una coppia e uno dei due è inattivo. Ebbene vicino ci hanno scritto N. Cosa ne pensate? Quando uno diventa inattivo è corretto diffondere un elenco dove alcuni hanno la nomina, la maggioranza solo il nome e questa persona la N? Cosa dovrebbe dire questa persona a chi ha pubblicato l’elenco?

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    1. giovane SM rimosso9/01/2026

      Tendenzialmente gli anziani hanno due liste dei gruppi, quella che viene resa pubblica che contiene i proclamatori della congregazione con le varie nomine (A, SM, PR o addirittura PS) e un’altra ad uso esclusivo interno al corpo che contiene anche tutti gli inattivi (che ricordo sono sempre e comunque assegnati a un gruppo per la cura pastorale). Probabilmente in questo caso si saranno sbagliati e avranno inoltrato quella ad uso esclusivo interno. Ora, va bene che di cavolate i vari anziani e cavalieri ne fanno tante, ma non guardiamo sempre il male dappertutto! A volte sono semplicemente delle sviste e non azioni per mettere chiunque alla gogna! c’è troppa mania di persecuzione

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    2. Esatto, concordo con giovane SM rimosso. In genere gli anziani hanno una copia ad uso interno, e gli inattivi pure messi a ogni gruppo di servizio. Affinché il sorvegliante del gruppo se ne possa occupare. Mentre la copia pubblica in genere c'è scritto solo l'essenziale, i PR, Sorvegliante o Assistente. con altre sigle è stata una svista. Certo puo farci rimanere male, ma è un promemoria un documento confidenziale. Dai, cerchiamo di essere piu elastici.

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    3. Neemia9/01/2026

      A volte le cosi dette SVISTE sono fatte apposta come dispetto al fratello inattivo.Sono giochetti ben conosciuti tra i cavalieri della fede.

      Però va valutato caso per caso. Una vera svista da un bravo pastore di solito ti chiederà scusa mille volte, se invece è di un cavaliere di solito non chiederà nemmeno scusa.

      La sapienza si vede dai risultati e non prima

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    4. Confermo, secondo istruzioni i nomi dei proclamatori inattivi non devono essere scritti in elenchi che vengono distribuiti ai proclamatori, anche se in ogni caso anch'essi sono assegnati a un gruppo per il servizio di campo.

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    5. giovane SM rimosso9/01/2026

      Neemia, non ti conosco ma ti leggo spesso e per questo ti voglio bene! Vedo la tua perseveranza e la tua fede, il tuo amore per i fratelli e per la giustizia! E solo per queste cose nutro per te tanta stima e, come dicevo prima, tanto affetto! Ma non pensi di “esagerare”? Ho conosciuto tanti anziani nel corso della mia giovane vita, ho avuto e ho tutt’ora a che fare con tanti arrivisti e tanti privilegiati. Ma dare per scontato che siano tutti brutti e cattivi, che facciano sempre e comunque le cose per “dispetto” mi sembra altamente illogico e irragionevole. Negli ultimo anni ne vedo sempre meno di questo tipo di cavalieri. Tutt’al più sono la vecchia generazione che fatica ad adeguarsi alla “nuova” organizzazione, e fidati, sono sempre meno in giro. Come diceva iCaro, cerchiamo di essere più elastici! Non guardiamo il male anche dove molto probabilmente non c’è!

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  7. Anonimo8/31/2026

    Nuovo video su JW.org rivolto ai bambini. Si incoraggia a fare scelte giuste nella vita. Riguardo al lavoro, si mette in cattiva luce il lavoro da impiegato (che richiede un certo grado di istruzione) e si esalta il lavoro da imbianchino e di pulizie....... No comment.
    Inattivo Consapevole

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    1. Vittorio8/31/2026

      Di quale nuovo video parli. Io non ho trovato nulla a riguardo. Puoi mettere il link? Grazie

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    2. Anonimo9/01/2026

      https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/ragazzi/lavagna-animata/pensa-ora-al-tuo-futuro/

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    3. Topolino9/03/2026

      Vittorio è vero che il video non parla di impiegati , ma quando parla di lavoro per mantenere una futura famiglia con figli non vengono menzionati chi lavora seduto in ufficio ma chi fa un mestiere in quel caso imbianchino , perchè alla wts e cd servono , imbianchini, muratori , idraulici e simili per lavorare gratis nelle loro costruzioni , e non di impiegati da utilizzare dietro una scrivania., Ciao caro Vittorio.

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  8. Gli apostoli dovettero accettare di aver sbagliato i calcoli, ma non per questo abbandonarono il ministero o smisero di credere che Gesù fosse il Messia. Capirono che l'oggetto della loro fede doveva essere la persona di Cristo, non una data specifica.
    Gli apostoli si limitarono a chiedere "è forse questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele"? Fecero una domanda a Cristo, in cui credevano e pur aspettandosi una ricostituzione prossima del regno politico di Israele, che secondo le loro attese si sarebbe realizzato con la venuta del Messia, essi NON SBAGLIARONO I CALCOLI perchè non li fecero: infatti non cercarono di fissare date ma si limitarono a chiedere al Maestro quando avrebbe inaugurato il suo regno. La risposta che Gesù diede loro vale per tutti e per sempre: chiunque si fosse avventurato a fissare delle date facendo dei calcoli, avrebbe corso il rischio di illudere, di deludere, e di raffreddare o perfino spegnere la fede in Lui. Basta leggere la perentorietà di quella risposta in Atti 1,7 «Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta". Ma la wt è caduta più volte in questa tentazione, sbagliando più volte i calcoli (proprio quelli che non avrebbe dovuto fare) e fornendoli ha provocato sconcerto, raffreddamento, allontanamento e in molti casi anche terremoti finanziari, familiari o sanitari a molte persone che si erano convinte di tali calcoli. Un conto è ricordare che Gesù tornerà quando meno lo si aspetta e che bisogna essere sempre pronti, un altro conto è dare scadenze che determinano scelte che possono rivelarsi catastrofiche come in effetti è avvenuto in passato.Dunque errori a catena, fatti in diversi periodi basandosi su costruzioni errate alla radice. Come fidarsi allora delle dottrine costruite partendo ad esempio su una data errata del 607, e costruendoci sopra una interpretazione dei sette tempi che potrebbe non riguardare affatto ciò che presumono alla wt. La conclusione non è solo il fatto che occorre basarsi sulla Bibbia. Il problema è che ognuno ha tentato di far questo . Sono stati ricordati nell'articolo Lutero, Hus . Ma basandosi sulla Bibbia quegli uomini trassero dottrine ben diverse da quelle della wt. Quindi perchè citarli come esempi ? SOlo perchè si opposero alla Chiesa? E perchè invece non supporre che la interpretazione corretta la potesse dare solo lo stesso soggetto che aveva avuto il compito di riconoscere come ispirati da Dio proprio i Libri che sono stati conservati, e tramandati per via ereditaria dalle chiese di fondazione apostolica, A PRESCINDERE DALLA INFEDELTA' DI ALCUNI UOMINI, nel corso dei secoli?

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    1. Risiko9/11/2026

      Tu parli bene, Mario. Se sei Mario che dico o penso io, tu parli perchè sei stato viaggiante e ora per età sei pioniere speciale. Ok, Ti è andata bene. Ma non tutti hanno avuto il tuo percorso. Hai avuto santi in paradiso. Se vuoi ti posso dire altro. Ma mi fermo qui.

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    2. Anonimo9/12/2026

      No. Sono un altro Mario, perché non ho i connotati a cui hai accennato

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    3. Risiko9/12/2026

      Ok allora va bene. Perchè quello a cui faccio riferimento caro mio, batteva il pugno sul leggio, ed era un bacchettone. Nominava chi diceva lui, chi gli era simpatico, e sopra tutto aveva un potere di penna notevole. La moglie era vestita di tutto punto, lui era un vecchio soldato della marina. Comandava a bacchetta. Ma quanto danno ha fatto negli anni.

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